Estratto del documento

GMM INIT

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Cosa fa il codice esegue un confronto tra diversi metodi di inizializzazione dei centroidi per un

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modello GMM valutando il tempo necessario sia per inizializzare sia per l’effetto di

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apprendimento l’obiettivo provare diversi metodi di inizializzazione quanto tempo

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impiega per ognuno visualizzare l’impatto sull’addestramento del GMM confrontare i

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centroidi inziali con quelli finali ottenuti dopo l’apprendimento output finale mostra tutti i

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subplot uno con ground truth uno per ciascun metodo di inizializzazione metodi di

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inizializzazione kmeans kmeans++ random from data random

GMM TUNING

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Cosa fa questo codice costruisce e seleziona il miglior modello GMM usando come criterio di

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valutazione AIC o BIC tramite ricerca a griglia passaggi principali genera un dataset

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sintetico con2/3 cluster primo una gaussiana sferica e secondo stirata opzionalmente crea un

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terzo cluster definisce le metriche AIC e BIC prova varie configurazioni di GMM ricercando il

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modello GMM migliore cercando la combinazione ottimale che minimizza AIC/BIC analizza i

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risultati e seleziona modello migliore in base AIC o BIC quello con il punteggio + basso

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visualizza graficamente i risultati ricordo che durante tutto il codice

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avendone messi insieme 3 posso visualizzare altri grafici

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come quello relativo ai valori di AIC quello finale è

VARIATIONAL GMM

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Cosa fa confronta 2 approcci per la modellazione di dati con GMM modello classico

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basato su alg EM modello bayesiano basato sull’inferenza variazionale in + permette di

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visualizzare i risultati mostrando i punti colorati secondo il cluster e un’ellisse per ogni cluster

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che rappresenta la forma della gaussiana passaggi come sempre import e configurazione

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iniziale _test settato a false perché 3 cluster disattivato poi avviene l’addestramento dei

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modelli GMM prima secondo modello classico dove quindi si specifica numero max di cluster da

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usare poi secondo modello bayesiano che decide in modo autonomo quante componenti usare

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in base al prior che è quello di Dirichlet viene poi creata una funzione di plotting con ellissi

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funzione che mostra visivamente cosa hanno trovato i modelli ovvero si crea un grafico con i

dati colorati per cluster e si disegna un’ellisse che rappresenta la forma del cluster usando la

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matrice di covarianza ellisse mostra dove si trova cluster quanto largo/stretto come è

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orientato richiamando la funzione due volte ne ottengo 2 di grafici uno per GMM classico e

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uno per GMM bayesiano

GMM VARIATIONAL CONCENTRATION

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Cosa fa studia come si comporta un modello bayesiano GMM usando due approcci diversi

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Dirichlet distribution quindi modello finito di componenti e Dirichlet process modello con

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numero potenzialmente infinito di componenti ma che automaticamente decide quante usarne

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questi analizzano l’effetto di diversi valori dell’iperparametro gamma che influenza il numero di

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cluster attivi passaggi crea i due modelli di BGMM testa l’effetto di gamma variandolo con

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valore predefiniti e per ciascun caso adatta il modello ai dati e mostra sia cluster trovati

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con ellissi sia pesi associati a ciascun cluster

NOTEBOOK 03

AGGLOMERATIVE CLUSTERING

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Cosa fa qui troviamo due blocchi di codice il primo per eseguire il clustering gerarchico il

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secondo per visualizzare il dendrogramma dei raggruppamenti gerarchici passaggi primo

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blocco specifico i 4 tipi di collegamento e setta il colore per colorare cluster in modo coerente

→ per ogni tipo di collegamento inizializza modello fa addestramento e visualizza dei cluster

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trovati misurando anche tempo per ogni modello recupera cluster assegnati per ciascun

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punto plotta tutti i punti di un cluster con un colore diverso ed etichetta con il tempo di

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esecuzione l’output finale mostra tutti i plot e stampa una sintesi dei parametri usati

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secondo blocco per realizzare il dendrogramma fa conta i campioni conta i dati per ongi

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nodo crea una lista di coppie nodi/cluster uniti a ogni passo crea una matrice dove nelle

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colonne troviamo ID del primo cluster unito quello del secondo unito d tra cluster

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numero di punti nel cluster risultante plotto figura

AGGLOMERATIVE CLUSTERING CONN

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Cosa fa dopo aver caricato un’immagine segmenta in 12 regioni usando algoritmo gerarchico

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con metodo Ward poi mostra le linee di contorno di ogni regione sovrapposte all’immagine

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originale in scala di grigi passaggi si specifica che volgiamo 12 regioni quindi cluster finali

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si specifica il metodo di fusione ward che unisce i cluster minimizzando la varianza totale

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all’interno dei cluster dopo aver ottenuto una rappresentazione vettoriale dell’immagine dove

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ogni pixel è un campione grazie alla matrice opzionale che specifica quali pixel sono vicini tra

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loro eseguo clustering infine creo la figura dove per ogni cluster disegna contorni della

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regione con colore diverso

DBSCAN

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Cosa fa costituito da 2 blocchi serve per eseguire il clustering DBSCAN su + dataset

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l’obiettivo è quello di trovare cluster basandosi sulla densità dei dati confrontando i cluster

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trovati con quelli reali passaggi primo blocco setup del modello DBSCAN si specifica

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raggio di ricerca e quanti vicini servono per far si che un dato sia un core secondo blocco

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loop sul dataset per ogni dataset estrae le feature x e le etichette reali y poi normalizza

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poi applica DBSCAN estrae le etichette predette con questo calcola poi il numero di cluster

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trovati e mostra i risultati cluster reali e cluster trovati da DBSCAN mostra tutto con grafica

PCA DIABETES

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Cosa fa il codice viene applicato ad un dataset precedentemente caricato contenente tot

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osservazioni di pazienti con diabete ogni osservazione è caratterizzata da 10 variabili numeriche

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predittive le features e 1 variabile target continua la risposta a questo viene applicata la

PCA che permette di trovare combinazioni lineari delle features che rappresentano le direzioni

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principali di variazione nei dati e ridurre il dataset a meno dimensioni passaggi primo

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blocco vuole visualizzare quanta varianza spiegano le componenti principali calcolate dalla PCA

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calcolando prima varianza relativa poi quella cumulativa crea poi un grafico a barre per le

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singole varianze e uno a linea sovrapposto con la varianza cumulativa

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Secondo blocco vuole visualizzare i dati proiettati sulle prima 3 componenti principali in uno

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spazio 3D imposta la colormap per distinguere la gravità del diabete crea grafico 3D

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disegna uno scatter plot 3D dei dati proiettati con le prime 3 componenti PCA

PCA ZEBRAFISH

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Cosa fa saranno diversi blocchi di codice si carica prima il video del battito cardiaco della

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larva zebrafish si esegue l’analisi delle componenti principali temporale per identificare i

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pattern temporali dominanti cioè come cambiano nel tempo le intensità dei pixel ogni pixel

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viene trattato come un vettore features quindi pixel = righe del dataset mentre i valori di

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intensità nel tempo sono le colonne si applica poi la PCA a queste serie temporali per estrarre le

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modalità temporali di variazione le componenti principali catturano le dinamiche temporali

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comuni tra i pixel →

poi proprio come prima evidenzia la varianza per ogni componente

Selezionando poi la componente principale per capire quale aree del cuore partecipano

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maggiormente a una certa dinamica

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Successivamente normalizzazione del battito cardiaco

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Sovracampionamento del battito

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Rilevamento dei picchi →

Stima del periodo del battito →

Ricampionamento sul periodo del battito cardiaco →

Confronto della traccia del battito ottenuta con PCA con riferimenti atrio-ventricolari

NOTEBOOK 04

SVM SOFT MARGIN

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Cosa fa questo codice applica una Support Vector Machine lineare al dataset precedentemente

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definito e mostra graficamente come cambia il margine decisionale al variare del parametro di

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penalizzazione C passaggi vengono prima definiti i parametri iniziali quindi C che può

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assumere 3 diversi valori e la tolleranza per selezionare con precisione i vettori di supporto

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poi si esegue un ciclo su i diversi valori che può assumere C sostanzialmente si va a creare un

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plot con tanto sottotrame quanti sono i valori di C da testare poi viene addestrato il modello

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calcolando anche il tempo di addestramento la funzione decisionale dice quanto ogni punto è

lontano dall’iperpiano e si calcola poi vettori di supporto che sono quelli per cui la distanza è circa

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1 poi si disegna il plot con iperpiano margini vettori supporto in rosso e dati colorati per classe

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SVM RBF KERNEL

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Cosa fa questo codice applica un classificatore SVM non lineare con kernel RBF su un dataset

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precedentemente definito testando diverse combinazioni C e gamma visualizza come cambia

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il margine decisionale per ciascuna combinazione passaggi si definiscono i parametri C e

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gamma esplicitando i 2 valori che ciascuno può assumere si crea una griglia di sottoplot per

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visualizzare ogni combinazione C e gamma si combinano poi tutti i valori di C e gamma poi si

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addestra il modello come prima di calcola ogni distanza con la funzione decisionale e si

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calcolano i vettori di supporto infine si rappresentano graficamente i risultati

MATRICE DI CONFUSIONE

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Cosa fa questo codice permette di visualizzare la matrice di confusione per un classificato

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Ingegneria industriale e dell'informazione ING-IND/34 Bioingegneria industriale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher caterinafdifanti di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Bioingegneria per la decisione clinica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Firenze o del prof Sorelli Michele.

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