LA CYBERCULTURA COME NUOVA MODALITA' DI INTEGRAZIONE
INTERCULTURALE
Prof.ssa Floriana Falcinelli
Il cyberspazio è ormai un fenomeno così universale e potente da incidere, molto più
di quanto possiamo immaginare , nella vita economica, politica e culturale della
società, sullo stesso modo di vivere delle persone
1. Cyberspazio : problemi aperti
La tecnologia, prodotto della genialità e conoscenza dell'uomo, non è qualcosa di
autonomo, separato dalla società e dalla cultura; essa è un aspetto di quella realtà
complessa in cui l'uomo vive ed opera.
E' impossibile separare l'uomo dal suo ambiente, dai segni e simboli che ha costruito
e attraverso i quali conferisce significato alla sua esperienza. Allo stesso modo è
impossibile separare il mondo materiale, in particolare il mondo artificiale, dalle idee
che hanno consentito di realizzarlo, dagli uomini che lo hanno inventato e prodotto.
Dietro le tecniche agiscono idee, progetti sociali, utopie, interessi economici,
strategie di potere, tutta la gamma delle interazioni dell'uomo nella società
Tuttavia la relazione tra cultura ( le rappresentazioni e i sistemi di significato), la
società ( le persone, i loro rapporti, la loro istituzione) e la tecnologia( gli artefatti
costruiti dall'uomo) è reciproca e complessa, tanto che non si può individuare tra essi
un rapporto di causa ed effetto. E' infatti errato pensare che la tecnologia determini la
società e la cultura o viceversa. Non c'è una "causa" chiaramente identificabile di un
processo culturale o di una specifica situazione sociale; c'è piuttosto un sistema
complesso e parzialmente indeterminato di elementi interagenti che si influenzano a
vicenda. Tra questi elementi si deve collocare anche la tecnologia che acquisisce uno
specifico significato proprio perché la società e la cultura , in un certo contesto e
periodo storico glielo attribuiscono. La storia è piena di geniali invenzioni e scoperte
che non sono state riconosciute e utilizzate , come nessun agente istituzionale forte
aveva pianificato lo sviluppo del personal computer e del cyberspazio e non si può
negare che proprio tali tecnologie stanno cambiando il modo di intendere i rapporti
nella società, tra le culture e le stesse strutture istituzionali.
In particolare Internet e con essa il cyberspazio, lo spazio virtuale prodotto dall'
interconnessione mondiale dei computer, permeati dai bisogni dei loro primi utenti e
dalle utopie dei loro inventori, nati da menti geniali e da spinte economico-sociali, si
sono sviluppati secondo una modalità tale da superare la stessa immaginazione
dell'uomo, e da incidere profondamente nel rapporto tra le culture e nelle dinamiche
sociali.
Il loro avvento e la loro rapida diffusione hanno impresso un cambiamento così
rapido non sempre facile da comprendere e non sempre esente da contraddizioni.
Bettetini rileva che , anziché spingere nella direzione di un mondo altro retto da
logiche autonome e leggi proprie in cui tutto è potenzialmente possibile e accessibile,
la rete si stia sviluppando come una grande mappa digitalizzata del mondo reale,
nella quale i soggetti, le istituzioni, le norme, gli interessi, le interazioni reali si
replicano, costruiscono un proprio simulacro e lo affacciano sulle autostrade
informatiche , confidando sul passaggio di un buon numero di persone più o meno
interessate . La virtualità della rete risiede nella sua capacità di offrirsi come
specchio distorsore della realtà . Pertanto elemento di rilievo diventa la visibilità
virtuale, in questa mappa che, è vero, non rispecchia le proporzioni reali dal momento
che c'è una democratizzazione degli spazi e dei tempi, ma che ha legami con la realtà
molto più forti di quelli che possiamo pensare.( Bettetini G., Internet, in Jacobelli J
( a cura di) La realtà del virtuale, Laterza, Bari, 1998 pp. 16-21)