CONCEZIONE UMANISTICA DELLA CULTURA
La cultura è produzione spirituale dell’uomo, frutto della sua attività
creatrice
L’uomo è un animal symbolicum
La cultura è una e in costante divenire
La cultura è caratterizzata dalla forme simboliche primigenie: la lingua,
l’arte, la scienza, la storia e la religione a cui si riconducono tutti i simboli
e i sistemi simbolici che sono nel mondo.
La cultura organizza e sistematizza con i simboli l’esperienza che per sua
natura si presenta come campo globale.
La didattica come teoria della cultura è la teoria e la prassi che permette
all’uomo di appropriarsi dei simboli in modo partecipato ( trova la
manifestazione di se stesso) e attivo ( la cultura si arricchisce con il
contributo di ciascuno).
“L’uomo colto è colui che sa. Sapere tuttavia non significa possedere
enciclopedicamente conoscenze: significa apertura, disponibilità a
migliorare se stesso, confronto, gusto della documentazione voglia di
apprendere, il piacere di crescere in intelligenza e volontà, oltre che con il
corpo. La cultura in senso soggettivo è quella posseduta dalla persona, in
senso oggettivo è quella che pulsa nella realtà, che si respira e che si fa”.
Rosati L. Paradigmi culturali e didattica, La Scuola, Brescia, 1998, p.86
“La formazione non già come acquisizione di competenze, e tanto meno di
informazioni teoriche e astratte, spesso non funzionali, ma come occasione
e guida perché ciascuno recuperi la propria forma all’interno di sé,
sviluppando il potenziale educativo e creativo in direzione perennemente
attiva e libera”.
Rosati L. Formazione e didattica tra offerta e domanda, La Scuola,
Brescia, 1995, p.51
CULTURA E AZIONE FORMATIVA
La conquista della cultura diventa strumento di bildung = formazione in
cui si coniugano la conoscenza (epistéme) abilità (téchne) e virtù (areté).
La conoscenza teorica non è quindi qualcosa di separato dalle altre
componenti della persona, ma qualcosa che integra in un tutto armonico tre
momenti inseparabili in ogni atto conoscitivo: sapere una cosa, sapere
come farla, sapere perché farla (se è giusta).
La conoscenza come autopoiesi.
La competenza è la capacità di mobilitare le conoscenze e le abilità per la
soluzione di un problema.
ERNST CASSIRER E LA FILOSOFIA DELLE FORME CULTURALI
Cassirer ha voluto con La filosofia delle forme simboliche (1923, 1925,
1929) delimitare l'una rispetto all'altra le diverse forme fondamentali della
"comprensione" del mondo e cogliere ciascuna di esse quanto più
nettamente possibile nella sua peculiare forma spirituale. Per lui infatti
l'uomo non conosce gli oggetti come se
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