DOMANDE A CROCETTE
Concetti introduttivi
1. Quale delle seguenti affermazioni non esprime compiutamente il principio di economicità?
Per operare nel tempo senza necessità di interventi di sostegno, un’azienda deve:
a) creare reddito netto positivo
b) avere ricavi superiori ai costi sostenuti per ottenerli
c) creare valore per i clienti
d) creare valore netto positivo
2. Quale delle seguenti affermazioni è falsa?
a) Una funzione è un insieme di attività relativamente omogenee per tipo.
b) La funzione operations è una funzione di line.
c) La funzione finanza è una funzione di staff.
d) La funzione commerciale è una funzione di staff.
3. Quale delle seguenti affermazioni è falsa?
a) La funzione controllo di gestione è una funzione di staff.
b) La funzione ricerca & sviluppo è una funzione di staff.
c) La funzione commerciale è una funzione di line.
d) Una funzione è un insieme di attività relativamente omogenee per tipo.
4. Quale delle seguenti affermazioni è falsa?
a) La funzione amministrazione è una funzione di staff.
b) La funzione di direzione aziendale è una funzione di staff.
c) Una funzione è un insieme di attività relativamente omogenee per tipo.
d) La funzione ricerca & sviluppo è una funzione di line.
5. Quale fra le seguenti (sotto)funzioni non è di line?
a) produzione
b) logistica
c) vendite
d) amministrazione
6. Quale fra le seguenti (sotto)funzioni non è di staff?
a) finanza
b) sistemi informativi
c) marketing
d) controllo di gestione
7. La capacità di un’azienda di raggiungere gli obiettivi prefissati è espressa dal concetto di:
a) efficienza
b) efficacia
c) nessuna delle due
d) entrambe
8. La percentuale di consegne puntuali è un indicatore diretto di:
a) efficienza
b) flessibilità
c) efficacia
d) nessuna delle tre
9. La percentuale di pezzi scartati è un indicatore inverso di:
a) efficienza soltanto
b) efficacia soltanto
c) nessuna delle due
d) entrambe
10. Quale delle seguenti affermazioni è falsa?
Un’azienda è tanto più flessibile quanto minore è il tempo che l’azienda impiega per:
a) aumentare il volume di produzione
b) produrre un prodotto
c) lanciare un nuovo prodotto
d) passare dalla produzione di un prodotto a quella di un altro
11. Il rapporto fra risultati ottenuti e risorse utilizzate definisce:
a) l’efficacia di un’organizzazione
b) l’efficienza di un’organizzazione
c) la flessibilità di un’organizzazione
12. Il rapporto fra risultati ottenuti e risultati programmati definisce:
a) l’efficacia di un’organizzazione
b) l’efficienza di un’organizzazione
c) la flessibilità di un’organizzazione
13. Se un’azienda nella trentaduesima settimana dell’anno realizza lo stesso output della settimana
precedente usando meno input, si dice che l’azienda nella trentaduesima settimana è stata:
a) più efficace che nella settimana precedente
b) più efficiente che nella settimana precedente
c) più flessibile che nella settimana precedente
d) meno rigida che nella settimana precedente
14. Quale dei seguenti non è un concetto caratterizzante la definizione di organizzazione?
a) divisione del lavoro fra persone diverse
b) gerarchia
c) economicità
d) coordinamento del lavoro svolto da persone diverse
15. Quale delle seguenti affermazioni è falsa?
a) Le funzioni di line comprendono le attività che creano valore per il cliente.
b) Le funzioni di staff comprendono le attività a supporto delle altre funzioni.
c) Le funzioni di staff offrono supporto solo alle funzioni di line.
16. Quale delle seguenti affermazioni è vera?
a) Ogni funzione di staff offre supporto solo alle funzioni di line e alle altre funzioni di staff.
b) La funzione di direzione aziendale comprende le attività di definizione della strategia
aziendale.
c) Funzioni diverse sono sempre svolte da persone diverse.
17. Il concetto di flessibilità esprime la capacità di un’azienda di:
a) raggiungere gli obiettivi prefissati.
b) massimizzare il risultato raggiunto con le risorse disponibili.
c) cambiare rapidamente l’output.
18. Quale dei seguenti non è un indicatore diretto o inverso di efficienza?
a) La quantità di materia prima impiegata per realizzare un’unità di prodotto.
b) Il rapporto fra il reddito netto generato da un’azienda e il capitale investito in azienda dai
proprietari.
c) Il rapporto fra i costi effettivamente sostenuti e i costi che si prevedeva di sostenere.
V1 (F1_La funzione operations: il sistema produttivo)
1. Quale delle seguenti affermazioni è falsa?
a) La nozione di materiale include quella di materia prima.
b) La nozione di materiale include quella di semilavorato.
c) Tutti i materiali che l’azienda acquista all’esterno sono materie prime.
2. Quale delle seguenti affermazioni è falsa?
a) Le attività di fabbricazione alterano almeno una caratteristica fisica del materiale.
b) Le attività di assemblaggio uniscono due o più materiali separati.
c) Le attività di assemblaggio possono seguire o precedere le attività di fabbricazione.
d) Un sistema produttivo include sempre sia attività di fabbricazione che attività di
assemblaggio.
3. Quale delle seguenti affermazioni è falsa?
a) I sistemi produttivi sono classificati in base alla natura del loro output.
b) I sistemi produttivi per processo non fanno in nessun caso attività di assemblaggio.
c) I sistemi produttivi sono classificati in base all’omogeneità del loro output nel tempo.
d) I sistemi produttivi a lotti sono caratterizzati da una varietà di prodotti maggiore dei sistemi
produttivi a flusso.
4. Quale delle seguenti affermazioni è vera?
a) I sistemi produttivi a prodotto singolo sono caratterizzati da assenza di varietà di prodotti.
b) I sistemi produttivi a flusso sono caratterizzati da una varietà di prodotti inferiore ai
sistemi produttivi a lotti.
c) La differenza fra sistemi produttivi per parti e per processo sta nella presenza o meno di attività
di assemblaggio.
d) I volumi unitari di produzione sono maggiori nei sistemi produttivi a prodotto singolo che nei
sistemi a lotti.
5. Quale delle seguenti affermazioni è vera?
a) Un layout per prodotto è adatto a un sistema produttivo a prodotto singolo.
b) Un layout per processo è adatto a un sistema produttivo a flusso.
c) Un layout a celle è adatto a un sistema produttivo a lotti.
6. Adottare un lay-out per prodotto significa:
a) raggruppare le macchine nello stabilimento in base al tipo di lavorazione che permettono di
effettuare.
b) disporre le macchine nella sequenza prevista dal ciclo di produzione del prodotto.
c) creare delle divisioni aziendali (business unit) responsabili, ciascuna, di una linea di prodotti
diversa.
d) raggruppare le macchine in celle dedicate, ciascuna, a una famiglia di prodotti diversa.
7. Adottare un lay-out per processo significa:
a) raggruppare le macchine nello stabilimento in base al tipo di lavorazione che permettono di
effettuare.
b) disporre le macchine nella sequenza prevista dal ciclo di produzione del prodotto.
c) creare delle divisioni aziendali (business unit) responsabili, ciascuna, di un processo primario.
d) raggruppare le macchine in celle dedicate, ciascuna, a una famiglia di prodotti diversa.
8. Quale delle seguenti affermazioni è falsa?
a) Ceteris paribus, il tempo di attraversamento del sistema produttivo è maggiore in un layout per
processo che in uno per prodotto.
b) Ceteris paribus, passare da un layout per processo a uno a celle permette di ridurre il tempo di
attraversamento.
c) Una cella di produzione raggruppa tutte le macchine necessarie a produrre un insieme di prodotti
simili dal punto di vista del ciclo di produzione.
d) Ceteris paribus, un layout per processo richiede più macchinari di uno per prodotto.
9. Quale delle seguenti affermazioni è vera?
a) Un layout per prodotto è adatto a un sistema produttivo a prodotto singolo.
b) Un layout per processo è adatto a un sistema produttivo a flusso.
c) Un layout a celle è adatto a un sistema produttivo a prodotto singolo.
d) Un layout per prodotto è adatto a un sistema produttivo a flusso.
10. La distinta base è:
a) la lista delle operazioni necessarie alla realizzazione di un prodotto.
b) un documento che mette in luce le caratteristiche distintive di base di un prodotto rispetto agli
altri prodotti dell’azienda.
c) un documento che mette in luce le caratteristiche distintive di base di un prodotto rispetto ai
prodotti della concorrenza.
d) un documento che elenca quali e quante materie prime e quali e quanti semilavorati sono
utilizzati nella realizzazione di un’unità di un prodotto in condizioni operative standard.
11. Con riferimento a un generico materiale presente nella distinta base di un certo prodotto finito,
quale delle seguenti affermazioni non è sempre vera?
a) Il coefficiente d’impiego indica la quantità di materiale necessaria a realizzare un’unità del
materiale padre in condizioni operative standard.
b) Il coefficiente d’impiego indica la quantità di materiale necessaria a realizzare un’unità del
prodotto finito in condizioni operative standard.
c) Il coefficiente d’impiego è minore o eguale all’impiego unitario standard.
d) L’impiego unitario standard indica la quantità di materiale necessaria a realizzare un’unità di
prodotto finito in condizioni operative standard.
12. Il ciclo di produzione di un prodotto è:
a) l’elenco delle operazioni necessarie a realizzare il prodotto.
b) la sequenza delle operazioni necessarie a realizzare il prodotto.
c) la lista dei materiali necessari a realizzare il prodotto.
V2 (F1_La funzione operations: dal sistema produttivo al sistema operativo)
1. Quale delle seguenti affermazioni è falsa?
a) In un sistema operativo, flusso fisico e flusso informativo hanno versi opposti.
b) Il flusso fisico va dai fornitori ai clienti.
c) Il flusso informativo governa il flusso fisico.
d) Il flusso informativo è sempre basato sulle richieste effettive dei clienti.
2. La scelta della modalità di risposta al mercato riguarda:
a) come posizionare la propria offerta rispetto a quella dei concorrenti.
b) se utilizzare canali distributivi diretti o indiretti.
c) quali attività fare su previsione e quali su ordine nella sequenza “acquisto-fabbricazione-
montaggio-spedizione”.
3. Un sistema produttivo che “acquista i componenti del prodotto sulla base di previsioni di vendita
e li assembla una volta che sono stati ricevuti gli ordini dei clienti” si definisce di tipo:
a) make-to-order
b) make-to-stock
c) assemble-to-order
d) purchase-to-order
4. Quale delle seguenti affermazioni è vera?
Se i clienti sono disposti ad accettare un tempo di consegna pari al tempo necessario a svolgere le
attività di assemblaggio e spedizione, allora:
a) L’azienda può rispondere al mercato in modalità purchase-to-order.
b) L’azienda può rispondere al mercato in modalità make-to-order.
c) L’azienda può rispondere al mercato in modalità make-to-stock.
5. Quale delle seguenti affermazioni è falsa?
Se i clienti sono disposti ad accettare un tempo di consegna pari al tempo necessario a svolgere le
attività di assemblaggio e spedizione, allora:
a) L’azienda può rispondere al mercato in modalità make-to-stock.
b) L’azienda può rispondere al mercato in modalità assemble-to-order.
c) L’azienda può rispondere al mercato in modalità make-to-order.
6. Quale delle seguenti affermazioni è falsa?
Se i clienti sono disposti ad accettare un tempo di consegna pari al tempo necessario a svolgere le
attività di fabbricazione, assemblaggio e spedizione, allora:
a) L’azienda può rispondere al mercato in modalità make-to-order.
b) L’azienda può rispondere al mercato in modalità purchase-to-order.
c) L’azienda può rispondere al mercato in modalità make-to-stock.
7. Quale delle seguenti iniziative aumenta il grado di integrazione verticale?
a) Diminuire la divisione verticale del lavoro all’interno dell’azienda.
b) Fare in proprio un’attività produttiva che in precedenza era svolta da terzi.
c) Migliorare lo scambio informativo e la collaborazione tra le funzioni aziendali.
8. Quale delle seguenti iniziative aumenta il grado di integrazione verticale a monte?
a) Iniziare a produrre in proprio un componente che in precedenza veniva acquistato.
b) Passare da una strategia distributiva indiretta a una di distribuzione diretta.
c) Far fare la manutenzione dei propri macchinari a una ditta esterna.
9. Quale delle seguenti iniziative aumenta il grado di integrazione verticale a valle?
a) Iniziare a produrre in proprio un componente che in precedenza veniva acquistato.
b) Distribuire in proprio i prodotti per i quali in precedenza si usava un fornitore di servizi logistici.
c) Far fare la manutenzione dei propri macchinari a una ditta esterna.
10. Quale delle seguenti affermazioni è falsa?
a) La manutenzione ciclica permette di minimizzare i costi per ricambi.
b) La manutenzione degli impianti può avvenire secondo una politica di manutenzione correttiva.
c) La manutenzione degli impianti può avvenire secondo una politica di manutenzione preventiva.
11. Quale delle seguenti affermazioni è falsa?
a) La manutenzione a guasto permette di minimizzare i costi per ricambi.
b) La manutenzione correttiva ha il solo obiettivo di minimizzare i costi di mancata produzione.
c) La manutenzione degli impianti può avvenire secondo una politica di manutenzione su sintomo.
12. Quale delle seguenti affermazioni è falsa?
a) Il controllo dei materiali in ingresso rientra fra le attività di assicurazione della qualità.
b) La definizione dei piani di produzione rientra fra le attività della logistica.
c) La selezione dei fornitori rientra fra le attività di programmazione della produzione.
d) La gestione delle scorte di semilavorati rientra fra le attività della logistica.
13. Le attività di assicurazione della qualità:
a) si limitano sempre e solo al controllo dei prodotti finiti.
b) si limitano sempre e solo al controllo dei prodotti finiti e dei materiali in ingresso.
c) possono riguardare prodotti finiti, materiali in ingresso e semilavorati.
14. Quale delle seguenti affermazioni è falsa?
a) Le scorte di materie prime aiutano ad assicurare la regolare alimentazione dei reparti produttivi.
b) Le scorte di materie prime permettono di fronteggiare l’incertezza sulle prestazioni dei fornitori.
c) Le scorte di materie prime permettono di svincolare i ritmi di produzione di due reparti diversi.
15. Le scorte di materie prime servono a:
a) far fronte a ritardi nell’avanzamento dei lavori.
b) svincolare i ritmi di produzione di due reparti diversi.
c) far fronte a ritardi nelle consegne da parte dei fornitori.
16. Quale delle seguenti affermazioni è falsa?
a) Le scorte di sicurezza servono a sfruttare la possibilità di ottenere sconti quantità.
b) Le scorte di sicurezza servono a fronteggiare ordini dei clienti superiori alle previsioni.
c) Le scorte di sicurezza servono a fronteggiare i ritardi di consegna da parte dei fornitori.
17. Quale delle seguenti affermazioni è falsa?
a) Le scorte di ciclo disaccoppiano nello spazio le attività di produzione e quelle di vendita.
b) Le scorte di ciclo disaccoppiano nel tempo le attività di produzione e quelle di vendita per effetto
di lotti minimi di produzione e/o spedizione.
c) Le scorte anticipatorie disaccoppiano nel tempo le attività di produzione e quelle di vendita nel
caso di stagionalità della domanda.
18. Quale delle seguenti affermazioni è falsa?
a) Le scorte di transito servono a disaccoppiare il punto in cui si vende un prodotto dal punto in cui
lo si produce.
b) Le scorte di sicurezza servono a fronteggiare l’incertezza sulle prestazioni del sistema produttivo.
c) Le scorte anticipatorie disaccoppiano nello spazio le attività di produzione e quelle di vendita.
19. Quale delle seguenti affermazioni è falsa?
La programmazione della produzione è un’attività tipica della (sotto)funzione:
a) logistica
b) operations
c) controllo di gestione
20. Le attività della programmazione della produzione includono:
a) monitorare l’efficienza dei reparti.
b) bilanciare una linea di montaggio.
c) definire che cosa, quanto e quando produrre in funzione delle esigenze commerciali.
d) programmare il livello di qualità dei prodotti.
21. La gestione dei magazzini di prodotti finiti è un’attività tipica della (sotto)funzione:
a) marketing
b) logistica
c) produzione
22. La gestione dei trasporti è un’attività tipica della (sotto)funzione:
a) marketing
b) vendite
c) logistica
d) amministrazione
23. La ricerca e selezione dei fornitori è un’attività tipica della (sotto)funzione:
a) marketing
b) produzione
c) acquisti
d) amministrazione
24. Quale delle seguenti affermazioni è falsa?
a) La negoziazione delle condizioni di fornitura rientra fra le attività di programmazione della
produzione.
b) Il controllo dei prodotti finiti rientra fra le attività di assicurazione della qualità.
c) La scelta dei sistemi di trasporto interno rientra fra le attività della logistica manifatturiera.
d) L’emissione degli ordini di fornitura rientra fra l
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