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Crocette impianti ospedalieri e sicurezza

Concentrazione di anidride carbonica nell'ossigeno medicale

1. La concentrazione massima di anidride carbonica ammessa nell'ossigeno medicale è di

  • Non più di 300 ppm
  • Non più di 100 ppm
  • Non più di 20 ppm
  • Non più di 5 ppm

Impianto termico ospedaliero

2. L'impianto termico tipico di una struttura quale un ospedale si caratterizza per una rete primaria e reti secondarie

  • Primaria e secondarie sono di solito energicamente connesse tramite scambiatori di calore
  • La primaria serve i locali ove non è ammissibile interruzione del servizio
  • Le caldaie scaldano fluido termovettore circolante solo nelle secondarie
  • Le secondarie intervengono in caso di guasto tecnico sulla primaria

Generatore di energia elettrica

3. Secondo le norme, un generatore di energia elettrica è definito "di classe 0,15" se il tempo di intervento è

  • Superiore a 15 s
  • Minore o uguale a 0,15 s
  • Superiore a 0,5 s e non superiore a 15 s
  • Superiore a 0,15 s e non superiore a 0,5 s

Sterilizzazione con radiazioni ionizzanti

4. Il processo di sterilizzazione con radiazioni ionizzanti

  • Può indurre alterazioni delle proprietà meccaniche dei polimeri
  • Prevede installazioni complesse e costose
  • È di impiego prevalentemente industriale
  • Tutte le precedenti sono vere

Standard Bacnet

(x3) 5. Lo standard Bacnet nei sistemi di supervisione funziona a livelli

  • ISO/OSI 3-4-5-6
  • ISO/OSI 4-5-6-7
  • ISO/OSI 3-4-5
  • ISO/OSI 5-6-7

Caldaie a condensazione

(x2) 6. Nelle caldaie a condensazione

  • La temperatura dei fumi scaricati in atmosfera è più alta rispetto a quella delle caldaie tradizionali
  • È presente uno scambiatore di calore che permette di sottrarre il calore latente dai fumi
  • Si brucia necessariamente olio per esigenze termiche
  • Tutte le precedenti sono vere

Gruppo elettrogeno

7. Un gruppo elettrogeno

  • È collegato in parallelo al sistema di alimentazione e commuta sul carico di interruzione di alimentazione
  • Alimenta l'anello in MT in caso di emergenza in ospedali a padiglioni
  • È collegato in serie al sistema di alimentazione standard, per garantire l'alimentazione immediata del carico in caso di interruzione
  • Ha affidabilità maggiore rispetto ai gruppi statici

Velocità di compressione in camera iperbarica

8. La velocità massima di compressione ammessa in una camera iperbarica è di

  • 0,8 ATA/min
  • 0,1 ATA/min
  • 5 ATA/min
  • 0,3 ATA/min

Tensione della rete elettrica

(x3) 9. Secondo le norme, il valore istantaneo della tensione della rete elettrica deve mantenersi entro

  • ±1% di scostamento dal suo valore nominale
  • ±15% di scostamento dal suo valore nominale
  • ±10% di scostamento dal suo valore nominale
  • ±5% di scostamento dal suo valore nominale

Distribuzione dell'energia elettrica negli ospedali

10. Negli ospedali di ridotte estensioni o monoblocco la rete di distribuzione dell'energia elettrica è solitamente schematizzabile come segue

  • Esiste un trasformatore AT/MT all'interno della struttura, dal quale si dirama la rete in MT fino nei locali ad uso medico
  • Arriva direttamente energia elettrica in BT dal distributore nazionale
  • Esistono due trasformatori MT/BT che definiscono uno schema a doppio radiale per ragioni di affidabilità
  • Nessuna delle precedenti è vera

Ossigeno in ospedale

11. L'ossigeno in ospedale

  • È prodotto in loco tramite impianti di frazionamento dell'aria
  • È immagazzinato allo stato liquido in serbatoi criogenici solitamente a 15 ATA
  • Non viene immagazzinato per questioni di sicurezza
  • Tutte le precedenti sono false

Sviluppo della Legionella Pneumophila

(x3) 12. L'intervallo di temperatura ideale per lo sviluppo della Legionella Pneumophila è

  • Da 40°C a 70°C
  • Da 22°C a 50°C
  • Da 32°C a 45°C

Sensori di incendio

13. I sensori che permettono di rilevare un incendio nelle sue prime fasi sono

  • Sensori di fumo
  • Sensori di fiamma
  • Sensori di gas nocivi
  • Nessuno dei precedenti

Caldaia a tubi di fumo

(x3) 14. Una caldaia a tubi di fumo è

  • Una caldaia in cui i fumi della combustione passano attraverso il mantello della caldaia
  • Una caldaia in cui i fumi della combustione passano attraverso tubi circondati da vapore
  • Una caldaia in cui i fumi della combustione passano direttamente attraverso l'acqua che si trova nel mantello
  • Una caldaia in cui i fumi della combustione passano attraverso tubi circondati d'acqua che si trova nel mantello

Classificazione antincendio delle aree

15. Ai fini della classificazione antincendio delle aree delle strutture sanitarie, un poliambulatorio è un'area di tipo

  • C
  • D2
  • D1
  • B

Purezza dell'acqua alla dialisi

(x2) 16. Per ottenere acqua con livello di purezza alla dialisi si usa

  • Lavare accuratamente il filtro per dialisi
  • Far bollire accuratamente l'acqua prima dell'utilizzo
  • Acqua dell'acquedotto tal quale
  • Una tecnica di filtrazione dell'acqua basata sull'osmosi inversa

Impianti di espulsione di gas anestetici

(x2) 17. Gli impianti di espulsione di gas anestetici

  • Hanno un sistema di recupero gas anestetico nell'espirato e reimmetterlo nell'impianto
  • Se del tipo attivo prevedono il collegamento all'impianto dell'aria compressa
  • Se del tipo attivo prevedono il collegamento con la linea del vuoto
  • Nessuna delle precedenti è vera

Standard SCADA

(x3) 18. Lo standard SCADA è stato stabilito per

  • La supervisione e controllo degli impianti produttivi
  • La gestione degli impianti antincendio
  • La gestione degli impianti TVCC
  • La gestione degli impianti ad uso civile

Resistenza al fuoco

(x2) 19. Il parametro R di resistenza al fuoco indica

  • Attitudine a ridurre la trasmissione del calore
  • Attitudine a non permettere il passaggio di vapori, gas caldi o fiamme verso il lato non esposto al fuoco
  • Attitudine a conservare la resistenza meccanica sotto l'effetto del fuoco
  • Attitudine a non trasmettere vibrazioni meccaniche sotto l'effetto dei gas da combustione

Zona paziente in un locale ad uso medico

(x3) 20. In un locale ad uso medico la zona paziente è

  • Indipendente dal posizionamento del paziente nel locale
  • Un volume nel quale tutte le apparecchiature elettriche devono soddisfare i criteri di sicurezza degli elettromedicali
  • Definita sulla base del rapporto tra superficie calpestabile e superficie del letto
  • Sempre coincidente con il locale stesso

Rischio associato al funzionamento delle caldaie

(x2) 21. Per limitare il rischio associato all'interruzione imprevista del funzionamento delle caldaie

  • Si prevedono scorte di gasolio e bruciatori bivalenti metano-gasolio
  • Si ricorre a combustibili tradizionali
  • È previsto un fermo-macchina quotidiano (solitamente nelle ore notturne) per la manutenzione ordinaria
  • Si predispone la possibilità di scaldare il fluido termovettore tramite gruppi elettrogeni opportunamente modificati

Generatore di energia di classe 15

(x2) 22. Secondo le norme, un generatore di energia elettrica è definito "di classe 15" se il tempo di intervento è

  • Superiore a 0,5 s e non superiore a 15 s
  • Superiore a 15 s
  • Minore o uguale a 0,15 s
  • Superiore a 0,15 s e non superiore a 0,5 s

Unità di Trattamento Aria (UTA)

23. Nelle Unità di Trattamento Aria (UTA)

  • Esiste solitamente una batteria di post-riscaldamento che funziona tutto l'anno
  • Non sono presenti filtri poiché l'aria in ingresso all'UTA è già filtrata
  • Tutta l'aria in ingresso all'UTA proviene dall'esterno

Depositi di materiali combustibili e O2 liquido

(x3) 24. La distanza minima dei depositi di materiali combustibili richiesta per i tank di O2 liquido è di

  • 5 metri
  • 10 metri
  • 3 metri
  • 15 metri

Fornitura continua di ossigeno

(x2) 25. Un tipico approccio per garantire la continua fornitura di ossigeno consiste nel

  • Prevedere una connessione ad una rete di emergenza esterna alla struttura ospedaliera
  • Prevedere tre centrali di distribuzione (serbatoi e/o rampe di bombole)
  • Utilizzare in emergenza l'impianto di aria compressa medicale
  • Prevedere riduttori di pressione che limitino i consumi

Distribuzione dell'energia elettrica negli ospedali a padiglioni

(x3) 26. Negli ospedali a padiglioni di grandi dimensioni la rete interna di distribuzione dell'energia elettrica solitamente è

  • A AT trifase
  • A MT con un solo trasformatore MT/BT
  • A MT con rete primaria caratterizzata da diversi trasformatori MT/BT
  • A BT

Decompressione in camera iperbarica

(x3) 27. La velocità massima di decompressione ammessa in una camera iperbarica è di

  • 0,1 ATA/min
  • 0,5 ATA/min
  • 3 ATA/min
  • 5 ATA/min

Tecniche di sterilizzazione ospedaliera

(x2) 28. Relativamente alle tecniche di sterilizzazione utilizzabili in ambito ospedaliero, una sola delle seguenti affermazioni è corretta

  • La sterilizzazione gas plasma con perossido di idrogeno richiede elevate temperature
  • L'EtO è tossico e impone un'accurata ventilazione degli oggetti sottoposti a trattamento, prima dell'utilizzo
  • La sterilizzazione in autoclave è realizzata presso ditte specializzate per l'ottimizzazione dei costi
  • Tutte le opzioni sono vere

Caldaie a tubi d'acqua

(x3) 29. Le caldaie a tubi d'acqua

  • Prevedono che l'acqua circoli in tubi a pareti sottili e assorba calore dai fumi
  • Si caratterizzano per un volume di acqua in caldaia generalmente minore rispetto alle macchine a tubi di fumo
  • Sono macchine più rapide nella regolazione rispetto a quelle a tubi di fumo
  • Tutte le precedenti sono vere

Funzione dei disconnettori

(x2) 30. La funzione dei disconnettori nelle reti idriche è di

  • Scollegare dalla rete un'utenza per evitare che l'acqua fluisca dall'utenza alla rete
  • Scollegare un'utenza in caso di perdite interne
  • Scollegare un'utenza in caso di perdite di un suo eccessivo consumo d'acqua
  • Scollegare dalla rete un'utenza in caso di sovrappressione della rete pubblica

Locale medico di gruppo 0

(x3) 31. Un locale medico di gruppo 0 è un locale in cui

  • Non può accedere il personale paramedico
  • Non vengono utilizzati apparecchi elettrici
  • Non vengono utilizzati apparecchi elettromedicali collegati a terra
  • Non vengono utilizzati apparecchi elettromedicali con parti applicate

Massa estranea in elettrotecnica

(x3) 32. In elettrotecnica, una massa estranea

  • È una parte conduttrice facente parte dell'impianto elettrico, in grado di introdurre un potenziale
  • È una massa che sposta il baricentro di un impianto
  • È una parte conduttrice non facente parte dell'impianto elettrico, in grado di introdurre un potenziale
  • Tutte le precedenti sono false

Sterilizzazione a gas plasma

33. La sterilizzazione a gas plasma si svolge con umidità relativa

  • Fino al 50%
  • Tra il 50% e il 60%
  • Tra il 30% e il 40%
  • Fino al 10%

Impianto di climatizzazione misto a induzione

(x2) 34. In un impianto di climatizzazione misto a induzione, il "rapporto di induzione" è

  • Il rapporto tra la pressione ambiente e quella esterna
  • Il rapporto tra umidità d'aria in mandata e in ripresa
  • Il rapporto tra portata d'aria primaria e secondaria
  • Il rapporto tra temperatura dell'aria immessa e quella del locale

Protocollo per la sterilizzazione

(x2) 35. Nel tipico protocollo per la sterilizzazione nella centrale di sterilizzazione, il confezionamento del materiale avviene

  • Nella zona sporca, dopo il lavaggio
  • Nella zona pulita, prima di essere inviato nella zona sterile, per evitare manipolazioni potenzialmente contaminanti
  • Nella zona sterile, prima di uscire dalla centrale di sterilizzazione, per evitare manipolazioni potenzialmente contaminanti
  • Indifferentemente in una delle tre zone purché l'operatore segua un approccio basato sul buon senso

Scostamento della frequenza nella rete elettrica pubblica

36. Nella rete elettrica pubblica il valore della frequenza della tensione di alimentazione deve mantenere uno scostamento

  • ≤ 5 Hz rispetto alla frequenza nominale sino a 50 Hz
  • ≤ 1 Hz rispetto alla frequenza nominale sino a 100 Hz
  • ≤ 2 Hz rispetto alla frequenza nominale sino a 100 Hz
  • ≤ 1 Hz rispetto alla frequenza nominale sino a 50 Hz

Impianti di espulsione di gas anestetici di tipo passivo

(x2) 37. Gli impianti di espulsione di gas anestetici di tipo passivo

  • Non prevedono il collegamento all'impianto elettrico
  • Prevedono un collegamento all'impianto di CO2
  • Prevedono il collegamento all'impianto dell'aria compressa
  • Tutte le precedenti sono false

Impianto termico ospedaliero: rete primaria e secondarie

(x3) 38. L'impianto termico tipico di una struttura quale un ospedale si caratterizza per una rete primaria e reti secondarie

  • La primaria solitamente è ad anello con fluido termovettore fisicamente separato da quello delle secondarie
  • Primarie e secondarie funzionano contemporaneamente solo in particolari condizioni climatiche
  • Le secondarie servono da backup in caso di emergenza
  • Nelle secondarie il fluido termovettore è olio diatermico

Grado di perdita in telefonia

39. In telefonia il grado di perdita è

  • Il rapporto tra la potenza del segnale al livello del chiamante e quello a livello del ricevente
  • Il prodotto tra il numero delle chiamate inoltrate immediatamente ai destinatari e numero totale delle chiamate offerte
  • Il rapporto tra il numero delle chiamate non inoltrate immediatamente ai destinatari e il numero totale delle chiamate offerte
  • Il rapporto tra il numero delle chiamate attive nella rete ad un dato istante e quelle concluse nell'unità di tempo precedente

Unità di misura del Lumen

(x2) 40. Il Lumen è l'unità di misura di

  • Illuminamento
  • Intensità luminosa
  • Resa di colore
  • Flusso luminoso

Funzionamento del disconnettore nell'impianto idrico ospedaliero

(x2) 41. Nell'impianto idrico ospedaliero, quando la pressione a monte del disconnettore è maggiore di quella a valle

  • Il disconnettore assicura continuità nella conduttura di alimentazione della rete idrica ospedaliera
  • Il disconnettore emette un segnale di allarme
  • Tutte le opzioni presentate sono false
  • Il sistema di attuazione del disconnettore interviene, aprendo la valvola di scarico

Traffico in telefonia

(x2) 42. In telefonia il traffico è

  • Il numero delle chiamate andate a buon fine nell'intervallo T
  • Il numero dei contatti di centrale nell'unità di tempo
  • Il numero di collegamenti simultaneamente in corso in un certo istante t
  • La somma delle durate di occupazione dell'intervallo T

Sterilizzazione a calore umido in autoclave

(x2) 43. La sterilizzazione a calore umido in autoclave

  • Prevede la fase di sterilizzazione vera e propria a bassa pressione
  • Ha come unico parametro di controllo la pressione
  • Prevede fasi iniziali a bassa pressione per estrarre l'aria dalla camera
  • È raccomandata per ferri chirurgici affilati

Gestione degli incendi

44. Nell'ambito della gestione degli incendi, i provvedimenti preventivi sono

  • Le strategie intese a ridurre al minimo il rischio di incendio
  • Costituiti dagli impianti di illuminazione di sicurezza
  • Le strategie intese a ridurre al minimo gli effetti dell'incendio su persone o cose

Parte applicata in un apparecchio elettromedicale

(x2) 45. In un apparecchio elettromedicale (EM) una parte applicata è

  • Una parte che nell'uso normale viene talvolta in contatto fisico con l'apparecchio affinché questo possa svolgere la propria funzione
  • Una parte che viene periodicamente in contatto fisico con il paziente affinché l'apparecchio EM possa essere testato
  • Una parte che nell'uso normale viene necessariamente in contatto fisico con il paziente affinché l'apparecchio EM possa svolgere la propria funzione
  • Una parte che nell'uso normale viene necessariamente in collegamento fisico con la rete affinché l'apparecchio EM possa svolgere la propria funzione

Gruppo elettrogeno rotante

46. Un gruppo elettrogeno rotante è

  • Alimentato a protossido d'azoto
  • Un generatore di riserva solitamente di classe 15
  • Un generatore di riserva sempre di classe 0
  • Alimentato con batterie agli ioni di litio

Funzionamento di uno switch in rete

47. Uno switch è un componente attivo di rete che opera

  • Ai livelli 4 e 5 del modello ISO/OSI
  • Al livello 5 del modello ISO/OSI
  • Al livello 2 del modello ISO/OSI
  • Al livello 3 del modello ISO/OSI

Sistema IT-M

48. Un sistema IT-M è

  • Un sistema di protezione contro le scariche atmosferiche
  • Un sistema di protezione contro le interferenze magnetiche
  • Un sistema di protezione elettrica basato su componenti di classe II
  • Un sistema di protezione elettrica che prevede un trasformatore di isolamento
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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher marco.castiglioni99 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Impianti ospedalieri e sicurezza e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico di Milano o del prof Cimolin Veronica.
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