Estratto del documento
Possibili crocette certificazione (tratte da endoprotesi)
1. Il rischio associato all'utilizzo di un dispositivo medico
- Va sempre ridotto ad un valore indicato nella direttiva 93/42
- Deve essere ridotto solo se questa attività conviene economicamente al fabbricante
- Va sempre ridotto ad un valore indicato nella norma ISO 14971
- Va sempre ridotto il più possibile
- Va sempre ridotto a zero
2. Il rischio associato all'utilizzo di un dispositivo medico
- Va valutato ed accettato da parte del Ministero della Salute
- Va valutato ed accettato da parte della ISO
- Deve essere ridotto fino a renderlo nullo
- Deve essere ridotto solo se questa attività conviene economicamente al fabbricante
- Va valutato ed accettato da parte del fabbricante
3. La direttiva 93/42/CE
- È un documento con validità nazionale
- Impone l'obbligo della marcatura CE per la commercializzazione di dispositivi medici
- Serve per certificare dispositivi medici in U.S.A.
- Non si applica alle protesi mammarie
- Elenca i criteri di progettazione per un dispositivo medico
4. Considerando il processo di progettazione di un dispositivo medico, quali delle seguenti frasi è falsa
- I prototipi fisici servono per eseguire le prove sperimentali
- Le specifiche possono essere sia prescrizioni che desideri
- La ricerca brevettuale preliminare può influenzare le specifiche
- Il progettista deve collaborare con il medico
- Le prove servono per verificare le specifiche
5. L'affidabilità di un dispositivo impiantabile
- Dipende dalle probabili cause di insuccesso
- Si misura in mesi mediante un coefficiente che dipende dal dispositivo
- Deve essere indicata sulle confezioni delle protesi d'anca
- Deve essere superiore alla vita del paziente
- Rappresenta la probabilità di rottura del dispositivo
6. Per classificare i dispositivi medici al fine della marcatura CE
- Si eseguono prove sperimentali di laboratorio secondo le norme
- Si fa domanda all'Istituto Superiore della Sanità
- Si stima la probabilità di rottura del dispositivo
- Si utilizza la classificazione nel sistema internazionale di misura
- Si valutano i livelli di rischio indotto dal dispositivo (si utilizzano le norme tecniche)
7. Nell'analisi dei rischi, la valutazione dell'accettabilità del rischio residuo è demandata a
- Il Ministero della Salute
- L'Ente Notificato
- L'ISO, l'ente che emette la norma sull'analisi dei rischi
- La Comunità Europea
- Il Fabbricante
8. Una norma adottata da un organismo di normazione riconosciuto
- Deve essere recepita dai Governi nazionali
- Deve essere armonizzata per essere valida
- È una specifica tecnica standard
- È uno strumento di protezionismo
- È sempre prescrittiva
9. La direttiva CE 93/42
- È una norma tecnica
- Riguarda solamente i dispositivi medici permanenti
- Definisce le prove per ottenere il marchio CE per una protesi d'anca
- Definisce regole per la classificazione dei dispositivi medici
- Valuta il rischio di un dispositivo medico per il singolo paziente
10. La direttiva CE 93/42
- Limita l'uso dei dispositivi medici
- Non impone criteri di progettazione dei dispositivi medici
- Sarà recepita in Europa dal maggio 2018
- Suggerisce la marcatura CE per la commercializzazione dei dispositivi medici
- Limita la libera circolazione dei dispositivi medici
11. I requisiti per ottenere un brevetto
- Devono essere dimostrati dal titolare
- Servono a documentare che l'invenzione funziona
- Non si applicano al software
- Possono essere mutuamente esclusivi
- Sono indicati nel codice di proprietà industriale
12. Considerando il processo di progettazione di una endoprotesi, quale delle seguenti frasi è falsa
- La ricerca brevettuale individua i prodotti concorrenti
- Alcune specifiche devono essere soddisfatte
- Le specifiche di progetto non rispondono a norme ASTM
- Le simulazioni numeriche non valutano la biocompatibilità
- Le varianti rientrano nella fase di progettazione
13. Per classificare i dispositivi medici al fine della marcatura CE
- Si utilizzano le norme tecniche
- Si considera il sito di impianto del dispositivo (si considera il tempo di contatto tra dispositivo e tessuti viventi)
- Si eseguono prove su animali o in vitro
- Si stima la probabilità di rottura del dispositivo
- Si considera il costo del dispositivo
14. Nel percorso di progettazione, la fase di verifica e riesame
- Non può dar luogo a retroazioni sulla fase di progettazione
- Nel caso non sia economicamente sostenibile può esser evitata
- Generalmente segue quella di esecuzione delle prove
- Comporta sempre degli studi clinici
- Viene generalmente eseguita a valle della fase di industrializzazione
15. La classificazione dei dispositivi medici
- Non dipende dal rischio indotto dal dispositivo
- È una procedura che stabilisce l'affidabilità del dispositivo
- Deriva dalla quantità di possibili cause di danno
- È normata da una direttiva comunitaria
- Non si stabilisce con prove di laboratorio
16. Nel percorso di progettazione, la fase di verifica e riesame
- Generalmente precede quella di commercializzazione
- Nel caso non sia economicamente sostenibile può essere saltata
- Generalmente precede quella di prove
- Non dà mai luogo a retroazioni sulla fase di progettazione
- Non deve essere eseguita per dispositivi di classe IIa
17. La classificazione di un dispositivo
- Dipende dalla durata di applicazione
- Viene eseguita dall'organismo notificato
- Viene eseguita dal Ministero della Salute
- Non dipende dal rischio associato al suo utilizzo
- Dipende dall'età del paziente sul quale verrà utilizzato
18. Nel percorso di progettazione, la costruzione di prototipi
- Generalmente segue la fase di verifica e riesame
- È necessaria per eseguire prove in silico
- Generalmente precede la fase delle prove
- Può essere evitata se si compiono degli studi clinici
- Non viene mai eseguita
19. Le protesi d'anca sono dispositivi di classe
- IIb
- Im
- IIa
- III
- Is
20. Nella progettazione di un dispositivo medico, il documento di specifiche
- È un input per la fase di prove
- Viene generato nella fase di industrializzazione
- È un input per la fase di industrializzazione
Anteprima
Vedrai una selezione di 4 pagine su 13
Dettagli
SSD
Ingegneria industriale e dell'informazione
ING-IND/34 Bioingegneria industriale
I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del
Publisher marco.castiglioni99 di informazioni
apprese con la frequenza delle lezioni
di Certificazione e attività regolatorie e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione
dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale
dell'università Politecnico di Milano o del prof Villa Tomaso.
-
Schemi
-
Appunti delle lezioni di Certificazione e attività regolatorie
-
Schemi biochimica I
-
Schemi Estetica