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Asintoti e domande a crocette

Asintoti: con 83. La formula rettangolare di Hill rappresenta un'iperbole assi agli cartesiani Costituiti

  • A. positiva forza e positiva velocità agli assi cartesiani e quadrante
  • B. Paralleli situati nel da P=-a e V=a/b Definiti
  • C. rette P=-a e V=-b dalle Definiti
  • D. delle trasversale sezione di unità per muscolare tessuto forza generata dal

84. Nota la da: data sarà unipennato muscolo forza generata da una (KF), fibre pennazione di dell'angolo coseno per muscolo del trasversale fisiologico per sezione KF

  • A. F = muscolo trasversale del sezione KF per
  • B. F = pennazione di dell'angolo coseno il per moltiplicata muscolo del trasversale sezione
  • C. F = KF diviso muscolo del trasversale fisiologica sezione = per KF
  • D. F

85. Nella gomito: al muscolare momento il F, forza di parità a figura, in riportata situazione

  • A. È in A maggiore poiché è maggiore il braccio (b);
  • B. È uguale nelle 2 situazioni poiché il braccio di leva dipende dalle caratteristiche anatomiche dell'inserzione muscolare e non dalla posizione assunta dal soggetto; F. SOON
  • C. È maggiore in B in quanto il muscolo è in accorciamento;
  • D. È maggiore in B in quanto l'inserzione muscolare è più vicina al centro articolare

Soluzioni crocette

Crocette: soluzioni 51. c 41. a 31. a 21. c 11. b 52. b 42. d 32. a 22. b 12. d a,b,d 2. 53. b 43. a 33. a 23. c 13. a 54. a 44. a 34. d 24. a 14. c 55. a 45. c 35. d 25. b 15. d 56. b 46. d 36. b 26. a 16. d 57. d 47. b 37. a 27. c 17. d 58. a 48. d 38. d 28. a 18. d 59. c 49. c 39. a 29. d 19. c 60. b 50. c 40. c 30. c 20. b 10. d 81. b 71. b 61. a 82. b 72. b 62. b 83. d 73. a 63. d 84. d 64. c 85. a 65. b 75. c 66. c 76. d 67. b 77. b 68. a 78. a 69. d 79. b 70. b 80. c

Domande a crocette

Domande a crocette: contrazione muscolare eccentrica: una 1. In

  • A. I capi muscolari si avvicinano
  • B. I capi muscolari si allontanano
  • C. I capi muscolari rimangono alla stessa distanza
  • D. Nessuna delle precedenti

2. Nella corsa, all'aumentare della velocità (più di una risposta possibile, selezionare tutte le risposte corrette):

  • A. Il rendimento della locomozione aumenta
  • B. Il costo energetico della locomozione per unità di distanza rimane costante
  • C. Il lavoro esterno aumenta
  • D. Funziona meglio il meccanismo di immagazzinamento e rilascio di energia elastica nel ciclo di stiramento-accorciamento dei muscoli

3. Nel reclutamento delle fibre muscolari:

  • A. Le varie fibre costituenti la struttura muscolare non sono reclutate tutte insieme necessariamente durante una contrazione muscolare;
  • B. Le varie fibre costituenti la struttura muscolare sono reclutate tutte insieme durante una contrazione muscolare;
  • C. La frequenza di stimolazione delle fibre è chiamata frequenza di fusione;
  • D. Aumentando l'intensità di stimolazione vengono reclutate sempre più unità motorie coinvolte nella contrazione delle fibre muscolari e non permette più la distinzione di un twitch dall'altro e diventa continua.

4. Il concetto di controllo a feedback è associato a quale delle seguenti affermazioni?:

  • A. Un comando inviato ad un sistema sarà efficace se ci sarà la possibilità di verificare l'effetto ottenuto e di modificare il comando da quello stesso desiderato qualora il risultato sia diverso ottenuto.
  • B. Un comando inviato ad un sistema sarà efficace se ci sarà la possibilità di verificare l'effetto
  • C. Un comando inviato ad un sistema sarà efficace se ci sarà la possibilità di impostare meccanismi anticipatori
  • D. Un comando inviato ad un sistema in modalità a circuito aperto.

5. Riferendosi alla struttura del muscolo scheletrico. A e B rappresentano rispettivamente:

  • A. A=Fibrilla, B=Saromero
  • B. A =Sarcomero, B= Fibrilla
  • C. A =Sarcomero, BZ
  • D. A —Sarcomero, B= Sarcolemma

6. A fronte di una richiesta energetica, gli adattamenti Cardiovascolari, Respiratori e Termici hanno costanti di tempo dominanti pari a:

  • A. Cardiovascolari=30 ms, Respiratori=45ms, Termici=3600ms
  • B. Cardiovascolari=45 ms, Respiratori=30ms, Termici=3600ms
  • C. Cardiovascolari=30 s, Respiratori=45s, Termici=3600s
  • D. Nessuna delle precedenti

7. Il rendimento della funzione deambulatoria è:

  • A. Circa 50%
  • B. 20-25%
  • C. Circa 80%
  • D. 10-15%

8. La portata cardiaca:

  • A. = Frequenza cardiaca X Volume eiezione
  • B. = Frequenza cardiaca/Volume eiezione
  • C. = Frequenza cardiaca
  • D. Aumenta con la ventilazione

9. In antropometria, il metodo ad immersione permette di effettuare:

  • A. Misure di volumi
  • B. Misure della posizione del baricentro
  • C. Misure di densità del segmento corporeo
  • D. Nessuna delle risposte precedenti

10. Il bacino:

  • A. È generalmente l'unico segmento il cui movimento viene descritto in termini di angoli assoluti;
  • B. Per la definizione di un sistema di riferimento ad esso solidale vengono posizionati tre marcatori sulle spine iliache;
  • C. Il suo sistema di riferimento è descritto in termini di orientazione dei suoi tre assi di riferimento rispetto agli assi del laboratorio;
  • D. Tutte le risposte sono esatte;

11. Il problema dinamico diretto:

  • A. Permette di ricavare i parametri antropometrici del soggetto;
  • B. È rappresentato da equazioni differenziali del secondo ordine;
  • C. Permette di ricavare forze e momenti note le variabili cinematiche;
  • D. Nessuna delle precedenti.

12. Gli angoli di Eulero:

  • A. Permettono di ricavare le componenti del vettore velocità angolare rispetto al sistema di riferimento mobile (solidale al corpo rigido);
  • B. Costituiscono una terna di parametri indipendenti in grado di identificare univocamente l'orientamento relativo di due terne cartesiane;
  • C. Permettono di sovrapporre le due terne di riferimento (mobile e fissa) mediante tre rotazioni successive;
  • D. Tutte le risposte sono esatte.

13. Gli spostamenti del COP nel piano sagittale sono regolati:

  • A. Dalla dorsiflessione del tibiale anteriore e plantarflessione del soleo;
  • B. Dalla dorsiflessione del soleo e plantarflessione del tibiale anteriore;
  • C. Dagli spostamenti del COM;
  • D. Dall'attività dei muscoli del tronco.

14. Per spostare un corpo da una posizione ad un'altra in assenza di attrito occorre:

  • A. Applicare una forza costante
  • B. Applicare una forza nel verso dello spostamento per tutto il tempo necessario
  • C. Applicare una forza in un verso seguita da una forza nel verso opposto
  • D. Applicare una forza crescente e poi togliere la forza quando si è raggiunta la posizione desiderata

15. Una molla rotazionale applicata all'articolazione tra due segmenti permette di realizzare un punto di equilibrio corrispondente alla seguente condizione:

  • A. Risultante delle forze esterne proporzionale alla stiffness della molla
  • B. Angolo tra i segmenti proporzionale alla somma delle forze esterne
  • C. Angolo tra i segmenti uguale all'angolo di riposo della molla
  • D. Momento delle forze esterne uguale al momento della molla

16. In postura ortostatica la forza di reazione del terreno su un arto agisce passando medialmente rispetto al centro del ginocchio. Questo comporta:

  • A. Un carico maggiore sul piatto tibiale mediale e una maggiore tensione dei legamenti collaterali medial
  • B. Un carico maggiore sul compartimento laterale e una maggiore tensione dei legamenti collaterali laterali
  • C. Un carico maggiore sul compartimento laterale e una maggiore tensione dei legamenti crociati
  • D. Un carico maggiore su compartimento mediale e una maggiore tensione sui legamenti collaterali laterali

17. La colonna vertebrale in condizioni fisiologiche presenta:

  • A. Due curvature in lordosi
  • B. Due curvature in cifosi
  • C. Una curvatura in lordosi
  • D. Una curvatura in lordosi e una in cifosi

18. Considerando l'attuatore muscolare come una molla, il punto di equilibrio di un sistema di forze esterne può essere rispetto controllando mediante i seguenti parametri:

  • A. Forza massima della molla
  • B. Lunghezza della molla corrispondente a forza nulla (lunghezza di riposo)
  • C. Rigidezza della molla
  • D. Rigidezza e lunghezza di riposo della molla

19. La forza prodotta da una fibra in contrazione è data da:

  • A. Somma delle forze dei sarcomeri in serie
  • B. Somma delle forze delle fibrille in serie
  • C. Somma delle forze delle fibrille in parallelo
  • D. Somma delle forze passive

20. Quando un ponte actina-miosina è in presa, è la forza che sviluppa:

  • A. È costante
  • B. Aumenta con lo scorrimento eccentrico dei filamenti
  • C. Aumenta con lo scorrimento concentrico dei filamenti
  • D. Non dipende dalla velocità di scorrimento dei filamenti

21. Perché oltre 2.25 microni la forza del sarcomero diminuisce all'aumentare della lunghezza?

  • A. Perché il muscolo si allunga
  • B. Perché si rilasciano gli elementi passivi in parallelo
  • C. Perché diminuisce il numero di ponti che si possono creare
  • D. Perché la velocità di contrazione aumenta

22. L'acido lattico viene prodotto in conseguenza di:

  • A. Una reazione anaerobica con scissione del fosfageno
  • B. Durante la glicolisi
  • C. A seguito della fosforilazione ossidativa
  • D. Soltanto in esercizi sottomassimali

23. L'equivalente energetico del litro di ossigeno consumato è circa:

  • A. 0.2 Kcal/L
  • B. 18 Kcal/L
  • C. 5 Kcal/L
  • D. 280 Kcal/L

24. I fusi neuromuscolari sono recettori di:

  • A. Lunghezza e velocità di variazione di lunghezza
  • B. Pressione cutanea e sensazioni dolorifiche
  • C. Forza muscolare
  • D. Angolo articolare

25. Il consumo metabolico basale:

  • A. È pari al consumo metabolico nel cammino a velocità nulla
  • B. Si misura lontano dai pasti e a riposo
  • C. È costituito dal metabolismo dei carboidrati
  • D. Dipende dalla massa trasportata

26. Nel modello reologico del fuso neuromuscolare di Stark (1970) l'azione delle fibre gamma è rappresentata da:

  • A. Generatori di forza
  • B. Generatori di lunghezza
  • C. Elementi visco-elastici.
  • D. Elementi solo elastici

27. L'organo tendineo del Golgi è innervato:

  • A. Da fibre efferenti di controllo
  • B. Da fibre afferenti Ia
  • C. Da fibre afferenti Ib
  • D. Da fibre afferenti Ib ed efferenti di tipo Ia

28. La durata del twitch di forza:

  • A. È maggiore nelle fibre rosse
  • B. È maggiore nelle fibre bianche
  • C. È maggiore nelle fibre a metabolismo glicolitico
  • D. È maggiore nelle fibre a fast

29. Nello schema di controllo motorio cosiddetto a feedforward, la risposta a perturbazioni esterne:

  • A. Non utilizza il feedback sensoriale
  • B. Non utilizza il sistema visivo
  • C. Viene attivata successivamente all'arrivo della perturbazione
  • D. Utilizza un meccanismo anticipatorio

30. L'anteversione del collo femorale comporta che:

  • A. Il trocantere si trovi più basso della testa femorale
  • B. I condili femorali si trovino arretrati rispetto alla tibia
  • C. La testa femorale sia anteriore rispetto al grande trocantere
  • D. La diafisi femorale sia al che anteriore piano intercondilare femorale contiene il centro della testa e l'asse

31. La ricostruzione di punti interni al corpo viene effettuata:

  • A. Mediante relazioni geometriche e misurazioni antropometriche
  • B. Mediante modelli a corpi rigidi
  • C. Dopo aver definito un sistema di riferimento locale anatomico per ciascun segmento
  • D. Dopo aver determinato il baricentro di ciascun segmento anatomico

32. Nell'esercizio sovramassimale intermittente, gli intervalli di riposo servono a:

  • A. Ripagare il debito di ossigeno alattacido
  • B. A ridurre la fatica
  • C. A ridurre la frequenza del respiro
  • D. A ridurre la pressione sanguigna

33. Quanti gradi di libertà sono comunemente attribuiti all'articolazione dell'anca:

  • A. Tre
  • B. 6 (adduzione, abduzione, flessione, estensione, rotaz. interna, rotaz. esterna)
  • C. 2 (adduzione e abduzione)
  • D. 4 (adduzione, abduzione, flessione, estensione)

34. Per far contrarre o rilasciare i muscoli per ottenere l'atto di moto considerato:

  • A. Il sistema di controllo deve inviare comandi accuratamente temporizzati (distribuzione temporale) a diversi muscoli
  • B. Il sistema di controllo deve creare le condizioni posturali per cui il movimento si possa svolgere correttamente. Aggiustamenti Posturali Anticipati (APA)
  • C. Il sistema di controllo deve tener conto delle caratteristiche funzionali dei vari componenti della struttura.
  • D. Tutte le precedenti

35. L'elettromiografia di profondità si effettua durante il movimento mediante: ago

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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher marco.castiglioni99 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Bioingegneria del sistema motorio e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico di Milano o del prof Frigo Carlo Albino.
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