TERMODINAMICA
Sistema termodinamico
UNIVERSO L’universo è un sistema isolato!
Un sistema è definito dai suoi contorni, i quali permettono certi tipi di scambi.
Gli scambi possibili per un contorno sono di:
Massa
• Energia
• sistema semplificato
Partiamo considerando un il quale ha le seguenti caratteristiche:
No campi di forze di massa (gravitazionale, elettrico, magnetico)
• No campi di forze di superficie (tensione superficiale)
• Chimicamente inerte
• Omogeneo
• Isotropo
• sostanza pura.
Di fatto il sistema semplificato è una
Grandezze
Dal punto di vista macroscopico non faccio ipotesi sulla struttura della materia, per capire se
la scala può essere considerata macroscopica o miscroscopica usiamo il numero di Knudsen:
^ ^
scala
dimensione caratteristica lo
! libero medio ovvero
cammino ,
。 ,
→
kn molecolare altro
unto
tra
- spazio percorso un un
e ,
la vibrazione degli
solidi atomi
è
i
per .
caratteristica
dimensione lineare
Le : e
del sistema
continuo nostro
#n 01 mezzo
0
.
= > caso
>
- -
discreto
kn 1 mezzo
= >
- transizione
di
1
001kn + regime atmosferica
↓ 60-70
aria pressione nm
per a ~
liquidi
↓ i 1
01-0
0 nm
per ~ ,
. regolano i processi
Le grandezze macroscopiche si suddividono in:
Grandezze estensive: godono della additività (es. massa, volume, energia)
• non
Grandezze intensive: godono della additività (es. pressione e temperatura)
• non
Grandezze estensive speci che: sono additive, di fatto si prendono le
• grandezze estensive e le si dividono per la massa, ottenendo delle grandezze
virtualmente intensive (anche se nascono come estensive).
Queste grandezze prendono il su sso “speci co”, ad es. “volume speci co” e si
— identi ca con un * vicino alla grandezza, in questo caso V*.
Alcuni esempi di grandezze estensive speci che:
Volume molare: sigma = V/N
• Volume massico: V* = V/M
• Densità: rho = 1/V*
•
Stato
È una condizione del sistema caratterizzata da valori speci cati delle grandezze termodinamiche.
stato di equilibrio
Lo è la condizione nella quale le grandezze termodinamiche assumono valori
uniformi e costanti (non variano nel tempo e nello spazio).
Lo stato può variare se viene perturbato, per la rimozione di uno o più vincoli, per via di una
trasformazione o di un processo che l’ambiente e il sistema compiono.
Trasformazione: riguarda il sistema.
Processo: è l’insieme delle trasformazioni che riguardano un sistema e il suo ambiente.
Il modello di trasformazione più semplice è quello di una trasformazione “quasi statica”:
ogni istante rappresenta uno stato di equilibrio => tempo in nito
Per poter applicare questo modello diciamo che una trasformazione è quasi statica se:
v << c
v: velocità di trasformazione
c: celerità della propagazione delle perturbazioni che causano la trasformazione
Se c rappresenta la celerità di propagazione della perturbazione di pressione, essa prende
velocità del suono
il nome di
Invertibile reversibile
!
Invertibile: proprietà della trasformazione di un sistema.
Reversibile: proprietà del processo che comprende sistema e ambiente.
fi fi ffi fi fi
Ogni trasformazione quasi statica è invertibile, ovvero: posso tornare al punto di partenza.
Reversibilità: se inverto la trasformazione del sistema si inverte anche quella dell’ambiente (le
cause e gli e etti tornano agli stati originari).
Condizioni per la reversibilità:
La trasformazione del sistema è internamente invertibile
• La trasformazione dell’ambiente è internamente invertibile
• Sistema e ambiente sono in mutuo equilibrio: in ogni fase del processo le di erenze fra le
• equilibrio
le intensive
grandezze in
sono
Di fatto la reversibilità totale è impossibile, poiché l’entropia dell’universo deve sempre aumentare
e quindi si può puntare solamente a un ottimo, ma non a una completa reversibilità del processo.
dissipativi
Internamente effetti
reversibile > no
-
ff
Principio 0 della termodinamica, equilibrio, temperatura
Consideriamo 2 sistemi separati da una parete meccanicamente isolante, perciò non può
essere spostata in alcun modo e non permette il passaggio di massa da una parte all’altra.
Il sistema A sarà definito dalle sue due variabili indipendenti che definiscono lo stato del
sistema, mentre B avrà le sue 2.
Per via della parete in mezzo i due sistemi non dovrebbero aver modo di interagire fra loro,
tuttavia l’esperienza ci dimostra che non è così poiché vi è un’interazione termica.
equilibrio termico.
I due sistemi si portano alla stessa temperatura, quindi si instaura un
meccanicamente isolante
impermeabile
· rigida
fissa
/
· -Variabili indipendenti
Se vi è una relazione fra le coppie di variabili indipendenti e questa punta all’equilibrio,
allora esisterà tale relazione nella seguente forma: termica
equilibrio
YB) poiché
(Xa
fab B in
Ya a sono
e
XB -
, , ,
Principio 0 termodinamica: se due sistemi sono in equilibrio termico con un terzo, essi sono in
equilibrio termico fra loro. Anche A e C sono in equilibrio termico seppur
non direttamente a contatto fra loro.
proprietà transitiva.
Questa è detta
管
ㅣ 。 ℃
- ”
℃ 「
' 感
器 faB(Xa yB)
Ya
世 xB 0
TB
A =
>
-
>
- eq , ,
. ,
3
Grandezze di stato
FdE o
-1 de
Es
G 0
overo =
= :
,
Tutte e 3 queste relazioni * devono valere contemporaneamente, assumo quindi l’esistenza di
ㅇ
una nuova grandezza di stato la quale dipende dalle rispettive variabili indipendenti X e Y.
temperatura.
Tale grandezza la chiamo
Dimostrazione:
Esplicito una variabile indipendente in funzione delle altre:
fa(Xa yB) dipendenza deve
XB) questa
Ya 0 Y GAB(xa
xB Ya
= - =
, , , ,
, rendereo
poter
per
sparire
ya)
fBc(xB B) il
ralido
yBa(xc
0 Y
YB Xa principio
ya
-
= = , ,
, ,
, *B)
XB) yBa(xc
YB GAB(xa /
Y ya
Ya =
-
= , ,
,
,
↓ faba(xa ,
)
B)
XB) Ya
Ya(xc Y
Xc 0
Gab(a ,
Ya
Ya =
=
- , ,
,
,
,
,
Possiamo eliminare solo
X se:
,
XB) (a)
GAB(xa m(xB)
za(xa
Ya = -
,
, , m(xiz)
B)
GBa(xc yc)
((xa
*
ya = .
,
, , !
Orts m r ts
) YA
)
→
Bcf )
) 「 -
) O
ya yc .
-
0
! bc
.
JABf ÷
M 2
- )
… Ya)
fac(Xa Ya Xc 0
=
= , ,
,
temperatura
> termico
/Va
Ja(x e) all'equilibrio
Va
Vi
= =
,
Misura della temperatura
Teta è funzione di X e Y, devo scegliere opportunamente le variabili indipendenti, le quali devono
essere misurabili e controllabili: pressione e volume.
Avvio la sperimentazione osservando solo una delle due variabili, mentre l’altra la tengo costante.
grandezza
~
然
O termoscopio
「
O !
+
- ,
co5t .
Ogni sostanza termometrica, ha la sua particolare dipendenza.
Per avere una scala di misura devo identificare uno stato di equilibrio termico di riferimento,
comodo da raggiungere e che sia stabile: il punto triplo dell’acqua.
del
scala
della
rapporto )
「
O U
X Ar
Xr →
termometro
scala =
= .
riferimento
=By =We be
w
-is Scala temperatura empirica Ogni sostanza si dilata in maniera diversa, modificando la scala di riferimento
—
→
↳ Rapporto delle temperature rispetto a un riferimento.
In passato si è scoperto che usando termometri a gas a pressione o volume costante, se il gas
nel bulbo del termometro è rarefatto (bassa pressione) [gas perfetto], allora ogni termometro
dava una lettura coerente con gli altri.
Scala assoluta: la scala di misura non dipende dalla sostanza termometrica, non signi ca
che sia limitata inferiormente.
I trasduttori di temperatura trasformano una variazione di temperatura in una variazione di
tensione elettrica o corrente.
Tipi di traduttori:
RTD
• Termocoppie
• Termistori:
• aumenta
resistenza
la
PTD
> :
- la resistenza diminuisce
NTD :
RTD è un rivelatore di temperatura a resistenza, calcola la variazione di resistenza e la associa
alla temperatura.
Termocoppie si basano sull’e etto Seebeck e di fatto non misurano una temperatura, ma una
di erenziale,
di erenza di temperatura perciò è uno strumento questo poiché sulla punte sono
uniti due materiali diversi che una volta scaldati generano 2 correnti diverse il quale danno origine
a una certa tensione, proporzionale alla di erenza di temperatura.
for
Termistori anche questi dispositivi basano il calcolo della temperatura sull’aumento o sulla
riduzione della resistenza elettrica.
ff ff ff ff
Equazioni di stato questa
T)
f(p funzione dipende dalla
di
o stato
V sostanza
=
, , 을
Per svincolarmi da grandezze estensive, invece che prendere il volume, prendo il volume molare: v -
)
8 「 0
!+ -
p , volume
un'unità
ad
volume
che
generale di
riferisce dato
caso ma
si a ,
non un
esplicite
Espressioni di f(p T) 0
=
w :
, ,
ㅣ da esplicita l'equazione
T)
w(p questa stato
parto di
v = espressione
- ricavare
per
, +
P
P ← ,
「
- v P)
T(v
T ,
= di
Calcoliamo l'espressione di
differenziale poter nell'intorno
succede
T)
wip
v per sapere cosa
= una
,
equilibrio
di
stato :
top ( )
data
Prcost
cost
ta
a .
delle volume
di costante
studio
Partiamo lo pressione
variazioni :
a
con ㎡
Coe!ciente di dilatazione isobara r
(
0
品⻑ ⼆ 。
|
)
「 熊
⼆ = .
/ ↓
Questo coe!ciente mi dice come si Tenendo costante P
comporta una sostanza quando compie Temperatura stato
iniziale di riferimento
una dilatazione isobara.
)
) Bo
← -
p di
derivata
la via
negativa poiché pr
è se , se
per
) | -
- ① 「 對⼀
Pz
[ 起
Kr
] 命 - . .
+
{
Coe!ciente di
comprimibilità isoterma
(modulo di comprimibilità) prdT
rdp
du state
(EoS
k equation
* of
-
+
= - +
= -kidp d differenziale
formulazione di
+ (p +)
- =
v ,
nv fkidptfBat tC Per determinare la costante devo fare un solo esperimento
.
- - -
Legge dei gas perfetti
Nella precedente lezione siamo giunti alla formulazione differenziale di v=v(T,p):
do Budt kiudp
- -
: Bdt dp
kr
- -
hu Sk
(Bd dp c
+ +
= - +
Arrivati a questo punto è necessaria un po’ di sperimentazione e una volta ottenuti i dati fare
analisi attraverso grafici: t cost a b
.
. cost
默 !
*
ella
formula
regressione
iperbolica
에
grafico 1
Dal noto che il gas ha un beta diverso per temperature basse e pressioni alte, tuttavia
per gas a temperature alte e pressioni basse, i beta tendono ad essere molto simili tra loro!
Questo significa che in queste condizioni di T alte e P basse, beta inizia ad essere funzione
della sola temperatura.
Come posso confermare questa ipotesi?
Prendo le 3 pressioni per cui il beta è indipendente da essa (cerchio, triangolo, quadrato) e ne
faccio una regressione non lineare dei dati (curva tratteggiata in rosso).
grafico 2
Nel si ha un’iperbole quasi perfetta, tuttavia la scala è molto compressa, seppur
l’unità di misura è l’atmosfera e non il Pascal…
Questo ci deve far sospettare, quindi scegliamo di usare una rappresentazione maggiormente
significativa: una scala bilogaritmica, in tal modo il passo è uguale sia per le ascisse che per le
ordinate.
In entrambi i grafici sono in grado di distinguere delle iperboli, perciò facciamo dei ragionamenti
sull’equazione di un’iperbole generica:
= 寺
equilatera y ←
se :
Passando ai logaritmi, ottengo: meglio
Sarebbe
mx
h(E) usare
ancora
(ny !
il logeo
+
= = -
Adesso se usassi le scale X e Y, quelle che nei grafici 1 e 2 sono delle iperboli devono diventare
delle rette con un’inclinazione negativa di 45º.
Ho adesso due nuovi grafici: og)
!
!
grafico 3
Nel ci rendiamo conto molto meglio della differenza che c’è a pressioni più elevate
grafico 4
(50 atm del rombo), mentre nel sveliamo l’illusione iniziale nella quale sembrava
che i dati fossero tutti con risultati uguali o simili!
grafico 4,
Nel appunto, i dati tendono ad allontanarsi da una regressione iperbolica (non si
comportano più come un’iperbole, la correlazione non è più del tutto esatta).
Unendo le informazioni di questi ultimi due grafici mi rendo conto che i dati tendono ad
ridursi della pressione all’aumentare della temperatura.
andare d’accordo al e
Deduco che posso attuare un modello generale per gas che si trovano in tale condizione
di pressione sufficientemente bassa e temperatura sufficientemente alta, detto:
dei gas perfetti”.
“modello
Ovvero gas che si comportano alla stessa maniera rispetto alla dilatazione e alla
comprimibilità.
Se ho un gas perfetto, allora: K !
B *
← ←
A questo punto posso sostituire beta e Kt nell’equazione di stato:
d
o ⼀吉
5 dp c
+
- / lue .
cost
hnT
hv hip +
= -
lnp lnk
hv hnT + =
- In
In VP k
=
v
음 K
-
A seguito esperimenti nella quale si impostano i valori di P, T e V, è possibile misurare il valore
della costante K, ovvero: ㎡
[
⾚
K 8
R 34
,
- =
↓
universale
cost
Usando più spesso la rappresentazione massica rispetto a quella molare, facciamo così:
volume
molare a ,
R
最
P particolare
L
! costante
v → *
! =
* ,
÷ Mm
vlomehissio poiché ha la
正 ogni pas sua
molare
massa
Liquidi e solidi
Liquidi e solidi se sono ideali, allora sono incomprimibili, dunque hanno volume costante:
dV
cost
V kt o
0 -
B
,
- - -
,
. .
Tuttavia i solidi e i liquidi reali non sono del tutto incomprimibili:
dr =
0
K = =
BIO,
Sappiamo che per intervalli di variazione di temperatura e pressione non troppo elevati, ovvero:
elevati
Per troppo .
=
ST B K
>
sp cost
-
e non +
,
L’equazione di stato allora diventa:
finale TF
ST Ti
Pro BT
In = -
-k PP Pi
SP - -
Ai liquidi chiusi in un contenitore solido, tolgo quasi completamente la loro capacità di variare il
loro volume, questo significa che se non può variare il volume, dovrà farlo la pressione.
nte
BdT kidr
Or erer
- 影
BST 「
.
Khe
→
- 品
、 k
B > +
Questo significa che anche piccole variazioni di temperatura generano un enorme aumento della
pressione!
Dunque in ogni circuito chiuso in cui scorre un liquido che subisce una variazione di temperatura,
vaso di espansione, membrana
vi è un il quale compensa le variazioni di volume, tramite una
deformabile, riducendo la pressione.
Analizziamo ora un’altra espressione esplicita delle funzioni di stato, ad esempio: T = T(v,p)
Dal teorema del differenziale totale sappiamo che qualsiasi funzione regolare di più variabili, vista
da molto vicino, è quasi lineare; ergo possiamo scomporre la funzione T(v,p) nei suoi “piccoli
spostamenti” rispetto alla variabile v e p.
+
/E dp
do
dT a i
Sono funzioni
* variabil
= 2
d
_ il Dini
di
teorema
applicare
posso
. {
얇 형
졌 +
÷ G
「 Il teorema di Dini ci permette di
aggiungere formalismo matematico a
( ciò che altrimenti sarebbe solo
!
, un&r
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Formulario del corso di Fisica tecnica
-
Corso Fisica tecnica - parte 2
-
Corso Fisica Tecnica parte 3
-
Appunti intero corso Fisica 1