Complessi
Costituiti da uno ione metallico Mn+ attorno al quale sono presenti in certo numero di leganti L1, che possono essere uguali o diversi:
Nel rispetto delle leggi della valenza, deve accadere che il metallo deve avere gli orbitali d (sx, dy, dz,1) vuoti ed energeticamente accessibili.
Il legante dona densità elettronica: M: L deve avere almeno una coppia di e- di non legame. Viene chiamato legame dativo perché legato da densità elettronica (Mn+ ma deve dare due).
Numero di coordinazione è il numero dei L attorno allo ione metallico.
Immaginiamo di scegliere: HgCl2 Mg2+ + 2 Cl- Mg(H2O)62+ H2O H2O quindi circonda lo ione ed è un complesso. H2O può lavorare come L ed è neutro, anche se nella maggior parte dei casi si lavora con le cariche SO42-, Cl-.
Ogni volta che si lavora con queste cose c'è la possibilità di formare complessi, se viene rispettato le regole di prima.
L'ossia del complesso si identifica con la carica dello ione: Au3+ + 4 Cl- → AuCl4- Cu3+ + 4 Cl- → CuCl4=
Leganti
Leganti: monodentati uno e uno solo occupa una sola posizione nella sfera di coordinazione: A ha bisogno di 1 di monodentati.
Per parlare di indietto caso, prendiamo in considerazione un amminoacido questo, può occupare anche più siti di coordinazione: L ha bisogno di 2 molecole di glicine per fare il complesso, in questo caso si parla di L bidentato.
In generale vengono chiamati: L polidentato: EDTA è un L esodentato (acido etilendiamminatetracetico), vengono strappati H su CH2COOH e i doppietti sul N, si dice chelometria.
Complessi
Costituiti da uno ione metallico n+, attorno al quale sono presenti in certo numero di leganti n, che possono essere uguali o diversi:
Non valgono le leggi della valenza, dove succede che il metallo deve avere gli orbitali d (dx, dy, dz, ...) vuoti ed energeticamente accessibili.
Il legante dona densità elettronica: n+: n deve avere almeno una coppia di e- di non legame. Viene chiamato legame dativo, perché legame di densità elettronica (n+: ma dona densità).
Numero di coordinazione è il numero dei n attorno allo ione metallico.
Immaginiamo di scegliere Mg Cl2, H2O -> Mg2+ + 2 Cl-, è corretto, è meglio scrivere Mg(H2O) 2+, H2O circonda lo ione ed è un complesso. H2O può lavorare come L ed è neutro, anche se nella maggior parte dei casi si lavora con le cariche, SO2-4, Cl-.
Ogni volta che si lavora con queste cose c'è la possibilità di formare complessi, se viene rispettato le regole di prima. La carica del complesso si identifica con la carica dello ione.
Au3+ + 4 Cl- -> Au Cl4-n+- Cl – Au – Cl Cln+ Tetracloros aurot Tetracloros rameato: Cl : Cu : Cl
Leganti
Leganti: monosdent: uno e uno solo occupa una sola posizione nella sfera di coordinazione. Au ha bisogno di n monosdent.
Per parlare di indetto caso prendiamo in considerazione un amminoside: questo, può occupare anche più siti di coordinazione. h ha bisogno di 2 molecole di gliine per fare il complesso, in questo caso si pole di n bidentato.
In generale vengono chiamati: L polidentati. EDTA è un n esodentato (acido etilendiamminotetraacetico), vengono strappati H su CH2COOH e i doppietti sul N, si dice chelecometria.
HOOCh2 -CH2NH -CH2COOH CH2COOH---oocH2CNHCHHNhCH2COO--
Equilibri
Si parla di eq. ma considerato la Keq considerato il legato come se fosse m ↑, chiamato
Portiamo però degli eg. I morodotti:
Mg2+ + 2 NH3 ⇌ Mg(NH3)22+ e vado avanti così, ma andando per stable fino a:
Mg(NH3)52+ + NH3 ⇌ Mg(NH3)62+
Così facendo scrivo la formazione degli eq. densità in monera parziale per ogni il gagginto così come:
K1 = [Mg(NH3)22+] / [Mg2+] [NH3] ; K2 = [Mg(NH3)32+] / [Mg