Chirurgia cardiaca lezione 6
Data: 13/01/2023
Docente: Dott. Paolo Nardi
Trapianto cardiaco
Il trapianto cardiaco è un intervento chirurgico che consiste nella sostituzione del cuore affetto da patologia con un cuore sano prelevato da un donatore compatibile. La modalità prevede la sostituzione della funzione di pompa cardiaca.
Modalità operative
È necessaria la disponibilità di una doppia sala operatoria: una per l'espianto dell’organo del donatore e l’altra per l’impianto dell’organo al ricevente. Come tutti gli organi che si trapiantano, è indispensabile la qualità dell’organo e la compatibilità di quest’ultimo.
Per donare il cuore, il donatore deve avere una morte cerebrale (morte che permette di autorizzare l’espianto di organi singoli, rispettando i criteri di morte cerebrale; ora la legge consente di poter svolgere il trapianto senza l’approvazione familiare).
Compatibilità
Per avere una determinata compatibilità, è fondamentale la compatibilità del gruppo sanguigno.
- Il gruppo A può ricevere sangue dal gruppo A e dal gruppo 0.
- Il gruppo B può ricevere sangue dal gruppo B e dal gruppo 0.
- Il gruppo AB può ricevere sangue dal gruppo A, dal gruppo B, dal gruppo AB e dal gruppo 0.
- Il gruppo 0 può ricevere solo dal gruppo 0.
Il rene è l’organo più esigente di compatibilità, a seguire fegato e cuore.
Storia
Il Dr. Christian Barnard introdusse il primo trapianto cardiaco nel 1967 a Città del Capo, in Sudafrica.
Indicazioni
Il trapianto viene effettuato in caso di gravissima disfunzione di pompa cardiaca, una patologia chiamata cardiomiopatia, in cui il cuore non funziona adeguatamente e non è in grado di mantenere una portata cardiaca sufficiente alla periferia per il corretto pompaggio del muscolo a tutte le zone del nostro organismo.
Cardiomiopatie primitive: dilatativa, restrittiva, ipertrofica.
Cardiomiopatie secondarie: ischemica, valvolare, neoplastica non metastatizzata, post-chemioterapica.
Cardiopatie congenite complesse: sindrome cuore sinistro ipoplasico.
Altre indicazioni includono tumori benigni e displasia aritmogena del ventricolo destro. La malformazione più frequente è il cuore ipoplasico nel bambino, che presenta solo il ventricolo destro; attualmente non esiste un intervento risolutivo per questo problema.
Un'indicazione per il trapianto è una frazione di eiezione (FE) minore del 20%. La frazione di eiezione è la capacità contrattile di una delle camere cardiache, misurata dalla quantità di sangue espulsa dal cuore ogni volta che si contrae, espressa in percentuale. Il valore normale è tra il 50% e il 60%. Un ecocardiogramma può mostrare questo valore.
Quando iniziarono gli interventi di trapianto, si moriva di rigetto e di embolia polmonare, poiché la terapia immunosoppressiva favorisce l'infezione.
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