Chirurgia cardiaca
Lezione 307/12/2022, Docente: Dott. Paolo Nardi
Aneurismi
Gli aneurismi più frequenti sono quelli fusiformi, quelli non sacculari, che riguardano a tuttospessore i tre strati dell’aorta in tutta la sua circonferenza. Gli aneurismi li localizziamo in:
- Aorta toracica
- Aorta ascendente
- Arco aortico
- Aorta discendente
Ci sono patologie avanzate che possono coinvolgere più di un distretto contemporaneamente, quindi possiamo avere:
- Aneurismi dell’aorta ascendente che si estendono all’arco
- Aneurismi toracoaddominali, nell’aorta discendente che superano il diaframma e raggiungono l’aorta addominale
Clinica
La clinica è variabile. Quando cresce, non dà nessun sintomo, ma può dare una sensazione di dolore (per il quale si effettua una diagnosi differenziale da altri dolori toracici che possono essere più o meno intensi, legati alla cardiopatia ischemica, embolia polmonare o dolori a prognosi benigna non cardiovascolare, come i dolori intercostali alla muscolatura, il dolore di una pleurite, di un'endocardite, che si modificano solitamente con gli atti del respiro e con i movimenti).
Quelli degli aneurismi sono invece dolori che non si modificano con gli atti respiratori e movimenti del torace. Se l’aneurisma si rompe improvvisamente, per crisi ipertensiva o grossa dimensione, avremo uno stravaso immediato nel pericardio, che fisiologicamente contiene 50/25 cc di liquido tra parietale e viscerale a contatto con il cuore (per ammortizzare i movimenti di contrazione che il cuore fisiologicamente svolge).
Se si rompe l’aorta discendente, si rompe nel mediastino posteriore, si rompe nella pleura. Quindi in genere si rompe a sinistra perché l’aorta decorre a sinistra rispetto alla colonna vertebrale, poiché a destra vi è la vena cava inferiore.
Aneurismi aorta ascendente
- RX torace: Gli archi aortici ci servono per capire se notiamo uno slargamento dell’ombra mediastinica. Nel primo arco di destra delimitato dall’aorta ascendente e dalla vena cava superiore, in questo caso notiamo l’ombra mediastinica slargata rispetto ai due polmoni (il rapporto rispetto al diametro totale anziché essere inferiore di 1, qui è nettamente superiore).
- Ecocardiogramma: Ci mostra la dilatazione dell’aneurisma dell’aorta ascendente. Notiamo la giunzione sino-tubulare, sono presenti i tre Seni di Valsalva, due di questi originano l’ostio coronarico di sinistra dove parte il tronco comune che a sua volta si biforca in arteria discendente anteriore e arteria circonflessa, e l’ostio coronarico di destra che dà origine alla coronaria destra. La giunzione sino-tubulare rappresenta il termine della radice aortica ed è delimitata dalla base d'impianto delle tre cuspidi sulla radice aortica.
- TC torace: Notiamo in questa TC l’aorta ascendente, l’aorta discendente e in ramo rispettivamente destro ciò che vediamo a sinistra alla TAC è destra e viceversa. La ricostruzione sagittale ci mostra l’aneurisma dell’aorta ascendente da cui poi l’arco aortico riassume le normali dimensioni come l’aorta discendente. Dall’arco aortico si origina il tronco anonimo e la carotide comune di sinistra. Il tronco anonimo dà origine alla carotide comune e alla succlavia di destra.
- RM (risonanza magnetica): È un esame che può dare maggiori dettagli rispetto all’angio TC, ma è meno utilizzata perché non tutti i centri l’hanno a disposizione e va effettuata a chi non soffre di claustrofobia. Da informazioni più vascolari nelle diramazioni periferiche.
-
Chirurgia generale
-
Chirurgia cardiaca - 1 lezione
-
Cardiochirurgia - chirurgia cardiaca
-
Chirurgia cardiaca 2