Chimica organica
Studia i composti del carbonio con idrogeno e gli eteroatomi (O, N, alogeni, S). Il carbonio da solo forma più composti di tutti gli altri elementi ed è l'elemento chiave dei composti naturali.
Ibridazione
Il carbonio forma due legami covalenti perché ha solo due elettroni spaiati. Lo stato fondamentale del carbonio C = CH è una specie esistente ma estremamente reattiva. Due legami più semplici che il carbonio forma con l'idrogeno sono possibili grazie alla promozione elettronica e alla conseguente ibridazione.
Nello stato eccitato del carbonio C*, fornendo energia, un elettrone si sposta dall'orbitale 2s a quello 2p, così da avere quattro orbitali con un elettrone ciascuno. Il carbonio diventa tetravalente, quindi può formare quattro legami, ma non basta. I quattro orbitali con un elettrone singolo devono avere lo stesso livello energetico: un orbitale s si deve ibridare con tre p, formando legami molecolari (per sovrapposizione di orbitali s e p) con massima densità elettronica lungo la congiungente dei nuclei.
Caratteristiche del metano
Forma angoli tetraedrici con le molecole di idrogeno: il carbonio sta al centro di un tetraedro ai cui vertici stanno gli idrogeni. La lunghezza di legame è uguale per tutti i legami. La forza di legame è l'energia necessaria per scindere un legame in modo omolitico, cioè ciascun legame si spezza ma ogni atomo mantiene l'elettrone che aveva messo in compartecipazione. Si mescolano gli orbitali 2s e 2p per l'ibridazione sp3: C*, formando orbitali sp3 (1s + 3p).
Sono orbitali degeneri (hanno stessa forza) che si trovano a un livello energetico intermedio tra s e p. Hanno 1/4 di caratteristiche s e 3/4 p. L'orbitale direzionale usa il lobo maggiore per formare legami con l'idrogeno. I lobi maggiori puntano ai vertici di un tetraedro, formando quattro legami covalenti tipici del metano.
Ibridazione sp2
Gli orbitali sp2 hanno 1/3 di carattere s e 2/3 p. La forma è simile a quella dell'orbitale sp3, ma il lobo risulta più corto perché "carattere s" vuol dire forma sferica più vicina al nucleo. L'etilene è una molecola in cui il carbonio ha ibridazione sp2 con un doppio legame C=C.
I legami sono complanari, formando una molecola planare. L'orbitale 2p è ortogonale rispetto agli orbitali sp2. Il legame è meno forte perché la sovrapposizione laterale impedisce una densità elettronica massima.
Caratteristiche dell'etilene e dell'etano
- Lunghezza del doppio legame: più corto e forte del singolo ma non il doppio
- Si stima che la componente valga 65 kcal/mol
- Nell'etilene il legame C-H è un po' più corto che nell'etano perché l'orbitale ibrido è sp2 (più sferico)
Ibridazione sp
Con l'ibridazione sp, il lobo maggiore è ancora più corto di quello di sp2 e sp3 perché il carattere s è più presente e dona sfericità. Quando il carbonio è ibridato sp produce molecole planari. Le caratteristiche dell'etino (acetilene) includono legami sulla stessa retta, formando una molecola planare. La sovrapposizione genera il primo legame; avvicinando due atomi di idrogeno si formano altri due legami.
- Lunghezza triplo legame C=C: 1,2 Å
- Forza di legame C=C: 200 kcal/mol
Ibridazione di altre molecole
Ammoniaca NH3: 4 orbitali ibridati sp3, non 109° perché N non forma 4 legami covalenti ma 3 covalenti e 1 doppietto non condiviso, che respinge i due H vicini "schiacciandoli".
Acqua H2O: angolo di repulsione dei doppietti elettronici maggiore che nell'ammoniaca.
Berillio: sembra non in grado di formare legami covalenti, ma nel BeCl2 il Be forma due legami con Cl per ibridazione sp che comporta la promozione elettronica di un elettrone dal 2s al 2p.
Boro: 3 orbitali sp2. Nello stato fondamentale potrebbe formare solo 1 legame, ma possiede un orbitale vuoto e funge da accettore di doppietto elettronico.
Gruppi funzionali
Il gruppo funzionale è un gruppo di atomi che conferisce particolari proprietà chimico-fisiche. Negli alcheni, il gruppo funzionale è rappresentato dal doppio legame C=C (etilene). Negli alchini, il gruppo funzionale è rappresentato dal triplo legame C-C.
Idrocarburi
I composti che il carbonio forma esclusivamente con l'idrogeno sono divisi in:
Alifatici
- Alcani (metano): più ricchi di H, detti idrocarburi saturi in H (massimo contenuto di H possibile)
- Alcheni (etilene): meno ricchi in H, detti insaturi (non hanno quantità massima di H)
- Alchini (acetilene)
- Cicloalcani
Le proprietà fisiche degli idrocarburi alifatici sono abbastanza simili, ma la struttura e le proprietà chimiche sono molto diverse.
Aromatici
Benzene: caratterizzati dall'essere formati solo da carbonio ibridato sp3, saturo e che forma solo legami semplici, detti paraffine per la loro apparente inerzia chimica.
Nomenclatura
Esempi di nomenclatura degli alcani:
- Metano
- Etano
- Propano
- Butano
- Petano
- Esano
- Eptano
- Ottano/nonano/decano...
Isomeria
A partire dal butano, si possono avere molecole uguali ma formate dagli stessi atomi:
- n-butano (normal-butano)
- Isobutano
Gli isomeri possono essere strutturali o costituzionali, avendo la stessa formula bruta, ma differente disposizione spaziale di atomi o gruppi di atomi (stereoisomeri). L'ibridazione sp3 del carbonio influenza profondamente la forma e la reattività degli alcani. Il carbonio è detto primario, secondario, terziario o quaternario a seconda che si leghi con 1, 2, 3 o 4 atomi di carbonio.
Gruppo alchilico (R)
Il gruppo alchilico è un frammento di molecola che serve solo ai fini della nomenclatura (è un alcano privo di un H). Nella nomenclatura IUPAC, il suffisso -ano nel nome del rispettivo alcano è sostituito con -ile: metano/metile, etano/etile, propano/propile, butano/butile.
Regole di nomenclatura
- Individuare la catena più lunga (detta principale) di atomi di carbonio (il numero di carbonio dà il nome principale)
- Individuare e denominare i gruppi sostituenti. La catena deve essere numerata in modo che il sostituente sia legato al carbonio con numero più basso possibile.
- Se nella catena ci sono più sostituenti, si numera in modo che il nome del composto abbia numeri progressivi.
- I sostituenti sono elencati in ordine alfabetico e sono preceduti dal relativo numero. Se due o più sostituenti sono uguali, sono preceduti dal prefisso di quantità.