Cartella clinica
Cosa posso trovare in una cartella clinica?
- A. Anamnesi = storia clinica del paziente.
- B. Esami e visite fatte durante il ricovero.
- C. Dati anagrafici.
- D. Patologie e allergie.
- E. Medici curanti, infermieri e tecnici di laboratorio: tutte le persone che hanno seguito il paziente.
- F. Terapia farmaci, dieta, radioterapia, fisioterapia, psicoterapia, chemioterapia.
➢ La dieta è una terapia.
Esempio: dieta chetogenica = terapia per certi tipi di epilessia farmaco-resistente caratterizzata dall’eliminazione quasi totale del glucosio vengono prodotti chetoni che vanno a sostituire il glucosio per il cervello.
Funzioni della cartella clinica
- 1. Raccolta dati: una volta che i dati sono stati raccolti in formato elettronico si possono elaborare statistiche, record, …
- 2. Documento medico legale: nella cartella clinica c’è scritto tutto ciò che riguarda il paziente e dalla cartella clinica è possibile risalire a tutti coloro che hanno avuto in cura il paziente medici, infermieri, tecnici di laboratorio, …
- 3. Scambio di informazioni tra medici e tra ospedali.
➢ Il medico nel momento in cui esercita la sua professione è di fatto un pubblico ufficiale: quello che scrive nella cartella clinica fa fede di quello che è successo.
Regole della cartella clinica
- A. Attenzione: in una cartella clinica è vietato cancellare quello che è stato scritto.
➢ Esempio:
Prescrizione: aspirina 10 g 3 volte al giorno.
10 grammi sono troppi, il medico voleva scrivere 1 grammo.
L’infermiere ha il dovere di segnalare al medico qualcosa che gli sembra anomalo.
In caso di errore medico di somministrazione, il medico non può cancellare l’errore.
➢ Correzione di un errore prima dell’errore di somministrazione: in caso di errore bisogna barrare, modificare, firmare, indicare la data e l’ora della modifica.
- B. La cartella clinica deve essere conservata a lungo termine affinché sia recuperabile.
- C. La cartella clinica può essere richiesta dal paziente o dai parenti dopo il ricovero per verificare la correttezza del ricovero.
Sezioni della cartella clinica
1. Accettazione/anagrafica
➢ Bisogna sapere il momento in cui è arrivato, come e con chi è, se è identificabile codice fiscale: se il paziente ha i documenti è subito identificato altrimenti gli viene dato un codice in attesa che venga identificato.
➢ Contatto con i parenti: bisogna indicare il parente o la persona a cui rivolgersi in caso di necessità.
2. Anamnesi
➢ Fare l’anamnesi vuol dire chiedere al paziente cosa gli è successo in passato.
➢ In condizioni normali si fa prima l’anamnesi.
➢ L’anamnesi può essere di tipo diverso:
- A. Patologico = anamnesi riguardante le patologie del paziente.
- B. Fisiologico = anamnesi importante dal punto di vista della salute ma che non riguarda le malattie.
▪ Esempio: parto naturale/cesareo – data menarca – data menopausa - vaccinazioni.
➢ L’anamnesi può essere di:
- A. Paziente = riguarda il paziente.
- B. Famiglia = riguarda la famiglia, i parenti.
➢ L’anamnesi può essere:
- A. Remota = patologie che il paziente ha avuto in passato che sono o meno causa del ricovero.
- B. Prossima = sintomi che hanno portato al ricovero quello che è successo nelle ore immediatamente precedenti è ciò che ha indotto al ricovero.
3. Esame obiettivo
➢ Visita fatta con tutto ciò che si può fare in un ambulatorio medico senza particolari dotazioni.
➢ In condizioni d’urgenza si fa prima l’esame obiettivo.
➢ Segni = si vedono esempio: vomito.
➢ Sintomi = qualcosa percepito dal paziente e riferito esempio: nausea.
4. Visite specialistiche
➢ Per quanto riguarda la visita specialistica si può:
- A. Scrivere un unico testo libero in cui si elenca e si spiega tutto.
- B. Creare diversi fogli, uno per ogni visita specialistica.
5. Esami diagnostici
➢ Tre categorie: ECO, CT, RX, …
- A. Segnali forniti come immagini RM, EEC, EMG, …
- B. Segnali forniti come tracciati ECG, sangue, urine, feci, midollo, …
- C. Esami di laboratorio vetrini al microscopio, …
- D. Esami di anatomia patologica biopsia, analisi.
- E. Scale di valutazione compilazione di questionari.
6. Terapia
➢ Una persona ricoverata in ospedale viene sottoposta a una terapia.
7. Diario infermieristico
➢ Accettazione e anagrafica possono essere fatte da chiunque.
➢ Anamnesi, terapia, esame obiettivo, visite e esami e terapia sono di competenza medica.
➢ Ci sono delle azioni che sono di competenza dell’infermiere:
- A. Somministrazione del farmaco.
▪ Viene indicato il farmaco.
▪ Vengono indicate data e ora della somministrazione.
▪ Vengono indicati i motivi della mancata somministrazione o della riduzione della dose.
Attenzione: fino alla fine della somministrazione del farmaco l’infermiere è tenuto a essere presente.
- B. Rilevazione dei parametri: pressione, peso, temperatura, …
- C. Gestione delle piaghe da decubito.
▪ Per la prevenzione si usa un materasso anti-decubito: materasso elettrificato con una pompetta che mandando aria alle celle le gonfia e porta il paziente a cambiare automaticamente la posizione.
▪ Gli infermieri sono tenuti a spostare il paziente ogni giorno per quei pazienti che possono essere spostati.
▪ L’infermiere ha il dovere di valutare il rischio della formazione di piaghe da decubito: si mettono delle pomate e si cura l’igiene del paziente.
- D. Bisogni rilevati.
▪ Nel diario c’è un campo di testo per i bisogni in generale del paziente.
8. Dimissione
➢ Lettera di dimissione = documento ufficiale che viene consegnato al paziente/caregiver se il paziente non è autosufficiente e al suo MMG = medico di medicina generale.
▪ Ci sono dei sistemi che automaticamente inviano la lettera di dimissione al MMG il nome è nel fascicolo sanitario.
▪ È possibile chiedere al paziente/caregiver di mandare la lettera al MMG.
▪ Viene riportato:
- A) Riassunto cartella.
- B) Terapia da proseguire a domicilio.
- C) Date dei prossimi controlli.
- D) Data di dimissione.
➢ Scheda di dimissione = documento ufficiale che va spedito in regione per il rimborso che il sistema sanitario nazionale farà all’ospedale per il ricovero.
▪ È un documento amministrativo.
▪ Non è visibile al paziente.
▪ Ci sono fino a 4 codici di malattia:
- A) Malattia per cui si è stati ricoverati.
- B) Malattia che si ha contratto durante il ricovero.
▪ Ci sono fino a 4 interventi chirurgici fatti durante il ricovero.
▪ Algoritmo grouper = algoritmo che stabilisce il rimborso che l’ospedale deve avere per un determinato paziente; il grouper produce un codice DRG = diagnosis related group a cui è associato un rimborso.
➢ Dimettere un paziente = fare uscire il paziente dal reparto per mandarlo a casa o in un altro ospedale/reparto.
➢ Destinazione:
- A. A domicilio.
- B. Altro reparto.
- C. Altro ospedale.
- D. RSA = residenza sanitaria assistenziale.
- E. RSD = residenza sanitaria disabili.
- F. Paziente deceduto.
Terapia farmacologica
➢ Terapia più diffusa, che più facilmente si presta a errori anche molto gravi che possono avere conseguenze fatali per il paziente.
➢ Nella cartella clinica bisogna memorizzare tutti i campi riguardo la terapia farmacologica per memorizzare cosa è stato dato al paziente, quando è stato dato e da chi è stato dato.
➢ Prescrizione:
- A. Farmaco:
▪ Ha due codifiche legate a:
- A) Lista di principi attivi: ogni farmaco ha un codice ATC = Anatomica terapeutica chimica, ovvero la classificazione dei principi attivi che indica per ogni principio attivo la parte anatomica del corpo interessata anatomica, l’azione terapeutica svolta terapeutica e la codifica della molecola vera e propria chimica.
- B) Nome commerciale: nome che viene dato dall’azienda farmaceutica che lo produce e lo mette in commercio; una volta che l’azienda farmaceutica ottiene l’autorizzazione dall’AIFA agenzia italiana del farmaco per la commercializzazione del farmaco, l’AIFA rilascia il codice AIC = Autorizzazione immissione in commercio tutti i farmaci commerciali hanno un suo codice AIC.
- B. Dosaggio, frequenza di somministrazione e eventuale indicazione degli orari e modalità.
▪ In alcuni casi particolari nelle modalità bisogna indicare farmaci che vengono presi ciclicamente esempio: un farmaco viene preso per un mese con interruzione di una settimana.
- C. Data di inizio e data di fine della terapia farmacologica.
▪ La data di fine può essere prolungata.
▪ La data di fine può non esserci nel caso in cui la terapia sia di tipo cronico il farmaco va preso per sempre; si tende a inserire comunque una data di fine che equivale alla data del controllo successivo.
- D. Data di interruzione e motivo di interruzione.
▪ Se il farmaco viene interrotto causa effetti collaterali il medico deve poter conoscere quando il farmaco è stato interrotto e perché è stato interrotto.
➢ Motivi per cui è importante la prescrizione:
- 1. Motivo medico-legale.
- 2. Servizi di telemedicina: il paziente ha un’applicazione che a partire dalla prescrizione suggerisce al paziente quando è il momento di prendere il farmaco e come prenderlo.
Telemedicina e telemonitoraggio
➢ Rimborsabilità = dal punto di vista del paziente e dal punto di vista dell’ospedale/dei medici farmaci e visite sono rimborsabili dal servizio sanitario nazionale.
➢ Visita in telemonitoraggio = il paziente è a casa e il medico è in ospedale.
➢ Fino al periodo pre covid la visita in telemonitoraggio non era considerata come una visita vera e propria e per questo motivo non era considerata rimborsabile: per questo motivo i servizi di telemedicina hanno fatto fatica a imporsi. A seguito della pandemia i pazienti non potevano raggiungere l’ospedale e il sistema sanitario ha deciso di incentivare la telemedicina: le visite in telemedicina adesso sono rimborsabili e ospedali, ambulatori cominciano a chiedere ai bioingegneri di sviluppare maggiormente questo tipo di sistemi. Le visite per essere rimborsabili devono essere sincrone il paziente al computer e il medico al computer. Oggi sono state sviluppate applicazioni che non necessitano della presenza costante di un medico, ma che forniscono aiuto e consigli al paziente previa autorizzazione medica.
Codifica delle malattie
➢ ICD9-CM = international classification of disease 9.
➢ Fornisce per tutte le possibili malattie esistenti un codice.
➢ Fornisce per tutti i possibili interventi esistenti un codice.
Vantaggi cartella clinica elettronica
- A. Facilità di codifica.
- B. Velocità di reperimento dei dati.
- C. Evitare deterioramento del file cartaceo.
- D. Risparmio di spazio.
- E. Risparmio della carta.
- F. Facilità di aggiornamento.
- G. Accesso condiviso.
- H. Maggiori controlli su possibili errori.
- I. Possibilità di evitare e rilevare errori di trascrizione, di distrazione e di comprensione brutta calligrafia.
Criticità cartella clinica elettronica
- A. Eventuali problemi di accesso alla rete e problemi alle infrastrutture informatiche.
✓ Soluzione: stampare le informazioni fondamentali.
✓ Soluzione: backup ridondanti.
✓ Soluzione: memorie locali.
- B. Garanzia della sicurezza e della privacy.
✓ Soluzione: fornire un sistema di credenziali agli utenti interessati.
Codifica
• Non tutto è codificabile e bisogna prevedere un campo di testo libero in cui il medico o l’infermiere possono scrivere liberamente.
• Codificare = assegnare un codice univoco a un concetto.
• Alcuni codici:
- A. AIC = assegna un codice a un farmaco.
- B. ATC = assegna un codice a un principio attivo PA.
- C. ICD9-CM = assegna un codice a una malattia/a un intervento.
- D. DRG = assegna un codice a un ricovero.
• Vantaggi della codifica:
- A. Per un risparmio di memoria.
- B. Per uno scambio di informazioni tra Paesi con lingue diverse.
- C. Disambiguare l’informazione: il testo libero può non essere preciso, si possono usare abbreviazioni non universali, … quindi se si usa un codice quello non cambia.
➡ Quando si può codificare bisogna codificare.
Database
• Database DB = letteralmente “base di dati”, si tratta di una raccolta di dati tra di loro logicamente correlati caratterizzata dalla persistenza dei dati stessi nella memoria.
• Database management system DBMS = programmi usati per modificare e ricercare i dati nel database.
• Esempio:
a=2 b=3 c=a+b printf(“%d”, c);
Le variabili a e b vengono create con il programma ma una volta chiuso il programma quelle variabili non ci sono più. In un database invece si assegna un valore ad un certo attributo e quel dato esiste indipendentemente dal fatto che si usi o non si usi il database.
• Persistenza dei dati: i valori inseriti all’interno del database rimangono.
• Il database si rappresenta con un cilindro.
• Organizzazione database:
- A. Database: memorizzazione fisica del dato, in cui i dati vengono memorizzati in modo stabile.
- B. Database management system: programmi di contorno report per definire i dati stessi, le relazioni che ci sono tra i dati, quali sono le modalità di gestione del database ogni quanto fare il backup e per ricercare i dati.
Per creare un database
- 1. Si parte dalla raccolta dei requisiti: ci si reca dalla controparte medica per chiedere quali dati memorizzare, perché li si vuole memorizzare in modo da capire i programmi di statistica e reportistica da creare e cosa serve più di frequente quando i dati sono tanti anche le interrogazioni al database iniziano a diventare difficoltose soprattutto dal punto di vista temporale: esistono dei trucchi per velocizzare alcune operazioni. Domandando al medico cosa servirà e in quali tempistiche progettare meglio il codice per creare il database.
- 2. Si fa il progetto logico del database: si deve capire le relazioni tra i dati.
➢ Esempio: nome e cognome del paziente non è un dato che serve per decidere che farmaco prendere, mentre sapere la data di nascita del paziente sì in quanto il dosaggio dipende dall’età.
➲ La raccolta dei requisiti e il progetto logico possono essere fatti su carta anche se oggi esistono dei software apposta: questi due passaggi non richiedono uno strumento, ma richiedono di scegliere il modello dei dati da rappresentare.
- 3. Si fa il progetto tecnico del database: si tratta dello sviluppo del database sul software.
Modello dei dati relazionale
➢ La maggior parte dei database è del tipo relazionale.
➢ Nasce negli anni 70 da Codd e Boyce.
➢ Prevede che i dati siano strutturati in tabelle.
➢ Perché non basta una sola tabella universale? La tabella universale è una tabella che contiene tutti i dati di tutti i pazienti, che tuttavia non rispetta i dettami dei database relazionali.
| CF | Nome | Cognome | Sesso | Nascita | Malattie |
|---|---|---|---|---|---|
| Valore singolo | Valore singolo | Valore singolo | Valore singolo | Valore singolo | Possono essere tante per paziente |
| CF1 | Mario | Rossi | M | 1.1.1940 | Infarto, ictus, tumore al colon |
▪ Scrivere le malattie tutte insieme non piace, quindi posso, per esempio, fare una colonna per malattia.
| CF | Nome | Cognome | Sesso | Nascita | MAL1 | MAL2 | MAL3 | MAL4 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore singolo | Valore singolo | Valore singolo | Valore singolo | Valore singolo | Possono essere tante per paziente | |||
| CF1 | Mario | Rossi | M | 1.1.1940 | Infarto | Ictus | Tumore al colon | Vuota X |
| CF2 | Luigi | Neri | M | 1.1.1930 | Infarto | Ictus | Tumore al colon | Tumore alla prostata |
▪ Siccome il numero di malattie non è uguale per tutti i pazienti, questo modo di rappresentare le cose non va bene in quanto rimarrebbero tanti buchi nella tabella per pazienti con poche malattie tanta memoria sprecata e anche difficoltà nella ricerca della malattia.
➲ Ci vogliono più tabelle.
Tabella anagrafica
| CF | Nome | Cognome | Sesso | Nascita |
|---|---|---|---|---|
| CF1 | Mario | Rossi | M | 1.1.1940 |
| CF2 | Luigi | Neri | M | 1.1.1930 |
Tabella malattie
| CF | Malattia |
|---|---|
| CF1 | Infarto |
| CF1 | Ictus |
| CF1 | Tumore |
| CF2 | Appendicite |
Tabella ricoveri
| CF | Data ingresso | Data uscita | DRG |
|---|---|---|---|
| CF1 | 1.3.2020 | 3.5.2020 | 120 |
| CF1 | 3.5.2019 | 8.5.2019 | 110 |
| CF3 | 1.1.2018 | 3.2.2018 | 40 |
➲ Ho due tabelle in cui si ripete il codice fiscale, che è un elemento che lega le due tabelle.
Teoria delle forme normali
➢ Forme normali = stati in cui si trovano le tabelle a seconda che siano fatte bene o male.
➢ Più la forma normale di una tabella è alta meglio è.
Prima forma normale
In una tabella di un database relazionale tutti gli attributi devono essere atomici rispetto al suo dominio.
• Per capire se un attributo è atomico o no bisogna prima capire quale è il dominio dell’attributo tutti i valori che può assumere e che tipo assume numero, data, valore booleano, stringa: nel momento in cui nella tabella si ha un solo valore del dominio il dato è definibile atomico.
• In una tabella si distinguono:
- A. Attributo = colonna della tabella.
- B. Tuple = righe della tabella.
➢ L’ordine delle colonne non ha importanza: una tabella in cui si ha attributo A – attributo B è uguale a una tabella in cui si ha attributo B – attributo A.
➢ L’ordine delle righe non ha importanza: una tabella in cui si ha tupla 1 – tupla 2 è uguale a una tabella in cui si ha tupla 2 – tupla 1.
➲ Nel momento in cui si va a interrogare il database, all’interno del linguaggio ci sono delle istruzioni che permettono di estrarre nell’ordine che si vuole attributi e righe.
• Atomico = un solo valore che appartiene al possibile dominio dell’attributo.
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