Soggetti e livelli della pianificazione territoriale e urbanistica
Dove PTC = Piano Territoriale di Coordinamento, PPE = Piano Particolareggiato Esecutivo, PRG = Piano Regolatore Generale, PEEP = Piano Edilizia Economica Popolare, PIP = Piano Insediamenti Produttivi, PDR = Piano Di Recupero.
I piani sono strutturati gerarchicamente, quindi quelli che sono in alto dettano indicazioni vincolanti ai piani più in basso: quindi quelli a livello statale, regionale sono vincolanti per quello livelli di pianificazione comunale. Si parla quindi di riferimento ai soggetti titolari della pianificazione stessa (comune, provincia, regione), ma anche in rapporto ai territori su cui si applica la legge e in funzione della tipologia e del contenuto.
Dall'alto verso il basso si tratta di territori di un'estensione sempre più piccola a cui però corrispondono piani maggiormente dettagliati: i piani più sono in basso e più sono dettagliati. Inoltre, si ricorda che se bisogna fare un piano riferito ad esempio a un comune non sarà necessario andare a verificare i piani di rango maggiore, perché questo deve esser fatto nel rispetto dei vincoli dei piani di rango maggiore. Un piano regolatore può essere aggiornato con dei regolati fatti negli anni successivi.
La legge 1150/1942, detta legge urbanistica fondamentale, normò i piani di diverso livello e stabilì le funzioni competenti ai diversi livelli, ossia alla regione, allo stato ecc. Inoltre, dopo il ’42 c'è stato un forte decentramento amministrativo, ovvero lo stato iniziò a passare i piani alle regioni, che a loro volta lo passarono alla provincia e via dicendo fino a causare un forte decentramento dell’amministrazione.
Nota: tutti i piani sono affiancati dalle Norme Tecniche di Attuazione.
Tappe principali della legislazione urbanistica in Italia
- 1865 - Prima legge sull’espropriazione forzata con indennizzi a prezzo di mercato
- 1885 - Modifica alla legge del 1865: aumentano gli indennizzi favorendo l’edificazione (fu appena superata la peste, si espropriava per risanare luoghi insalubri)
- 1939 - Prime leggi sulla tutela delle bellezze artistiche e naturali
- 1942 - Legge 1150: legge urbanistica fondamentale. Normò piani di diverso livello e disse quali sono le funzioni che competono ai diversi livelli per la prima volta. Ha introdotto PRG, PTC, PPE.
Nota: dal ’42 c’è stato un decentramento del potere statale (prima tutto era affidato allo stato, per delega a regioni, province, comuni; ora si vuole decentrare il potere grazie all’istituzione di piani a livello comunale).
- Anni ’60: periodo degli scandali edilizi dovuti alla speculazione edilizia, soprattutto nel Mezzogiorno. Si stima addirittura che nel ’64 (solo in un quarto dei comuni italiani) furono autorizzate così tante lottizzazioni da soddisfare il fabbisogno nazionale fino al 1980. Crisi edilizia.
- 1967 - Legge ponte: detta così in quanto ponte tra la vecchia urbanistica del 1942 e il futuro. Si introducono qui per la prima volta gli standard urbanistici.
- Anni ’80: gli anni dell’abusivismo a più non posso. Nell’84, con la legge sul condono edilizio, si contano più di 200 mila alloggi abusivi.
- 1985 - Legge Galasso: del sottosegretario al Ministero dei Beni Culturali Giuseppe Galasso, autore del decreto Galasso sulla protezione dei beni paesaggistici.
- 1989 - Legge Sulla Difesa del Suolo - Piano di Bacino (vedi punto 7)
- Piani Paesaggistici (1999) - Testo unico (2004)
- Riforma del Titolo V della Costituzione (2001)
- Legge Delrio (2014): istituzione delle città metropolitane con i relativi organi
Pianificazione d’area vasta: Piani territoriali di coordinamento e piani di bacino
I Piani di Area Vasta sono quelli in scala sovracomunale (regione, provincia), redatti dai comuni coinvolti o dalla provincia e sono a carattere generale come:
Il piano territoriale di coordinamento
- 1942 - Se ne occupa lo Stato
- 1970 - Decentramento amministrativo: lo fa la Regione
- 1990 - Ulteriore decentramento: lo fa la Provincia
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