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Tecnica urbanistica 2022/23

Introduzione

Ogni regione ha potestà legislativa autonoma sull’urbanistica, oltre a leggi nazionali che vanno sempre rispettate.

Progetto urbanistico

Sistema urbano: definisce tutto ciò che è la città —> elementi e relazioni che variano nel tempo.

Il sistema urbano fa parte del sistema territoriale, il quale è composto da: insediamenti, reti, popolazione e territorio naturale (quest’ultimo non rientra nel sistema urbano).

Divisione del sistema territoriale

  • Sistema ambientale: suolo, clima, aria, flora e fauna.
  • Sistema socio-economico: popolazione, beni, servizi, dinamiche (demografiche, sociali e economiche).
  • Sistema insediativo: opere dell’antropizzazione e composto da sistemi puntuali (edifici, stazioni, aeroporti) e da sistemi relazionali (trasporti e ferrovie).

Tale divisione del sistema territoriale la trovo nei piani regolatori.

Parametri e indici urbanistici

I parametri urbanistici esprimono quantità in valore assoluto, mentre gli indici urbanistici esprimono quantità derivanti da rapporti tra parametri. In generale, sono grandezze quantitative con finalità:

  • Descrittive: per una cosa esistente, cioè descrivere le caratteristiche quantitative di un insediamento esistente.
  • Prescrittive: per una cosa da progettare, cioè stabilire limiti quantitativi da rispettare in fase di progettazione.

Aspetti relazionati a parametri e indici urbanistici

  • Morfologici: densità e forma dell’insediamento, forma della edificazione.
  • Funzionali: quantità relative alle diverse funzioni.
  • Economici: quantità edificabili e quindi valore immobiliare realizzabile.
  • Ambientali: consumo di suolo e modalità di occupazione del suolo da parte della edificazione.
  • Giuridici: attribuzione di diritti edificatori.
  • Sociali: equilibrio tra edificazione privata e servizi pubblici. Questo equilibrio condiziona la qualità urbana e quindi la qualità della vita degli abitanti.

Definizioni

  • Lotto: porzione di terreno appartenente a un’unica proprietà pubblica o privata; se è edificabile o edificata ed è di un’unica proprietà privata, si ha il lotto fondiario, mentre se ospita spazi o edifici adibiti ai servizi collettivi il lotto è pubblico e deve garantire il rispetto delle dimensioni previste dagli standard, ossia i mq di superficie pubblica che spetta a ciascun cittadino, regolati dalla legge. La suddivisione in lotti del territorio urbanizzato (lottizzazione) è un’operazione necessaria per distinguere la quota di terreno di proprietà pubblica e privata (dove “privata” = di un solo cittadino o di più cittadini riuniti, cioè società) e la destinazione d’uso e quindi definire le possibilità di intervento (possibilità di edificazione).
  • Isolato: minima porzione di area urbana delimitata da spazi pubblici (es. strada pubblica) (può essere diviso in più lotti).
  • Dotazioni territoriali (DT): infrastrutture, spazi previsti dalla legge e dai piani, se non ci sono si vive male. Più è alto il fabbisogno e più ce ne sono (ospedali, strade, parchi, scuole..).
  • Superficie territoriale (ST): porzione di territorio oggetto ad intervento di trasformazione urbanistica. È dato da ST = SF + DT. Si misura in mq.
  • Superficie fondiaria (SF): ST-DT, ovvero destinata all’uso edificatorio e comprende la zona edificabile e le zone di pertinenza degli edifici. Si misura in mq.
  • Superficie coperta (SC): risultato della proiezione sul piano orizzontale del perimetro del massimo ingombro dell’edificio (quindi considerando le sporgenze eventuali) ma ignorando oggetti sporgenti inferiori a 1,5 m e ignorando anche le parti interrate dell’edificio.
  • Superficie totale (STot): superficie di tutti i piani (fuori terra, interrati o seminterrati), compresi i muri, nel profilo perimetrale esterno dell’edificio.
  • Superficie accessoria (SA): superficie misurata al netto e relativa ai servizi rispetto alla destinazione d’uso della costruzione (ascensore, scale, androni..).
  • Superficie lorda (SL): STot- SA, ossia gli spazi interni all’edificio.
  • Superficie utile (SU): STot- SA- (muri, pilastri), ossia superficie al netto della superficie accessoria e di murature, pilastri, finestre ecc.
  • Superficie calpestabile (SC): SU+SA, ovvero la STot-(muri, pilastri..).
  • Numero dei piani: livelli edificio che contribuiscono al computo della superficie lorda.
  • Altezza utile dei piani: misurata dal calpestio all’intradosso del solaio; per soffitti inclinati si fa la media ponderata (circa 2,7 m).
  • Altezza lorda: differenza di quota tra due piani consecutivi (circa 3 m).
  • Volume totale: ∑(STot*Hlorda).
  • Superficie permeabile (SP): porzione di superficie territoriale o fondiaria priva di pavimentazione che impedisce che all’acqua meteorica di raggiungere la falda acquifera.
  • Abitanti insediati: numero di residenti di una parte di territorio, calcolabili in due modi: 1. Anagrafe (reale, censimenti) numero degli abitanti realmente insediati. 2. Rapporto tra spazio edificabile e spazio pro-capite (circa 30 m2/persona). Questo indice (spazio pro capite medio) può essere fissato a 100 mc o 30 mq di superficie edificata residenziale per abitante (legge). Sebbene siano indici teorici, quindi non effettivi, funzionano molto bene soprattutto nel pre-dimensionamento. In questo modo si ottiene il numero degli abitanti teorici insediati.

Indici

  • Indice di edificabilità fondiaria (IF): Quantità massima di superficie edificabile su una determinata superficie fondiaria, comprensiva dell’edificato esistente. La superficie edificabile e il volume edificabile sono superfici e volumi di edifici privati. Poiché l’altezza di un edificio è variabile per evitare errori i piani regolatori prediligono le superfici piuttosto che i volumi. L’indice di edificabilità fondiaria si misura in (mq/mq), oppure in (mc/mq). Non è un numero puro. Possiamo calcolare la trasformabilità di un’area in termini di edificabilità fondiaria, infatti quest’indice svolgerà un importante ruolo.
  • Di edificabilità territoriale (IT): rappresenta la quantità massima di superficie...
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Ingegneria civile e Architettura ICAR/20 Tecnica e pianificazione urbanistica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher nenuzza2000 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Tecnica urbanistica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Cappuccitti Antonio.
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