Argan e la Bauhaus di Alessandro Demma
Appunti di Sara Catalano
Il critico torinese Giulio Carlo Argan propone la Bauhaus come uno strumento di
riforma dal quale gli artisti europei, reduci della Seconda guerra mondiale, possano
prendere spunto e riflessioni per applicare un tocco di modernità all'opera d'arte.
Argan reputa estremamente importanti i movimenti artistici che precedono la
Bauhaus; s'intende la situazione storico-politica, le influenze della fenomenologia, il
razionalismo e l'internazionalismo.
Bruno Taut aveva anticipato i principi su cui si sarebbe fondata la scuola di Gropius
nel 1919: secondo lui sarebbe stato possibile evolversi culturalmente solo grazie ad
una nuova arte del costruire. Secondo Taut sarebbero stati eliminati i confini tra
artigianato, scultura e pittura, e insieme sarebbero diventati architettura.
Argan considera la Bauhaus 'prescrittiva' o 'normativa'. Egli non punta a diffondere
uno "stile Bauhaus" nell'architettura italiana. In ogni caso Argan è d'accordo con
Gropius quando afferma che l'obiettivo della Bauhaus non è quello di creare un
nuovo 'stile', perché sarebbe stato contraddittorio verso i principi su cui si fonda, ma
bensì di dar vita a un nuovo modo di comporre. Lo scopo di Argan è quello di
produrre un "metodo" progettuale di razionalità costruttiva, che non risiede
nell'oggetto ma nel processo intellettuale di produzione di esso. Secondo Argan,
quindi, non può esistere uno "stile Bauhaus" perché la vera essenza della
costruttività è l'architettura stessa. Essa ha una funzione pedagogica, e dev'essere
la funzione stessa di una società in salute, in vista di progressività e coerenza.
Nella lettura di Argan, la Bauhaus diventa il punto di arrivo delle avanguardie
artistiche del primo 900 definite 'costruttiviste'. Queste arrivano a prefigurare una
nuova società attraverso il fare dell'arte. In questo momento, infatti, l'arte non è più
rivelazione del creato per l'ispirazione, ma bensì il problema stesso della produttività.
La Bauhaus di Argan quindi non si pone più come teoria del bello, ma della visione,
portando con essa la fine dell'esprit de finesse e introducendo l'esprit de geometrie.
In seguito alla fondazione del Bauhaus, Gropius teorizza che l'arte potrà eliminare la
contraddizione tra artigianato ed industria solo se riuscirà a far propri i mezzi di
quest'ultima.
Argan condivide anche delle critiche riguardo alla nascita della scuola: egli si basa
sulla tesi di Pevsen, secondo cui la tradizione ideologica di Gropius muove delle
questioni poste da Ruskin e Morris. Questi due pionieri affermano che le cause della
crisi dell'artigianato sono: il rapido sviluppo delle industrie e le concezioni iper-
classiciste e accademiche dell'arte. Se guardiamo all'Arts and Crafts di Morris,
avviene proprio un "ritorno" a quella che era la moralità artistica dei "primitivi". Il
movimento voleva essere la ricostruzione di una comunità artistica in grado di
realizzare uno 'stile' nella produzione.
Hermann Muthesius favoreggia le ideologie di Morris e Ruskin ma riconosce il
progresso nell'industria, la quale fornirà alla società un'arte che gli artigiani non sono
in grado di produrre, e cioè i prodotti realizzati dai macchinari che assumono lo stile
'Maschinesnstil'. La macchina non è uno strumento economico che ha l'obiettivo di
privare i lavoratori di un impiego, bensì lo strumento che alleggerisce il lavoro per
l'uomo, lasciando spazio all'impulso creativo.
Argan ritiene che il movimento che ha influenzato di più le scelte della Bauhaus sia
il Deutsche Werkbund (1907); esso aveva il fine di combinare gli sforzi per ottenere
maggiore qualità nel lavoro industriale. Il movimento favorisce l'idea di arte come
opera collettiva di una società in cui la macchina lavora secondo le idee dell'uomo. Il
Werkbund però era anche a favore del miglioramento della mano d'opera e della
produzione. Secondo Giedion la collaborazione sarà l'unico modo per produrre merci
artisticamente valide, e Argan mette in evidenza come la Bauhaus debba compiere
l'ultimo passo verso questa direzione. Bisogna chiudere le porte al naturalismo e
all'intellettualismo artistico, l'arte non dev'essere razionale e funzionale.
La tradizione costruttiva che prepara la didattica della Bauhaus prende la forma
dell'architettura tedesca; quando la scuola emerge, il ferro e il cemento erano già
materiali utilizzati. La teoria dell'Einfühlung che si sviluppa in quegli anni, pone
l'emozione artistica come immedesimazione dello spettatore nella forma,
trascrivendo gli stati d'animo nell'architettura per poterla umanizzare e animare.
Nell'architettura industriale non c'è più simmetria, secondo Argan, pertanto la natura
prende spazio, assestando le forme architettoniche nelle sue leggi.
Lo spazio dell'architettura si determina con la funzione: può essere assimilato al
nostro 'essere nel mondo' (Heidegger), intendendolo come una distanza da superare
(Entfernong) e disposizione
-
Riassunto esame Storia dell'Architettura Antica e Moderna, prof. Nobile, libro consigliato Basilica Paleocristiana …
-
Riassunto esame Storia dell'arte contemporanea,prof. Carli e Valotti, libro consigliato Guida alla storia dell'arte…
-
Riassunto esame Storia dell'arte moderna, prof. Amendola. Libro consigliato "Storia dell'Arte italiana", G. C. Arga…
-
Riassunto esame Fonti per la storia dell'arte moderna e contemporanea, Prof. Rossi Laura, libro consigliato L'Ottoc…