T
ECNICA Primo anno, secondo semestre
Prof.ssa Fratini
2023/2024
URBANISTICA
CAMBIAMENTI CLIMATICI E URBANISTICA
Il futuro del clima dipende dalle città, infatti dal solo 2% di superficie terrestre coperta da
città si concentra il 75% di tutte le emissioni nel pianeta.
In più la popolazione è in forte aumento e aumenterà la superficie impermeabile.
1. Q
uali sono iproblemiche intendiamo affrontare quandoparliamo di
adattamento climatico in città?
❖
I FENOMENI CLIMATICI E I PROBLEMI SULL’AMBIENTE URBANO
❖
LE CARATTERISTICHE INTRINSECHE DEI SISTEMI URBANI
I FENOMENI CLIMATICI E I PROBLEMI SULL’AMBIENTE URBANO
I fenomeni indotti dai cambiamenti climatici sono:
A. CRESCITA DELLE TEMPERATURE
B. PRECIPITAZIONI INTENSE
C ause: secondo l’IPCC (Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico) c’è una
correlazione tra inquinamento e fenomeni estremi.
L e aree urbane sono le maggiori responsabili delle emissioni di CO2 derivanti dalle
attività antropiche ma anche le più vulnerabili.
A. CRESCITA TEMPERATURE
L e temperature più elevate si concentrano nelle aree
urbanizzate/industrializzate, infatti
il processo di urbanizzazione produce cambiamenti nella natura delle superfici
alterando i naturali equilibri di radiazioni e energia.
S
i verificano ondate di calore eisole di calore.
Le onde di calore sono un fenomeno esogeno rispetto al sistema urbano, ma
quando arrivano ad interessare le nostre città, il loro effetto si sovrappone a
quello endogeno dell’isola di calore.
Isola di calore
:
aumento della temperatura dell’aria e del suolo rispetto alle aree rurali circostanti
Cause:
A. L
e superfici urbane assorbono più energia proveniente dal sole rispetto alle aree rurali
circostanti
B. Minore contenuto di acqua del suolo
C. Capacità dei canyon stradali di intrappolare la radiazione solare e quella infrarossa
D. La città è essa stessa una fonte di energia termica a causa delle attività antropiche legate al
condizionamento della temperatura indoor, al traffico veicolare, industrie, etc.
4 tipi di isola di calore urbana
➔
I
sola di calore “
Substrato
” (
UHI )
: differenza ditemperatura tra
SUB
il sottosuolo della città (suolo urbano e superficie edificata
sotterranea) e il terreno rurale circostante.
S
i forma a causa del trasferimento di calore dalla superficie
urbana e dalle infrastrutture urbane al suolo. Il calore
immagazzinato nel substrato rimane per un periodo
considerevole (mesi, decenni)
➔
I
sola di calore “
Superficiale
” (
UHI ): differenzadi temperatura
SURF
tra l’interfaccia (punto di contatto) dell'atmosfera esterna con i
materiali solidi della città e l'equivalente interfaccia aria-terra
nella parte rurale.
É dovuta principalmente alla geometria, alle proprietà radiative e
termiche delle varie superfici. Arriva a livelli massimi durante il
giorno in zone con scarsa vegetazione, o se una grande parte
della sua superficie è costituita da tetti.
➔
I
sola di calore della “
Canopia
” (
UHI ): differenzatra la temperatura dell'aria contenuta nello
UCL
strato tra la superficie urbana e il livello del tetto (UCL), e la corrispondente altezza nello strato
vicino alla superficie della campagna.
È massima dopo il tramonto, quando l'aria sopra le superfici
urbane si raffredda più lentamente dell'aria sopra quelle
rurali. Le UHI diurne sono generalmente piccoleo
UCL
negative.
➔
I
sola di calore “
dello strato limite
” (
UHI ): ladifferenza tra
UBL
la temperatura dell'aria nello strato compreso tra la
sommità dell'UCL e la sommità dello strato limite urbano
(UBL), e quella a quote simili nello strato limite atmosferico
(ABL) della regione rurale circostante.
È dovuta al flusso di calore potenziato dalla città, che promuove la miscelazione nella bassa
atmosfera durante il giorno e la sostiene durante la notte. Di conseguenza, lo strato limite
urbano è più caldo di quello rurale per tutta la sua profondità
Metodologie di studio: osservazioni sul campo, modellazionenumerica, modelli fisici
B. PRECIPITAZIONI INTENSE
Pioggia debole 1-2 mm/h
P
ioggia 2-5 mm/h
moderata
Pioggia forte 6-10 mm/h
Rovescio 11-30 mm/h
Nubifragio > 31 mm/h
L a quantità di pioggia che precipita adesso dal 1800 è rimasta invariata, ma i
giorni di pioggia sono in riduzione, aumentano i periodi siccitosi. Aumenta
l’intensità e i singoli eventi di pioggia scaricano più acqua in tempo ridotto.
C
onseguenze: allagamenti temporanei nel tessuto urbano, i sistemi di
drenaggio urbano diventano inefficienti, danni economici e di vite umane.
LE CARATTERISTICHE INTRINSECHE DEI SISTEMI URBANI
Ci sono dei fattori che influenzano il microclima in città:
1. I
nquinamento e la concentrazione di attività: abitanti, abitazioni, traffico,
attività produttive
2. Consumo di suolo e superfici impermeabili
3. Materiali della città che interagiscono con la radiazione solare
4. La forma urbana
5. La presenza di vegetazione e di acqua
1) Inquinamento: la temperatura interagisce con l’inquinamento infatti l’effetto della
.
temperatura aumenta all’aumentare del livello di PM10
L e componenti chimiche dell’inquinamento sono:
Benzene, Diossido di Zolfo e Azoto, Ozono, Co2, Polveri sottili come Pm10 o Pm2,5
(
esistono piante con foglie cerate o pelucchi che raccolgono e intrappolano le polveri
sottili)
2) C
onsumo di suolo e superfici impermeabili: bisognaevitare di costruire nel suolo non
ancora utilizzato.
L a cementificazione e l’elevata presenza di superfici asfaltate nelle città determina
l’accumulo di calore.
Un altro concetto emergente legato alla resilienza è la reversibilità come l’idea di
riciclare e riconvertire gli spazi, gli edifici della città.
A ree industriali dismesse possono essere convertite in parchi urbani (Südgelande Park
Berlino); così come è possibile realizzare programmi di de-impermeabilizzazione di
suoli urbani: nell’area
del Grand Lyon sono stati eliminati 113 ettari di asfalto per compensare il consumo di
suolo.
Un suolo permeabile:
garantisce la fornitura di prodotti agricoli
● accoglie la biodiversità
● assorbe l’acqua piovana nel suolo e sottosuolo (altrimenti scorre in superficie e
● aumenta la pericolosità idraulica)
permette di stoccare carbonio
● assorbe il calore invece di rifletterlo
●
L a differenza tra le zone centrali urbane e le aree rurali possono anche essere superiori
a 5℃
3) Materiali della città che interagiscono con la radiazionesolare:
A sfalto
Laterizio
Porfido
Calcestruzzo in piastrelle
Prati e coprisuolo
Terra battuta calcestre
Granito
Pavimentazioni drenanti
L a scelta dei materiali per la costruzione di edifici e di infrastrutture (strade e spazio
pubblico) è determinante, al fine di mitigare le isole di calore.
L e «superficie scure», che possono rappresentare in città più del 40% della superficie
totale, assorbono calore e contribuiscono a innalzare le temperature.
In una giornata di sole con 26°C un tetto esposto al sole può raggiungere la
temperatura di 80°C se il colore è scuro e 45°C se il colore è il bianco e solo 29°C se è
coperto di vegetazione.
I materiali scuri hanno un’albedo bassa, come l’asfalto, quindi riflettono poco i raggi
del sole e assorbono calore
I
l parco urbano lineare di Superkilen, 750 metri di lunghezza, situato a Copenaghen
(quartiere Norrebo), è l'esempio di un intervento attento alle problematiche di
sostenibilità urbana e sociale.
I materiali scelti per la realizzazione dell’asse hanno un albedo che non supera lo 0,2,
contribuendo così a mitigare il microclima locale.
4) L
a forma urbana: Ricerche svolte dal CNRS e dal MIT,dal centro interdisciplinare delle
nanoscienze di Marsiglia (CNRS Marseille) dimostrano come gli impianti urbani a
griglia, tipici delle città americane, trattengono più calore rispetto agli impianti urbani
organici caratterizzati da strade sinuose (centri storici) dove il calore si disperde.
L
’articolo pubblicato da Sobstyl et al nel 2018 «Role of city texture in Urban Heat
Islands at Nighttime» a valle di una ricerca svolta su 50 città americane dimostra che
gli effetti di calore variano in funzione della forma urbana.
A questo riguardo si evidenzia l’utilità dell’impiego di modelli come Genius (forma
urbana), Teb (scambio città-atmosfera) e Urban Weather Generator per testare le
caratteristiche dei tessuti urbani e anticipare le risposte al fine di concepire forme nel
segno della resilienza.
5) La presenza di vegetazione e di acqua:
1. Benefici Ambientali:
Riduzione dell'inquinamento atmosferico:
Assorbimento di CO2 e rilascio di ossigeno
Filtrazione di particelle inquinanti e polveri sottili
Regolazione del microclima:
Riduzione dell'effetto isola di calore urbano
Mantenimento delle temperature più basse attraverso l'ombreggiatura e
l'evapotraspirazione
Conservazione della biodiversità:
Creazione di habitat per flora e fauna locali
Promozione della diversità biologica nelle aree urbane
Gestione delle acque piovane:
Riduzione del deflusso superficiale e prevenzione delle inondazioni
Miglioramento della qualità delle acque attraverso la filtrazione
naturale
2. Benefici Sociali:
Miglioramento della salute mentale e fisica
Incremento della qualità della vita
2. Quali sono le strategie che potremmo adottare?
Le città per il clima che cambia e la qualità urbana
❖
LA CITTÀ OASI
:
C
onsidera gli aspetti vegetazionali come componenti fondamentali per la
mitigazione delle isole di calore e al tempo stesso la mitigazione
dell’inquinamento dell’aria.
A questi si aggiungono i benefici prodotti dalla presenza della natura per
quanto concerne la salute e il benessere psicofisico deI cittadini.
I
l fenomeno climatico dell’Isola di Calore designa una differenza di
temperatura osservata di notte nelle zone urbanizzate e nelle zone agricole
limitrofe. Questo scarto può variare da 2°C a 12°C. Lo scarto di temperatura a
circa 1,2 metri dal suolo tra una strada con e senza alberi può variare tra 0,7°C e
2°C (secondo il tipo di alberi e la densità dell’impianto)
L a città oasi si struttura intorno a una rete verde di parchi e giardini connessi
da viali alberati.
L
’idea di garantire salubrità e bellezza grazie alla componente vegetale nasce
con le città dell ‘800: Parigi (Haussmann), Barcellona (Cerdà), Boston e la
«collana di smeraldi progettata da F.L. Olmsted (1878-1896)
A
ttraverso il meccanismo dell'evapotraspirazione, cioe’ l’emissione di vapore
acqueo, la pianta contribuisce ad abbassare la temperatura dell’aria)
U
na banda di vegetazione di una larghezza che varia tra 50 m. e 100 m. può
ridurre di 3,5°C la temperatura in un quartiere limitrofo. Questo effetto di
raffrescamento è percepibile fino a una distanza massima di 100 metri (Liébard
A., Deherde A. 2005).
❖
LA CITTÀ SPUGNA:
I
l concetto nasce in Canada da una definizione del Canadian Water Summit: «è
un modello di città che stabilisce una connessione tra infrastrutture verdi,
l’implementazione di misure a basso impatto con un asset management
efficace all’interno di un approccio, che associa il recupero di acqua piovana alla
mitigazione dei fenomeni di inondazione».
L a gestione dell’acqua è cruciale nell’ottica di perseguimento di una città
resiliente. Questo significa ridare «spazio all’acqua» ed elaborare soluzioni che
consentano di massimizzare gli effetti di raffrescamento che ne derivano.
I
l principio della Sponge City è di trattenere l’acqua piovana in città anziché
eliminarla nel sistema fognario. Questo consente di raffreddare
«naturalmente» (NBS) l’ambiente urbano utilizzando una risorsa fornita
«gratuitamente».
Il modello è stato adottato in Cina con un programma nazionale lanciato nel
2014 con l’obiettivo per il 2030 di fare in modo che l’80% delle aree urbane
locali siano in grado di assorbire acqua e il 70% dell’acqua proveniente da
piogge torrenziali sia riutilizzata.
W UHAN è la città pioniera di questo programma con giardini della pioggia e
tetti verdi, dispositivi per trattenere l’acqua, strade e marciapiedi realizzati
per assorbire acqua e rivestimenti stradali permeabili o «porosi». Seguono le
città di Shenzhen e Taipei
L
’insieme di queste soluzioni rientrano nella categoria :Sustainable drainage systems
(SuDS)sistemi progettati per gestire localmente ifenomeni legati alle piogge, ispirati
ai drenaggi naturali con la finalità di favorire l’infiltrazione dell’acqua nel suolo,
mitigando gli impatti locali attraverso trattamenti “passivi”.
Strategie di mitigazione per l’isola di calore
❖
Tetti Freddi (Cool roofs)
:
I materiali dei tetti più freschi hanno un'elevata albedo
(
~65%) e assorbono e trasferiscono all'edificio il 35% o meno dell'energia che li
raggiunge. Questi materiali riflettono la radiazione attraverso l'intero spettro solare,
specialmente nelle lunghezze d'onda del visibile e dell'infrarosso (calore).
Le
temperature superficiali ridotte dai tetti freddi possono
ridurre la temperatura
dell'aria!
❖
Tetti Verdi (Green roofs)
:
Il tetto verde o verdepensile è un impianto vegetale su
uno strato di supporto impermeabile.
I benefici ecologici sono diversi:
➢
La riduzione del carico sullo smaltimento delle acque piovane
➢
Miglioramento del comfort termico:
I tetti verdi, riducendo il trasferimento di calore attraverso il tetto di un edificio,
possono migliorare il comfort interno e ridurre lo stress termico associato alle
ondate di calore. L'uso dei cool roofs offre vantaggi simili in termini di
temperatura dell'aria interna.
➢
L’aumento della biodiversità
➢
Riduzione inquinamento atmosferico ed emissioni gas serra:
La vegetazione rimuove gli inquinanti atmosferici e le emissioni di gas serra
attraverso la deposizione secca e il sequestro e lo stoccaggio del carbonio
➢
Riduzione Consumi Energetici:
Consentono risparmio dell'energia necessaria per raffreddare e riscaldare gli
edifici.
Quando i tetti verdi sono bagnati, assorbono e immagazzinano grandi quantità
di calore, riducendo le variazioni di temperatura.
Quando sono asciutti, gli strati del tetto verde fungono da isolante, diminuendo
il flusso di calore attraverso il tetto, riducendo così l'energia di raffreddamento
necessaria per ridurre le temperature interne dell'edificio.
In inverno, meno calore dall'interno dell'edificio viene disperso attraverso il
tetto, il che riduce il fabbisogno di riscaldamento. In estate, la vegetazione del
tetto verde riduce la temperatura del tetto e la temperatura dell'aria, riducendo
così la domanda d
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