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NUMERI COMPLESSI

Si parte dall'insieme R x R = R2

Introduco due operazioni, somma e prodotto cosi' definite:

  • (a, b) + (c, d) = (a + c, b + d) ∀a, b, c, d ∈ R
  • (a, b) · (c, d) = (ac - bd, ad + bc)

Si prova che R2 con le operazioni di + e · è un campo, cioè soddisfa gli assiomi da [1] a [5] del R.

  • L'elemento neutro rispetto alla somma è (0, 0) infatti (a, b) + (0, 0) = (a, b)
  • L'elemento neutro rispetto al prodotto è (1, 0)

R2 è dunque un campo.

Si definisce campo dei numeri complessi (o campo complesso) e si denota con C = (R2, 1, ·).

Legame tra C e R:

  • C0 = {(a, b) ∈ C: b = 0} = {(a, 0), a ∈ R}2 ⊂ C
  • (a, 0) + (b, 0) = (a + b, 0)
  • (a, 0) · (c, 0) = (ac, 0 - 0, 0 - 0) = (ac, 0) = (ac, 0)

C0 si dice sottocampo di C

Posso definire una relazione d'ordine ≤

Dico che (a, 0) ≤ (b, 0) se a ≤ b

C'è una corrispondenza biunivoca tra C0 e R

Posso "identificare" (isomorfismo) C0 con R, strutturalmente è interscambiabile

In questo senso C è un'estensione di R.

I numeri complessi (0, 0) si dicono reali

Numeri complessi (0, b) ∈ C si dicono immaginari

  • (0, 1) ∈ C
  • (0, 1) · (0, 1) = (-1, 0) ∈ C0

i = (0, 1) → i2 = -1

NUMERI COMPLESSI

Si parte dall'insieme R x R = R2.

Introduco due operazioni, somma e prodotto così definite:

  • (a, b) + (c, d) = (a + c, b + d) ∀a, b, c, d ∈ R
  • (a, b) * (c, d) = (ac - bd, ad + bc)

Si prova che R2 con le operazioni di + e * è un campo cioè soddisfa gli assiomi da A a N su R.

L'elemento neutro rispetto alla somma è (0, 0) infatti (a, b) + (0, 0) = (a, b).

L'elemento neutro rispetto al prodotto è (1, 0).

R2 è dunque un campo.

Si definisce campo dei numeri complessi (o campo complesso) e si denota con C = (R2, ·, +).

Legame tra C ed R:

C0 = {(a, b) ∈ C : b = 0} = {(a, 0), a ∈ R} ⊂ C

(a, 0) + (b, 0) = (a + b, 0)

(a, 0) * (b, 0) = (a*b - 0, 0 - 0) = (a 0, 0)

C0 si dice isomorfo di R ma su C0 posso definire una relazione d'ordine ≤

Dico che (a, 0) ≤ (b, 0) se a ≤ b

C'è una corrispondenza biunivoca tra C0 e R

Hanno le stesse proprietà e si dice che conserva la struttura.

Posso “identificare” (isomorfo) C0 con R,

sturnarli è intercambiabile quindi è come se R fosse sottinsieme di C.

C in questo senso è un’estensione di R.

I numeri complessi (0, 1) li chiamo reali.

I numeri complessi (0, b) ∈ C si dicono immaginari.

(0, 1) ∈ C

(0, 1) * (0, 1) = (-1, 0) ∈ C

i = (0, 1) i2 = -1

i3 = i * i2 = i * -1

i4 = -i * i = 1

Rappresentazione algebrica di un numero complesso

(a,b) = (a,0) + (0,b) ⟶ (a,0) + (0,b) è sempre vero

(a•c, a•d) + (β•c, β•d) ⟶ (0,b)

Forma algebrica di z è un binomio e agevola le operazioni

Il numero z = a - ib si dice coniugato di z ⟶ z = -i

dati z=a-ib il numero a2+b2 si dice modulo di z.

Proprietà:

  • z•z = a2 + b2
  • (6+i•b)(a-i•b) = a2 - (ib)2 = a2 + b2
  • |z| ≥ 0

Si verifica che dati due numeri complessi z1 e z2:

  1. z1 + z2 = z1 + z2
  2. z1 • z2 = z1 • z2
  3. (1/z2) = 1/z
  4. |z| ≥ 0, |z| = 0 ⟶ |z|=0
  5. |z| = |z|
  6. z1 + z2 ≤ |z1| + |z2|

Operazioni

z1 = (3,-2i) z2 = (4,-√2i)

zL = 3-2i zL=4-√2i

z1 + z2 = 3-2i + 2√2

z1 + z2 = 7 - (z1+z2)i

z = 3-2i/4+i è un numero complesso ma non in forma algebrica. Si trasforma moltiplicando per il coniugato.

z = 3-2i/4+i

  • 3-2i/4+i
  • 12-8i-3i-2/16+1
  • 10-11i/17
  • 10/17 + 11i/17

Rappresentazione "geometrica" di un numero complesso (forma algebrica) sul piano complesso

z = a + ib

(a, b)

z = 1 (1, 0)

iz = i (0, 1)

i2z = -1 (0, -1)

z1 + z2 si somma con i vettori quindi si applica la regola del parallelogramma.

z1 - z2 il vettore ha verso opposto

Osservazioni

(∀ o, e) Cn→ C è un campo

  • (a, o) ≤ (b, o) ⇔ o ≤ b
  • (a, b) ≤ (c, d) ⇔ a + c ≤ b + d

Non può essere totalmente ordinato altrimenti varrebbe i ≠ 0 e

  • i > 0
  • i < 0
  • -i > 0
  • si otterrà:
    • cambia verso
    • i ≤ 0

Sono contraddizioni

Ma C0 = R totalmente ordinato

Esercizio

(3 - 3i)100

Si passa ad un'altra forma:

Rappresentazione

z = (a,b)

ρ raggio vettore

θ argomento (principale)

Il raggio ruota ma non varia

Coordinate polari di z (ρ,θ)

  • la corrispondenza non è biunivoca almeno che θ non venga limitato (bloccato) a un range, in questo caso è vero che ad ogni punto sono associati solo un ρ e un θ.

Supponiamo di essere nel piano di Gauss:

  • a = ρ cos θ
  • b = ρ sin θ
  • a² + b² = ρ²
  • ρ² = a² + b² → ρ = √(a² + b²)
  • cos θ = a/ρ = a/√(a² + b²)
  • sin θ = b/ρ = b/√(a² + b²)

Dunque z = a + ib = ρ cos θ + i sin θ = ρ (cos θ + i sin θ)

Esempi:

Esempio: scrivere in forma trigonometrica di z i seguenti numeri:

  • z₁ = 1 + i
  • z₂ = -1 - i
  • z₃ = 1 + i√3
  • z₄ = √3 + i
  1. ρ₁ = √(1² + 1²) = √2, cos θ₁ = a/ρ₁, sin θ₁ = b/ρ₁
  2. ρ₂ = √(1² + 1²) = √2, cos θ₂ = a/ρ₂, sin θ₂ = b/ρ₂

Dunque z₁ = 2 (cos π/6 + i sin π/6)

Oltre a forma algebrica e trigonometrica esiste la forma esponenziale

  • Per x = 0 eⁱθ = cos θ + i sin θ
  • z = 2 (cos θ + i sin θ) = eⁱθ
  • Per θ = π eⁱπ = -1
  • eⁱπ + 1 = 0

Supponiamo di avere due numeri complessi:

z1 = ρ1 · e1 = ρ1 (cosθ1 + i&sin;θ1)

z2 = ρ2 · e2 = ρ2 (cosθ2 + i&sin;θ2)

z1 · z2 = ρ1 · ρ2 · ei(θ1 + θ2) = ρ1 · ρ2 [cos(θ1 + θ2) + i&sin;(θ1 + θ2)]

= ρ1 · ρ2 [cosθ1 · cosθ2 - sinθ1 · sinθ2 + i(cosθ1 · sinθ2 + sinθ1 · cosθ2)]

= Sρ [cos(θ1 + θ2) + i · sin(θ1 + θ2)]

Quando moltiplico due o più numeri complessi scritti in forma trigonometrica ottengo un nuovo numero complesso che ha come modulo il prodotto dei moduli e come argomento la somma dei due o più angoli.

Se i numeri sono tutti uguali calcolo le potenze dei numeri e la somma di tutti i teta.

Esempio 1   z3 = z · z · z = ρ3 · [cos(θ1 + θ1 + θ1) + i · sin(θ1 + θ1 + θ1)] = ρ3 [cos(3θ) + i sin(3θ)]

Esempio 2   z1/4 = ρ3/20 [cos(mρ1) + i · sen(mρ1)]

Esempio 3   z = ∈ - iθ = √ 2 &sdot [cosθ + i&sin;θ]

Rapporto tra due numeri complessi

z1 = ρ1 [cosθ1 + i&sin;θ1]

z2 = ρ2 [cosθ2 + i&sin;θ2]

  &frac;{z1}{z2}   = &frac;{ρ1}{ρ2}   [cos(θ1 − θ2) + i   sin(θ1 − θ2)]

  &frac;{z1}{z2}   = ρ1ρ2 [cosθ1 − iθ2]

Al denominatore rimane:   S = 1

Estraggo le radici

Dato z ∈ ℕ, deduco che un numero complesso w ∈ ℂ è la radice m-esima di z e scriviamo:

w =   &sqrt;{z}   =   &frac;{1}{z}   Se   w2 = z

In ℂ non esiste una radice m-esima sola ma sempre m (es. 3 radici cubiche, 4 radici quarti...)

Dato z = ρ [cosθ + i&sin;θ], dato n∈ ℕ, esistono sempre m radici m-esies W0, W1, ..., Wm-1 che soddifano

Wk = S1/m&dbold; (cos&frac;θk + i&sin;θk)

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Scienze matematiche e informatiche MAT/05 Analisi matematica

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