João Batista Vilanova Artigas (1915-1985)
04 aprile 2022. Lez. 13 di 26.
- Lucio Costa 1902.
- Oscar Niemeyer 1907.
- Reidy e Burle Marx 1909 (quasi coetanei).
- Artigas 1915.
- Mendes da Rocha 1928.
Tra N e Artigas ci sono 8 anni di differenza quindi non ci sono stati salti generazionali.
Premessa su San Paolo
Facciamo un attimo una premessa:
Crescita e accelerazione della storia di San Paolo, tutto questo è dato dalla coltivazione del caffè. Diventa in poco una città cosmopolita, con una consistente presenza italiana e nel 52 diventa la prima città brasiliana. Avenida Paulista e lottizzazione da parte di due imprenditori.
Se ci spostiamo al secondo dopoguerra altri fili da dover riannodare come Warchavchik con la casa per se stesso ed è impegnato nel mercato immobiliare, è progettista e imprenditore, di edifici molto alti. Anche Bratke era un architetto attivo, e forse la sua opera maggiore era la casa per se stesso, il grande polo di riferimento non è più l’Europa nel dopoguerra ma sono gli stati uniti. Una terza figura di cornice della lezione di oggi è Rino Levi, si forma in Italia collabora con Calabi. Le cose più interessanti sono le case, per esempio quelle di Rino Levi sono le più mature, non sono tutte a patio ma hanno le caratteristiche di essere case separate dal resto del mondo, a differenza di Mendes. O c'è il patio qui o ci sono giardini sul retro (per Levi).
Oggi riprendiamo ad occuparci di San Paolo e in questo periodo è l’anno di Niemeyer con Parco di Ibirapuera per esempio, che è uno dei momenti chiave della sua carriera e sono anche gli anni del mercato immobiliare. Iniziano ad essere attivi anche personaggi arrivati dall’Europa.
Artacho Jurado e il mercato immobiliare
La figura di Artacho Jurado lui ebbe un intuizione che più di tutto seppe fare i soldi, perché fece degli edifici medio piccoli ma che volevano provare ad essere case per ricchi quindi con piscina ecc. realizza quindi dei palazzotti di appartamenti con delle funzioni particolari in copertura. Sopra c’era un salone per le feste, molto comodo per fare feste insieme.
Fu anche colui che da subito riceve delle critiche da nuovi costruttori, perché sta emergendo un nuovo tipo di architetto a SP, non dell’architettura costruita.
I primi grandi cambiamenti sono lo IAB/SP nel 1943, arriva a SP con un po' di ritardo perché prima era a Rio e altre città, nel corso di due anni vengono aperte a SP due scuole di architettura, l’istituto Mackenzie nel 1947, nel 1948 apre FAUUSP un altra facoltà di architettura e urbanistica.
Questo è il contesto in cui Artigas si innesta.
Le prime opere di Artigas
La sua carriera non inizia in quarta, fa dei progetti con Marone come socio. Fa dei progetti né belli né brutti, nei primi anni 40 tutti residenziali.
La prima costruzione importante è la sua casa, ha 27 anni.
Rimanda a Wright, probabilmente A in W vedeva la ricerca di un’architettura non d’importazione, per fare architettura che non fosse una copia di ciò che c’era all’estero, perché comunque erano entrambi americani. 50 di 79 04 aprile 2022 Lez. 13 di 26
La ricchezza della casa è molto semplice, non si fa un estetica macchinoso, il legno è legno e i mattoni sono mattoni, l’idea è di mettere al centro e di fare una poetica delle condizioni arretrate del Brasile. Non vuole occultare questo.
Negli anni successivi troviamo un cambiamento di linguaggio, come per esempio l’edificio Louveira, il quartiere di sviluppo dove anche Heep costruisce le sue architetture. Questi di A sono 2 appartamenti per piano, i soggiorni guardano sul fuori. Sono due stecche. La piazza non ha i prospetti, mostra in piazza i prospetti ciechi. Perché fa questo?
L’idea era quella di fare una specie di manifesto di un idea di architettura che il pubblico e il privato fossero due cose distinte. Il fatto di spostare di dividere i due corpi ed avere due spazi verdi interni che diventano una specie di prosecuzione degli spazi interni. È come se il progetto si aprisse e permettesse con lo spazio verde di connettere gli edifici alla piazza.
Architettura e politica
In questa seconda metà degli anni 40 A aderisce al partito comunista, 2 volte su 3 era anche illegale quindi non era una cosa così semplice. Lui però credeva davvero nel comunismo e cerca di coniugare la figura politica comunista e l’architetto, fa l’opposto di Niemeyer che cercava di tenere le cose separate.
Rapporto tra architettura e politica
Non ha una soluzione, ma non ci si può fregare della politica per essere un architetto. In Brasile la questione era delicata.
Accanto alla prima casa di A c'è la seconda casa di Artigas, sono passati solo 7 anni dalla prima ma è molto diversa. Questa è in cemento armato. È un piano, l’ingresso della casa è allineato alla casina accanto e quella nuova è allineata alla casa. Sulla destra c'è la zona comune e a sinistra c'è l’area notte. L’ingresso è nel punto più basso della casa.
La casa è fatta in cemento armato e i mattoni sono intonacata di rosso e di blu. Il soggiorno ad un certo punto finisce ma inizia uno spazio sempre pubblico ma esterno, in Brasile l’inverno dura meno. C'è poi una scala a destra che porta ad un secondo piano in cui c'è solo lo studiolo di Artigas, che è un po' isolato. Il prospetto è come se fosse una sezione e questa è una cosa tipica brasiliana.
A partire da questo momento inizia a mettere insieme una sua logica. A. fece molte case. Importante è l’intreccio tra moderno/comunismo/internazionale. Fu Stalin a decidere che il comunismo dovesse essere internazionale. L’idea che anche un politico di sinistra si interessasse al progresso.
Iniziano ad arrivare degli incarichi più grandi come la Rodoviaria ovvero la stazione degli autobus che era molto importante perché si muovevano molto con il bus loro.
Il grosso della sua committenza comunque rimarrà sempre quella privata, sono i suoi colleghi non sono i miliardari ad andare da lui, sono i medio borghesi.
Il 95% dello stipendio gli architetti paulisti lo tirano su dalle case.
Lo stadio do Morumbi fu uno dei suoi progetti. Progetto mastodontico. 51 di 79 04 aprile 2022 Lez. 13 di 26
Artigas, maestro e brutalismo paulista
Il momento cardine della sua carriera era molto dovuto all’insegnamento.
Era un po' un leader carismatico dell’università.
«Maestro» della «Scuola» del «Brutalismo paulista».
Opere con le tubature a vista e cose simili, ma non è vero questa affermazione.
Negli anni 50 è innegabile l’uso del cemento armato viene riconosciuto come un brutalismo, è vero che viene usato il cemento armato anche in maniera dura e cattiva, ma non è vero che sia brutalismo.
Artigas era un maestro ma non produceva gli allievi con lo stampino.
Negli anni 60 prenderà come allievo Mendes da Rocha.
La prima opera veramente brutalista non è di Artigas ma è di MDR che in quel momento non era nemmeno suo allievo.
Casa Taques Bittencourt, San Paolo 1959, è come se la casa fosse un setto sottile che appoggia in due punti che gira e diventa copertura e poi torna giù dal lato apposto, la copertura è l’elemento chiave. Come se fosse copertura e fondazione ma manca la colonna.
Il loro modo di fare architettura mettono tutto in discussione. Perché tendenzialmente c'è un macro schema compositivo che governa tutto.
Plano de Ação
1959: Carlos Alberto de Carvalho Pinto nominato governatore.
1959-1963: «Plano de Ação».
Mette in atto un piano con due azioni: costruzione di molte scuole e costruzioni di tribunali. Artigas convince i suoi allievi di partecipare a queste opere pubbliche, a lavorare per il bene comune. A costruisce 5/6 scuole. È un momento fondamentale perché una serie di architetti amici lavorano insieme perché avvengono degli scambi.
Una delle scuole di Artigas è Ginnasio a Itanhaém, è una grande copertura per lo più, sotto cui sta tutto. Nella seconda scuola a Guarulhos, riprende sempre il tema della copertura, fuori non è granché ma il tutto avviene all’interno. Vi sono poche aule e una serie di spazi diversificati su altezze diverse, importante è la luce naturale. In questo modo Artigas dice che la scuola è importante come luogo di raccoglimento, importantissimo è il luogo dello scambio, per la chiacchiera. L’analogia con la città è importantissima. SP ha una carenza forte di spazi pubblici. È l’architetto che deve creare questi spazi. La luce naturale viene quindi utilizzata in questo modo per richiamare la città.
Università FAU-USP
Università FAU-USP
È in questo contesto che Artigas costruisce il suo capolavoro, nel contesto del piano de ação costruisce una delle più belle facoltà di architetture del mondo a San Paolo, è una cassa di cemento armato che non ha nessun taglio nei 4 lati, è sorretta da una colonna mentre ai piano bassi cambia, è vetrato ecc.
Il fuori è duro mentre dentro c’era uno spazio gigantesco e molto aperto, illuminato anche qui dalla luce del sole. Non è un edificio che si chiude, rimane aperto anche la notte, perfettamente permeabile. Tutta la copertura è formata da lucernari quindi al 100% illuminato dall’alto. Ci sono diversi spazi e diverse altezze, sono semi livelli.
La piazza interna è concepita come un vero e proprio fulcro, un punto di ritrovo anche per manifestazioni.
L’architettura e la sua fondamentale ma contraddittoria funzione sociale e pubblica: 52 di 79 04 aprile 2022 Lez. 13 di 26
- 1. Da un lato, è finalizzata al progresso del paese;
- 2. Dall’altro, è impegnata a mettere in questione criticamente il modello di sviluppo.
Artigas per chi doveva fare per lavorare per la committenza con la situazione politica che c'era? Da un lato doveva dare il suo contributo ma dall’altro voleva prendere le distanze dal sistema che c'era in questo periodo.
Santa Paula late clube è una casa per barche, diventa sempre più evidente la crudità del materiale sempre più messo in risalto con le venature dei casseri ecc. importante di questa costruzione era l’esasperazione degli appoggi.
Quasi a scandagliare le svariate potenzialità metaforiche dell’architettura in un paese che si ritiene in via di costruzione.
In tal modo peraltro ammettendo che si sta rappresentando, piuttosto che realizzando, la tanto desiderata trasformazione del paese.
Il tema degli appoggi è molto importante in Artigas quasi a voler accentuare e a prendere in giro l’architettura.
Il colpo di stato militare
Fatto è che questo momento della carriera di Artigas si interrompe nel 31 marzo 1964: colpo di stato militare.
All’indomani del golpe Artigas, iscritto al Partido Comunista do Brasil, viene incarcerato per dodici giorni; per la sua liberazione gli studenti lo omaggiano di una mostra dei suoi disegni. Artigas sarà però ben presto costretto a fuggire in Uruguay, dove rimarrà per quasi un anno, e una volta ritornato in patria resterà clandestino sino alla sua assoluzione. Lo riportarono in Brasile di sotto banco.
Dopo questa prima fase il tutto finisce e verrà riammesso alla FAU fin che non verrà ancora esiliato.
A metà degli anni 60 si crea una frattura all’interno della FAU molto importante.
Gli studenti iniziano a criticare Artigas pur stimandolo, dicendo che non è andato fino in fondo, perché ha sviluppato in fondo un articolo di lusso, perché con operai sottopagati che obbediscono lui. La polemica esplode nel luglio del 1965 sulle pagine di un numero di «Acrópole» dedicato all’opera di tre promettenti allievi di Artigas (Sérgio Ferro, Flávio Imperio e Rodrigo Lefèvre) che già da alcuni anni insegnavano alla FAU. In un articolo intitolato Arquitetura experimental, i tre giovani rivolgono all’architettura moderna brasiliana – da cui non si salva nemmeno l’operato di Artigas – l’accusa di essere nient’altro che un mero «articolo di lusso» destinato all’élite e alle sue necessità di autorappresentazione.
Se lui per il resto del Brasile era quello troppo di sinistra, ma in realtà secondo loro non è vero.
Dice Ferro che Artigas ha finito per esagerare nelle contraddizioni perché non era in grado di trovare delle soluzioni. Per difendersi lui dice che l’architettura ha anche una sua autonomia. Nel 67 Artigas mentre viene esiliato, gli viene proposto un cantiere e lui accetta, per la costruzione di 10.000 case per i poveri.
Questi anni della dittatura mettono in crisi molti artisti e architetti. Ferro infatti si metterà a dipingere poi e non farà più l’architetto perché non voleva farlo con il regime dittatoriale.
Il momento massimo di Artigas è la costruzione di Casa Elza Berquó, eccezionalmente per Artigas è una casa patio per una professoressa della facoltà, per poter reggere la copertura invece di usare i pilastri ci mette 4 tronchi d’alberi. Qui lui si chiede se hanno ragione gli allievi o se aveva ragione nella sua costruzione. Il cammino che lui cercherà di seguire dopo sarà quella del compromesso. Non c'è una soluzione per questi temi. 53 di 79 11 aprile 2022 Lez. 15 di 26.
Brasilia
«... nel 1956 mi è capitato di leggere un articolo sul dedicato alla nuova Brasilia [...]. Fu in quel momento e in quella circostanza che il mio io undicenne prese una decisione: sarei diventato un architetto. E non semplicemente un architetto qualsiasi – un architetto brasiliano». (Rem Koolhaas)
Brasilia è il sogno dell’architetto, della tabula rasa.
Abbiamo visto come la fama dell’architettura brasiliana inizia nel 43 con la mostra al MoMA, e la diffusione delle riviste.
Gli anni 50 sono gli anni in cui iniziano le prime monografie degli architetti brasiliani nel mondo, il MoMA stesso rifece una mostra sul Brasile pochi anni dopo. Abbiamo varie testimonianze e prove da parti diverse dell’architettura del Brasile nel mondo.
Con uno sguardo anche un po' egocentrico Geidion disse che ci sono due nuove presenze sul piano mondiale, ovvero la Finlandia e il Brasile, furono proprio una sorpresa.
C'era una grandissima aspettativa, c'erano anche le prime critiche come per esempio Max Bill.
A partire dalla costituzione del 1824 si pensa di dover costruire una nuova capitale del Brasile.
In questi 150 anni che vanno da questo pensiero all’inizio dei lavori erano stati fatti dei lavori, periodicamente si mandavano delle spedizioni sul posto. Nel corso degli anni, svariate commissioni avevano compiuto studi e missioni volti a individuare la località ideale (dell’ultima faceva parte pure Reidy).
Cronistoria di Brasilia
- 1789 Il movimento indipendentista brasiliano (Inconfidência Mineira) rivendica il trasferimento della capitale all’interno, indicando la città di São João del Rey, nel Minas Gerais, come futura capitale della nuova repubblica;
- 1808 La famiglia reale portoghese, con la salita al trono di Napoleone, si trasferisce a Rio de Janeiro;
- 1822 Il Brasile conquista l’indipendenza;
- 1821-1823 José Bonifacio de Andrada e Silva, «patriarca dell’indipendenza», presenta il primo progetto di trasferimento e suggerisce per la città il nome di Brasilia o Petropolis;
- 1852 Si discute in Senato il primo disegno di legge che propone il trasferimento della capitale;
- 1839-1877 Lo storico Francisco de Varnhagen ripropone nei suoi scritti la questione del trasferimento della capitale;
- 1891 La prima costituzione Repubblicana comprende il trasferimento della capitale nel Planalto Central;
- 1892-1896 La Missão Cruls individua un’area nel Planalto Central, alla confluenza dei bacini idrografici di Rio das Amazanos, Rio São Francisco e Rio de la Plata, nota come Quadrilatero Cruls;
- 1922 Il presidente Epitácio Pessoa stabilisce con decreto l’area della nuova capitale e la posa della pietra di fondazione nei pressi di Planaltina, Goiás;
- 1934 La nuova costituzione di Vargas pone nuovamente come esigenza fondamentale la costruzione della nuova capitale;
- 1950 Vargas, rieletto dopo la presidenza di Caspar Dutra, crea prime condizioni economiche e infrastrutturali per la costruzione di Brasilia;
- 1953 Vargas istituisce la Comissão de Localização da Nova Capital;
- 1954 Il maresciallo José Pessoa Cavalcanti de Albuquerque assume il comando della Comissão de Localização da Nova Capital e propone il progetto per una città dal nome di Vera Cruz;
- 1955 L’impresa nordamericana Belcher viene incaricata di compiere un’indagine per scegliere la localizzazione;
- 1956 Il presidente neoeletto Juscelino Kubitschek inserisce la nuova capitale tra i punti fondamentali del suo programma e fissa la data di inaugurazione: il 21 aprile 1960, anniversario della morte di Tiradentes. Viene istituita la NOVACAP, ente esecutivo per l’urbanizzazione della nuova capitale, sotto la direzione generale dell’ing. Israel Pinheiro e la direzione architettonica di Oscar Niemeyer (che organizza il bando di concorso). Si costruiscono il Catetinho, il Nucleo Bandeirante (Cidade Livre), il baraccamento provvisorio dove alloggiano i lavoratori e la ferrovia Anáposi-Brasilia. Viene bandito il concorso.
- 1957 Viene divulgato il risultato del concorso: risulta vincitore il progetto di Lucio Costa.
Viene scelta una terra che era un po' terra di nessuno, soprattutto perché qui nascevano le sorgenti di 3 bacini geografici, il Rio San Francisco, Rio delle Amazoni, Rio de la Plata.
1956 è l’inizio perché vince l’elezioni Juscelino Kubitschek, politico di centro con una brillante carriera politica. Fu committente di Pampulha quindi lavorò con Niemeyer. In Brasile era vietato avere un secondo mandato, quindi aveva solo 5 anni di tempo per fare qualsiasi cosa, quindi doveva 54 di 79 11 aprile 2022 Lez. 15 di 26 muoversi per mettere l
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