Qualche cifra
- 29 milioni di km
- 1,4 miliardi di persone
- 56 gruppi etnici ufficialmente riconosciuti (+90% etnia Han) - più altri gruppi derivati da questi gruppi -
- 18 migliaia di miliardi (US $) di PIL
- 2o economia mondiale
Suddivisioni amministrative cinesi
Ripartizione in cinque livelli:
- 22 province
- 5 regioni autonome
- 4 municipalità
- 2 regioni amministrative speciali
Ripartizioni più piccole:
- Prefetture
- Contee
- Comuni
- Villaggi
5 regioni autonome
Minoranze etniche a cui la costituzione garantisce maggiori diritti: figura del presidente che deve appartenere al gruppo etnico definito dalla regione autonoma.
- Xinjiang 新疆
- Mongolia Interna 内蒙古
- Xizang (Tibet) 西藏
- Guangxi 广西
- Ningxia 宁夏
Queste cinque regioni autonome hanno al loro interno una grande maggioranza di minoranze etniche e per questo motivo hanno questo status amministrativo speciale. Anche se ci sono molte caratteristiche per cui sussiste questo status. La maggior parte di queste regioni autonome sono regioni di confine: si tratta di un elemento importantissimo, perché si va a creare un nesso tra quella che è la Cina interna e il vicino cinese.
4 municipalità
Città di vaste dimensioni che godono di uno status amministrativo pari a quello delle province (sono quindi considerate in grado di amministrare i sottolivelli amministrativi).
- Beijing 北京
- Chongqing 重庆
- Shanghai 上海
- Tianjin 天津
2 regioni amministrative speciali
Un Paese, due sistemi 一国两制: godono di una maggiore autonomia grazie al principio.
- Hong Kong 香港
- Macao 澳门
Storia della Cina contemporanea
A partire dagli eventi che hanno portato al potere il Partito Comunista Cinese (PCC) nel 1949. Il partito esisteva anche prima della fondazione della Repubblica Popolare Cinese. Anche se i due sono estremamente legati l’uno all’altro, entrambi hanno organismi e cariche proprie.
Rapporto tra lo stato e il partito
- La Cina è un paese a partito unico. “Chi dirige il Partito, comanda lo Stato”.
- Il Partito Comunista Cinese guida il paese insieme ad una coalizione di altri 8 partiti minoritari.
- A cariche politiche dello Stato si affiancano cariche politiche di Partito.
- Presidente della Repubblica Popolare Cinese --- Segretario Generale del Partito Comunista Cinese (posizione di leadership all’interno del PCC).
- Congresso nazionale del Popolo --- Congresso nazionale del Partito Comunista Cinese.
Il Partito Comunista Cinese
- Fondato a Shanghai nel 1921 (precede la formazione della Repubblica).
- Guidato da un Segretario Generale (oggi è Xi Jinping).
- Secondo partito più grande al mondo con 96 milioni di membri.
- Statuto (documento più importante) che regola il Partito e ne include il credo ideologico ciclicamente aggiornato da ogni Segretario Generale con nuove teorie + il punto fisso rimane sicuramente il pensiero di Mao.
Chi guida il Partito Comunista Cinese?
Sia per quanto riguarda il partito che lo Stato, il funzionamento interno, il prendere decisioni, chi decide su una cosa, chi si occupa dell'economia, chi si occupa della sicurezza, chi si occupa delle politiche sociali è molto nebuloso, molto difficile da individuare. Non ci sono indicazioni precise, al di là della carta costituente.
Partito > ufficio politico composto di diversi membri > Comitato permanente dell’Ufficio Politico del Partito Comunista Cinese.
- È un comitato (i cui membri variano da 5 a 9 > rimangono relativamente fissi per una serie di mandati) che include i vertici della leadership del Partito Comunista Cinese + solitamente hanno un ruolo ben preciso all’interno dello stato.
- Ogni membro ha un grado (da 1 a 9, di cui il numero 1 è il Segretario Generale, il premier è il numero 2) e responsabilità precise, delle aree precise in cui opera.
Chi guida la Cina oggi?
Xi Jinping
- Segretario Generale del Partito Comunista Cinese dal 2012.
- Presidente della Repubblica Popolare Cinese dal 2013 (terzo mandato).
Carica di Presidente: Fino al 2018, un massimo di due mandati consecutivi da 4 anni ciascuno. Con la riforma, nessun limite massimo al numero di mandati > può essere rieletto a tempo indeterminato ma non dà automaticamente la presidenza a vita.
Li Keqiang 李克强
- Premier uscente della Repubblica Popolare Cinese (finirà il mandato nel marzo 2023).
- Membro del Comitato permanente dell’Ufficio politico del Partito Comunista Cinese (numero 2).
Generalmente il premier ha in qualche modo una posizione più legata a questioni socioeconomiche, mentre il presidente guarda al funzionamento dello Stato in maniera più vasta.
Verso la fondazione della Repubblica Popolare Cinese
Focus su: Seconda fase della guerra civile (fino a 49) > la guerra civile cinese è un processo molto lungo.
“The Chinese People have stood up”
Identificazione dei due personaggi fondamentali:
Due personaggi che hanno dato spinta alla formazione di tutti i processi che hanno portato alla fondazione della RPC e sono stati protagonisti della seconda parte della guerra civile cinese: Mao Zedong (“leader”, anche se leadership partito comunista cinese soprattutto nelle prime fasi era collegiale) e Chang Kai-shek (leader di riferimento del partito nazionalista Kuomintang). Attraverso questi due personaggi storici si esplicita la seconda fase della guerra civile cinese e i due partiti che rappresentano sono i due fronti che si scontrano; all’interno della guerra civile cinese ci sono altri attori vicissitudini esterni a questo contesto che influiscono sulle relazioni e avvicendamenti relativi a questi due personaggi e ai loro partiti.
Periodo storico
Agosto 1945-ottobre 1949
Agosto 1945 ➔ fine della 2ww e resa giapponese (primo ottobre) 1949 ➔ fondazione RPC
Nel post 2ww ha inizio una fase storica comune a tutto il sistema internazionale, momento dopo 2ww che ➔ andrà a caratterizzare gli avvicendamenti nel sistema internazionale fino agli anni '90 ➔ la guerra fredda
Il sistema internazionale influenza sia all’interno che all’esterno le scelte politiche.
Contesto internazionale
Concetti caratterizzanti di questo periodo storico:
- Blocchi: blocchi contrapposti, un blocco afferente al comunismo promosso da URSS e un blocco promosso da USA e vicino a sistema capitalistico.
- Questi due blocchi coinvolgono tutto il sistema internazionale, soprattutto nella prima fase (ci sono attori che aderiscono a una o all’altra parte, sia per motivi di alleanze che per affinità ideologiche, norme, valori, regimi politici).
- Proxy wars: guerra di proxy, sono stati conflitti durante tutta Guerra Fredda in cui le due superpotenze si sono confrontate una contro l’altra in modo indiretto, cioè supportando fazioni e mobilitazioni politiche in stati terzi in giro per il sistema internazionale; esempio: guerra in Angola, guerra di Corea.
= supporto sovietico alle rivendicazioni comuniste e statunitense a fazioni democratiche o anticomuniste in conflitti in paesi terzi per evitare il confronto diretto tra le due superpotenze.
Entrambi questi due concetti (sistema internazionale diviso in blocchi e proxy wars) vanno a sposarsi soprattutto all’inizio con le decisioni, l’agency della leadership cinese e dei blocchi che si confrontano nella guerra civile cinese in questo contesto; la guerra fredda sarà sempre alla base degli eventi politici e del contesto politico che caratterizzano le scelte dell’élite politica cinese, soprattutto con Mao > per questioni di affinità ideologica in questa prima fase vi è un avvicinamento di Mao all’Urss, a discapito di una relazione più stretta tra Cina e USA.
N.B. attualità sentiamo parlare di “nuova guerra fredda”, in realtà la guerra fredda è stata una fase unica con caratteristiche peculiari; la Cina è al centro del sistema internazionale ma non siamo in una nuova guerra fredda. Nel 45 la situazione in Cina era particolare: la Cina era sotto invasione di una potenza esterna, il Giappone che aveva occupato buona parte della Cina nord-orientale e in particolare la regione della Manciuria, e, pertanto, con la sua resa alla fine della 2ww si ha una rinegoziazione di tutte le zone occupate.
N.B.==> estensione della Cina e presenza sul territorio di diversi attori: Giappone, USA e le due fazioni interne alla Cina. Gran parte di questa fase della guerra civile cinese si combatte proprio tramite l’appropriazione di terreni. Post resa Giappone ridiscussione su cosa ne sarà di tutti questi territori occupati.
L’Unione sovietica
Nelle fasi finali della 2ww l’URSS ha dichiarato guerra al Giappone; l’Urss in questa fase parte proprio dalla Cina; l’esercito russo viene schierato nelle aree (in rosa) che erano state occupate dal Giappone; l’Urss ha liberato queste aree anticipando gli USA in questa fase. Ciò comporta che al momento della resa c’è una grande presenza di truppe sovietiche in queste aree della Cina; post resa Giappone, sebbene sia in corso una guerra civile in Cina, è la fazione nazionalista che viene riconosciuta come leadership legittima dalle grandi potenze internazionali; l’Urss va a firmare pertanto un trattato con la fazione nazionalista che prevedeva che l’Urss avrebbe ritirato tutte le truppe che avevano liberato queste zone entro la fine del 1945 (quindi nei pochi mesi tra la liberazione, la resa del Giappone e la fine del 1945).
- Dichiara guerra al Giappone nelle fasi finali della Seconda guerra mondiale.
- Schiera l’esercito russo nelle aree che Tokyo aveva occupato in Cina prima della resa giapponese, anticipando gli Stati Uniti e i nazionalisti.
- Firma un trattato con i nazionalisti che prevede il ritiro delle truppe sovietiche dalle aree occupate entro il novembre 1945.
- Posticipa il ritiro delle truppe al 1946 su richiesta di Chiang Kai-shek che, alla luce della penetrazione comunista nel paese, temeva che il ritiro dei sovietici avrebbe consegnato le aree occupate ai comunisti.
Scopo dell’URSS: Consolidare la presenza sovietica in Cina.
Trattato particolare se lo pensiamo nell’ottica delle alleanze alla fine della 2ww e del nascente sistema internazionale ➔ già in Cina osserviamo che c’è una divisione in due fazioni (comunista e nazionalista), ciò comporta che a livello ideologico l’aspettativa sarebbe stata che l’Urss, visti anche i suoi obiettivi di esportare il comunismo nel mondo, sarebbe andata a supportare Mao e il comunismo in Cina; in questa fase però, forse anche causa della serie di alleanze che avevano caratterizzato la 2WW in cui l’URSS era alleata con gli USA, si va a mantenere questo accordo. Nel 46 però, Chan kai shek domanda all’Urss di posticipare il ritiro delle truppe. Questo accade poiché nel 46 i combattimenti tra comunisti e nazionalisti erano ancora in corso, i nazionalisti avevano avuto delle difficoltà nella parte nord del Paese a mantenere il possesso di diverse aree e temevano che per questa affinità ideologica, l’URSS avrebbe consegnato queste aree alla fazione comunista o per lo meno facilitato la penetrazione comunista all’interno di queste aree liberate.
Intrecciamento vicende fine 2ww e guerra civile in Cina
L’URSS inserisce da un lato nelle vicende della fine della 2ww e inizio guerra fredda, dall’altra nelle vicende delle due fazioni della guerra civile cinese i propri obbiettivi.
Obbiettivi URSS ➔ espansione comunismo a livello internazionale e consolidamento del proprio potere nazionale, anche attraverso il consolidamento di una presenza sovietica all’interno della stessa Cina; Cina che, simbolicamente, attraverso la guerra civile andava a identificare nel suo interno le tensioni già in corso all’interno del sistema internazionale, comunismo Urss vs capitalismo USA.
Risposta comunista
Come rispondono comunisti a questo atteggiamento di Mosca? Comunisti decidono in questa fase di rispettare scelta di Mosca e non ostacolano l’ingresso delle truppe nazionaliste nelle aree occupate. Quello che fanno i comunisti in questa fase, anche perché avevano partecipato a contrastare occupazione giapponese, sfruttano questa fase di relativa tranquillità dal punto di vista del conflitto più internazionale che si svolgeva su suolo cinese per raggruppare le proprie forze e le proprie truppe, consolidare la propria presenza nelle aree da loro già occupate e consolidate dalla presenza comunista (in particolare zona nord); vanno a creare però un ufficio dedicato al nord est, zona della Cina che era stata soggetta a diverse occupazioni, giapponese, sovietica e ora delle forze nazionaliste; creano questo ufficio dedicato al nord-est perché sanno che nelle fasi post-guerra civile sarebbe stato necessario riacquisire questi territori. In questa fase i comunisti avevano una presenza molto forte e consolidata nelle campagne e nei piccoli centri, questo significava non solo una presa di potere in queste aree ma significava anche che avevano dato inizio a una serie di riforme sociali ed economiche sul modello sovietico (in particolare per la produzione agricola); questa fase sperimentazione delle politiche sovietiche dell’URSS sarà esempio per quelle che saranno la maggior parte delle riforme dal punto di vista economico, agrario sotto Mao e per tutto il periodo successivo. Mao muore nel 76 e dal 49 al 76 rimane il leader effettivo, colui che prende decisioni per quanto riguarda futuro della Cina.
Presenza consolidata forze comuniste in queste aree significa non solo che sono comuniste ma che i comunisti le amministrano, amministrazione comunista e implementazione riforme e modello di sviluppo e agricolo di stampo comunista. Si concentrano su agricoltura perché esperienza comunista in Cina ha una base contadina, per questo grande rilevanza data a riforma agraria, che è la prima riforma portata avanti in Cina da élite comunista.
- Decidono di rispettare le scelte di Mosca – sebbene mettano in difficoltà l’espansione comunista nel paese – e non ostacola l’occupazione nazionalista della Manciuria nel corso del 1946.
- Si concentrano sul consolidamento della presenza nelle campagne e nei piccoli centri, fondando un Ufficio del nord-est.
Gli Stati Uniti
Non c’è solo una tensione a livello interno tra comunisti e nazionalisti ma anche una grande tensione a livello internazionale che dà pressione alla guerra civile cinese. (Urss da un lato, che mantiene un atteggiamento ambiguo, come fa spesso all’inizio del comunismo in Cina). USA invece hanno atteggiamento più propositivo e puntano che chi uscirà vittorioso dalla seconda fase della guerra civile cinese saranno i nazionalisti perché non vogliono diffusione comunismo. La “perdita” della Cina al comunismo, in diverse fasi della guerra fredda è considerata un problema a livello internazionale dal punto di vista americano e per questo USA si inseriscono in questo contesto. USA in questa fase temono che, con ritiro Giappone, presenza sovietica nelle aree liberate e la guerra civile cinese, che propende in parte per comunisti e in parte nazionalisti a seconda dei momenti, vada a finire favorendo Urss e istituendo una Cina comunista.
USA tentano di fare quello che USA molto spesso cercano di fare per quanto riguarda i conflitti internazionali, ovvero il fatto di andare a proporsi come attore garante di sicurezza e di pacificazione; anche in questo contesto storico USA cercano di trovare negoziato tra queste due parti (nazionalisti e comunisti) ➔ ma fallisce. Il fatto che Cina fosse così al centro in questa fase viene semplificato da un’altra figura G. Marshall, generale USA incaricato alla fine della 2ww di proporsi come il fulcro e il punto di riferimento statunitense per quanto concerne la Cina, per quanto riguarda il tentativo di mediare una risoluzione favorevole agli USA al conflitto in corso.
Marshall tenta ma fallisce nel trovare un accordo tra le due parti, lascia la Cina nel gennaio del 47. Tuttavia, è riuscito a far incontrare Mao Zedong e Chang kei shek, questa serie di incontri, la conferenza politica consultiva ad esempio, che Marshall riesce a negoziare, è un momento importante perché in questa fase Mao e Chang kei shek riescono a far presente l’uno all’altro le proprie posizioni, e questo incontro sarà importante anche nelle fasi successive, perché sarà spesso ricordato come momento in cui si è arrivati a capire qual era il punto di vista dell’altro, in maniera negativa ovviamente perché poi non si riesce a raggiungere accordo; accordo non raggiunto non solo per distanza ideologica e per posizioni forti e difficilmente conciliabili ma anche perché entrambe le parti avevano i propri obbiettivi, entrambi avevano una idea di come la Cina avrebbe dovuto essere in futuro completamente opposta e entrambi si percepivano reciprocamente come non in buona fede. Entrambe le fazioni erano convinte che fazione comunista avesse supporto da parte dell’URSS mentre parte nazionalista avesse supporto USA, cosa che in effetti era vera; sebbene USA si fossero proposti come potenze super partes, in realtà non è così, USA avevano propri obbiettivi nell’ottica della guerra fredda e avevano fornito supporto non solo diplomatico ma anche attraverso fornitura di armamenti a parte nazionalista, per questo motivo viene meno base di fiducia (della parte comunista) al mediatore di questo accordo, poi le basi ideologiche riguardo l’accordo stesso erano molto deboli.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Appunti completi e sostitutivi di Storia della Cina contemporanea
-
Appunti Monografia Mao Zedong Storia della Cina Moderna
-
Storia della Cina - Appunti
-
Storia della Cina - Appunti