Appunti storia del pensiero sistemico - Lab di storia per sistemi alimentari
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Storia del pensiero sistemico
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Le esposizioni universali 1851-1900
Le esposizioni universali nascono simultaneamente con l'industria moderna, sono espressione dello sviluppo commerciale e industriale, ma anche della creatività; sono lo specchio della società di quel tempo, un mezzo di propaganda e un luogo di incontro tra scienziati, artisti, mercanti, architetti.
Inizialmente erano esposizioni di settore, es. macchine, poi esposizioni nazionali: 1798 Parigi, considerata come festival popolare per celebrare la libertà dai vincoli corporativi della rivoluzione e vede come luogo il Champ-de-Mars; ed infine esposizioni universali: che vengono organizzate e nascono quando si passa dalla prima alla seconda rivoluzione industriale, metà Ottocento, lampadina elettrica Thomas Edison 1877.
L'architettura è la protagonista essenziale delle esposizioni perché è lo strumento di evocazione e di comunicazione.
La fotografia ha un ruolo di grande importanza, perché andava a documentare l'esposizione nel suo complesso ed anche i singoli oggetti esposti, ed era strumentale ai cataloghi ufficiali delle esposizioni.
La Proclamation de la liberté du travail nel 1791 conferisce per la prima volta a ogni cittadino il diritto di seguire qualunque mestiere: libertà alla produzione, progresso dell'industria e delle invenzioni.
Il Bureau International des Expositions, abbreviato in BIE, è l'organizzazione intergovernativa che gestisce le Esposizioni Universali e Internazionali.
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- Londra 1851 – a cent’anni esatti dalla pubblicazione dell’Encyclopédie ou dictionnaire raisonné des sciences, des arts e des métiers di Diderot e D’Alembert. Nomi.
- Parigi, 1867 - Champ de Mars.
- Vienna 1873 - si vuole dimostrare l’integrità dell’Impero malgrado le sconfitte militari e la scissione dell’Ungheria; si celebrano anche i 25 anni di regno dell’imperatore Francesco Giuseppe.
- Filadelfia 1876 - a 100 anni dalla dichiarazione di Indipendenza.
- Parigi, 1878 - Rue des Nations all'esposizione.
- Parigi 1889 - si festeggiano i cent’anni della Rivoluzione Francese. Torre non è un elemento strutturale ma è solamente decorativo.
- Chicago 1893 - si celebra il IV centenario della scoperta dell’America.
- Budapest 1896 - i mille anni del Regno d’Ungheria.
- Parigi 1900 - il nuovo secolo.
- Torino, Firenze e Roma 1911 - cinquantenario dell’Unità d’Italia.
- San Francisco 1915 - si celebra il completamento del Canale di Panama dopo lunghi anni di lavoro.
Dopo gli anni 2000 le esposizioni si tengono ogni 5 anni.
EXPO 2025 Designing future society, Giappone Kansas regione sud Tokyo, Osaka on Yumeshima Island.
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Expo Milano 2015
Report ufficiale:
Expo Milano 2015 – Report ufficiale by Expo Milano 2015 - Issuu.
L'Expo Milano 2015 si tiene dal 1° maggio al 31 ottobre e raggiunge i 21 milioni di visitatori, e rivendica il fatto che un'iniziativa come expo è stata possibile solo perché il sistema paese, istituzioni pubbliche, locali, nazionali pubblico-privati, si è messo a cooperare. Tema pop.
Tema: "Nutrire il pianeta, Energia per la vita" cibo, sistema alimentare. Evento a.
Per la prima volta la giornata mondiale dell’alimentazione, solitamente tenuta a Roma, si tiene a Milano all’Expo.
Bellissimo instant book ha sviluppato il progetto editoriale — un veloce, curato e visivamente sperimentale — curandone l’editing, le tante infografiche; è un libro / guida sull’esposizione universale di Milano.
Molte idee sono seguite e poi successivamente scartate. L’idea finale presenta una fortissima innovazione strutturale:
- Ossia concentrare tutti i padiglioni sulla stessa via centrale, progettato secondo l’idea romana del cardo e del decumano, al di là dei budget spesi, dell’importanza politica del paese e della grandezza del padiglione.
Innovazioni tematiche:
Il Padiglione Zero era la prima struttura del sito espositivo che i visitatori incontravano, nel quale si introduceva il tema e si condensava la filosofia dell’esposizione universale.
Presenza di cluster tematici: padiglioni congiunti. Ossia stand comuni in cui un paese non ha l’onere di costruire il proprio padiglione ma può contare su una struttura già messa a disposizione. Questi cluster furono organizzati a seconda dei temi, es. materie prime che accomunano più di un’area geografica.
Modo anche per avvicinare paesi e facilitare un dialogo tra loro.
Design della relazione: è uno degli esempi di design della relazione, tema centrale dell’esposizione.
Le persone erano messe in relazione.
Nelle promesse/premesse di Expo c’era quello di lasciare qualcosa, un’impronta. Ciò che ha lasciato di più forte è:
- Milano Innovation District o MIND è il nome dato al progetto dedicato all'area in cui ha avuto luogo a Milano la manifestazione EXPO 2015, un lavoro di riqualificazione: installazione di un impianto scientifico permanente insieme anche ad un'area residenziale.
- La “Carta di Milano”, ossia un manifesto sul diritto al cibo per promuovere politiche contro la malnutrizione e lo spreco. Questa dichiarazione è stata sottoscritta da più di un milione e mezzo di persone.
Questo è un segno tangibile dell'impegno per affermare l’accesso al cibo come diritto umano fondamentale.
1.5 milioni di firme.
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3.5 miliardi di potenziali lettori.
19 lingue.
5 mila esperti coinvolti nella sua scrittura.
15 keywords parole chiave
- Meraviglia: i visitatori entrano stupiti lungo il largo viale del Decumano, nel quale la successione di bandiere scandisce i padiglioni costruiti; sul Cardo.
- Conoscenza: i visitatori hanno vissuto un’esperienza diretta su un argomento essenziale per lo sviluppo comune espresso nel tema principale: "nutrire il pianeta, Energia per la vita".
- Viaggio: visitare idealmente 134 paesi, il cibo è l'elemento che accomuna i popoli.
- Incontro: confronto multiculturale.
- Esperimento: sarà possibile provare di persona l'impatto delle novità tecnologiche, negli allestimenti appositi.
- Moltitudine: folla di visitatori, 250 mila al giorno.
- Coinvolgimento: interazione, divertimento e spettacolo, intrattenimento e dinamismo di tante realtà.
- Condivisione: prima expo pienamente social e per questo ha vissuto nel web e nei media una parte importante della sua storia.
- Orgoglio: expo ha trasmesso l'idea di un paese efficiente e unito nelle sue forze.
- Insieme: idea di coesione, lavoro coordinato di tutte le forze del paese lungo più anni.
- Verde: il tanto verde è stata una sorpresa per molti visitatori, armonia con l'ambiente, linee guida diffuse ai partecipanti.
- Cura: efficienza logistica e nella gestione dell'esposizione.
- Serenità: luogo sereno, misure di prevenzione e protezione.
- Legacy: eredità immateriale, insegnamento, crescita, emozioni, esperienza memorabile.
- Gusto: expo è visto come un’enorme festa della biodiversità culinaria e come un "il più grande ristorante del mondo".
Nomi importanti associati a expo 2015.
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Club di Roma
Il Club di Roma è un Think Tank informale, apolitico, indipendente e autonomo dal punto di vista finanziario, formato da un gruppo di intellettuali e scienziati attorno alla figura di Aurelio Peccei, il quale lo ha fondato a Roma nel 1968. Club dedicato non solo ad analizzare la problematica ma anche ad attuare una azione, in realtà azione minima.
Club di Roma diceva: "bisogna adattarsi e modificare il comportamento individuale e sociale, gli industriali devono produrre in modo diverso avendo ideologie che guardino avanti nella società.
Dopo il primo rapporto dei limiti dello sviluppo ci sono state molte altre pubblicazioni del Club di Roma con temi diversi Future Studies.
Con questi argomenti si entra all'interno della disciplina del ossia gli "Studi sul futuro":
Questi studi fondano le radici negli Stati Uniti principalmente e derivano dalla ricerca militare previsioni e.
Sono stati finanziati dal dipartimento della difesa americana perché correlati a valutazioni tecnologiche.
Istituzioni: RAND Corporation, la quale fa ampio uso della “ricerca operativa”: ossia di analisi predittive, cerca di capire l'andamento il funzionamento. Costruire dalla analisi scientifiche un risultato.
Si parla di una nuova disciplina che applica attività ricerca sistematica spesso istituzionalizzata e finanziata, con il fine di capire ciò che accadrà sulla base di una proiezione ragionata di una tendenza in atto.
- America e Gran Bretagna: le Future Studies sono legate alla rand corporation e quindi ai modelli matematici e numerici.
- Italia e Francia: le Future Studies sono più riflessioni filosofiche.
- Bertrand de Jouvenel, filosofo del movimento futuribles, considerazioni di Gastone Bergère, possibili futuri considerarlo il padre della scuola di pensiero sul futuro Futuribili; in Italia, la rivista trimestrale di esplorazione e studio di possibili futuri, fondata da Pietro Ferraro 1967.
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Fine degli anni 60 preoccupazione verso il futuro.
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Aurelio Peccei
Aurelio Peccei nasce a Torino nel 1908, si forma nelle facoltà di economia di Torino, si laurea in scienze economiche, tesi: "nuova politica economica di Lenin", rivoluzione russa nel 1930.
Nel 1933 viene mandato in Russia, perché era poliglotta, parlava russo, inglese, spagnolo e francese, perseguire le relazioni commerciali tra Unione Sovietica e Italia in particolare per l'azienda Fiat, della quale ne diventa manager e dirigente. Nel 1935 ritorna in Italia e si reca in Cina, dove rimane fino al 1939.
È stato membro del movimento italiano contro il fascismo, e nel febbraio del 1944 viene imprigionato dai fascisti, e nel 1945 viene liberato grazie all'intervento di Valletta, rappresentante della Fiat.
In seguito gli viene affidata la questione legata alla ricostruzione dell’industria della Fiat e svolge un ruolo importante nel dibattito della ricostruzione italiana del dopoguerra.
Si muove tra politica e industria e fonda Alitalia, 1946.
- È amministratore delegato sia di Italconsult, uno studio di consulenti, sia di Olivetti.
- Dal 64 al 67, Olivetti muore nel 60 perciò si inserisce al suo interno un gruppo di aziende che avrebbero dovuto salvare l'azienda.
Nel 1968 dopo aver letto una serie di testi, è co-fondatore del Club di Roma, e studia il pianeta chiedendosi come si trasforma.
Pubblica il libro “the limits to go”: i limiti dello sviluppo.
Muore a Roma nel 1984.
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The limits of growth
Nel 12 marzo 1972, contemporaneamente alla prima Conferenza mondiale dell'ambiente, viene presentato e dato alle stampe "The limits of growth", commissionato dal Club di Roma, guidato da Aurelio Peccei, e cinque giovani studiosi del Systemic Dynamics Group del MIT: da sinistra, Jorgen Randers / Jay M. Forrester, direttore del MIT / Donella Hager-Meadows / Dennis L. Meadows / William W. Behrens.
Il libro non teneva conto dei fattori sociali: l'uomo era principalmente considerato come un “sistema cibernetico” in grado di stabilire solo relazioni materiali con il sistema globale. Senza tener conto dei 5 sottosistemi che interagiscono nel mondo:
- Crescita della popolazione.
- Produzione di cibo.
- Risorse.
- Inquinamento.
Il libro viene inizialmente criticato perché ne mancavano gli apparati scientifici che dimostrassero ciò che conteneva. Anni dopo viene pubblicato quelli con i calcoli.
Con il libro si voleva:
Passare un messaggio che dovesse colpire le persone, che contiene concetti e argomentazioni semplici e convincenti in grado di innescare un dibattito, suscitare forti reazioni e accrescere la consapevolezza.
Rivolgersi al pubblico americano e, più in generale, alle società occidentali.
Il tema del libro: introduce il concetto di limite calcolato scientificamente e delinea la situazione generale del pianeta. Il Rapporto analizza le interazioni di cinque variabili globali:
- Crescita della popolazione.
- Consumo di risorse.
- Aumento dell'inquinamento.
- Produzione agricola e industriale.
Costruzione di modelli di simulazione matematica del pianeta Terra per indicare scenari alternativi del futuro. Modello di scenario: bisogno di tanti prodotti --> diminuzione delle risorse.
Crescita continua nel contesto di un pianeta finito.
Nel 2014 rianalizzano il rapporto e vedono che i dati coincidono.
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Victor Margolin
In un numero di Design Issues del 1996, Victor Margolin parla ampiamente del rapporto Limits to Growth.
Per lui si tratta di un interessante esempio di Complex Systems Design, 4a area del dominio del design: comunicazioni simboliche, oggetti materiali, servizi, sistemi complessi.
Margolin riconosce la bontà del gruppo di ricerca investigativo diretto da Forrester, ma anche la mancanza di proposte concrete di azione.
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Limiti ecologici
Quando un sistema si avvicina ai limiti economici, le disuguaglianze si acuiscono.
Es. I paesi che arrivano tardi al processo di industrializzazione perdono i vantaggi delle forniture a basso costo.
A Washington il 12 settembre è stato presentato il libro "i limiti dello sviluppo" accolto in diversi modi:
- La risposta dell'industria: Il Sole 24 Ore, tra l'aprile e l'agosto 1972 vengono pubblicati molti articoli che rimandano al Rapporto del libro.
Posizione molto chiara:
Viene riconosciuta la questione ambientale, problema ambientale.
Ma si pongono in contrasto al Club di Roma, perché occupandosi di crescita economica collegata al PIL, indicatore della salute di una nazione collegato a utili e guadagni della vendita di bene da parte delle industrie, perché questo indicatore è collegato a utili e guadagni, per questo è preoccupata che questo rapporto incide sull'industria mondiale.
- Posizione della chiesa cattolica: La civiltà cattolica, un’intervista cattolica, per tutti gli anni 60 non dedica nessun articolo al tema dell'ecologia.
Inizialmente riconosce che c'è un problema ma non prende una posizione netta.
Solo negli anni 70 in occasione della conferenza di Stoccolma del 72, pubblica un articolo.
Questione del controllo delle nascite sarà il punto di rottura che genererà il rifiuto verso il Rapporto e la questione ambientale in generale.
- Posizione della sinistra: affronta le questione senza imbarazzo.
Due dibattiti:
1971 uomo, natura e società: un convegno, poco prima dell'uscita del libro, chiamato.
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Riassunto: l'ecologia è demagogica e inconcludente; è necessaria l'alleanza tra ecologia e marxismo in grado di fare previsioni a lungo termine. La crisi ecologica ha radici più profonde: nella produzione capitalistica.
1972 l'imbroglio ecologico.
Dario Paccino, Einaudi, la questione ambientale produce ricchezza.
Riassunto: rapporto tra uomo e natura, la crisi ambientale è un dato di fatto, l'ecologia è una ideologia capitalista.
In entrambe si capisce il modo in cui la sinistra marxista italiana affronta le questioni ambientali, pur non menzionando il Rapporto.
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Altri libri in antecedenza ai limiti dello sviluppo
Ludwig Von Bertalanffy, General System Theory, 1968 fondamenti, sviluppo e applicazioni, teoria generale dei sistemi.
Il concetto di sistema ha pervaso tutti i campi della scienza e si è introdotto nel pensiero popolare.
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