Capitolo 1: Le premesse della guerra
In Europa molti stati erano sotto il controllo di governi dittatoriali che esaltavano la guerra. La Germania, Italia e Giappone volevano affermarsi come potenze egemoni.
- La Germania nazista aveva dato il via alla sua espansione territoriale: Hitler si era impadronito dell’Austria, della Cecoslovacchia e delle terre della Polonia, in particolare nella regione di Danzica.
- L’Italia fascista, dopo aver conquistato l’Etiopia, si impadronì dell’Albania.
- Il Giappone aveva ripreso la guerra di espansione ai danni della Cina.
Successivamente si verificò un evento che colse tutti di sorpresa: l’Unione Sovietica e la Germania firmarono un patto, il “patto Molotov-Ribbentrop”, con cui si impegnavano a non farsi guerra per almeno 10 anni.
Per Hitler era ottimo perché l’URSS stava per invadere la Polonia e non voleva trovarsi subito contro i sovietici, mentre Stalin aveva ben 2 ragioni:
- Temeva che Hitler potesse allearsi con Francia e Gran Bretagna.
- Era spinto da ambizioni imperialiste.
Capitolo 2: La guerra dall’Europa all’Oriente
Hitler voleva l’annessione di Danzica; di fatto fece una finta insurrezione antigermanica per poi attaccare, il 1 settembre 1939, tramite una “guerra lampo” (aveva l’obiettivo di evitare di ricadere in una lunga guerra di posizione), la Polonia con le sue forze armate tedesche, la Wehrmacht.
Tali forze comprendevano: l’esercito, la marina e l’aeronautica.
In un solo giorno l’aeronautica neutralizzò l’aviazione polacca, già debole, e in meno di 20 giorni Varsavia fu occupata.
Anche l’armata rossa sovietica varcò le frontiere della Polonia e ne occupò la parte orientale. Infine l’URSS attaccò la Finlandia e occupò Estonia, Lettonia e Lituania.
Stavolta Francia e Gran Bretagna reagirono perché avevano assicurato alla Polonia la loro protezione, così dichiararono guerra alla Germania. Hitler offrì ai paesi occidentali un accordo di pace, ma fu respinto.
La Francia, pensando di dover affrontare una guerra di posizione, aveva costruito la linea Maginot, che si estendeva lungo tutto il confine tedesco, e la Germania fece lo stesso creando la sua.
Nella primavera ripresero i combattimenti
- La Germania aggredì Norvegia e Danimarca.
- Hitler mosse l’attacco decisivo alla Francia, dichiarando guerra agli stati neutrali, attirando i francesi; da qui le corazzate tedesche sfondarono le difese.
La Francia, ormai quasi senza difesa, vide l’esercito tedesco puntare verso Parigi vincitore.
Nella Francia centro-meridionale si insediò un governo collaborazionista con capitale Vichy, disposto a collaborare con gli invasori.
L’Italia, secondo il patto d’Acciaio, doveva combattere insieme alla Germania ma non era ancora pronta, così si accordò con Hitler, che aspettava solo il momento più favorevole per farlo, che arrivò nel momento in cui si mise a pensare alle sue vittorie.
Le truppe italiane furono fermate da quelle francesi.
Hitler, dopo aver sconfitto la Francia, tentò di eliminare l’ultimo stato: la Gran Bretagna. La battaglia si svolse nei cieli; i tedeschi colpirono gli aeroporti e bombardarono alcune città inglesi, come Londra, per incutere terrore alle popolazioni e indurre il governo britannico alla resa.
Grazie alla determinazione del ministro Churchill e della popolazione, la Gran Bretagna riuscì a resistere grazie anche alle nuove invenzioni come il radar (vedere dov’è il nemico) e gli Spitfire (aerei da caccia), riuscendo a sconfiggere Hitler.
In estremo Oriente si stava combattendo un’altra guerra.
Berlino, Germania, Italia e Giappone sottoscrissero il Patto Tripartito, ovvero un’alleanza militare che prevedeva la nascita di un “nuovo ordine” mondiale fondato sulla spartizione delle terre di influenza: a Germania e Italia spettava l’Europa, mentre al Giappone l’Asia.
Successivamente il Giappone attaccò le colonie francesi in Indocina e iniziò le conquiste del Pacifico, minacciando gli Stati Uniti che consideravano il Pacifico un’area strategica. Conquistarono le Filippine e le Hawaii, dove c’era la sede aeronavale di Pearl Harbor.
In base agli accordi con Hitler, Mussolini doveva combattere una “guerra parallela” in Africa con l’obiettivo di sottrarre l’Egitto agli inglesi. Ma il duce decise di agire in modo autonomo attaccando la Grecia. Mussolini pensò a un grande successo, ma non fu così: l’esercito italiano si rivelò molto impreparato.
Hitler dovette intervenire invadendo la Iugoslavia per ricongiungersi con le truppe italiane in Grecia, che fu sconfitta; nello stesso anno dovette inviare delle truppe in Africa per evitare la disfatta italiana.
Capitolo 3: La guerra si estende a tutto il mondo
Nel 1941 Hitler lanciò l’operazione Barbarossa, anch’essa una guerra lampo contro l’Unione Sovietica.
-
Appunti di Storia contemporanea
-
Storia contemporanea - Appunti
-
Storia contemporanea - Appunti
-
Appunti storia dell'architettura contemporanea