Teoria dell'identità sociale di Tajfel
Paradigma dei gruppi minimali
Basta dividere le persone in due gruppi per far nascere una conflittualità, mostrando una preferenza per l'ingroup e una discriminazione nei confronti dell'outgroup.
Identità sociale
Parte della coscienza di sé, consapevolezza di appartenere a un gruppo con i sentimenti di appartenenza correlati.
Confronto sociale
Attraverso il confronto con gli altri gruppi stabiliamo il valore delle nostre caratteristiche di gruppo, ricavandone un'identità positiva o negativa.
Categorizzazione
Processo esemplificativo della realtà che permette di dividere il mondo in categorie e collocarvi all'interno le persone.
Tre componenti dell'identità sociale
- Cognitiva: riguarda la consapevolezza di appartenere al gruppo.
- Valutativa: riguarda come valutiamo la nostra identità sociale, se positivamente o negativamente.
- Emotiva: sentimenti ed emozioni correlati al far parte di tale gruppo.
Teoria della categorizzazione del sé di Turner
La persona può categorizzare la propria identità secondo tre livelli di astrazione:
- Essere umano.
- Come parte di un gruppo.
- Come persona individuale.
La persona non può identificarsi come parte del gruppo e anche individualmente poiché sono mutuamente escludenti.
Depersonalizzazione: quando l'individuo si identifica nel gruppo abbandona la propria identità individuale, percependosi come parte del gruppo in cui ognuno è considerato interscambiabile.
Metacontrasto: grado in cui tali caratteristiche divengono salienti.
Etnocentrismo
Percepire la realtà secondo il punto di vista del proprio gruppo di appartenenza.
Entitatività
Grado in cui il gruppo viene percepito come entità, un ammasso coeso. Non viene percepito le singole parti di cui è composto ma un solo agglomerato.
Teoria frustrazione-aggressività
Le persone che subiscono frustrazione e che non possono sfogarla nei confronti di chi gliela ha provocata, la riverseranno nei confronti di gruppi o persone più deboli.
Teoria della deprivazione relativa
Discrepanza fra la situazione attuale e ciò che invece pensano che dovrebbero meritare.
Teoria del confronto realistico di Sherif
I gruppi diventano ostili fra loro quando è presente un conflitto d'interesse, ciò è accompagnato anche da pregiudizi, stereotipi e discriminazione nei confronti dell'altro gruppo. I gruppi collaborano fra loro solo se il compito è un compito sovraordinato.
Deindividuazione (Zimbardo)
Il gruppo conferisce ai membri l'anonimato, perciò si sentono meno inibiti e investiti di responsabilità, così da poter dar sfogo ad azioni violente e antisociali.
Self-serving bias
L'insuccesso viene ricondotto a caratteristiche esterne all'individuo, appartenenza del gruppo, mentre il successo a caratteristiche interne, così da mantenere sempre un'alta autostima anche in situazioni negative.
Errore fondamentale di valutazione
Errore di valutazione, le azioni della persona vengono ricondotte non a caratteristiche esterne, ma a tratti stabili interni all'individuo.
Essenzialismo soggettivo
Il comportamento dell'individuo viene ricondotto all'essenza interna del gruppo, tratto comune a tutti i membri del gruppo.
Stereotipi
Processo esemplificativo della realtà, insieme di caratteristiche tipiche di un gruppo che condividono tutti i membri al suo interno. La persona che detiene tali caratteristiche particolari verrà ricondotta a un determinato gruppo.
Bias intergruppi
Errore nel valutare i gruppi, viene preferito l'ingroup e discriminato l'outgroup.
Ipotesi classica
Paradigma gruppi minimali: è necessario dividere le persone in due gruppi. Teoria del confronto tra gruppi: il confronto fra gruppi si risolverà sempre in conflitto a meno che non ci siano leggi, equità di status, mete comuni.
Ipotesi della superiorità
System justification theory: la realtà viene considerata come giusta, quindi sia i dominanti che i dominati contribuiranno a mantenerla poiché reputata come giusta. I dominanti, per mantenere lo status quo, discriminano l'outgroup e preferiscono l'ingroup; i dominati, accettando come giusto il sistema ma essendo svantaggiati, esprimono una falsa coscienza che vada tutto bene così, preferendo l'outgroup e discriminando l'ingroup.
Social dominance theory
Esprime che le risorse positive sono ripartite fra i gruppi dominanti, mentre le risorse negative sono ripartite tra i gruppi dominati.
Ipotesi dell'inferiorità
Si basa sul self-bias: per salvaguardare l'autostima si riconduce la propria inferiorità non a caratteristiche personali ma all'appartenenza a un gruppo. I gruppi di status inferiore si percepiscono e vengono percepiti più omogenei e mostreranno più discriminazione verso l'outgroup; i gruppi di status superiore verranno percepiti e si percepiscono in modo più eterogeneo.
5 fasi della socializzazione di gruppo (Moreland e Levine)
- Esplorazione: il gruppo cerca un individuo che possa contribuire al raggiungimento degli scopi di gruppo; l'individuo cerca un gruppo che possa soddisfare i propri bisogni personali. Se si trovano d'accordo, l'individuo entra nel gruppo.
- Socializzazione: il gruppo cerca di modificare il nuovo membro per farlo contribuire maggiormente.
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