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Storia architettura

Sviluppo urbano e crisi

Sviluppo urbano messo in difficoltà dalla crisi economica e dalla peste. Inoltre, è in difficoltà anche la situazione politica nuova cultura urbana. Firenze ormai animata da ceti emergenti composti da famiglie di banchieri, vede che alla preminenza sociale e politica corrisponde il patronato artistico che prima era solo di appannaggio di famiglie principesche.

Concorso e influsso dell'antico

Porte urbane, concorso 1401 partecipa anche Brunelleschi. Civitas = collaborazione di tutte le classi —> la copertura del duomo diventa simbolo della civitas. Edificio simbolo = battistero San Giovanni, i contemporanei lo considerano un modello antico, diventando così anche termine di confronto per la cupola riguardo la base ottagonale e la doppia cupola.

Esperienza dell’antico filtrata anche da maestranze che avevano avuto esperienza in ambito europeo, come i Pisano (avevano lavorato al duomo di Siena) —> duomo che era stato interrotto a causa della peste, motivo per cui rimane una facciata a sé stante, che doveva essere la navata centrale e quella attuale il transetto. Questa impresa rimarrà incompiuta. Altra occasione che aveva contribuito allo sviluppo della cultura toscana è stata la costruzione dei molti monasteri di differenti ordini.

Prospettiva e illusionismo

Prospettiva viene applicata per conferire aspetto illusionistico, struttura bidimensionale della struttura su cui si lavora molto.

San Miniato

Nella controfacciata di San Miniato ricorre l’uso di figure geometriche, tipico del classico. Parete laterale, 2 fasce, la prima è esclusivamente una rappresentazione con un disegno della traveazione (tipico del classico). Facciata su 2 livelli, sotto ordine maggiore con archi a tutto sesto corinzi, sopra minore. Interruzione della trabeazione = fa percepire le 3 navate. Gioco cromatico serpentino verde di prato e marmo bianco.

Santa Croce

Santa croce, facciata 800, adotta il concetto di spazialità rinnovata. Tutto ciò che accade nell'architettura succede anche riflesso nella pittura—> volta a botte, partizione scene interferisce con sistema costruttiva delle volte a botte (cappella degli Scrovegni).

Ordine maggiore e minore

Ordine maggiore e minore—> Donatello e Michelozzo.

Brunelleschi

La sua attività si svolge in diversi ambiti dell’architettura, porta del battistero, architettura militare. Famiglia molto abbiente. Conoscenze che derivano dalla sistematizzazione di un nuovo modo di fare architettura fondata sulle scienze e sulle cultura. Insieme a Donatello si reca a Roma per riscoprirne le meraviglie, usa sensi, disegna, misura, studia queste rovine.

Fase sperimentale

Fase sperimentale abbastanza lunga, riflette su come ricoprire santa Maria del fiore dopo l’interruzione dei lavori e la predisposizione del tamburo—> sperimentazione su quelli indicati nelle slide.

Spedale degli innocenti

Spedale, per bambini abbandonati, viene disconosciuto in parte da Brunelleschi perché non segue personalmente bene il cantiere e alcune indicazioni non vengono seguite—> aggiunta campata nel tempo. Pietra serena sull’intonaco risaltano gli ordini—> Paraaste, colonne, ghiere degli archi in pietra serena (sempre 2 ordini maggiore e minore, applicando la matematica). Profondità del portico regolata sull’altezza del portico stesso.

La cornice

La cornice è a fasce bipartita ed è solo una parte della trabeazione (insieme a ?). Portico coperto da volte a vela, porzioni di sfere—> volontà di centralizzare le campate. I tondi sono dei clipei (contorno pietra serena) racchiudono delle maioliche invetrate.

Uso degli ordini

Uso di 2 ordini conferisce proporzionalità ciascun ordine ha delle proporzioni date dalle dimensioni della colonna, ciascun ordine ha anche delle proprie forme.

Sagrestia vecchia San Lorenzo

Sagrestia, affidato da Giovanni de Averardo de medici—> destinata a culto dei defunti, nel transetto vicino al coro. Tema della morte che conduce la riflessione dell’architetto—> si vede che si usa volumi perfetti di matrice euclidea = cubo, sfera. Sperimenta costruzione che si avvicina al cantiere gotico—> panteon confronto.

Parasta angolare ripiegata

Cornici in pietra serena, anche in corrispondenza dei 4 pennacchi decorati dai tondi.

San Lorenzo

Cupola a creste e vele è costituita da costoloni che racchiudono spicchi che sono sottesi tra i costoloni stessi. In san Lorenzo si usa così. Questo sistema costruttivo richiede di non soffermarsi ad un’analisi di elementi portanti e portati. Le vele formano degli archi che consentono apertura degli ovuli che consentono un determinato taglio di luce. In questa sagrestia le fasi esecutive procedono per parti differenti.

La cupola

Il termine creste nella toscana identifica parte sommitale di un muro o di una cupola. È una prova generale per santa Maria. Nella copertura della scarsella, calotta di sfera, sono presenti cornice di pietra serena, incastrate che fungono da mensole, visibile solo dalla parte stradossale. I pennacchi in questa struttura hanno funzione fondamentale, sono porzioni di sfera.

Brunelleschi e la cupola

Brunelleschi non costruisce la cupola in continuità con pennacchi, sceglie di rendere evidente questa struttura, usando degli accorgimenti. La parte stradossale della volta (la parte esterna) è caratterizzata da presenza di tubi fittili, ovvero nei rinfianchi sono inseriti tubi fittili (laterizi cavi). Manto di copertura in tegole piane, tipiche per strutture curve e riducono il raggio di curvatura della superficie. Laterizio rivestito da rivestimento vetrificato che colorava e impermeabilizzava.

Cappella Pazzi

Altra sperimentazione dei sistemi cupolati a Firenze. Molti legami con la tradizione tardo gotica, doppia cupola. Molti elementi innovativi anche. Si focalizza sul controllo della geometria e sull’arte del costruire risultato = coperture singolari. Sicura progettazione, forse non lui nel controllo cantiere. Finanziata dai Pazzi mausoleo e sacrestia all’interno di santa croce.

Dettagli della cappella

Si affaccia sul chiostro, ingresso indipendente, anticipata da portico che porta al mausoleo. Pianta introduce varianti rispetto struttura cubica sormontato da sfera quadrata, con scarsella dove c’è altare, grande novità espansioni laterali dello spazio quadrato, diventa così un rettangolo. Espansione sormontate da volte a botte. L’asse che unisce l’ingresso alla scarsella, che sembra quello preminente della costruzione, è contraddetto dallo spazio laterale.

Geometria e costruzione

Portico sostenuto da colonne con trabeazione, al centro si apre un arco, che invade questa sorte di attico che è ripartita da paraaste. I dettagli danno conto di un attento disegno di queste superfici. Motivi ad onde danno conto a particolare interesse per l’antico, prendendoli e riproponendoli. Porzione centrale del portico sovrastate da cupoletta con 4 pennacchi nascosti da grandi conchiglie. Pennacchi la cui dimensione e numero si riducono in prossimità dell’oculo.

Volte e scarico

Campate laterali, volte a botte con cassettoni. La volte scarica sulla trabeazione e sulla parete. La cupola scarica sui 4 pennacchi. All’interno troviamo riproposta il sistema che contiene e regola la geometria con lo spazio gabbia strutturale sull’intonaco bianco dall’ordine composto da trabeazione e paraaste differenze con quella dei pazzi introduzione di frammenti di volte a botte affiancate alla cupola.

Santo Spirito

In santo spirito vediamo il progetto di Brunelleschi che poi ha subito varianti. Elementi interessanti: 1) coperture modulari che trascorrono all’interno della struttura tutte le navate minori. Santo spirito uso di paraaste di ordine maggiore a cui si affianca ordine minore. Trabeazione completa, colonne si addossano alla muratura di 3 quarti.

Giuliano da San Gallo

Giuliano da san gallo uso di 2 ordini, influenzato da Brunelleschi. Però paraaste non assorbite da muratura.

Cattedrale di Firenze

Ha una lunga storia con la ricostruzione di santa Rita arta (?). Mix di componenti di culture non tipiche di Firenze, vicino alla riscoperta dell’antico—> Arnolfo di cambio. Arnolfo acquisisce, come discepolo di Pisano a Siena, la rielaborazione del linguaggio classico. Compie cose significative come scultore a Napoli (CORTE DI ANGIO’) e anche a Roma. Acquisisce il meglio della cultura internazionale contemporaneo.

Facciata e modelli

Facciata finita nell’800 (neo gotica). Prima di Brunelleschi emesso un modello realizzato da Giovanni d’Ambrogio, in cui la cupola è chiamata tribuno maggiore e la sua spinta sarebbe compensata da 3 semi cupole circostanti all’ottagono. Il tamburo viene costruito entro la seconda metà del 400 su progetto di Giovanni d’Ambrogio, dove svincola la cupola da quelle minori. Alzando la cupola però la costruzione diventa ancora più ardita.

Contrafforti e struttura

I contrafforti della navata centrale nascosti dalla rivestitura. Quelle specie di casette a fianco le cupole minori tribune morte, consolidamento applicato da Brunelleschi. L’opera (fabbriceria), all’inizio del 400, nomina una commissione di esperti tra cui matematici, che affiancano fabbricieri e esperti per la costruzione. Vengono messi a confronto 2 progetti Brunelleschi con Nanni di Banco senza armatura e il modello prevede costruzione in laterizi piccoli e crudi con armatura (Lorenzo Ghiberti).

Progetto e realizzazione

1417 richiesti i disegni prescelto quello di Brunelleschi e richiesto un modello in laterizio (1918). 1420 sia Ghiberti che Brunelleschi che filippo d’Antonio (capo mastro) diventano i provveditori del progetto. Ormai si è deciso di costruire cupola a doppio guscio, come i suoi cantieri precedenti. Brunelleschi si applica alla gestione del cantiere, sperimentando costruzioni di argani e di nuove macchine per alzare i carichi. Cupola costituita da 24 sproni, setti murari meridiani, 8 collocati negli angoli sugli spigoli del tamburo, 8 in corrispondenza delle facce. Collegati tra loro da delle voltine.

Struttura collaborativa

Questa struttura presenta una gerarchia: non ci sono funzioni esclusive, ma varie collaborazioni. Tutti gli speroni concorrono alla stabilità della struttura, sia quelli minori che maggiori hanno sezione muraria che decresce avvicinandosi alla lanterna. Tutto questo sistema maggiore di sproni meridiani è sostenuto da delle catene che, come cinte, rinserrano la struttura maggiore e riducono la spinta delle cupole.

Tipi di catene

3 tipi di catene grappe metalliche, grappe lignee, barre di ferro (a seconda del materiale e delle collocazioni).

Tecnica muraria

Un aspetto rilevante è dato dalla tecnica muraria muratura intelligente = formata con una sua microstruttura, a spina pesce termine che deriva dalla semplice di locus spicatum = disposizione dei laterizi a spina di pesce. Conferisce stabilità e riduce i costi di manutenzione. Guscio esterno ha la funzione di copertura, più sottile e definisce immagine della cupola, quella interna ha sezione maggiore. Sommità = lanterna monumentale con funzione di caricare sull’anello sommitale che chiude la struttura con un peso che stabilizza la struttura stessa. funzione degli anelli pendenti che si vedono in alcune strutture gotiche.

Lanterna e stabilità

La lanterna è una chiave rovesciata, chiude un sistema dinamico carico verticale sulla sommità della struttura. Strutturato come una sorta di tempietto. Bilancia e deve tenere conto anche il carico di vento e eventuali sollecitazioni di natura sismica. Costoloni esterni fatti in marmo di Carrara, come la lanterna stessa. Il tempietto ottagonale disegnato da Bramante attraversato da un passaggio intorno.

Sistema corda blanda

Sistema corda blanda muratura a lisca di pesce i piani di posa (caratterizzano la muratura delle vele) sono inclinati verso centro ideale all’interno della cupola, questa inclinazione è tale da non superare mai un livello tale da determinare lo scorrimento dei materiali. C’è una nozione di attrito vincendo la forza di gravità, impedendo il collasso della struttura. Dipende molto dalla proprietà dei materiali (ex. proprietà della malta).

Leon Battista Alberti

Umanista in cantiere. Membro della famiglia di banchieri, e per debito con i Medici lascia la città. Nasce a Genova, rapporto difficile con la patria. Famiglia Svolge attività banchieri in tutta Europa, così gli Alberti sono in posizione ottimali per le relazioni. Entra nella curia pontificia e si dedica a studi, contando su rendite.

Medaglia e identità

La medaglia è coniata su ordine di Alberti, ed è identitaria. Abbigliato come antico romano. C’è occhio di Orus, il cui simbolo non è chiaro. Spesso non finisce le proprie opere perché richiamato dai suoi doveri a corte. Non era gradito ai Piccolomini, per ordine morale… condotta considerata esecrabile non si comportava secondo le regole di un buon cittadino e cristiano, poco gradito al pontefice… grande mediazione per intervenire sul tempio malatestiano. Sulla medaglia c’è il progetto.

Tempio Malatestiano

Facciata, non completato il fastigio per il sepolcro del committente e neanche la copertura di forma emisferica (calotta sferica con i costoloni). Oggi, come si vede nell’immagine, presenza elementi antichi ordini con semi colonne su alto basamento che enfatizza l’ordine, che inquadrano delle arcate. Tutto edificio rivestito in pietra calcarea perfettamente squadrata e lavorata. Tutto edificio è involucro della chiesa francescana preesistente.

Recupero dell'antichità

I clipei non sono che una riproposizione dell’arco di Augusto di Rimini antichità locale recuperata. La muratura della chiesa è visibile sul fondo (apertura gotiche) sopra si pone un sistema possente, leggermente distaccato che riveste il tutto. Rialzare le colonne e la copertura = importanza e poderosità. Interno non molto controllato da Alberti probabilmente, ma Matteo de Pasti e Agostino di Duccio incaricati come capo cantieri. Copertura a capriate lignee tipica francescana, non modificato.

Ritratto e relazioni politiche

Il rapporto con i Rucellai è condizionato da un rispecchiamento, perché anche loro per politica avevano dovuto lasciare Firenze. Sfondo del ritratto, bisticcio tutte opere commissionate messe sulla stessa piazza: Palazzo Rucellai / Loggia Rucellai / Facciata Santa Maria Novella / Sepolcro in cappella di famiglia.

Palazzo Rucellai

Sovrapposizione ordini rinvia a Roma, teatro di Marcello e Colosseo. 3 ordini in successione ionico dorico corinzio. Nobilita la facciata: rivestita in pietra, controllata nelle dimensioni e nei dettagli. Prevedeva una maggiore estensione della facciata, mai completata. Infatti si vedono morse, ovvero una apparecchiatura di innesti a cui correlare il sequio.

Elementi innovativi

Altri elementi innovativi della facciata = organizzazione delle aperture, archi, racchiuse della paraaste al 1 e 2 piano e a loro volta le apertura racchiudono 1 bifora. Basamento con finitura in bugnato e aperture di forme completamente diverse per ragione di ordine funzionale, si svolgevano attività economiche (luce serve). Piccolo cortile quadrato non circondato da portici, ma il portico è solo su un lato, addossato alla parete. Cambiano le altezze dei piani, per sistemi proporzionali legati agli ordini e anche per la prospettiva.

Palazzo dei Medici, Michelozzo

Aspetto più austero, alto basamento in pietra sforzata simile a fortificazione. I piano sopra, più curata. Finestre ad arco a tutto sesto, con bifore. Michelangelo con colpo di genio, chiude arcate possenti e introduce finestre circondate da una mostra e il davanzale raccordato con mensole sporgenti. Cortile con archi, voltato, decorazione a graffito (clipei con rilievi + intonaco su cui si disegna). Palazzo pitti 1472 comprato da medici fronte sui giardini completato da ammannati.

Santa Maria Novella

Alberti adatta la facciata a chiesa domenicana. Prima facciata fiorentina con ordini. Sistema degli ordini interagisce con i resti e i vincoli della preesistenza sepolture sulla facciata, mantenere le aperture esterne con struttura interna. Modalità con cui usa l’ordine semicolonne addossate/accostata a paraaste (che racchiude la facciata). Colori verde di prato, colore rosso, Carrara. Riferimenti al contesti culturali cittadino = disegno della facciata disegnata risaltando i contrasti tra i colori dei materiali, Paraaste, trabeazione, timpano, volute qui però solo ornamentarie (come usate da Brunelleschi nella lanterna di SMF).

Il suo termine di confronto è chiesa di San Miniato sequenza arcate, emergenza della porzione centrale della facciata. Attico decorato da riquadri e porta all’altezza definita la parte della facciata. Paraaste, trabeazione, timpano.

Avelli

Utilizzo delle paraaste giganti che sostengono la trabeazione a cui si affianca semicolonna con capitello corinzio, paraaste invece riadattazione dorico di quello di palazzo Rucellai. La composizione è monumentata da grandi basamenti. Si è anche ipotizzato che la facciata avesse già predisposto in chiesa gotica una composizione di modulo ad Quadratum.

Sulla faccia della chiesa di santa Maria Novella fa riferimento a Giovanni Rucellai prima ch

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Ingegneria civile e Architettura ICAR/18 Storia dell'architettura

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher tommyzano01 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'architettura antica e moderna e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico di Milano o del prof Forni Maria Enrica Marica.
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