Lezione 1
Il diritto privato regola i rapporti tra cittadini (cives) —> diritto civile.
Nel d.p. i soggetti coinvolti sono tutti nello stesso piano di potere (equi-rapporto) —> nel diritto pubblico lo Stato ha un potere di supremazia sul cittadino.
Lo Stato può far prevalere la propria supremazia (es. esproprio dietro pagamento di un indennizzo minore al valore di mercato).
Lo Stato può anche utilizzare norme di diritto privato (es. acquista a un costo concordato con il proprietario un terreno).
Distinzione del diritto privato
- Diritto privato patrimoniale: l’oggetto di rapporto è suscettibile di valutazione economica.
- Diritto privato non patrimoniale: l’oggetto non può essere valorizzato da un punto di vista patrimoniale (es. obbligo di assistenza morale derivante dal matrimonio).
Il codice civile (1942)
Il codice civile (1942) —> legge ordinaria.
È una raccolta di norme che regola determinati istituti (gruppo di norme che disciplina una determinata materia) del diritto privato.
Si divide in 6 libri:
- Persone e famiglia.
- Successioni a causa di morte.
- Beni e proprietà.
- Fonti delle obbligazioni.
- Lavoro e dell’impresa.
- Tutela dei diritti.
Art. 2 costituzione —> si applica direttamente al diritto privato —> tutti cittadini devono essere solidali tra loro quanto regolano i loro rapporti.
Norma eteronoma —> norma creata dal parlamento o da un soggetto autorizzato dalla legge.
Se la norma eteronoma è derogabile nel diritto privato può essere utilizzata una norma autonoma —> i cittadini possono creare norme per regolare da soli i propri rapporti.
Se la norma è inderogabile bisogna seguire le regole imposte dallo Stato.
Leggi novelle
In seguito alla costituzione il codice civile è stato riformato e sono stati aggiunti molti articoli.
Suddivisione codice civile
Libri —> capi —> articoli —> commi.
1. Preleggi: Il codice civile è introdotto da una parte chiamata disposizioni sulla legge che indica la corretta interpretazione delle norme (es. art. 12 preleggi). iuris civilis.
Il diritto privato deriva dal diritto romano (corpus —> pandette dell’imperatore Giustiniano).
Rapporto giuridico: rapporto tra 2 soggetti (attivo e passivo) regolato da una norma.
Situazioni giuridiche attive: diritto soggettivo, interesse legittimo, potestà.
Situazioni giuridiche passive: il dovere, l’obbligo/obbligazione, la soggezione.
Il diritto soggettivo —> potere attribuito dall’ordinamento ad un soggetto per perseguire uno scopo.
Per quanto il diritto soggettivo rappresenti la modalità più intensa di tutela dell’interesse individuale, può andare incontro a limitazioni previste dalla legge, in vista di un superiore interesse pubblico o di un confliggente interesse privato ritenuto più meritevole.
Il termine “abuso del diritto” designa tutti quei casi in cui il titolare del diritto agisce non per la realizzazione di un proprio interesse, ma al solo scopo di recare nocumento ad altri (art. 833 c.c.).
Sono diritti soggettivi:
L’interesse —> intenzione di un soggetto di soddisfare un bisogno attraverso un bene.
Ci sono 2 tipi di interesse:
- Interesse di acquisire un bene che un soggetto non ha.
- Interesse di mantenere la proprietà di un bene di cui si è già in possesso.
Il diritto di credito —> è un diritto relativo (può essere fatto valere solo verso un soggetto determinato o determinabile) —> il creditore può pretendere dal debitore un determinato comportamento atto a soddisfare il proprio interesse e il debitore è tenuto a tenere il comportamento dovuto al creditore (prestazione obbligatoria).
La soddisfazione dell’interesse dipende dal comportamento del debitore.
Quindi nei diritti relativi la relazione tra il titolare del diritto e il bene (o la prestazione), non è diretta ed immediata, ma postula ad una cooperazione del soggetto passivo del rapporto.
Nei casi in cui il comportamento dovuto non venga spontaneamente osservato, si attiverà, di regola, un meccanismo che coattivamente trasferirà al titolare del diritto l’utilità attesa.
Il diritto assoluto —> potere che il titolare può far valere nei confronti di chiunque —> per soddisfare il proprio interesse non ha bisogno della prestazione di nessuno —> prescinde dalla cooperazione prestata da altri (es. diritto di proprietà: tutti i cittadini si devono astenere dal turbare l’esercizio del diritto di proprietà) —> interesse di mantenere la proprietà di un bene.
La principale caratteristica dei diritti assoluti è quindi l’immediatezza.
I diritti assoluti sono:
- I diritti reali —> diritti patrimoniali (proprietà: facoltà di godere di un bene e di disporre di un bene) —>.
- I diritti della personalità —> diritti non patrimoniali (diritto alla vita, al nome, alla riservatezza…).
- I diritti sulle opere d’ingegno —> diritti su opere immateriali (brevetto, diritto d’autore…).
Origini codice civile
I giuristi tedeschi che hanno influenzato il nostro codice civile sono F.C. Von Savigny, Rudolph Von Jhering, Bernard Windscheid anche se il codice civile italiano si basa principalmente sul Code napoleon del 1804 (J. Domat, R.J. Pottier), e sul BGB (1900) tedesco.
Il primo codice civile italiano (1865) era in tutto e per tutto simile al Code Napoleon, mentre quello del 1942 si ispirava al BGB.
Von Jhering sulla base dell’articolo 544 del Code Napoleon coniò la definizione di diritto di proprietà.
Situazioni giuridiche passive
La situazione giuridica soggettiva passiva corrispondente alla generalizzata imposizione di un dato comportamento prende il nome di dovere, che può assumere la forma di divieto in caso venga imposta una condotta omissiva, o di comando, in caso sia imposta una condotta commissiva.
L’obbligo e l’obbligazione sono altre 2 situazioni giuridiche passive in cui però, a differenza del dovere, il comando non è generalizzato, ma viene imposto ad un soggetto determinato (o determinabile), in relazione ad un altro soggetto, parimenti determinato (o determinabile), portatore di un interesse che attraverso quel comportamento trova la sua realizzazione.
Nelle situazioni passive le differenze tra dovere e obbligazione è che il dovere è inteso in senso generico mentre obbligazione per casi specifici.
Procedimento giudiziario (caso di un diritto di credito)
Attore (creditore) ——> domanda giudiziale ——> Convenuto (debitore).
Comparsa di risposta (si difende).
Deve dimostrare la colpevolezza del convenuto.
Iura novit curia (il tribunale è a conoscenza delle leggi) —> decisione del giudice —> sentenza di accoglimento (convenuto soccombente), sentenza di respingimento o riconvenzionale.
Lezione 2
Altre situazioni giuridiche soggettive
Il diritto potestativo —> attiva.
Potere di modificare unilateralmente la sfera giuridica di un altro soggetto senza che egli si possa opporre.
Il diritto potestativo è conducibile al diritto relativo in quanto implica il coinvolgimento di una sfera giuridica terza, ma allo stesso tempo non postula un’attiva cooperazione della controparte (come succede nei diritti relativi) la quale subisce passivamente la modificazione della sua sfera giuridica.
Soggezione —> passiva.
Il soggetto a cui viene modificata la sfera giuridica senza potere di opposizione si trova in una situazione di soggezione.
Es. recesso: quando una delle 2 parti si pente di aver stipulato un contratto può sciogliersi dal vincolo che è nato dal contratto recedendolo e quindi modificando la sfera giuridica dell’altro contraente.
La parte attiva del recesso sarà il titolare di diritto potestativo, mentre quella passiva si troverà in una situazione giuridica di soggezione.
La potestà —> attiva.
Poteri attribuiti ad un soggetto non in vista della realizzazione di un interesse sul proprio, ma della realizzazione di un interesse altrui.
La facoltà —> attiva.
Termine molto generico, che indica una possibilità concessa ad un soggetto cui non corrisponde un autonomo diritto: piuttosto, la facoltà è una singola manifestazione di una situazione giuridica soggettiva di cui sia titolare un soggetto (es. il proprietario ha la facoltà di godere del suo bene utilizzandolo).
Onere —> passiva.
Comportamento a cui un soggetto è tenuto per la realizzazione di un suo stesso interesse (non obbligatorio).
Es. garanzia per vizi: nel contratto di compravendita di un’autovettura il venditore deve garantire che il bene che sta vendendo sia privo di vizi occulti (problemi al motore), se così non è il compratore deve dire al venditore i vizi del bene acquistato entro 8 giorni dalla scoperta di essi.
Ciò è un onere perché il compratore può o meno comunicare e quindi ottenere un risarcimento per i vizi del bene occultati dal venditore, ma se si vuole fare rimborsare egli è tenuto a farlo.
L’interesse legittimo: pretesa alla legalità dell’azione amministrativa.
L’attività della pubblica amministrazione ha una discrezionalità vincolata, deve seguire quelle che sono le regole che disciplinano tale materia.
Es. Non posso subire una multa perché sto antipatico al vigile.
Soggetti di diritto
I soggetti di diritto sono i destinatari degli effetti giuridici.
Si dividono in:
- Persone fisiche —> tutti gli individui appartenenti alla specie umana.
- Persone giuridiche —> non esiste in natura —> organizzazioni di persone e di beni per il raggiungimento di uno scopo comune (es. s.p.a.).
Il diritto di proprietà è l’unico che non si perde per non uso (eccezione: usucapione).
Persone fisiche: acquista la capacità giuridica al momento della nascita ed è quindi titolare di diritti e di doveri, se è nato vivo e anche se lo è stato per pochi istanti, in quest’ultimo caso trasmetterà i suoi diritti a qualcun altro a di causa morte.
(Es. Il fatto che un bambino sia nato, e che sia stato in vita anche per pochi istanti, potrebbe incidere, ad esempio, sul percorso di trasmissione di un’eredità).
La capacità giuridica rappresenta lo strumento attraverso il quale l’ordinamento giuridico costituisce in soggetti di diritto le persone fisiche e si perde solo con la morte.
La capacità giuridica precede la titolarità, infatti la prima coincide con l’estratta attitudine del soggetto all’imputazione di tutti gli effetti giuridici previsti dall’ordinamento, mentre la titolarità si traduce nella immediata imputazione di un determinato effetto giuridico.
Si può essere titolari di un diritto di proprietà, di un diritto di credito ecc… in quanto giuridicamente capaci.
La legge prevede che un soggetto anche prima di nascere possa essere designato come destinatario di determinati diritti.
Capacità di succedere: La successione testamentaria —> Se nel momento in cui il testatore muore, un bimbo risulta già concepito o se la futura madre è viva può essere nominato erede, ma lo diventerà solo nel momento in cui nascerà vivo.
Capacità di agire: capacità di disporre delle proprie situazioni giuridiche di natura patrimoniale, quindi di manifestare validamente la propria volontà di acquistare, modificare o estinguere situazioni giuridiche soggettive.
Se non si dispone di questa capacità non si può né acquisire né vendere diritti patrimoniali.
Come la capacità giuridica, anche quella di agire designa un’attitudine puramente astratta del soggetto a compiere negozi giuridici; tutti i maggiorenni (o quasi) sono capaci di agire, ma per compiere un singolo puntuale atto è necessario esservi legittimati (es. soltanto colui che è proprietario di un bene X ne può disporre vendendolo).
La legittimazione invece è la imputazione ad un soggetto di poter concretamente compiere negozi giuridici con determinati beni.
Si può dunque dire che la legittimazione sta alla capacità di agire come la titolarità sta alla capacità giuridica.
La capacità di agire si acquisisce al compimento della maggiore età (art. 2 c.c.).
Ci sono delle azioni della vita quotidiana in cui i minorenni possono essere capaci di agire (acquisto di un panino), quindi si può dire che la capacità di agire dei minori è limitata (non può acquistare una casa) e non che siano completamente incapaci di agire.
2 minori possono sposarsi se autorizzati dal giudice e possono disporre di tutti i diritti necessari a condurre la vita matrimoniale.
Il minore ultrasedicenne che ha contratto matrimonio, è capace di compiere atti di ordinaria amministrazione, e viene definito emancipato di diritto.
La capacità di agire si perde per morte, per interdizione (si può riacquisire una volta che è guarito).
Ci sono poi i diritti indisponibili: diritto al nome (non posso vendere o cedere il mio nome), diritto all’integrità fisica (non posso vendere parti del corpo: alcuni organi si possono donare ma non vendere).
Limitazioni della capacità di agire
- Minore età (limitazione assoluta) —> è sottoposto alla potestà dei genitori o alla tutela dei tutori.
- Interdizione giudiziale (limitazione assoluta) —> se una persona fisica si trova in uno stato abituale di infermità mentale il giudice, su richiesta dei familiari o comunque per l’interesse del soggetto infermo, attraverso una sentenza costitutiva può dichiararlo interdetto.
Finché non vi è la sentenza del giudice, anche se la persona è gravata da una infermità mentale è considerato capace di agire.
A questo punto l’interdetto non può compiere nessun atto da solo, ma il tutore, nominato dal giudice, agirà in nome e per conto dell’interdetto.
Gli atti compiuti dall’interdetto sono invalidi (non idonei a produrre i suoi effetti) nel momento in cui il giudice li annulla con una sentenza di annullamento.
Un contratto nullo è privo di effetti, il giudice accerta l'esistenza del relativo vizio con sentenza di mero accertamento, il contratto annullabile produce effetti, che il giudice può rimuovere retroattivamente con sentenza costitutiva.
Eccezionalmente il giudice può determinare alcuni atti di ordinaria amministrazione che l’interdetto può compiere da solo (es. andare dal barbiere e pagarlo).
- Interdizione legale (limitazione assoluta) —> pena accessoria per la condanna all’ergastolo o a più di 5 anni per reato doloso, chi viene interdetto legalmente può essere completamente sano da un punto di vista mentale, ma gli viene tolta la capacità di agire per punirlo ulteriormente.
Si differenzia dunque dall’interdizione giudiziale principalmente per lo scopo, che non è di protezione dell’incapace ma esclusivamente punitivo.
L’interdizione legale insorge automaticamente (senza necessità di giudizio), e riguarda solo gli atti di natura patrimoniale.
- Inabilitazione (limitazione parziale) —> In situazioni di infermità mentale non grave, prodigalità (chi dona tutti i suoi beni), abuso di sostanze stupefacenti o alcool, menomazioni psicofisiche una persona può essere dichiarata inabilitata attraverso una sentenza costitutiva. A questo punto la persona sarà incapace di agire per quanto riguarda gli atti di straordinaria amministrazione; infatti, per compiere questi atti sarà assistito da un curatore, ma potrà compiere da solo atti di ordinaria amministrazione.
Il curatore a differenza del tutore non è un rappresentante dell’incapace, perché non lo sostituisce nel compimento di atti giuridici, ma semplicemente lo affianca.
- Incapacità naturale (limitazione parziale) —> L’incapace naturale può essere una persona sotto effetti di stupefacenti o alcool, che soffre di infermità mentale, o che comunque che nel momento in cui compie l’atto non è incapace di intendere e di volere, e che non è stato dichiarato né interdetto né inabilitato.
Per tutelare queste situazioni è stata creata la norma sull’incapacità naturale.
Gli atti compiuti da incapaci naturali si possono annullare:
- In caso di un contratto (bilaterale) si deve dimostrare la malafede dell’altro contraente —> va dimostrato che aveva riconosciuto o poteva riconoscere lo stato di incapacità.
- In caso di atti unilaterali va dimostrato il grave pregiudizio dell’autore dell’atto.
Atto di remissione: il creditore di una prestazione o di denaro può decidere di non volere più che il debitore adempia —> può essere rifiutato dal debitore, che può decidere di adempiere comunque.
La responsabilità genitoriale: Potere-dovere dei genitori di proteggere, educare, istruire i figli e di curarne gli interessi patrimoniali e morali (art. 315 bis c.d.).
Fino al 2013, i genitori erano titolari della potestà genitoriale.
Diritto di famiglia —> Arturo Carlo Iemolo.
Lezione 3
Istituti a protezione di incapaci
L’amministrazione di sostegno: vi è un amministrato (beneficiario) che ingen
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