Moti relativi
Nelle lezioni precedenti abbiamo utilizzato i vettori per descrivere diverse grandezze fisiche (es: ⃗, ⃗, ⃗, ⃗ ...) e ne abbiamo definite altre a partire da grandezze vettoriali (es: = ⃗ · Δ⃗, = 1/2 2).
Perché usiamo i vettori?
Le operazioni dei vettori sono invarianti per traslazione e rotazione.
Es: ⃗ · ⃗ = ⃗' · ⃗' |⃗| |⃗| = |⃗'| |⃗'|.
Le leggi della fisica sono invarianti per traslazione e rotazione.
Da a a' (entrambi fissi) i vettori mantengono le stesse componenti, sono solo traslati.
In un SdR ruotato le componenti di un vettore cambiano, ma il risultato delle operazioni vettoriali non cambia.
Se una proprietà è vera in un SdR => rimane vera anche se spostiamo l’origine o e/o e ruotiamo gli assi.
Domanda: Cosa succede se la cinematica/dinamica di un punto materiale viene osservata da 2 SdR in moto relativo?
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Moti relativi
Nelle lezioni precedenti abbiamo utilizzato i vettori per descrivere diverse grandezze fisiche (es: v, a, F, p, ...) e ne abbiamo definite altre a partire da grandezze vettoriali (es: L = F ⋅ s, Ec = 1/2 mv2).
Perché usiamo i vettori?
Le operazioni dei vettori sono invarianti per traslazione e rotazione.
a ⋅ b = a' ⋅ b'
|a| |b| cosθ = |a'| |b| cosθ
Le leggi della fisica sono invarianti per traslazione e rotazione.
Se una proprietà è vera in un SdR → rimane vera anche se spostiamo l'origine O e/o se ruotiamo gli assi.
Domanda: Cosa succede se la cinematica / dinamica di un punto materiale viene osservata da 2 SdR in moto relativo?
Risposta: In generale il moto del punto è descritto con leggi diverse, tranne nel caso dei sistemi di riferimento inerziali.
Definizione: SDR inerziale ≡ SDR in cui vale la legge di inerzia.
Il postulato sottinteso della I legge della dinamica è che esistano SDR inerziali, in cui il punto non risente di nessuna forza, oppure la risultante delle forze è nulla ⇒ ä = 0.
I principi della dinamica, per come li abbiamo formulati (F = mä, FA→B = -FB→A), sono validi solo nei SDR inerziali!!!
SdR in moto rettilineo uniforme
Consideriamo il caso di un SDR in moto rettilineo uniforme rispetto ad un SDR inerziale.
O è SDR inerziale.
O' → moto rettilineo unif. (v̅′o′ = cost).
ŌŌ′ = v̅′o′t.
x̅ = x̅′ + ŌŌ′ = x̅′ + v̅′o′t.
Ipotesi: t = t′ (tempo assoluto → relatività galileiana).
v̅ = dx̅ / dt = d(x̅′ + ŌŌ′) / dt = dx̅′ / dt + v̅′o′ ⇒ v̅ = v̅′ + v̅′o′.
ä = dv̅ / dt = d(v̅′ + v̅′o′) / dt = dv̅′ / dt = ä′ ⇒ ä = ä′ ⇒ invarianza per traslazioni uniformi ⇒ F = mä ⇔ F′ = mä′.
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Se ̇x = 0 ⇒ ̇x' = 0, quindi dato un SdR inerziale, tutti i SdR in moto rettilineo uniforme rispetto a questo sono inerziali.
Esempi di SdR non inerziali
Consideriamo ora due esempi di SdR non inerziali.
1) Sistema con traslazione uniformemente accelerata.
x = x' + OO'
̇Qo' = cost ⇒ ̇Vo' = ̇ao't.
̇V = dx/dt = d/dt (x' + OO') = ̇v' + ̇vo'.
̇Q = ḋv/dt = d/dt (̇v' + ̇vo') = d/dt (̇v' + ̇ao't) = ̇a' + ̇ao' ⇒ ̇Q = ̇a' + ̇ao'.
Moltiplicando entrambi i membri per la massa del punto:
ṁQ = Ṁa' + ṁao'
F - ṁao' = ma'
Accelerazione osservata nel SdR O'.
Forza reale.
Forza apparente.
FApp =
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