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Linguaggi dei new media

Old media e new media a confronto

Il rapporto Censis mostra l’incremento annuale dei vari media, internet ha avuto uno sviluppo vertiginoso (27% - 53%), la radio è aumentata di poco e i libri/quotidiani anche (la stampa è in crisi ma ha ancora tenuta +13,7%), il cellulare ha mantenuto la sua egemonia e mantiene la crescita, mentre la TV è diminuita leggermente: tutti gli strumenti sono cresciuti e durante la giornata le persone spostano la comunicazione su vari media. La parabolica ha modificato la fisiologia del pianeta, rappresenta TV, radio, giornali, cellulari, satelliti, internet, i new media sono ascesi in maniera inarrestabile.

Metodologia della ricerca

I media sono stati un fenomeno mondiale e divenuti oggetto di studio perché plasmano la nostra realtà, interagiscono con tutti gli aspetti della nostra vita, siamo quotidianamente esposti ai media (alcuni soggetti ne diventano addirittura dipendenti). Fenomeno (ciò che si manifesta) = oggetto di studio (analisi). La prassi pratica quotidiana è l’uso di questi mezzi: Karl Popper dice “Non sei in grado di interpretare una tua azione se non ti poni un quadro più ampio che fa parte di quell’azione” (se prendiamo un autobus per visitare qualcuno, è perché c’è un momento concettuale, un obiettivo, non è riducibile alla pratica). Bisogna interpretare il senso del nostro comportamento!

Teorie della comunicazione principali

  • Posizione ipodermica (no filtri, individui indifesi, effetto diretto)
  • Posizione two steps (mette in dubbio l’influenza diretta del messaggio, ci sono filtri: l’ambiente)
  • Agenda setting (a cosa il consenso degli spettatori è diretto)

La rivincita della prassi è quando questi fattori riemergono nel momento in cui le info si battagliano per emergere.

Excursus storico

Le cinque età della comunicazione:

  • Oralità
  • Scrittura - era dedicata solo in alcuni luoghi (muri, biblioteche)
  • Stampa - ha permesso di moltiplicare la scrittura per tutti
  • Elettricità - comunicazione e azione sono contestuali, la comunicazione è istantanea (es. radio, TV)
  • Digitale - intercomunicazione, tutto raggiunge tutti, comunicazione veloce e istantanea.

Si influenzano a vicenda e lasciano tracce nelle età successive.

Approccio interdisciplinare

Con diverse discipline ci si accosta a questi temi, 4 livelli di studio:

  • Valutare gli effetti (sociologia)
  • Valutare le regole (diritto)
  • Valutare i comportamenti professionali (webmaster)
  • Valutare orientamenti della pubblica opinione

Discipline chiamate in gioco:

  • Politica: rischio di strumentalizzazione, che questi mezzi siano pericolosi, la politica cerca di governare questi sistemi complessi.
  • Tecnologia: inarrestabile sviluppo.
  • Economia: il valore economico in campo.
  • Psicologia: mente tra razionalità e emozioni.
  • Sociologia e statistica e sondaggistica

Descrittive: com’è la comunicazione. Normative: come deve essere la comunicazione. Sintesi cibernetica = indica il problema del governare un sistema.

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Analogico e digitale

Digit rimanda a “digitus”, dato digitale che è una misura numerica, i dati possono essere riprodotti compressi e archiviati e copiati all’infinito.

Nascita del computer

I computer permettono di contare, calcolare e ordinare e hanno avuto un grande sviluppo nella seconda guerra mondiale. Dopo sono stati venduti a banche e pubblica amministrazione che li usavano per calcoli complessi, per far circolare rapidamente i dati, svolgere servizi a distanza e collegare i computer.

  • Si sono sviluppati con le guerre che hanno un grosso impatto sulle tecnologie che vengono adattate poi a uso civile (vedi GPS).
  • Permettono di incrociare dati lontani tra loro nello spazio.
  • Prima per la privatezza dei cittadini c’erano garanzie insufficienti, ora grazie alle tutele sulla privacy siamo più tutelati.

Evoluzione delle componenti elettroniche

Valvole elettroniche: tubi a vuoto, inventate nel primo novecento, utili nella telefonia e radiofonia, potenziano il segnale a lunga distanza e sono alla base di processi dei media elettronici. Dopo la guerra sostituite da i transistor (piccoli, resistenti e economici) sono tripoli la cui più popolare applicazione fu la radio a transistor, il primo medium portatile (anni ‘50 USA). Successivamente diminuiranno ancora diventando chip e microchip. La miniaturizzazione dei componenti e il segnale più potente hanno definito il successo degli strumenti elettronici, la radio a transistor mostra l’importanza della miniaturizzazione e portabilità.

Computer personali

I primi PC come Altair 680 sono in scatole di montaggio (1975), diventano utilizzabili da tutti, non sono più gestiti solo da professionisti ma anche da utenti comuni, è necessaria un’interfaccia semplice. A metà anni ‘80 il PC diventa schermo, interfaccia, tastiera e monitor, comunica all’esterno con il floppy disk: negli anni ‘80 il PC è dispositivo personale con molte funzioni.

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Nascita di internet fase militare

Internet è la rete delle reti: nasce come collegamento fra reti. Connetteva pentagono e forze armate, con università e centri di ricerca (anni ‘60). I PC iniziano a connettersi tra loro per ottimizzare le prestazioni e accedere a dati lontani. Poi 10 anni dopo diventa poco sicura, i militari ne usano una nuova riservata (Milnet), poi divenne un network universitario (Arpanet). Le reti iniziarono a connettersi con protocolli comuni, la tech militare è declassata e si usano le linee telefoniche grazie ai modem (modulator-demodulator) che trasformano i dati da analogici a digitali e viceversa. Non servì più quindi creare altre reti ma bastò appoggiarsi alle reti telefoniche già esistenti.

Rete come ipertesto

Due articoli che prefigurano internet sono di Vannevar Bush (1945) e Paul Baran (1962). Si definisce ipertesto un testo che fa accedere a altre info passando da un testo all’altro, collegamenti ipertestuali, arrivano a info che originariamente non sono nel nostro PC. La rete è un ipertesto, ci si sposta attraverso i link, il PC è elemento della rete non è strumento a se stante.

Tim Berners-Lee e il WWW

È inteso come primario inventore del WWW anche se è approssimativo. Era il ricercatore del CERN di Ginevra (i protocolli di Tim erano di un istituto pubblico europeo, per questo fu gratuito). Collegò il PC dell’istituto con altre reti di istituti di ricerca con un protocollo che permetteva alle istituzioni di dialogare. Recupera uno degli elementi della rete militare ottenendo una rete senza un “centro” ma interconnessa, in cui il percorso non era prefissato, il messaggio era spacchettato e inviato per la via più breve o più libera per ricomporlo al termine (+ vulnerabilità). Nel 1991 Tim realizza protocolli per connettere i nodi, il server nel 1991 fu il primo nodo del WWW che diveniva visibile alla navigazione degli altri; i nodi della rete sono le pagine web accessibili tramite URL (Uniform Resource Locator).

Posta elettronica e siti web

La rete mondiale ha diffuso la posta elettronica che favorirà lo sviluppo di internet: tutti lo usano perché più ufficiale della telefonata ma fa risparmiare tempo. I nodi/siti web sono sviluppati spontaneamente grazie a collaborazione degli utenti.

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Web 1.0: anni ‘90 / 1995 / >

Internet è nato negli anni ‘90, in poco tempo il mondo lo impara anche se era nato da poco il PC. La prima fase (1.0) ha protagonisti i siti gestiti da grandi società (molto statici, unidirezionali, discendenti, no interazione). I contenuti sono prevalentemente alfabetici, testi scritti.

Browser

È un software che fa navigare tra i siti. Il primo software commerciale fu Netscape che fu realizzato dai creatori di Mosaic. I primi browser sono Mosaic 1993 e Netscape 1994, nel 1995 nasce Microsoft che negli anni ‘90 deteneva egemonia, poi si diffusero cloni assemblati in Oriente ma che usavano l’architettura IDM dove Windows era il software che girava meglio. Il prezzo competitivo mise in crisi i fabbricanti di computer, per questo si adottò Windows. La potenza di Explorer fu enorme, divenne il browser dominante, le imprese usano a livello pubblicitario la permanenza degli utenti sul sito web: il guadagno è l’indirizzare il cliente al DOTCOM un punto in un altro sito internet, c’è competizione per accaparrarsi gli utenti. Anche i browser come i portali sono in concorrenza fra loro.

Posta elettronica e chat

Le chat sono conversazioni sincrone tra utenti in comunità virtuali, di solito per iscritto. Ci possono essere uno o più destinatari con allegati, i software per posta elettronica si chiamano CLIENT (Outlook, Eudora). È dove c’è maggior protagonismo nel web 1.0.

Streaming, file sharing, peer to peer Napster

Streaming: prelevare brani o video e eseguirli sul proprio PC in tempo reale. (software 1995 sono QuickTime -Mac- 1991, RealAudio -windows- 1995), inizio multimedialità della rete. Buffering: tempo di caricamento.

Filesharing: condivisione fra utenti, è un punto di scontro tra chi vuole scaricare e chi produce.

Peer-to-peer: il lettore MP3 è l’erede del walkman.

Napster: è il più popolare sito di filesharing chiuso nel 2001, dopodiché lo scaricare file non fu più come prima. È fuorilegge.

Marzo 2000: sentenza anti trust verso Microsoft e crollò la bolla speculativa, l’11 settembre 2001 cambierà radicalmente Internet, crollano i titoli tecnologici. Fine web 1.0 - nasceranno nuove forme partecipative, internet è la più grande piattaforma di condivisione mondiale.

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Web 2.0

Crisi 11 settembre

Quasi blocca lo sviluppo di internet perché si pensava avesse aiutato i terroristi a mantenersi in contatto, cresce esigenza di sicurezza in tutto. Negli anni ‘90 si accentuano le “Autostrade dell’informazione”, dopo l’11 si va più piano e si cerca la sicurezza. Crolla l’ottimismo tecnologico.

Sopravvissuti

Ebay fu sito di commercio elettronico che dava spazio alle valutazioni dei clienti sul venditore, ci si fida in base alle recensioni. Amazon inizia vendendo libri e ospitava le recensioni. Entrambi vendono reputazione fornita dai clienti che valutano i prodotti.

L'economia del dono

Wikipedia è l’enciclopedia online gratuita e collaborativa che permette di acquisire info rapidamente, sostituisce l’enciclopedia di carta, i vocabolari e i dizionari. Insieme di rapporti sociali generati da atti spontanei offerti dalla comunità alla comunità per ragioni etiche, morali, promozionali. (forme: recensire, scrivere voci su Wikipedia).

Le persone partecipano perché:

  • C’è desiderio di protagonismo
  • Informare gli altri e essere utili
  • Si vuol far sapere ciò che si pensa
  • Si racconta di sé

Il pericolo è trovare info non affidabili tra info molto affidabili. Wiki in hawaiano significa rapido.

I blog

È abbreviazione di weblog e significa diario di bordo semplificato e personalizzato. È realizzato su piattaforme gratuite ed è successione di commenti personali (post) a tema, è possibile commentare i post e il proprietario filtra i commenti. Sono forma di editoria partecipativa grassroots e il vero rischio è l’irrilevanza perché la rete censura gli errori, ma per le cose banali è meno severa. Il web 2.0 è completamente diverso da prima: i siti sono la guida di centinaia di emulazioni e sviluppi/varianti. Ci sono tanti siti e-commerce, posso spostarmi su vari di essi, ci sono siti di comparazione prezzi e quindi si parla di una filiera che genera sempre nuovi tipi di evoluzioni di altri siti. La gratuità fronteggia le dimensioni economiche dei siti, web partecipativo con economia del dono.

Sicurezza – meno ottimismo – gratuità – bidirezionalità – browser si passerà al web 2.0.

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Web 2.0 e Tim O'Reilly

Tim inventa il web 2.0 nel 2005: web 2.0 insieme di formati amichevoli di interazioni e pratiche di condivisione fra utenti. (vedere articolo e slide). Oggi si parla di 2.5 e 3.0 (che comprendono social media e social network e hanno segnato il passaggio da 2.0 a 2.5).

I browser nascono dopo il crollo dell’ottimismo del 2001, nel 2.0 c’è un aspetto molto cooperativo e il pubblico è più protagonista, nel 2.0 c’è partecipazione disinteressata e aumento del e-commerce: internet ha più sicurezza. Anche se gli utenti sono protagonisti emergono i grossi protagonisti (Google, eBay…). Si consolidano nuovi colossi imprenditoriali. Il web 2.0 è partecipativo, creo recensioni, partecipo, clicco, creo profitto ecc. L’utente ancora non crea veri e propri contenuti se non con i blog.

Motori di ricerca

La parte più importante del 2.0 sono i motori di ricerca (Google è il più usato). I portali vengono lasciati, gli utenti vogliono essere autonomi. La ricerca avviene con parole chiave e il motore di ricerca indicizza anche pagine scomparse o non più online.

Google

Google ha avuto successo perché è:

  • Efficiente
  • Ha milioni di pagine memorizzate
  • Seleziona bene le forme più affidabili
  • Ordina le pagine per rilevanza (page ranking)
  • Sistema economico efficiente

Il primo annuncio sponsorizzato compare sia per la sponsorizzazione sia per numero di click, con il click favoriamo il successo e profitto di Google.

La coda lunga

Un motore di ricerca trova un contenuto online anche dopo tempo che ha avuto successo, anche se non è più online, in meno di 1 secondo trovo più di un milione di risultati. La coda lunga è la persistenza della cultura sul web, non è solo un fenomeno commerciale, rimane anche quando non è più diffusa, la cultura è prolungata! La coda lunga è legata all’enorme quantità di pagine, ai zero costi della libreria virtuale (no deterioramento, no furto ecc…). Il profitto può permanere per anni!

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Fibra ottica

Gli schermi piatti sono stati applicati ai laptop (che generalmente hanno un modem interno), negli anni ‘90 hanno sostituito i cavi in rame con quelli in fibra (più veloci ma costosi). L’ADSL faceva circolare grandi quantità di dati sulla rete tradizionale senza fibra ottica. Il segnale viene sdoppiato dalla presa telefonica a altro (modem…). Il numero di porte dedicate è variabile, l’ADSL spartisce la capacità del cavo in base al traffico dati. Sono i contenuti multimediali a saturare le reti (1 pag di testo=40kb, 1 immagine=100kb, un minuto audio=10mb, 1 minuto di filmato = 80mb). 1kb = 1000 byte. 1mb=1 mln di byte.

Senza fili

L’utenza vuole la velocità sulla rete, la fibra ottica totale costava troppo (per le telefonate locali basta la rete). I tecnici si chiedevano perché non creare una rete senza fili? Non è meglio?

Negli anni ‘90 uscì la tecnologia bluetooth per connettere senza fili (wireless) il telefonino con le cuffie o la stampante, ma in raggio di pochi metri. Poi finalmente il wifi ha permesso di connettersi a internet senza fili e si diffuse dopo gli anni 2000, permetteva di coprire distanze significative. Con esso ogni dispositivo connesso a internet può fare da hotspot a cui gli altri possono collegarsi.

Alle persone importa connettersi velocemente e agevolmente, non come viene fatto, il futuro delle reti è probabilmente seamless (senza cuciture) che permette di transitare i dati via cavo-satellite-wireless. Non sappiamo come è arrivato il messaggio, non ci interessa.

Connettersi in mobilità

Nei primi 2000 si moltiplicano i tentativi di:

  • Fare videochiamate sui cellulari
  • Di guardare la TV sui cellulari (TVfonino per Grande Fratello)

Da questi tentativi emergerà attorno al 2006 il 3G, terza generazione di telefonia mobile (dal 2001 era già disponibile ma dopo lo shock dell’11 settembre ci è voluto tempo perché si diffondesse).

Lo smartphone è un telefono cellulare con internet, posta, videocamera… le app permettono di personalizzarlo con nuove funzioni, il videofonino non ha avuto molto successo, le persone preferiscono poter “mentire”. Internet in mobilità permette di avere una propria dimensione privata anche nella vita pubblica inviando mail o messaggi mentre esempio siamo sul treno. La SIM (numero del telefono) può mettere in grado di comunicare qualunque di dispositivo (sensore pioggia, auto…), il laptop è pesante e non può sempre.

(Note: Il testo sembra troncato alla fine, quindi "il laptop è pesante e non può sempre" non ha senso completo)
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Scienze politiche e sociali SPS/08 Sociologia dei processi culturali e comunicativi

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Manila96 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Linguaggi dei new media e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università telematica internazionale UNINETTUNO di Roma o del prof Bagnara Sebastiano.
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