Statistica lez 1
Osservazioni su variabile X
Osservazioni su variabile X (x1, x2, x3, ... xn).
Variabili
- Tipo qualitativo
- Tipo ordinabile. Es. giudizi come buono, distinto, ottimo...
- Tipo non ordinabile. Es. gusti di gelato nocciola, pistacchio, fragola...
- Tipo quantitativo
- Discrete. Es. numero figli o esami fatti.
- Continue. Es. altezza, peso.
La statistica permette di passare dalle osservazioni X1, X2, X3... Xn a una classificazione che le raggruppa in classi omogenee al loro interno ed eterogeneità di loro.
Il numero delle classi mi dona bissai molto minore delle osservazioni n.
Variabilità della forma unità statistica X1, X2, X3, Xn1, Xn2, Xm / Mm.
Prima modalità dei caratteri X.
Con le classi perdo il collegamento con le unità statistiche che si misurano e raggruppano.
M = numero classi.
M = numero osservazioni.
B) Numero di unità statistiche che presentano la prima modalità dei caratteri X.
18, 20, 24, 28.
M = 7, intervalli di 2 e uso quantità.
Dei M studenti divisibili in quei intervalli o voti.
M = 71.
Intervalli 18-19, 20-21, 22-23, 24-25, 26-27, 28-29, 30 e le classi che ho passo.
Statistica lez 1
Osservazioni su variabile X
Osservazioni su variabile X (x1, x2, x3, ... xn).
Variabili
- Tipo qualitativo
- Tipo ordinabile. Es. giudizi come buono, distinto, ottimo...
- Tipo non ordinabile. Es. gusti di gelato nocciola, pistacchio, fragola...
- Tipo quantitativo
- Discrete. Es. numero figli o esami fatti.
- Continue. Es. altezza, peso.
La statistica permette di passare dalle osservazioni x1, x2, x3... xn a una classificazione che le aggrega in classi omogenee al loro interno ed eterogenee tra di loro.
Il numero delle classi M1 dovrà essere molto minore delle osservazioni M2.
x1, x2, x3, ... xn.
Variabilità della forma unità statistica x1.
Prima modalità del carattere X.
Con le classi perdo il collegamento con le unità statistiche che si misurano e aggregano.
Numero di unità statistiche che presentano la prima modalità del carattere X.
M1 = numero classi.
M2 = numero osservazioni.
M1 studenti in diversi voti.
M = 14.
Classifico i voti da 18 a 30 a intervalli di 2. Uso quantità ordinabili in questi intervalli di voto.
M = 7 sono 7 le classi che ho preso.
Esempio variabile qualitativa ordinabile
Esempio variabile qualitativa ordinabile.
Σ mi = n.
(faccine)
| xi | mi |
|---|---|
| 1 | 2 |
| 2 | 3 |
| 3 | 2 |
| 7 |
(disegno grafico)
| xi | mi |
|---|---|
| 1 | 2 |
| 2-3 | 3 |
| 4 | 2 |
| 7 |
(disegno grafico)
Non l'istogramma classico.
Dividi per l'ampiezza.
Non l'ampiezza dei numeri ma quanti numeri sono Mi / Xi.
3 / 2.
Perché 2 - 3 sono 2 numeri.
Una delle due ha ampiezza diversa e nell'istogramma di frequenza la dispersione cambia perché non posso mettere 6 quadratini disponibili come se avessi 6 unità statistiche mentre ne ho tre quindi divido per la media 3 : 2 = 1,5. ∞ unità della terza unite 1 nel 2 e 1 unito nel 3.
Frequenze
Frequenze assolute.
x1 n1.
x2 n2.
xm nm.
n.
Frequenze relative.
fi = ni / n.
Frequenze relative %.
Pi = fi · 100 = ni / n · 100.
| xi | ni | fi | Pi |
|---|---|---|---|
| x1 |
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