DISPENSE ESAME ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE.
(1 PARTE)
1 LEZIONE 27/09/2022
In economia:
per azienda (parte statica) intendiamo un istituto economico atto a perdurare che mira al
soddisfacimento dei bisogni umani tramite la produzione o il procacciamento e consumo
(erogazione);
l'impresa (parte dinamica) è l'azienda di produzione - - > tra tutte le aziende chiamiamo
impresa quella orientata al profitto.
In giurisprudenza:
l'azienda è definita dall'articolo 2555 del codice civile;
l'impresa non viene definita, ma viene definito l'imprenditore all'articolo 2082.
Quando parliamo di impresa facciamo riferimento ad un sistema ovvero un insieme di elementi
(di parti) che sono tra loro:
interrelati c'è almeno qualcuno che parla con qualcun'altro;
coordinati tutti gli elementi perseguono lo stesso fine;
ed equi finalizzati ogni elemento svolge la propria parte.
Il sistema può essere:
è tutto organizzato affinché svolga un determinato compito;
meccanico
cibernetico hardware e softwerre che cominciano a comportarsi in maniera simile
all'essere umano (simile ma non uguale perché ci sarà sempre prima un uomo che ha
progettato il tutto);
vivente perché, per certi versi, un'impresa portrebbe essere come un essere umano:
nasce, cresce, si sviluppa e finisce. Ma ricordiamo la definizione di azienda (atto a
perdurare nel tempo) vi è il passaggio generazionale - - > è propensa al non finire;
vitale - - > istinto del sistema impresa ad essere anzitutto sopravvivente e, in quanto tale,
vitale;
cognitivo - - > un'impresa che si nutre di conoscenze e che produce conoscenze;
socio-tecnico di tipo aperto - - > dialoga con l'ambiente al di fuori dell'impresa e vi è
l'interazione con le persone.
2 LEZIONE 28/09/2022
COMPOSIZIONE FUNZIONE DI PRODUZIONE - - > Y=f(x).
Qualsiasi organizzazione economica (azienda), qualsiasi organizzazione economica orientata al
Y=f(x)
profitto (impresa) realizza un qualcosa e, dal punto di vista algebrico, avremmo . Quando ci
occupiamo di cosa succede all’interno delle imprese utilizziamo la funzione di produzione: io
metto qualcosa (x), la combino in vario modo f(x) e avrò come risultato Y
Tale Y può essere inteso sia in termini quantitativi che in termini qualitativi:
1. nel primo caso, vi sono aziende che producono di più e aziende che producono di meno
(non è detto che > produzione implica > profitto basti pensare all’azienda
automobilistica della Nissan che produce e vende tanto e quella della tesla, che produce
poco e, con quello che vende, incassa un elevatissimo profitto;
2. nel secondo caso, ci si riferisce a cosa può produrre un’azienda/impresa genericamente
vengono prodotti beni, ovvero un generico contenitore di utilità.
Dal punto di vista merceologico, essi possono essere identificati in 3 tipologie di contenitori:
1) merci intendiamo un oggetto fisico, tangibile e, di conseguenza, distinguiamo a loro
volta le merci in:
mobili facilmente trasportabile (libro);
immobili non facilmente trasportabile (edificio).
2) servizi intendiamo un oggetto sostanzialmente intangibile, non può essere toccato.
L’Italia è la 2 manifattura d’Europa.
3) idee ancora più immateriali ed ancora più intangibili rispetto alla componente dei servizi
(ad esempio il disegno di un architetto che sta progettando un palazzo).
Le aziende di produzione che sono orientate a produrre reddito vengono chiamate imprese,
mentre le altre aziende soddisfano bisogni umani procacciando e consumando (comprando e
consumando). Quando parliamo di aziende di produzione dobbiamo specificare che la produzione
può essere:
diretta trasformazione fisico-chimica di beni (ad esempio pizza);
indiretta conseguo utilità nel tempo e nello spazio perché qualcun altro ha fatto un
sacrificio per me (ad esempio ordino una birra in pizzeria e quest’ultima viene comprata
dal pizzaiolo verso chi produce birra (non la produce egli stesso) e la rivende. L’utilità
contenuta nella birra è sia un’utilità di spazio che un’utilità di tempo.
Per definizione, un bene è un generico contenitore di utilità e, esse possono essere:
di tempo (esempio precedente);
di spazio (esempio precedente);
di possesso è la più redditizia (concetto di brand, di marchio). Ci sono due pacchi di
biscotti uno mulino bianco e uno sotto marca è molto probabile che acquisterai la
mulino bianco pagando anche di più;
trasformazione di un prodotto (ad esempio la pizza, design, latte).
e di forma
Per produrre Y ci servono le x esse sono le risorse, ovvero beni la cui utilità viene consumata
all’interno dell’azienda. Abbiamo diverse categorie di risorse:
materiali (tutto ciò che possiamo toccare, tangibili), che possono essere a loro volta mobili
e immobili (l’impianto per assemblare lo smartphone è un oggetto materiale, tangibile e
immobile);
immateriali (tutto ciò che non possiamo toccare), non intendiamo tutto ciò che non sia
intangibile bensì tutto ciò che sia immateriale e protetto (brevetto, copyright, concessione,
marchio ecc) tutto ciò che non possiamo toccare ma che sia incorporato in uno
strumento giuridico (che sia una proprietà intellettuale giuridicamente protetta);
le persone HR);
umane (risorse umane
finanziarie, all'azienda/impresa servono soldi e, essi arrivano da tre grandi canali:
1) equity = capitale proprio soldi presi dai soci, si danno soldi in cambio di azioni;
2) autofinanziamento = produci utile che reinvesti in azienda;
3) 3i = terzi soldi che non sono miei ma che dovrò restituire (banche);
tecnologiche, facciamo riferimento allo studio di qualcosa know how (sapere come si fa
qualcosa). Le risorse immateriali sono utilità incorporate in uno strumento giuridico, la
risorsa tecnologica è immateriale ma non è incorporato in uno strumento giuridico.
DISTINZIONE AZIENDE/IMPRESE.
Una volta analizzata la funzione di produzione, distinguiamo le aziende/imprese in base alla loro
natura merceologica e alla loro finalità della ricchezza.
Distinzione in base alla natura merceologica.
Le economie sono composte da un settore:
primario = agricoltura ed estrazione, tutte le attività similari contatto diretto con
o
la terra;
secondario = manifattura ed industria il settore secondario trasforma (ad es.
o
fabbrica);
terziario = commercio e servizi (ad es. un hotel se è un'azienda).
o terziario avanzato (solo per alcuni) = all'interno dei servizi vi è una componente che
o i servizi a
sta avendo sempre maggiore importanza col passare del tempo
particolare intensità di informazione e comunicazione (agenzie di pubblicità,
consulenza finanziaria ecc).
Distinzione in base a finalità di ricchezza
− =
Ricavi (componenti positive di reddito) - Costi (componenti negative di reddito) = Reddito:
Se il reddito è >0 profitto;
o Se il reddito è <0 perdita.
o
Vi sono alcune imprese che, istituzionalmente, non sono orientate verso il profitto bensì verso il
pareggio di bilancio. In tal senso distinguiamo le aziende/imprese: che operano per il
non-profit = che spesso si trovano in perdita non aggiustando i conti
pareggio di bilancio.
Le aziende/imprese che sono costantemente non orientate al profitto sono non
o profit;
Le aziende/imprese ad iniziativa singola sono no profit);
o
for-profit = orientate al profitto le imprese.
Il business si divide in:
business to consume B2C;
business to business B2B marketing industriale;
business to government B2G aziende che vengono allo stato.
Il franchising è un contratto con cui un soggetto (franchisor) cede ad un altro soggetto (franchisee
si pronuncia franchaisi) la propria insegna, i propri prodotti, la propria esperienza, il proprio
modo di fare pubblicità, un marchio ecc… Il franchisor ottiene in cambio il pagamento di una
tariffa da parte del franchisee.
3 LEZIONE 29/09/2022.
TERZO SETTORE.
Il terzo settore appartiene al mondo del non-profit, ad esso appartengono aziende che di
mestiere, per propria finalità, non perseguono il profitto.
Gli enti privati del terzo settore (ETS) si dividono in:
ODV associazioni di volontariato;
APS associazione di promozione sociale;
la società cooperativa (non è un ente non profit) fa il bene della comunità socia (non il
bene di tutta la comunità) persegue uno scopo economico mutualistico, non lucrativo,
l’intento dei soci non è quello di ripartirsi l’utile della propria attività. Lo scopo mutualistico
è quello di fornire direttamente ai soci beni, servizi od occasioni di lavoro a condizioni più
vantaggiose di quelle che i soci stessi otterrebbero sul mercato da soli;
i consorzi sono persone giuridiche che vengono costituite con soci che sono altre
imprese/aziende. Il consorzio non profit può anche essere costituito da imprese for profit
che diventano soci con il consorzio non profit e dovranno rispettare tale regola.
La normativa di tali enti si ritrova nel registro unico nazionale del terzo settore (RUNTS).
Se l'azienda è in perdita, da un punto di vista istituzionale non vi è alcun tipo di problema, perché
basta che non sia stato conseguito un profitto.
Il profitto dell'azienda non profit è inteso come: non può esserci profitto da parte dell'azienda di
produzione (erogazione); se nasci non profit e, ad esempio, consegui un margine positivo a fine
anno (un profitto), questo, può essere riutilizzato per investire in azienda (ad esempio per il
potenziamento dell'organizzazione) ma non può essere mai distribuito ai soci.
L'obiettivo del secondo settore (al quale appartiene l'impresa) è il profitto Ricavi >
Costi.
L'obiettivo del terzo settore è il pareggio di bilancio Ricavi = Costi.
Il secondo e terzo settore costituiscono l'economia privata, però:
il secondo settore è economia privata for profit;
o il terzo settore è economia privata non profit.
o
Il primo settore (pubblico) genericamente, si riferisce allo Stato inteso come ente pubblico,
come pubblica amministrazione; esso si basa sul vincolo di bilancio: lo Stato (o la pubblica
amministrazione centrale o locale) sostiene dei costi e, essi, sono funzione dei proventi
C = f(P) con P = proventi.
Vincolo di bilancio = non puoi spendere più di quanto tu abbia registrato come proventi.
Quando non si hanno proventi necessari a coprire i costi faccio una spesa in deficit (ad esempio
BOT): C = P + Deficit; con il deficit lo Stato ci aiuta ma poi si deve restituire.
Ma quali sono i proventi per lo Stato?
Imposta è il prelievo tributario che può essere:
diretto, va a colpire direttamente la manifestazione di ricchezza (imposta sul
o reddito delle persone fisiche);
indiretto, va a colpire indirettamente la manifestazione di ricchezza (IVA = imposta
o sul valore aggiunto perché va calcolata su quello che paghi per consumare - - >
teoricamente più consumi più sei ricco).
Tassa ha una destinazione specifica, è il corrispettivo per una prestazione ricevuta.
sono dei valori secchi che vengono aggiunti (prezzo di base + accisa) e hanno una
Accisa
valenza sociale (ad esempio l'accisa sugli alcolici è stata inserita per far comprare di meno
un prodotto che fa male).
Possiamo parlare di imprenditorialità anche nel 3 e 1 settore (oltre che al 2 settore dove è
sicuro).
L'economia cinese è la seconda al mondo (dopo gli Stati Uniti) e possiede una parziale economia di
piano: ovvero un sistema economico in cui gli investimenti, la produzione e l'allocazione dei beni
capitali avvengono secondo piani economici e di produzione.
4 LEZIONE 4/10/2022.
Ospedale, sanità pubblica siamo nel 1 settore. L’impresa è un sistema sociotecnico di tipo
aperto.
IMPRENDITORIALITÀ.
Possiamo parlare di imprenditorialità anche nel 3 e nel 1 settore (oltre che al 2 settore dove è
sicuro). Con tale termine intendiamo l'attitudine, la capacità, l'abilità di un soggetto a
immaginare, progettare e sviluppare iniziative economicamente sostenibili; l’imprenditorialità è
la qualità dell’essere imprenditore.
Attitudine John Maynard Keynes (john mayna kins) parlava di animals spirits (spiriti
animali) l’imprenditore è uno spirito animale, vede delle cose che altri non vedono, ha
fiuto;
Non basta semplicemente l’intuizione, ma anche la capacità e l’abilità.
Immaginare ci serve immaginare perché l’imprenditore deve vedere delle cose, deve
avere delle intuizioni che altri non hanno
Non basta l’intuizione, deve progettare (trasformare) e sviluppare.
iniziative economicamente sostenibili è economico ciò che sia immutabile di costi e
ricavi sostenibili.
Il concetto di imprenditorialità non è unico per il 2 settore, ma è trasversale anche agli altri settori
economici.
Il project financing (project fainancing) è un'iniziativa di finanza di progetto che vale soprattutto
per la pubblica amministrazione, ma talvolta anche per il privato. Per spiegarlo possiamo fare un
esempio: immaginiamo un ospedale che ha bisogno di un parcheggio (problema molto diffuso tra
gli ospedali) ma che non vi sono risorse necessarie per farlo… decidiamo di avviare un’iniziativa di
finanza di progetto con essa faccio un bando di gara per vedere se c’è qualcuno disposto a
creare il parcheggio a proprie spese e, in cambio, avrà la gestione di quest'ultimo + le relative
entrate per un tot di anni che viene antecedentemente pattuito.
Impresa sociale riguarda aziende non profit ma anche imprese for profit che svolgono attività
socialmente utili.
SOSTENIBILITÀ.
Un'iniziativa viene detta economicamente sostenibile, quando la massa dei ricavi è
coerente alla massa dei costi rispetto al vincolo di bilancio (1 settore), profitto (2 settore),
pareggio di bilancio (3 settore).
Possiamo parlare anche di sostenibilità ambientale essa indica la capacità di utilizzare
appena le risorse rinnovabili disponibili, rispettando la velocità con la quale il Pianeta è in
grado di rigenerare le risorse naturali.
Attenzione all’effetto Greenwashing faccio finta di essere Green, ma in realtà non lo
sono e, lo faccio, perché vengo percepito meglio dal consumatore.
Infine, possiamo parlare di sostenibilità sociale complesso di azioni volte a raggiungere
l'equità nella società: assicurare pari opportunità di carriera al genere, assicurare che non
vi siano discriminazioni all'interno dell’azienda, iniziative di assistenza (Welfare).
La tripartizione della sostenibilità viene da lontano…
qualcuno parla delle 3P people, planet e profit;
qualcuno definisce anche la Triple botton line la botton line è l’ultima riga del bilancio:
che è in nero, se c’è un profitto;
o in rosso, se vi è una perdita
o
E infine vi sono altri due botton line quella ambientale e quella sociale.
Oggi vi è una terminologia molto diffusa ESG (i,es,g):
E: environmental (ambientale) cioè quanto la tua azienda tiene in conto del suo impatto
ambientale e quanto cerca di fare bene per l'ambiente;
S: social;
G: governance governo dell'azienda, il sistema dei controlli che hai adottato all'interno
dell'azienda (sistema di controllo diffuso).
Tutto questo mondo (sostenibilità economica, ambientale e sociale; le tre P; Triple Botton line e
ESG) sono CSR o RSI: corporate social responsibility (responsabilità sociale di impresa).
Per alcuni è anche SC: social commitment fare iniziative di beneficenza, tendere all'essere
filantropici.
DIFFERENZA TRA IMPRENDITORE E MANAGER.
Imprenditore .
L'imprenditore (art 2082: ‘’è imprenditore chi esercita professionalmente una attività economica
organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o di servizi’’) è colui che si comporta
con imprenditorialità (perché possiamo avere un comportamento imprenditoriale nel 1,2 o 3
settore):
egli affronta un rischio, un qualcosa che non sa come andrà a finire perché i consumatori
cambiano sempre idea.
egli affronta un rischio con responsabilità sei responsabile da un punto di vista
economico, metti in gioco il tuo capitale; l'impresa si basa sull'orientamento
all'accumulazione il capitale dell'anno dopo è uguale al capitale dell'anno prima più il
reddito che avete generato l'anno precedente (viceversa con la perdita).
l'imprenditore inoltre prende decisioni economiche e, esse, sono orientatate al fare
innovazione.
Manager.
Anzitutto bisogna distinguere il professionista dal manager: professionista= colui/colei che sa fare;
manager= colui/colei che fa fare.
Per distinguere il manage
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