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L'origine dell'attività economica

L'economia aziendale studia l'attività economica delle aziende. L'attività economica è un'attività di produzione di beni economici che servono a soddisfare i bisogni delle persone. I bisogni sono dinamici, cioè cambiano nel tempo. Nella gerarchia dei bisogni, alla base ci sono quelli primari, essenziali, legati alla sussistenza e una volta soddisfatti questi, emergono bisogni più sofisticati. Le persone hanno dei fini e il perseguimento dei fini fa nascere i bisogni.

Tipologie di beni

  • Economici: scarsi, disponibili in modo limitato rispetto alle esigenze delle persone. Occorre dare qualcosa in cambio.
  • Liberi: sono liberamente disponibili in quantità illimitata (es: acqua piovana, luce del sole).
  • Merci: beni fisicamente tangibili.
  • Servizi: beni intangibili, non fisici. La merce la puoi immagazzinare, i servizi no. Nei servizi c'è contemporaneità tra produzione e consumo.
  • Privati: li otteniamo attraverso il pagamento di un prezzo.
  • Pubblici: lo scambio non è regolato dal meccanismo del prezzo. Hanno la caratteristica della non escludibilità dei consumi, cioè non possono escludere alcune persone, ma valgono per tutti.
  • Primari: soddisfano bisogni primari.
  • Voluttuari: soddisfano bisogni non primari.
  • A utilizzo singolo: ad esempio prodotti alimentari.
  • Durevoli: a utilizzo ripetuto (macchina, capo di abbigliamento).
  • Di consumo: destinati al consumatore, alla persona.
  • Industriali: destinati ad altre imprese.
  • Complementari: li devi utilizzare congiuntamente per soddisfare un bisogno (carburante e auto, computer e software).
  • Fungibili: sostituibili gli uni con gli altri, ad esempio alimentarsi con prodotti differenti o spostarsi con mezzi di trasporto diversi. Questa distinzione è importante per far capire che esistono imprese concorrenti, cioè offrono lo stesso prodotto e soddisfano lo stesso bisogno.
  • Differenziabili: possono essere differenziati, cioè resi diversi rispetto ai prodotti offerti dai concorrenti.
  • Non/poco differenziabili o commodities: le imprese non hanno molti margini di manovra per renderli diversi rispetto a quelli delle imprese concorrenti (ad esempio l'acqua minerale, la benzina). Quando il bene è poco differenziabile, la variabile fondamentale è il prezzo, mentre nei beni differenziabili il prezzo è solo una delle tante variabili.

Attività economica

Si articola in una serie di operazioni che si classificano in diversi gruppi:

  • Operazioni di trasformazione: operazioni di trasformazione della materia prima all'interno dell'impresa. Ci sono in qualsiasi impresa, non solo quelle manifatturiere.
  • Operazioni di negoziazione: cioè quelle di scambio di beni privati e pubblici, di lavoro, di capitali, di coperture di rischi.
  • Operazioni di configurazione e di governo degli istituti: configurazione dell'assetto istituzionale, organizzazione dell'attività aziendale, cioè dividere il lavoro e decidere chi andrà a coordinarlo, e operazioni di rilevazione e informazione, cioè monitorare l'andamento dell'azienda (operazioni di contabilità).

Produzione economica, di beni, di redditi

Il fine di un'impresa è produrre remunerazioni non beni. Produrre beni è il mezzo per arrivare al fine. Nell'attività aziendale sono impiegate varie condizioni di produzione, cioè i fattori produttivi o input produttivi. Di questi fattori ce ne sono due fondamentali: il lavoro e il capitale risparmio detto anche capitale proprio dell'impresa o capitale di rischio. Il capitale risparmio va distinto dal capitale di terzi o di prestito, cioè quello che la banca dà come finanziamento.

Persona umana e homo oeconomicus

L'economista classico ha la prospettiva dell'homo oeconomicus, ovvero che nel prendere decisioni è guidato da motivazioni economiche, ha come obiettivo quello di ottimizzare il risultato. È autonomo, egoista, pensa solo a massimizzare il proprio profitto, la propria utilità personale. Agisce secondo il modello di razionalità assoluta.

Nell'economia aziendale, invece, al centro c'è la persona umana, cioè gli obiettivi economici sono importanti ma non sono gli unici, ma c'è spazio anche per altro come la solidarietà, la lealtà. In questo caso le decisioni vengono prese secondo un modello di razionalità limitata.

  • Modello della razionalità assoluta: ogni volta che prendiamo una decisione il problema da affrontare è ben identificato, le alternative sono note e le informazioni sono liberamente disponibili, il decisore agisce in maniera unica e isolata e prende la decisione ottima.
  • Modello della razionalità limitata: le informazioni vanno cercate, non sono pienamente disponibili. In base alla prima analisi il decisore modifica le proprie attese e valuta altre alternative. Non sa se sia la decisione ottima perché la ricerca delle informazioni richiede tempo, è costosa, ma è una decisione soddisfacente. Non agisce come decisore unico e isolato ma è influenzato dalle altre persone, dalle esperienze passate. Le aspettative iniziali possono cambiare e le informazioni non sono tutte valutabili perché richiedono tempo.

Istituti

L'economia aziendale studia l'attività economica svolta all'interno degli istituti. Gli istituti sono società umane, un insieme di persone che perseguono il bene comune dei suoi membri e hanno particolari caratteristiche:

  • Duraturo: destinato a durare nel tempo.
  • Dinamico: cambia perché è inserito in un ambiente che cambia.
  • Ordinato: cioè che il suo funzionamento segue delle regole.
  • Unitario: persegue un fine, un bene, un interesse comune dei suoi membri. Unitario perché unitario è il fine alla base dell'istituto.
  • Autonomo: non dipende sistematicamente da altri istituti.

Non tutti gli istituti sono rilevanti per l'economia aziendale, ma solo quelli in cui si svolge una rilevante attività economica. Essi sono:

  • Famiglie
  • Imprese
  • Stato e istituti pubblici
  • Istituti nonprofit

L'azienda è la parte economica dell'istituto. Questi quattro istituti hanno una corrispettiva azienda:

  • Azienda di gestione patrimoniale e di consumo (famiglia)
  • Azienda di produzione (impresa): perché le imprese svolgono la produzione economica
  • Azienda composta pubblica (stato e istituti pubblici): perché si svolgono sia processi di produzione economica ma anche di consumo di servizi pubblici
  • Azienda nonprofit (istituti nonprofit)

L'impresa è un istituto tutto economico, nasce per ragione economica.

Caratteri essenziali degli istituti

Gli interlocutori di un'impresa sono: fornitori, clienti, stato, banche, dipendenti, comunità locale, media, conferenti di capitale proprio, opinione pubblica. Tutti questi soggetti li chiamiamo portatori di interesse cioè i soggetti che possono influenzare l'impresa o sono influenzati da essa. Li chiamiamo anche stakeholder aziendali. Possono essere portatori di interesse istituzionali, cioè propri dell'istituto, i più importanti oppure non istituzionali.

Imprese

  • Istituto: l'impresa
  • L'azienda: l'azienda di produzione
  • Finalità dominanti: economiche
  • Fine economico specifico: produzione di remunerazioni monetarie e di altra natura
  • Portatori di interesse istituzionali: lavoratori, conferenti di capitale di rischio

Per lo stato e gli istituti pubblici, i portatori di interesse istituzionale sono i cittadini e i lavoratori dell'azienda. Gli istituti nonprofit non nascono con finalità economica, ma il loro fine è l'appagamento di bisogni della collettività generale o di specifici gruppi di fruitori. Negli istituti nonprofit ci sono sia volontari ma anche no. Una categoria di soggetti che troviamo negli istituti nonprofit e negli altri no è quella dei donatori. I nonprofit non sono istituti pubblici ma nascono per iniziativa di privati per supplire a una mancanza dello stato e per questo lo stato concede loro agevolazioni fiscali.

Specializzazione economica

I sistemi hanno la caratteristica della specializzazione economica, cioè non esiste un'unica grande impresa che produce tutti i beni oppure che in un'impresa i lavoratori non svolgono tutti la stessa mansione. La specializzazione si può osservare a diversi livelli:

  • Esistono diverse classi di istituti.
  • All'interno di una singola classe di istituti esistono istituti diversi.
  • All'interno del singolo istituto ciascun lavoratore svolge una diversa mansione.

La specializzazione comporta dei vantaggi come maggiore efficienza.

  • Efficienza= risultati ottenuti/risorse impiegate

Il concetto di efficienza viene associato a quello di efficacia:

  • Efficacia= risultati/ obiettivo

Vantaggi e svantaggi

Vantaggi:

  • Maggiore efficienza (Efficienza= risultati ottenuti/risorse impiegate, Efficacia= risultati/ obiettivo)
  • Valorizzare al meglio le competenze delle singole persone
  • Evitare i costi di passaggio di attività
  • Apprendimento da ripetizione

Svantaggi:

  • Maggiore esigenza di coordinamento
  • Rigidità al cambiamento (perché una volta che impari a eseguire solo la tua mansione è più difficile cambiare)
  • Demotivazione delle persone che devono svolgere compiti molto semplici e ripetitivi.

Le imprese tendono a diventare sempre più grandi per specializzarsi sempre di più, ma prima di accrescere l'impresa deve verificare che ci sia mercato per i suoi prodotti, deve valutare la domanda.

Struttura dell'azienda

Gli elementi che compongono un'azienda sono:

  • Combinazioni economiche: cioè l'attività svolta dall'azienda.
  • Assetto istituzionale: cioè l'assetto di governo dell'impresa.
  • Assetto organizzativo: cioè com'è organizzata l'impresa.
  • Patrimonio
  • Organismo personale

Combinazioni economiche

Indicano l'insieme di operazioni svolte all'interno dell'istituto. L'attività si può analizzare da diverse prospettive:

  • In base alle funzioni (coordinazione parziale)
  • In base ai settori (combinazione parziale)

L'operazione è l'unità di analisi dell'attività economica più piccola. Un'operazione economica ha queste caratteristiche:

  • Produce sempre una variazione di un valore economico
  • Produce sempre una variazione di un elemento della struttura di un'azienda (vendita)

Un processo è un insieme di operazioni.

Coordinazione parziale

È un insieme di processi dello stesso tipo, omogenei per tecnica ma aventi oggetti diversi (processi di acquisto). Possiamo classificare le coordinazioni parziali di un'impresa in quattro aree:

  • Progettazione dell'assetto istituzionale: operazioni preliminari allo svolgimento di qualsiasi attività di gestione.
  • Gestione: operazioni attraverso cui l'impresa attua la produzione economica. Si divide in cinque aree di gestione diverse:
    • Gestione caratteristica: insieme di operazioni che riguardano il core business, l'attività tipica dell'impresa, la ragione per cui è nata. Originano i costi e i ricavi dell'impresa. È una gestione tendenzialmente attiva, ma può anche essere negativa.
    • Gestione finanziaria: insieme di operazioni con cui l'impresa copre il proprio fabbisogno finanziario, cioè il fabbisogno di risorse monetarie che l'impresa utilizza per la propria attività. Esistono due modalità per coprire il fabbisogno finanziario:
      • Con il capitale proprio/rischio/risparmio (versato dai soci, che conferisce l'imprenditore, è soggetto a rischio imprenditoriale).
      • Con il capitale di prestito/di terzi (se chiedo prestito ad una banca). La gestione finanziaria è passiva perché c'è un costo, comporta interessi passivi. La remunerazione del capitale di prestito è indipendente dall'andamento dell'impresa, ma viene stabilita da un contratto. La remunerazione del capitale proprio dipende invece dall'impresa, maggiore è l'utile maggiore sarà la remunerazione, se invece è in perdita non ci sarà remunerazione; è per questo che si chiama capitale di rischio, perché c'è il rischio imprenditoriale che ci siano delle perdite.
    • Reddito o risultato residuale = utile/perdita = ricavi - costi. Se il reddito è positivo si chiama utile, se è negativo perdita. L'utile può essere distribuito ai soci o può rimanere in impresa e si chiama autofinanziamento. Nel caso delle società l'utile distribuito si chiama "dividendo".
    • L'ammontare del fabbisogno dipende:
      • Dall'ammontare degli investimenti necessari.
      • Dalla lunghezza del ciclo produttivo: infatti quanto più è lungo il tempo che intercorre tra l'acquisto della materia prima e la vendita del prodotto maggiore sarà il fabbisogno.
      • Dai tempi di pagamento: più brevi sono le dilazioni di pagamento minore è il fabbisogno e viceversa. Più lunghi sono i tempi di incasso dai clienti, maggiore è il fabbisogno finanziario.
    • Gestione patrimoniale: Può capitare che l'impresa abbia denaro in eccesso rispetto a quanto richiede la gestione caratteristica. La gestione patrimoniale consiste nell'investimento di questo denaro per produrre un reddito aggiuntivo rispetto a quello caratteristico. Tendenzialmente è una gestione attiva perché porta guadagno.
    • Gestione assicurativa: operazioni attraverso cui l'impresa si copre da eventuali eventi sfavorevoli. È una gestione passiva perché comporta dei costi. Non esiste una gestione assicurativa che possa coprire l'imprenditore dal rischio imprenditoriale.
    • Gestione tributaria: operazioni attraverso cui vengono calcolati e pagati i tributi verso lo stato e altri enti pubblici. L'ammontare dei tributi dipende dalle diverse scelte d'impresa come localizzazione, forma giuridica. È una gestione passiva.
  • Organizzazione: operazioni attraverso cui l'impresa divide i compiti e decide come coordinarli. Comprende anche le operazioni relative alla gestione del personale.
  • Rilevazione: operazioni attraverso cui le imprese raccolgono dati e informazioni relativi all'andamento dell'attività. Questi dati servono sia per supportare scelte delle persone sia all'interno (manager), sia all'esterno dell'azienda (stato, banche, fornitori). Avere informazioni sull'andamento è fondamentale per prendere decisioni. Le operazioni di rilevazione principalmente servono a redigere il bilancio dell'impresa, cioè un documento con cui l'impresa comunica l'andamento della propria attività in un certo anno. Il bilancio è un documento sintetico e il manager ha bisogno di dati più dettagliati, quindi serve più all'esterno che all'interno. La contabilità generale serve per supportare le decisioni all'esterno dell'azienda, la contabilità analitica, poiché dà informazioni più dettagliate serve per quelle all'interno.

Combinazione parziale o particolare

È un insieme di processi diversi tra loro che hanno in comune il fatto di fare riferimento a uno stesso prodotto. Ad esempio, un'impresa editoriale può operare in più settori: riviste di moda, quotidiani sportivi, libri scolastici.

Le imprese in base ai settori in cui operano possono quindi essere:

  • Diversificate: che operano in più settori o aree d'affari.
  • Monosettoriali o monobusiness: che operano in un solo settore.

Nelle imprese diversificate si può individuare un risultato economico parziale, cioè legato a un singolo settore. Le imprese possono diversificarsi per vari motivi:

  • Vedono un altro settore attrattivo
  • Per espandersi
  • Per ridurre il rischio: evitare che i risultati dipendano solo da un unico settore, in modo che l'andamento negativo di un settore sia compensato dall'andamento positivo di un altro.

Negoziazioni

L'attività economica comprende sia operazioni interne all'impresa (combinazioni economiche) sia esterne (negoziazioni). Quelle esterne sono le negoziazioni, cioè gli scambi, tutte quelle operazioni che mettono a contatto l'azienda con l'ambiente esterno. Le negoziazioni possono essere:

  • Di beni pubblici
  • Di beni privati
  • Di lavoro
  • Di capitale di rischio
  • Di capitale di prestito: con banche
  • Di rischi particolari: con aziende assicurative

Un concetto importante per capire come avvengono le negoziazioni è quello dei costi di transazione. Ogni volta che un'impresa effettua uno scambio con un fornitore va incontro a due costi: il costo di acquisto del bene e il costo di transazione, cioè quello collaterale, diverso dal costo di acquisto del bene, che il soggetto sostiene ogni volta che ricorre al mercato.

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher tommyfog di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Cerrato Daniele.
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