Presentazione del corso generale
01/03/2021
Esame basato sul libro di testo e, se si fanno, dei lavori di gruppo. Alcune parti del programma (capitoli del libro 15/16/17) potrebbero essere ridotte. Esame scritto con domande a risposta multiple e aperta. Attività: rassegne stampa mirate, fotografia dell’attuale Commissione europea.
Integrazione europea
02/03/2021
La definizione più famosa è sicuramente quella descrive l’Europa come un UFO, intendendo la politica come un oggetto non identificato. Solo in termini di Paesi che ne fanno parte si è passati dai 6 degli anni '50 ai 28 e successivamente 27 (BREXIT). L’UE è passata dall’occuparsi solo di alcune competenze fino ad allargare il suo raggio di azione, sia dal punto di vista territoriale che dal punto di vista delle competenze (revisioni dei Trattati e anche l’interpretazione delle norme dei Trattati stessi).
Se volessimo descrivere oggi l’UE dovremmo parlare di un insieme di Paesi liberaldemocratici, che agiscono collegialmente, attraverso un sistema decisionale istituzionalizzato. Dal punto di vista della scienza politica, l’Unione assomiglia al sistema politico studiato da (Easton e Almond) negli anni '50. Gli aspetti cruciali sono infatti:
- L’insieme di istituzioni stabili
- Domande dal basso
- Decisioni collettive
- Feedback
L’Ue è un sistema politico altamente decentrato, basato sull’impegno volontario degli stati membri e dei suoi cittadini, che si basa su sotto-organizzazioni (gli stati membri) per amministrare la coercizione e le altre forme di potere statale.
I primi passi
- 1948: organizzazione per cooperazione economica europea
- 1949: nasce il Consiglio d’Europa (difesa dei diritti umani)
- 1950: piano per il mercato del carbone e dell’acciaio di Jean Monnet e Robert Schuman
- 1951-1952: CECA, comunità europea del carbone e dell’acciaio (Francia, Germania, Italia, Olanda, Belgio e Lussemburgo) l’Europa dei 6
- 1955: risoluzione di Messina rilancia progetto europeista
- 1957: si firmano i Trattati di Roma che creano la Comunità economica europea (CEE), nasce anche l’EURATOM (comunità europea per l’energia atomica)
Cosa è successo negli anni '60 e '70
03/03/2021
1963: veto della Francia (De Gaulle) che diserta per 6 mesi il Consiglio dei ministri UE. 1973: il Regno Unito entra nella CEE (ciò avverrà solo dopo la scomparsa dalla scena politica di De Gaulle). Il Regno Unito si vedeva impegnato sotto tre fonti: impero, NATO e la relazione speciale con gli USA e infine, con l’Europa.
Auto percezione degli inglesi: come il Regno percepisce sé stesso, gli inglesi non sono disposti a perdere parte della sovranità, in quanto sono molto legati alla loro sovranità. Sono orgogliosi rispetto a ciò che accadde nella Seconda guerra mondiale, dove non furono mai invasi. C’è anche un discorso della poca stima nei confronti del continente europeo, il Regno si percepisce come una potenza mondiale di primo piano, che può fare anche a meno dell’Europa (questo negli anni '50).
Vi è anche una questione legata alle informazioni nucleari che dovevano essere condivise con le altre comunità europee. Churchill: tra l’Europa e l’oceano, non andiamo sempre verso l’oceano. Thatcher: l’Europa è la causa dei nostri problemi, gli USA sono la soluzione dei nostri problemi.
Anni '70
Sono caratterizzati da due crisi energetiche, da queste crisi derivano delle soluzioni protezionistiche. Nel 1972 il vertice dei 9 (CEE) decide di introdurre l’unione monetaria entro il 1980 (si realizzerà solo 20 anni dopo). Nel 1974 si decide di istituire il Consiglio Europeo (indirizzo politico) tra le prime decisioni vi è nel 1976, quella di rendere elettivo il Parlamento, ma si decide anche la data (1979 prime elezioni dirette), il Consiglio Europeo decide anche che le competenze del Parlamento restino invariate, nonostante l’elezione diretta.
Anni '80
08/03/2021
La Grecia governata dalla giunta militare (colpo di Stato). In Portogallo il regime autoritario si insediò nel 1926 e quando si arriva alla transizione alla democrazia, sono passati praticamente 50 anni. Un regime di questo tipo non avrebbe mantenuto il potere, se non avesse avuto il sostegno di tutta una serie di attori sociali politicamente rilevanti (latifondisti). Sia la Spagna che il Portogallo sono rimasti all’esterno della Seconda guerra mondiale.
Nel 1974 il regime in Portogallo crolla con la rivoluzione dei garofani (colpo di Stato) organizzato dal movimento das Forcas Armadas (movimento dei capitani). Tra il 1974-1976 vi sono susseguiti dei governi provvisori composti dal Movimento dal partito comunista (estrema sinistra). 1975: le elezioni dell’Assemblea costituente; nel 1976 la Costituzione (2 aprile) con le elezioni vinte dai moderati del partito socialista.
In Spagna la morte di Franco mette fine al regime autoritario (1975). Qui la transizione non avviene con un colpo di Stato, ma con degli accordi tra i moderati del regime e i moderati dell’opposizione, isolando di fatto le rispettive forze più estreme. Nel 1977 si tengono le prime elezioni, ma la democrazia non è ancora stabile e nel 1981 si ha un tentativo di colpo di Stato (golpe di Tejero). Nel 1986 sia Portogallo, che Grecia, che Spagna entrano nella Comunità Europea.
Altiero Spinelli e Il club del coccodrillo
Un gruppo di deputati che riunisce vari deputati anche di altro colore politico, crede nel valore europeo. Spinelli ottiene una commissione per le riforme e un voto a maggioranza per un’unione politica. Non va in porto, però è un indicatore di ciò che stava accadendo: c’era una parte della classe politica europea intenzionata ad andare avanti con il processo di integrazione.
Questo periodo viene definito anche il periodo di eurosclerosi. Era appena stata eletta la Thatcher che non aveva una visione europea e esordì addirittura con un “rivoglio i miei soldi”. Personalità molto attive quali: Mitterand, Kohl ecc.
Il mercato comune
09/03/2021
Ha consentito di rimuovere i dazi e le dogane, consentendo la libera circolazione di merci.
- Atto Unico Europeo (1986)
- Creare nuove competenze comunitarie (ricerca scientifica e tecnologica, ambiente, coesione sociale)
- Avanza dei cambiamenti istituzionali (Consiglio dei ministri, Parlamento europeo, Corte di giustizia e Consiglio europeo)
Consiglio
Dei ministri voto a maggioranza qualificata anziché all’unanimità su mercato unico; Consiglio europeo ufficialmente nei trattati; Parlamento: potere negli accordi di associazione e allargamento, nei maggiori poteri nei rapporti con il Consiglio durante il processo legislativo; Corte di giustizia: si pongono le basi per il Tribunale.
n.d. dittatura della minoranza = quando anche uno solo pone il veto.
Verso l’unione monetaria
Giugno 1988: il Consiglio europeo convoca un comitato di tecnici e banchieri centrali che sotto la guida di Delors prepara un rapporto sui passi da compiere per arrivare all’unione monetaria.
Giugno 1989: il Consiglio europeo approva il rapporto di Delors, ma con il voto contrario della Thatcher.
Trattato di Maastricht 1992-1993
Introduzione all’Unione europea, basata su tre pilastri:
- Comunità europee
- Politica estera e di sicurezza comune
- La cooperazione tra il governo dell’Ue in materia di giustizia e affari interni
L’Ue ha nuove competenze: reti di trasporto trans-europee; politiche industriali; protezione dei consumatori; istruzione e formazione professionale; problemi giovanili; cultura.
Rafforzamento dei poteri del Parlamento europeo. Introduce la cittadinanza europea.
Riprendere le slide 40-46.
Trattato di Maastricht e integrazione
10/03/2021
Trattato di Maastricht 1992-1993, 3 pilastri:
- Comunità europee (metodo comunitario)
- Politica estera e di sicurezza comune
- Giustizia e affari interni (metodo intergovernativo)
Logica di integrazione: processo attraverso il quale gli stati cooperano tra di loro seguendo le regole di organi dotati di poteri sovranazionali, così facendo gli stati tendono all’unificazione dei propri processi decisionali. Cooperazione di stati → seguendo le regole → organismi sovranazionali.
Metodo comunitario
Cessione di sovranità. Gli stati cedono sovranità, non decidono in prima persona. Il loro potere è limitato. Gli stati decidono a maggioranza.
Indicatori di aumento integrazione: crescita di poteri Commissione, PE e Corte. La Commissione avvia il processo decisionale. Il Consiglio e il PE agiscono come co-legislatori. Il Consiglio vota a maggioranza qualificata. La Corte ha il potere di interpretazione della legislazione europea.
Metodo intergovernativo
Logica di cooperazione intergovernativa. Gli stati non cedono sovranità e mantengono il potere di veto. Gli stati decidono all’unanimità (Consiglio dei ministri). La Commissione insieme agli stati avvia il processo decisionale. Il PE ha un ruolo marginale, consultivo. Le decisioni vengono adottate dal Consiglio europeo o dal Consiglio all’unanimità (spesso si promuove la cooperazione tra governi nazionali, non nuova legislazione).
Il Trattato: cosa ci fa vedere?
- Che gli stati membri sono disposti a cedere quote di sovranità all’Ue per promuovere una maggiore integrazione economica.
- Che per quanto riguarda invece le questioni di sicurezza interna ed esterna, queste restano sotto controllo degli stati.
- Che è difficile collaborare più strettamente sulle politiche.
Integrazione differenziata
Una situazione in cui, nell’ambito delle competenze dell’Ue, non tutti gli stati membri sono soggetti alle stesse e uniformi regole comunitarie (Avbelj 2013). Il risultato è che diversi stati possono avere diritti e obblighi differenti.
Criteri di convergenza
- L’andamento dei prezzi: un alto grado di stabilità dei prezzi (inflazione non più alta dell’1,5% delle media dei tre paesi con inflazione più bassa).
- L’andamento della finanza pubblica: deficit di bilancio inferiore al 3% del Pil; rapporto fra debito pubblico e il Pil intorno al valore di riferimento del 60% a meno che detto rapporto non si stia riducendo in misura sufficiente e non si avvicini al valore di riferimento con ritmo adeguato.
- L’andamento di tassi di interesse a lungo termine: tasso di interesse di lungo termine non superiore del 2% a quello dei tre stati con maggiore stabilità dei prezzi.
- L’andamento del tasso di cambio: non bisogna aver svalutato la valuta nei due anni precedenti l’adesione.
Criteri di Copenaghen (1993)
Si decidono i criteri per l’allargamento ai nuovi stati, ancor prima che ci siano le proposte dei paesi dell’Europa orientale.
- Criterio politico: il paese candidato deve essere democratico.
- Criterio economico: il paese candidato deve avere un’economia di mercato funzionante.
- Criterio legale: il paese candidato deve essere capace di assumere gli obblighi dell’acquis comunitarie.
Acquis comunitario
È costituito da:
- Dai principi, dagli obiettivi politici e dal dispositivo dei trattati.
- Dalla legislazione adottata in applicazione dei trattati e dalla giurisprudenza della Corte di giustizia dell’Ue.
- Dagli atti che rientrano nella politica estera e di sicurezza comune.
- Dagli atti che rientrano nel contesto della giustizia e degli affari interni.
- Dagli accordi internazionali conclusi dall’Ue e da quelli conclusi dai paesi Ue tra essi nei settori di competenza Ue.
I paesi candidati devono accettare l’acquis per poter aderire all’Ue, le deroghe che vengono concesse sono eccezionali e di portata limitata.
Anni '90
- Trattato di Maastricht-nascita Ue
- Adesione Austria, Svezia e Finlandia
- Lancio dell’unione monetaria
- Condizioni politiche ed economiche del grande allargamento: Ce di Copenaghen
- Domande di adesione paesi Europa centro-orientale, Cipro e Malta
Riunificazione tedesca
15/03/2021
9 novembre 1989: crollo del muro di Berlino
- 18 marzo elezioni RDT
- 1° luglio 1990: Trattato sull’Unione monetaria, economica e sociale
- 3 ottobre 1990: riunificazione
- 2 dicembre 1990: prime elezioni politiche
Serie di slides sull’unificazione tedesca.
L'Italia e l'Europa
1947-1957: dura opposizione ideologica da parte di alcune forze politiche.
Fine anni '50-fine anni '90: consenso a livello di élite e massa. Dal 2000 in poi: disillusione e divario fra élite e opinione pubblica.
Italia e moneta unica
16/03/2021
I mercati sono convinti che l’Italia non riuscirà a rispettare i parametri di convergenza di Maastricht e che, anzi, si trovi sull’orlo della crisi finanziaria. Speculazione finanziaria sulla lira: il 17 settembre 1992 la lira esce dallo SME.
Percorso verso l’euro
Deficit pubblico 10-11% Pil nel 1992; la Banca d’Italia avvisa che nel 1993 sarebbe salito al 15%. Luglio 1992 il governo Amato vara manovra da 30.000 mld lire (2% Pil) Include prelievo forzoso del 6 x mille dai cc bancari. Nel 1992 vi sono rischi di insolvenza reali. Svalutazione lira vs marco tedesco: exit dallo SME e svalutazione ulteriore. 30 settembre 1992 nuova manovra da 93 mld di lire (6% Pil). Risanamento proseguito dal governo Ciampi nel 1993. A fine 1997, grazie anche a ulteriori manovre correttive operate dal governo Prodi (1996-1998)- tra cui il contributo straordinario per l’Europa e la situazione migliora: la lira rientra nello SME; Deficit del 3,2% nel 1997; debito pubblico da 121% (nel 94) a 105% nel 2002.
Quando la lira rientra nello SME, il 23 novembre 1996, la lira ha subito una svalutazione di circa il 30% e la finanza pubblica è passata attraverso una durissima fase di risanamento, l’Italia entra subito nell’Unione monetaria europea, ma solo dopo grandi sforzi, ciò avviene sia a livello strategico che finanziario (SPREAD).
Trattato di Amsterdam (1997-1999)
- Conferma allargamento a Est
- Conferma della moneta unica a gennaio 99
- Rafforzamento PE (codecisione; approvazione nomina del Presidente della Commissione europea)
- Aumentano ambiti per cui il Consiglio vota a maggioranza qualificata
- Viene istituzionalizzato il meccanismo della cooperazione rafforzata: diritto per gli stati membri che intendono perseguire determinate politiche comuni a procedere anche in assenza di una volontà comune di tutti i membri. Almeno nove paesi. Non applicabile a nuove competenze. Autorizzazione Consiglio, proposta Commissione e approvazione PE. Es. legge divorzio
Accordo di Schengen
Nel trattato di Amsterdam viene incorporato l’accordo di Schengen. Regime di libera circolazione per i cittadini degli stati aderenti + controllo di frontiere esterne 1985. Nel 1990 Italia aderisce ma diventa operativa solo nel 1997.
Adeguamento istituzionale al grande allargamento
- Trattato di Amsterdam ottobre 1997/maggio 1999
- Trattato di Nizza febbraio 2001/febbraio 2003 (non vengono risolti i problemi) entrano 10 paesi
- Trattato che adotta una Costituzione per l’Europa (2004, Roma) non verrà mai ratificato (la Francia non approva referendum bocciato x2 volte).
- Trattato di Lisbona dicembre 2007/dicembre 2009 (vengono risolti i problemi) entrano 2 paesi
Percorso verso il Trattato di Lisbona
- Convenzione sul futuro dell’Europa marzo 2002-luglio 2003
- Conferenza intergovernativa ottobre-dicembre 2003
- Trattato che istituisce una Costituzione per l’Europa ottobre 2004
- Francia boccia il Trattato maggio 2005
- Olanda boccia giugno 2005
- Lussemburgo solo il 65,5 a favore (Paese più europeista di tutti)
Novembre del 2005 e la leadership in Germania
17/03/2021
Vi è un cambio nella leadership della Germania, con la comparsa di Angela Merkel che diventa Cancelliere ed esponente di spicco del PPE. Nel 2007 con la presidenza semestrale della Germania, a marzo la Merkel prepara una dichiarazione che ottiene il consenso unanime dei paesi membri. La dichiarazione: “Oggi a cinquant’anni dalle firme dei Trattati di Roma, siamo riuniti nell’obiettivo di dare all’Ue, entro le elezioni del 2009, una base comune rinnovata”.
A giugno 2007 la comunità trova l’accordo; a dicembre del 2007 vi è la firma del Trattato di Lisbona sul funzionamento dell’Ue. Vengono mantenuti molti aspetti del Trattato costituzionale, ma eliminati quelli più controversi (motto europeo: UNITI NELLA DIVERSITÀ). Rivedere se ci sono tutte slide.
Il Trattato di Lisbona
22/03/2021
Si abbandona l’idea di una Costituzione che avrebbe sostituito i trattati precedenti. Si abbandona l’idea di un ministro degli esteri: al suo posto un alto rappresentante per la politica estera (PESC). Non si parla più di inno, bandiera, motto o leggi europee. Il cambio del sistema di voto viene rimandato fino al 2014 (qualche stato fino al 2017), si continua con un sistema che sotto-rappresenta la Germania e sovra-rappresenta paesi come Polonia o Spagna.
Accolto il valore giuridicamente vincolante alla carta dei diritti fondamentali, ma per UK e Polonia opt out. Il Consiglio europeo si istituzionalizza con una presidenza permanente.
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