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Economia e gestione della banca

Lezione 1 (20.02.23)

Economia: capire contesto e ruolo della banca all'interno del contesto (aspetti macro)

  • Capire come funziona il sistema finanziario
  • Dal punto di vista strutturale (com'è composto)
  • Autorità di regolamentazione e vigilanza e BC possono essere un unico organismo (non sempre)
  • L'intermediario più importante è la banca
  • "Integrato": in caso di situazioni di difficoltà di un elemento, tutto il sistema finanziario ne soffre
  • Estremamente dinamico
  • Dal punto di vista funzionale (cosa fa)
  • Funzione creditizia
  • Fondamentale per il sistema creditizio (funge da tramite tra il risparmio e gli investimenti)
  • Trasferimento di risorse da soggetti in surplus a soggetti in deficit
  • Circuiti diretti:
    • Tra i soggetti in surplus (datori di risorse finanziarie) e i soggetti in deficit (prenditori di risorse finanziarie) non vi sono intermediari
    • Esempio: mercato finanziario (avviene comunque attraverso un'infrastruttura)
    • Non ci sono costi legati ad intermediari
    • Sottintende che i soggetti datori di risorse siano consapevoli di qual è la natura (grado di rischio) degli strumenti che ricevono
    • Comportano rischi che non sono mediati da nessuno
  • Intermediario agisce come asset broker (mediatore) che mette in comunicazione le due parti, agevola lo scambio ma non entra nel merito (non si assume rischi)
  • Circuiti indiretti:
    • Soggetto in surplus fornisce risorse all'intermediario (controparte diretta) che raccoglie e utilizza al meglio le informazioni per fornire risorse a soggetti in deficit
    • Prevedono un intermediario che fa da tramite
    • Anche passaggio giuridico
    • Riduzione del livello dei rischi
  • Intermediario agisce da asset trasformer (trasformatore) che si frappone tra surplus e deficit
  • Modifica i flussi finanziari che transitano
  • Trasforma le risorse da un punto di vista qualitativo e quantitativo
  • Circuiti diretti intermediati: circuiti per cui avviene il passaggio da surplus a deficit assumendosi i rischi dei circuiti diretti ma attraverso un intermediario
  • Esempio: fondo comune
  • Compro quote di un fondo comune attraverso la SGR (Società di Gestione del Risparmio) assumendomi i rischi del circuito diretto
  • Intermediario agevola il passaggio da surplus a deficit

Altre funzioni:

  • Compito del sistema finanziario è favorire la circolazione delle informazioni (ruolo cruciale)
  • In un contesto molto informato (oggi) conta saper utilizzare le informazioni
  • Ridurre il rischio
  • L'attività finanziaria è per sua natura rischiosa
  • Maggiore è l'intervallo di tempo e maggiori saranno i rischi
  • Per convenzione esistono AF risk-free
  • Esempio: banconote
  • C'è comunque il rischio monetario (rischio della perdita di potere d'acquisto)
  • Esempio: debiti dello stato sovrano a più breve scadenza
  • Stato sovrano è considerato il miglior debitore assoluto
  • Tasso risk-free dato dai BOT a 3 mesi

Gestione della banca: comprendere le dinamiche, come funziona, quali sono le decisioni strategiche (aspetti micro)

Lezione 2 (23.02.23)

Bilancio di un operatore:

  • Risparmio va a incrementare il PN
  • Risparmio = ricavi – consumi
  • Solo se risparmio > 0
  • Saldo finanziario = risparmio – investimenti = –Δ Δ
  • È importante capirne l'andamento
  • Esempio: per le famiglie c'è stato un balzo nel 2020 (pandemia)
  • Mancato consumo
  • Accumulo volontario di risparmio legato all'incertezza
  • AF e PF dipendono:
    • Dalle scelte di risparmio e investimento del singolo
    • Dalle trasformazioni strutturali del sistema finanziario
    • Dai modelli di sviluppo economico perseguiti
    • Dai fattori demografici
    • Dall'educazione finanziaria

Settori istituzionali:

  • Famiglie:
    • Consumatrici
    • Produttrici (aziende con un numero di dipendenti inferiore a 20/25)
  • Società:
    • Finanziarie (intermediari)
    • Si ipotizza che il loro saldo finanziario sia uguale a 0 (è una convenzione, solitamente è negativo)
  • I dispositivi di trasferimento sono contratti (detti anche strumenti finanziari)
  • Gli intermediari agevolano il trasferimento sia a livello intersettoriale (tra diversi settori) sia a livello infrasettoriale (all'interno dello stesso settore)
  • Funzioni:
    • Monetaria
    • Gestione dei rischi
    • Emissione degli strumenti finanziari
  • Non finanziarie (imprese)

Dissociazione tra risparmi e investimenti:

  • La dimensione (l'entità) dei flussi e la dinamica (come vengono traslati da un settore all'altro) dipendono dal modello economico di sviluppo scelto dal paese (scelte politiche)

Ricchezza finanziaria netta = AF – PF:

  • AF e PF hanno valore definito e oggettivo
  • Può essere agevolmente determinata
  • Le AR sono difficili da valutare in modo oggettivo

Ricchezza totale netta = PN = AF + AR – PF

Componenti del sistema finanziario:

  • Contratti finanziari: dispositivi di trasferimento, strumenti per cui le risorse finanziarie, che sono AF per un soggetto, vengono trasferite ad un altro soggetto (per il quale sono PF)
  • Possono essere intermediati o direttamente creati dai mercati
  • Sono identificati come "AF": contratti finanziari che compaiono nel bilancio dei soggetti che hanno ceduto risorse finanziarie

Elementi:

  • Natura del contratto sottostante
  • Rapporto di credito (compaiono nel bilancio di due operatori)
  • Rapporto di partecipazione
  • Rapporto di assicurazione
  • Tempo (durata)
    • Può essere breve (fino a 12 mesi), media (da 1 a 10 anni) o lunga (da 10 anni in poi)
    • Al mercato interessa di più la scadenza (o durata) residua (quanto manca da oggi alla scadenza nominale)
  • Informazione:
    • Fondamentale per un'attività finanziaria
    • È sia elemento di input (serve per determinare il valore dell'AF) che di output (determina il prezzo)
  • Rendimento:
    • È il compenso per l'utilizzo di un determinato bene (chi lo concede rinuncia al potere d'acquisto) e per il rischio sopportato nell'operazione
    • Dipende:
      • Dal tasso di interesse applicato
      • Incorpora il compenso per il rischio sopportato (SPREAD)
      • Il rischio è un elemento stimato
      • Non so valutare gli eventuali effetti economico-finanziari al verificarsi di un determinato evento
    • Tipologie di rischio:
      • Finanziario
        • Esempio: rischio di liquidità
        • Esempio: variazione dei tassi di interesse
      • Non finanziario
        • Esempio: rischio di frode (si finge una situazione non vera)
        • Esempio: rischio di natura tecnologica (malfunzionamento)
        • Esempio: catastrofi naturali
    • Varia in base:
      • Al trascorrere del tempo (maggiore è il tempo trascorso, maggiore sarà il tasso)
      • Alla tipologia di AF considerata
      • Dal guadagno in conto capitale (eventuale)
      • Esempio: titoli di debito
      • Dal guadagno dato dalla variazione del tasso di cambio
      • Esempio: obbligazione in dollari
      • Dalla tassazione
  • Sono denominate in moneta
  • Scadono in tempi diversi (c'è sempre un tempo t dove avviene una prestazione e 0un tempo t dove avviene una controprestazione)
    • Esempio: al tempo t viene ceduto il risparmio, al tempo t viene restituito
    • Esempio: contratti overnight (durata un giorno)
  • I contratti possono essere:
    • Bilaterali
      • Due soggetti
      • Conclusi tramite l'uso di informazioni riservate
      • Contraddistinti da forza contrattuale asimmetrica
    • Di mercato
      • Usano informazioni pubbliche
      • Caratteristiche omogenee per tutti gli operatori
      • La forza contrattuale non è rilevante

Lezione 3 (27.02.23)

Strumenti finanziari:

  • Testi:
    • TUB (Testo Unico Bancario)
    • TUF (Testo Unico della Finanza)
  • Inquadra un determinato fenomeno e lo dettaglia con i decreti normativi
  • Strumenti finanziari (macrocategorie):
    • Valori mobiliari: strumenti negoziati nei mercati dei capitali (o finanziario)
      • Sono costituiti da:
        • Azioni (ed equivalenti)
        • Titoli di debito (obbligazioni, titoli di stato)
        • Altri valori mobiliari negoziati
      • In passato erano cartacei
      • Si potevano cedere senza problemi
      • Si differenziavano dai valori immobiliari
      • Oggi sono tutti dematerializzati
    • Strumenti del mercato monetario: tutti gli strumenti finanziari la cui scadenza contrattuale rientra nel mercato monetario (fino a 12 mesi)
      • Esempio: BOT
    • Quote di un OICR
    • Contratti derivati: derivano il loro valore dall'andamento di un'altra AF
      • Prestito misto ad assicurazione
      • Esempio: future sull'indice di borsa
    • Prodotti finanziari: tutti gli strumenti finanziari
      • Ogni forma di investimento di natura finanziaria
      • Esempio: contratti assicurativi con contenuto finanziario (il cui rendimento dipende dall'andamento di strumenti finanziari)
      • Unit linked (dipende dal valore dell'andamento di un OICR)
      • Index linked (dipende dal valore dell'andamento di un indice finanziario)
      • Se un contratto assume la natura di prodotto finanziario esistono regole molto dettagliate in materia di informativa al pubblico
      • I depositi non sono prodotti finanziari (non sono considerati strumenti finanziari anche se hanno tutte le carte in regola per esserlo)
    • AF nelle quali l'informazione non è rilevante
    • Non hanno bisogno del prospetto informativo
    • Sono tutelati perché il titolare non ha le informazioni necessarie per valutare il rischio
    • Gli strumenti finanziari non hanno tutela analoga ai depositi
    • Se investi in uno strumento finanziario devi conoscere le informazioni necessarie per sapere il grado di rischio
    • Netta separazione tra ciò che è strumento finanziario e ciò che è deposito
    • I mezzi di pagamento non costituiscono prodotti finanziari
    • Monete e banconote non sono strumenti finanziari
    • Sviluppo tecnologia (macrofenomeno)
    • Nuove attività:
      • Esempio: crowdfunding (raccolta di denaro da un complesso di soggetti indistinti)
    • Nuovi intermediari:
      • Esempio: fintech o bigtech

Mercati finanziari: luogo dove si svolgono le contrattazioni (si trovano compratori e venditori)

  • In passato era luogo fisico, ora sono telematici
  • Sono i circuiti diretti (da surplus a deficit direttamente)
  • Anche in maniera assistita o intermediata il passaggio è diretto

Criteri tassonomici:

  • Presenza di regolamentazione (se c'è o meno)
  • Regolamentati: ci sono regole che devono essere osservate obbligatoriamente da tutti gli operatori
  • Over the counter ("sopra al bancone"): le regole vengono definite tra le parti (in base alla negoziazione), non c'è una regola comune/predefinita
  • Grado di novità degli strumenti finanziari
    • La vita dello strumento finanziario è composta da 2 parti:
      • Operazioni legate all'emissione del titolo
      • Periodo limitato
      • Mercato primario = realizza lo scambio di risorse finanziarie da surplus a deficit
      • Tutto il resto della vita del titolo (fino alla scadenza)
      • Mercato secondario = si scambiano titoli già esistenti
      • Deve essere efficiente per far funzionare bene il mercato primario
      • Garantisce la liquidità del titolo
      • Assicura agli investitori la possibilità di modificare le scelte di portafoglio
  • Durata degli strumenti finanziari (conta la scadenza residua)
    • Mercati monetari: scadenza fino a 12 mesi
    • Mercati finanziari (o dei capitali): scadenza oltre 12 mesi
  • Grado di apertura al pubblico
    • Mercati retail
      • Il taglio minimo della contrattazione è accessibile a chiunque
      • Più regolamentati
      • Potere contrattuale dei soggetti finali è praticamente nullo
    • Mercati wholesale
      • Mercati riservati a determinate categorie di soggetti
      • Taglio minimo elevato
      • Coloro che scambiano le quantità sono perfettamente consapevoli dei rischi
  • Un mercato è efficiente (maggior numero di negoziazioni al minor costo possibile) se possiede:
    • Ampiezza: deve garantire un elevato volume di ordini
    • Spessore: deve garantire una distribuzione dei prezzi molto fitta (tanti prezzi molto simili tra loro)
    • Elasticità: quando si inseriscono ordini significativi a un determinato prezzo, gli altri prezzi devono allinearsi subito

Operatori sui mercati:

  • Brokers
    • Hanno il compito di agevolare l'incontro tra le parti
    • Non si assumono alcun impegno nei confronti delle parti
    • Non si assumono rischi
    • Si limitano a far incontrare le parti e a farle negoziare tra loro
    • Ricevono una commissione se avviene lo scambio
  • Dealers
    • Possono (nessuno li obbliga) rendersi controparte
    • Si assumono il rischio della negoziazione ma garantiscono la liquidità del mercato e lo svolgimento delle negoziazioni
    • Possono agire sia in acquisto sia in vendita
    • Due prezzi
      • Prezzo in acquisto (Bid)
      • Detto anche prezzo denaro
      • Prezzo di vendita (Ask)
      • Detto anche prezzo lettera
    • Prezzo in acquisto – prezzo di vendita = Bid-Ask Spread (guadagno del dealer)
    • Maggiore sarà il rischio, minore sarà la liquidità e maggiore sarà il guadagno del dealer
  • Market makers (detti anche specialisti)
    • Sono chiamati istituzionalmente a fare mercato
    • Si impegnano ogni giorno di negoziazione (per determinate quantità) a pubblicare (comprare o vendere) una certa AF a un certo prezzo
    • Quando esauriscono questi quantitativi obbligatori possono acquistare e vendere ai prezzi che vogliono

Lezione 4 (02.03.23)

Autorità di regolamentazione e vigilanza

  • La loro presenza è oggetto di dibattito: il sistema finanziario può funzionare bene anche senza le autorità?
  • Una qualche regolamentazione del sistema finanziario deve esistere
  • Problema dei fallimenti di mercati: se c'è crisi (fallimento), le ricadute sul sistema economico sono molto più pesanti rispetto al fallimento di un'impresa che opera in un settore diverso dal sistema finanziario

Fallimento del mercato:

  • Fallimento di un intermediario
  • Più c'è globalizzazione più regole ci devono essere (si hanno più problemi)
  • Esempio: Cayman hanno una fiscalità meno impattante e una regolamentazione meno stringente

Autorità di regolamentazione: fanno la "regulation" (sono dette "regulator")

  • Definiscono le norme, si occupano della produzione delle norme

Autorità di vigilanza: fanno la "supervision"

  • Controllo delle norme
  • Spesso si sovrappongono i loro compiti nella medesima autorità (chi fa le norme le controlla anche meglio)

In Italia (alcuni lavorano per obiettivi, altri per soggetti):

  • BCE e Banca d'Italia
    • Obiettivo è la stabilità degli intermediari e del sistema
  • Consob (Commissione nazionale per le società e la borsa)
    • Obiettivo è la correttezza e trasparenza delle informazioni
  • Antitrust
    • Vigila sul grado di concorrenzialità del sistema
    • Opera a livello trasversale su tutti i settori dell'economia
    • Autorità non tipica del sistema finanziario
  • Ivass (Istituto di vigilanza sulle assicurazioni)
    • Lavora per soggetti: assicurazioni
    • È una sezione della Banca d'Italia (non è un ente autonomo)
  • Covip (Commissione di vigilanza sui fondi pensione)
    • Lavorano per soggetti: fondi pensione

Dopo la crisi del 2008 ci si accorge che c'è un problema: divario di regolamentazione tra i diversi paesi (necessità di armonizzare le regole)

  • C'è bisogno di un impianto normativo che stabilisca quali autorità hanno il compito di definire delle regole comuni (verificando e controllando segmenti specifici del sistema finanziario)
  • ESRB (European Systemic Risk Board)
    • Vigila sull'intero sistema finanziario
  • Nel 2014 si aggiunge la Banking Union
    • EBA = settore bancario
    • Banca d'Italia
    • EIOPA = settori assicurazioni e fondi pensioni
    • Ivass e Covip
    • ESMA = settore mercati finanziari
    • Consob
  • Non c'è un'autorità europea sulla concorrenza (c'è una direzione sulla concorrenza)

Esiste una struttura ottimale del sistema finanziario?

  • La struttura è molto dinamica (Merton)
  • Fattori esogeni di modifica:
    • Regolamentazioni: quando chiunque può fare qualunque cosa, se si introduce una regola per cui servono requisiti per fare una specifica cosa, cambia la struttura
    • Innovazione tecnologica
    • Esempio: Intesa San Paolo (assegni)
    • Domanda: se la domanda di un bene viene meno, muoiono alcuni operatori
    • Globalizzazione
    • Esempio: Amazon vs Postal Market
  • Fattori endogeni di modifica:
    • Concorrenza: non sempre tutti gli operatori sopravvivono quando è elevata (tanti operatori)
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Scienze economiche e statistiche SECS-P/11 Economia degli intermediari finanziari

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher rikicasa02 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia e gestione delle imprese e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Borroni Mariarosa.
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