Diritto romano
Perché si studia il diritto romano?
Il motivo non è culturale, ma la finalità del diritto romano è quella di far comprendere il diritto di oggi spiegandone le origini.
La terminologia giuridica: sia nei sistemi di Common Law che nei sistemi di Civil Law la terminologia è basata su parole romane e lemmi latini.
La logica: Leibniz, parlando della giurisprudenza repubblicana, diceva che la logica che lui riscontrava nel linguaggio matematico la riscontrava soltanto presso i giuristi romani, quelli dell'epoca repubblicana e del principato.
Le prime università sono nate intorno al diritto romano: nascono come studi del diritto romano. Se noi fossimo stati presenti in un’aula di università del secolo scorso, al 90% il piano di studi aveva degli studi romanistici. Una delle ultime codificazioni, in Germania, il corrispondente del nostro codice civile entrato in vigore il 1 gennaio del 1900, recepì i principi del diritto romano; per tutto l'800 il diritto era composto dal diritto romano attuale o vigente, ovvero l'interpretazione delle fonti del diritto romano costituiva il diritto della Germania.
Arco temporale
L'arco temporale è vasto. La storia del diritto romano viene fatta iniziare tradizionalmente ancora prima fondazione di Roma del 753-53 a.c. (datazione varroniana), quando esistevano solo i mores e la gente e non muore con la caduta dell’impero d’Occidente, ma prosegue anche nella parte d'Oriente dell’impero con la compilazione Giustiniana e dopo di essa intervennero ulteriori compilazioni.
Arco temporale: VIII sec a.c. - XI sec d.C. con le ultime piccole fonti di cognizione del diritto romano.
Alcuni dei motivi che ci portano a studiare oggi il diritto romano
Distinzione tra Civil law e Common law
Distinzione (che spesso risulta troppo marcata) tra Civil law e Common law:
Le nazioni di Civil Law sono nazioni che si sono dotate di un codice civile sul modello francese, napoleonico. Ad es. il Giappone si è dato due codici nell’800 su base romanistica e anche la Cina repubblica popolare (elaborazioni del diritto romano sono direttamente intervenute) si è data un sistema di Civil law. Nei sistemi che si sono dotati di codice è evidente che le elaborazioni del diritto romano sono direttamente intervenute, quindi si può trovare una linea di continuità piuttosto evidente.
Tuttavia anche il sistema di Common Law risente del diritto romano e quasi ancora di più dei sistemi di Civil Law perché l’ordinamento giuridico romano (soprattutto quello della repubblica e anche in gran parte del principato) è un sistema assolutamente privo di un codice (il codice è inteso non come raccolte di leggi, ma codex ha valenza innanzitutto del supporto cartaceo su cui si scrive; dopo l'epoca napoleonica il codice assume il significato che ha nei nostri ordinamenti). I Romani tentarono di farsi un codice solo con l’imperatore Teodosio e poi ci riescono caduto l’impero romano d’Occidente con Giustiniano. Il diritto romano quindi ha affinità anche con i sistemi di Common law. I sistemi codicistici soffocano la pluralità delle fonti.
Diritto romano
Perché si studia il diritto romano?
Il motivo non è culturale, ma la finalità del diritto romano è quella di far comprendere il diritto di oggi spiegandone le origini.
La terminologia giuridica: sia nei sistemi di Common Law che nei sistemi di Civil Law la terminologia è basata su parole romane e lemmi latini.
La logica: Leibnitz, parlando della giurisprudenza repubblicana, diceva che la logica che lui riscontrava nel linguaggio matematico la riscontrava soltanto presso i giuristi romani, quelli dell'epoca repubblicana e del principato.
Le prime università sono nate intorno al diritto romano: nascono come studi del diritto romano. Se noi fossimo stati presenti in un’aula di università del secolo scorso, al 90% il piano di studi aveva degli studi romanistici. Una delle ultime codificazioni, in Germania, il corrispondente del nostro codice civile entrato in vigore il 1 gennaio del 1900, recepì i principi del diritto romano; per tutto l'800 il diritto era composto dal diritto romano attuale o vigente, ovvero l'interpretazione delle fonti del diritto romano costituiva il diritto della Germania.
Arco temporale
L’arco temporale è vasto. La storia del diritto romano viene fatta iniziare tradizionalmente ancora prima fondazione di Roma del 753-53 a.c. (datazione varroniana), quando esistevano solo i mores e la gente e non muore con la caduta dell’impero d’Occidente, ma prosegue anche nella parte d’Oriente dell’impero con la compilazione Giustiniana e dopo di essa intervengono ulteriori compilazioni.
Arco temporale: VIII sec a.c. - XI sec d.C. con le ultime piccole fasi di cognizione del diritto romano.
Alcuni dei motivi che ci portano a studiare oggi il diritto romano
Distinzione (che spesso risulta troppo marcata) tra Civil law e Common law:
Le nazioni di Civil La
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