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Diritto romano 07/10

Napoleone si fa raffigurare nella tomba con una mano nel Codice civile e nell'altra il diritto romano.

Il Corpus iuris civilis: tutto ciò che si sa del diritto romano è racchiuso in questo libro (95%).

Ci sono più autori, curatori e ispiratori. Gli autori sono i giuristi romani, gli imperatori che si sono succeduti fino al momento della pubblicazione ma anche le persone che hanno lavorato per comporlo e curarlo.

L'autore per eccellenza è un imperatore vissuto dal VI secolo d.C. (527-565), quasi 40 anni di impero, la sua caratteristica è essere imperatore dell'Impero d'Oriente.

La divisione dell'impero

Gli imperatori dopo la divisione dell'impero tentano di risolvere la crisi, cercando di fare un po' il gioco delle tre carte.

Cercano di nascondersi dalle fonti delle crisi dividendo l'impero, pensando di risolvere così la questione.

L'Occidente ha ancora per poco al centro Roma, per poi spostarlo: Milano, Trevi, Ravenna.

Quello d'Oriente invece ha come centro fisso Bisanzio, tra Europa e Asia, viene poi successivamente chiamata Costantinopoli o Nuova Roma. È il centro politico dell'Impero romano d'Oriente.

Gli imperatori continuano a farsi chiamare romani ma in greco, dato che la lingua ufficiale era il greco.

Giustiniano e Teodora

L'ultimo imperatore d'Oriente che di base parlava latino. Proviene da una famiglia nobile e suo zio diventa anch'esso imperatore. Lo zio vede nel nipote grandi capacità, gli vengono assegnati vari incarichi nonostante la giovane età, e porta a termine tutti questi incarichi.

Alla morte dello zio diventa imperatore, si chiamava Giustiniano.

Lui per i suoi tempi è un personaggio parecchio avanti rispetto ai suoi tempi. Si innamorò di un'attrice, gli attori nel mondo antico non avevano una considerazione come quella odierna, i romani li definiscono infami, ma in un senso tecnico, ovvero colui che è senza fama, senza conoscenza.

Per quanto riguardava le attrici donne erano considerate prostitute. L'imperatore quindi era innamorato di una persona così considerata nella società dell'epoca.

Giustiniano era una persona con una grande volontà, quindi persegue pertanto questo amore.

Giustiniano promulgò una costituzione che diceva che un nobile poteva sposare una donna di basso rango purché facesse pubblica ammenda delle colpe della donna, così Giustiniano poté sposarla. (Teodora)

Teodora fu quella che convinse Giustiniano a non mollare durante un periodo di intense crisi, durante una rivolta popolare.

Mentre si assisteva allo spettacolo delle corse in un circo, tutte le fazioni all'insaputa dell'imperatore manifestarono la loro disapprovazione.

Giustiniano aveva paura e quindi prese una decisione che poteva costargli caro, ovvero scappare da Costantinopoli. Voleva scappare di notte con il tunnel che collegava il palazzo imperiale al porto.

Durante la fuga nel tunnel solo Teodora disse davanti a tutta la corte imperiale, disse che era un vigliacco, convincendolo a rimanere.

In una sola giornata così 35 mila persone furono uccise per

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Scienze giuridiche IUS/18 Diritto romano e diritti dell'antichità

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