Diritto internazionale privato e processuale
Il diritto internazionale privato e processuale è il corpus normativo di origine interna che fa riferimento al diritto internazionale, utilizzato a fronte di controversie che riguardano rapporti internazionali (es: divorzio tra persone di nazionalità differenti).
Diritto internazionale pubblico
Diritto internazionale pubblico comprende le norme sovranazionali che disciplinano il rapporto tra Stati. Ordinamento nazionale e internazionale sono due sistemi completamente indipendenti ed autonomi uno dall'altro. Da ciò ne consegue che anche i destinatari delle norme dei due ordinamenti sono differenti: nel caso nazionale essi coincidono con gli individui/persone fisiche giuridiche mentre nel sistema internazionale i titolari di diritti e doveri sono enti collettivi ossia gli Stati.
Elementi costitutivi
Le norme di diritto internazionale vengono create dagli stati stessi per cui i soggetti destinatari delle norme sono anche legislatori delle norme stesse, dunque la creazione delle norme viene improntata ad un principio consensualistico; il creatore della norma cercherà di formarne una che sia in linea con i suoi interessi e ciò definisce l'inconsistenza teorica. Questo è possibile perché tutti gli stati, in quanto sovrani e quindi autonomi e indipendenti, sono considerati dal punto di vista giuridico uguali.
Allo stesso tempo, a livello internazionale mancano apparati dell’esecutivo, legislativo e giudiziario, tanto è vero che non vi sono corti internazionali di giustizia con giurisdizione obbligatoria e dunque il diritto internazionale soffre di effettività concreta. Solo gli stati hanno la soggettività internazionale, creare la norma (attiva) e essere vincolato o destinatari della norma (passività). Lo stato è l'unico soggetto necessario per il processo di formazione del diritto internazionale.
Principio della sovranità
Principio della Sovranità è il principio guida che permette allo stato di agire liberamente all'interno del suo territorio. Ogni stato è ugualmente sovrano e dunque tale condizione comporta il divieto degli stati di giudicarsi gli uni con gli altri e il divieto di intromissione ed interferenza con le questioni interne di uno stato. Lo stato nasce nel 1648 dopo la pace di Westfalia al termine della guerra dei trent'anni.
In questa occasione vengono emanati tre trattati internazionali, uno siglato a Osnabruck e due a Munster, i quali fondano la teoria della sovranità ed implicitamente dell'uguaglianza giuridica (in particolare con l’articolo 65 del trattato di Munster si sancisce che ogni stato possiede il diritto di condurre liberamente trattati, in veste di autonomo e indipendente, con terzi per concludere la propria sopravvivenza).
Criteri di riconoscimento di uno stato sovrano
Affinché si possa considerare uno Stato come stato sovrano, nonché soggetto di diritto internazionale, si necessita la presenza di elementi elencati nell’articolo 1 della Convenzione di Montevideo del 1933 sui diritti e obblighi degli Stati.
- Popolazione permanente
- Territorio definito
- Governo
- Capacità di condurre e intrattenere relazioni internazionali con altri Stati.
Capacità di condurre e intrattenere relazioni internazionali
Capacità di condurre e intrattenere relazioni internazionali con gli altri stati (sovranità esterna): intesa come indipendenza ed autonomia giuridica. Essere propri di sovranità esterna significa non avere obblighi giuridici da parte di altri ordinamenti per ciò che concerne le scelte relazionali con altri stati; essa tuttavia non dipende e quindi non viene messa in discussione da dipendenze politiche, militari ed economiche di uno Stato nei confronti di un altro.
È possibile citare alcuni esempi di enti giuridicamente non indipendenti e quindi non dotati di sovranità esterna e non considerati dal diritto internazionale come Stati sovrani:
- Stati Fantoccio, ossia Stati apparentemente dotati di autonomia, ma che in realtà sono estensioni del governo di un altro Stato.
- Colonie, in quanto interamente gestite dalla Madrepatria.
- Enti territoriali interni ad uno Stato non aventi competenze in politica estera (regioni, Länder, Stati Federali Americani).
Popolazione permanente
Popolazione permanente, intesa dal diritto internazionale come il gruppo di persone che vive in modo stabile su un determinato territorio ed è soggetto al potere di un determinato Stato. Essa si slega dal concetto di cittadinanza, nazionalità ed etnia, riferendosi a quello di residenza. Inoltre, non necessita di una quantità minima di individui che la compongano.
La popolazione nomade non essendo stanziali ha collegamenti con più stati. La Corte Internazionale di Giustizia negli anni '70 ha affermato che una popolazione è permanente quando torna ciclicamente in quei territori in ragione di un vincolo culturale che la popolazione possiede con quei luoghi, esempio i rituali funebri.
Requisito del territorio
Il requisito del territorio è inteso come territorio naturale comprendente le terre emerse (se è un isolotto sono compresi anche 12 miglia di mare territoriale considerato ai fini della sovranità territorio emerso e 200 miglia nautiche di zona economica esclusiva) che sia in grado di sostenere la vita del popolo e all'interno del quale lo Stato possa esercitare la propria autorità.
Un caso particolare è rappresentato dal Principato delle Sealand, una struttura artificiale petrolifera creata dal governo inglese e situata a poche miglia dalla costa inglese, occupata fin dal 1967 dalla famiglia Paddy Roy Bates e dai loro compagni che l'hanno proclamato "principato con sovranità indipendente". In quanto territorio creato artificialmente esso non viene riconosciuto dalla Comunità Internazionale.
Analogamente è possibile citare l'operato della Cina, la quale ha fatto emergere alcuni atolli presenti nel mare cinese per poi adibirli a basi militari. A differenza dell'esempio precedente questi territori sono effettivamente naturali e pertanto legittimi, sebbene vi sia attualmente una disputa circa l'effettiva appartenenza di tali territori. Vi è poi il caso particolare del continente del Polo Sud, regolato dal Trattato Antartico e soggetto alla sovranità di nessuno Stato effettivo; e di eventuale Terrae nullius, terra di nessuno, che diventa del primo Stato che vi giunge.
Modifiche naturali del territorio
I confini non sono fissi bensì possono variare nel corso del tempo. Le modifiche naturali a cui un territorio di cui uno Stato può andare incontro si dividono in:
- Accrescimento territoriale, se esso si amplia per via di detriti trasportati da fiumi o nel caso in cui una porzione di Stato territoriale naturale si sposta.
- Riduzione territoriale, se esso diminuisce la sua porzione di territorio o addirittura scompare.
Vietato assolutamente acquisire territorio attraverso l'invasione territoriale. È accompagnato da una sanzione in cui ogni violazione all'integrità territoriale è punita con il non riconoscimento. (Russia invade l'Ucraina e acquisisce dei territori. Per gli altri stati rimane ucraino).
Contese territoriali
Ulteriore elemento collegato al territorio è la contendenza di sue porzioni: il fatto che una porzione di territorio sia conteso tra due Stati non fa venir meno la sovranità dello Stato il cui territorio è contestato.
L'esempio più evidente a tal proposito è rappresentato dalla Palestina, i cui confini sono attualmente contestati, ma ciò non mette in discussione la sua natura statuale. Anche l'Italia stessa è citabile in quanto i suoi confini marittimi nel versante adriatico sono oggetto di controversie con Croazia e Slovenia.
L'isola dei Fagiani, un piccolo isolotto collocato ai confini tra Francia e Spagna, le quali vi alternano la propria sovranità per sei mesi. Infine, la questione della hans island, un’isola di ridotte dimensioni situata a largo della Danimarca e contesa tra quest'ultima e il Canada, le quali danno segno del loro controllo effettivo lasciando delle bottiglie di liquore. Gli ultimi due esempi in particolare rilevano che i confini dei territori non sono necessariamente immutevoli e immutati e che la loro contestazione non determina la caduta del titolo di Stato ai sensi del diritto internazionale.
Governo effettivo
Governo effettivo, ossia la presenza di un'autorità nazionale che sia in grado di imporsi sulla popolazione. Ai sensi del diritto internazionale non ha rilevanza la natura del governo e del potere interno al fine di identificare la natura statuale di un ordinamento.
Recentemente si cerca di introdurre l'elemento della democraticità come elemento necessario ai fini dell'acquisizione della sovranità statale e soggettività internazionale. Ad oggi ciò non è avvenuto in quanto non tutti gli Stati hanno espresso il loro consenso e poiché l'esportazione dell'ideale democratico su uno standard comune tra i 192 Stati è molto complesso e proprio per la sua complessità vi sarebbe il rischio di ricadere in un'imposizione della democrazia come concepita da singoli Stati, il che è anche contrario al principio di sovranità, il quale è territoriale.
Riconoscimento degli stati
Nel diritto internazionale gli Stati possiedono libera scelta di riconoscimento formale o non riconoscimento formale degli Stati sovrani. Il riconoscimento non è un elemento costitutivo, ha valore solo a livello politico ma non giurisdizionale poiché si viene esclusi dai rapporti internazionali. Uno stato può affermare di riconoscerne un altro per via diplomatica formale o informale o per via unilaterale.
Il riconoscimento dello stato e del governo sono due elementi distinti: il riconoscimento dello Stato non comporta automaticamente il riconoscimento del governo a capo dello stesso. Vi sono dei problemi relativi al tema del riconoscimento in quanto manca il primo stato certificato e oggi il problema di riconoscimento della sovranità trova applicazione alla nascita di un nuovo Stato in seguito a secessione, disgregazione, o/e annessione/invasione.
Esempi di stato
Stato fallito (Somalia - questione pirateria) è uno stato in cui il potere di governo non è effettivo. Governo non è in grado di imporre il rispetto delle leggi. Manca potere effettivo come elemento costitutivo. Non sono considerati stati e per evitare una nuova colonizzazione li definiscono come stato in difficoltà. Ciò che è stato fatto per la Somalia è esclusivamente per conservare la sicurezza e difesa se nel caso dovesse succedere stesso problema in altri stati. Risulta essere comunque sovrano e protetto.
Stati anti sistema (Isis) ovvero uno stato che ha come unico obbiettivo quello di sovvertire l'ordine internazionale. Per il diritto internazionale è considerato uno stato effettivo poiché possiede tutti i requisiti ma essendo uno stato che ha come l'obbiettivo la distruzione dell'ordine internazionale, la protezione che avrebbe in base alle norme di diritto internazionale manca e di conseguenza non viene protetto in casi di bombardamenti ecc.
Soggetti internazionali - enti non statali
Sono quei soggetti che si accostano agli Stati e che possiedono una limitata personalità giuridica internazionale sia dal punto di vista temporale che delle competenze. Tra queste entità rientrano gli insorti, movimenti insurrezionali, ribelli definiti come una collettività organizzata sotto un comando responsabile che persegue il rovesciamento del governo dello Stato legittimo con l'uso della forza riuscendo a controllare in modo effettivo e stabile almeno una porzione di territorio nazionale.
La loro soggettività limitata è condizionata da alcune premesse:
- Il riconoscimento ufficiale da parte dello Stato in cui ha luogo il movimento o il riconoscimento ufficiale da parte di uno Stato terzo
- Il controllo effettivo su una porzione del territorio
- Uso della forza
La loro soggettività è inoltre limitata dal punto di vista materiale, cioè ad essi sono applicate le norme internazionali dei conflitti armati e del diritto umanitario, che comprendono diritti e doveri; dal punto di vista temporale, per cui smettono di esistere ai sensi del diritto internazionale se perdono, o vedono la loro soggettività internazionale diventare universale e piena in caso di vittoria e costituzione di un nuovo Stato.
Insorti
Insorti: un gruppo di una popolazione che insorge contro lo stato per creare un nuovo ordinamento anche con l'utilizzo della forza. Utilizzo della forza è necessario per sovvertire il governo centrale. Riconoscimento ha un valore costitutivo, possono essere riconosciuti dallo stato coinvolto o da uno stato terzo.
In questo è citabile ciò che è avvenuto in Nicaragua con i contras che sono insorti contro il governo centrale del Nicaragua con l'appoggio finanziario e militare degli Stati Uniti. Il governo centrale del Nicaragua ha denunciato gli Stati Uniti di essersi intromesso negli affari interni e di utilizzare il gruppo di ribelli per entrare in contrasto con lo Stato centrale. Nella sentenza Nicaragua contro Stati Uniti del 1986, la Corte Internazionale di Giustizia ha affermato che in caso di presenza di ribelli uno stato terzo può su richiesta dello Stato centrale aiutare contro i ribelli, oppure offrire assistenza ai ribelli interrompendo le relazioni diplomatiche con lo stato centrale. Stato terzo può supportare gli insorti con assistenza anche di tipo militare ma non può esercitare il controllo diretto effettivo nei confronti degli insorti poiché diventa violazione del diritto internazionale.
Movimento di liberazione nazionale
Movimento di liberazione nazionale: utilizzano la forza armata contro il proprio stato per rovesciare il regime di segregazione razziale oppure al fine di liberarsi dalla dominazione straniera. Il movimento di liberazione nazionale agisce nell'esercizio del diritto alla autodeterminazione dei popoli, diritto fondamentale. Un esempio di movimento di liberazione nazionale è rappresentato dall’OLP (Organizzazione per la Liberazione della Palestina).
Per il movimento di liberazione nazionale non vi è la necessità di riconoscimento da parte di nessuno, gli Stati terzi non possono mai intervenire perché comporterebbe una violazione di una norma imperativa che non è soggetto di deroga. Possono essere invitati e sedersi al tavolo solo per le tematiche che li riguardano, hanno una soggettività ampia ma solo per questioni riguardanti le loro tematiche. Limite temporale è caratterizzato dalla vittoria del movimento di liberazione internazionale che si evolve in stato oppure dalla sconfitta. Movimento di liberazione nazionale deve avere un potere organizzato, la catena di comando deve usare la forza contro lo stato per uno dei due motivi visti precedentemente. Non serve che eserciti un controllo territoriale effettivo.
Nel 2014 la Russia ha interferito in Donbass per la secessione della regione violando il diritto internazionale e dunque il riconoscimento viene considerato illegittimo.
Levée en masse
Levée en masse che a fronte di un'invasione straniera cerca di evitarla attraverso le armi. Anche loro ha una soggettività internazionale limitata, sia temporalmente (inizia con la presa delle armi e termina con la vittoria/sconfitta/arrivo dell'esercito nazionale), sia oggettivamente, in quanto ad essi si applicano solo le norme di diritto internazionale dei conflitti armati.
Organizzazioni internazionali governative e non governative
Organizzazioni internazionali governative e non governative (Greenpeace o Sea Shepherd Conservation Society) rientrano nei soggetti non statali a soggettività limitata. Sono istituzioni con obbiettivi indipendenti da quelli degli Stati. Sono organizzazioni create dagli Stati attraverso trattati istitutivi internazionali.
Inoltre, possiamo inserire nello scenario internazionale anche il Sovrano Ordine Militare di Malta che precedentemente era uno Stato a tutti gli effetti e che nel 1700 cessa di esserlo poiché perde il territorio come requisito fondamentale. Il Sovrano Ordine Militare di Malta interviene per consentire assistenza sanitaria in caso di conflitti armati o emergenze mondiali, gode di una soggettività limitata poiché partecipa alle conferenze internazionali inerenti alle sue tematiche in cui opera ed esistono diplomatici del Sovrano Ordine di Malta che si trovano in Stati esteri.
Discorso affine per la Santa Sede, ente preposto al governo della Chiesa Cattolica e dotato di personalità giuridica internazionale limitata alla diffusione della fede cattolica e della pace nel mondo. Una particolarità è che molti Stati intrattengono rapporti diplomatici con la Santa Sede e non con la Città del Vaticano. Inoltre, ultimamente si è cercato di far chiarezza sulla tematica dell'immunità dei ranghi inferiori dei funzionari della Santa Sede al di fuori delle mansioni svolte in ambito ecclesiastico.
Organizzazioni internazionali
Organizzazioni Internazionali non Governative vengono create da privati (WWF, Green Peace, Medici senza frontiere) non sono soggetti di diritto internazionale. Organizzazioni internazionali governative sono create dagli stati. Sono soggetti di diritto internazionale, sono destinatari di diritti e doveri e possono contribuire alla creazione di nuove norme, come Nazioni Unite, Unione Europea.
Un'organizzazione internazionale è costituita tramite un trattato che dichiara le competenze autonome da esercitare. Si differenziano per struttura e competenze. Possono creare un foro di discussione per problemi comuni legati alla globalizzazione o foro di discussione focalizzata su una determinata area. L'incisività dei poteri di un'organizzazione internazionale è basata sulla partecipazione degli stati. Esse esistono per volontà degli stati che attribuiscono a loro le competenze. Il consiglio di sicurezza adotta risoluzioni e non leggi. Le organizzazioni internazionali possono essere a:
- Vocazione universali, le istituzioni decidono secondo il criterio dell'unanimità che si traduce in potere di veto perché se vi è anche solo uno Stato contrario si blocca tutto.
- Vocazione regionale, il trasferimento di competenze.
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