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Valutazioni e decisioni di investimento

La valutazione supporta la decisione per evitare l’effetto dei bias decisionali in cui si incorre. I progetti sono strutturati in quattro fasi:

  • Identificazione -> definizione del progetto tra le opzioni;
  • Preparazione -> scelte tecnologiche e organizzative;
  • Valutazione -> il focus del corso;
  • Realizzazione -> anche in questa fase la valutazione può proseguire come feedback di ciò che viene realizzato.

La valutazione è continua, avviene ex-ante, in itinere e anche ex-post la realizzazione del progetto. Il corso si concentra sulla valutazione ex-ante.

Aspetti fondamentali della decisione sono: la prospettiva dell’analisi, gli obiettivi, le informazioni, le conseguenze e la struttura temporale.

La prospettiva individua gli stakeholder rilevanti al fine di definire valori e obiettivi che sono dunque definiti in funzione di questa. Si possono individuare almeno due prospettive rilevanti: individuale, caratterizzata dalla rilevanza di un singolo punto di vista, e sociale, caratterizzata per la presenza di molteplici portatori di interessi.

Gli obiettivi indicano cosa si vuole ottenere sulla base dei valori (che sono ciò che conta), la definizione esplicita e sistematica di valori e obiettivi è un passaggio essenziale, così come distinguere obiettivi strumentali e fondamentali perché è rispetto a questi ultimi che vanno misurate le conseguenze, a meno che non sia difficile nel qual caso si possono misurare rispetto agli obiettivi strumentali.

Le decisioni sono le azioni che è possibile intraprendere, che possono essere alternative o sequenziali, nel secondo caso il processo decisionale diventa dinamico; è importante considerare tutte le decisioni che sono rilevanti per raggiungere gli obiettivi prefissati.

Queste decisioni possono essere prese in condizioni di certezza, di incertezza (diversi eventi possibili a cui non possiamo attribuire una misura di probabilità) e di rischio (diversi eventi possibili a cui possiamo attribuire una misura di probabilità), a seconda delle informazioni disponibili e di quando sono disponibili guardando dunque alla struttura temporale del progetto e del processo decisionale, il timing può essere esogeno, quando il momento in cui prendere la decisione è imposto dal contesto, o endogeno, quando si può decidere la collocazione temporale della decisione.

Le conseguenze sono gli eventi rilevanti rispetto al raggiungimento degli obiettivi fondamentali, sono numerose e si prestano ad essere misurate in modo diverso rendendone difficile il confronto.

Per rappresentare le decisioni si può ricorrere alla forma tabellare e agli alberi decisionali, definendo un modello, ovvero uno strumento che consente di combinare gli elementi fondamentali della decisione in una rappresentazione sintetica a supporto della decisione.

In un albero decisionale i nodi possono essere decisionali (simbolo rettangolare) o aleatori (simbolo circolare) e di conseguenza i rami che ne partono possono essere diverse azioni (mutualmente esclusive) o stati di natura (mutualmente esclusivi e complessivamente esaustivi).

Per misurare le conseguenze il caso più semplice è quello in cui il risultato è uno scalare espresso nella stessa unità di misura, al variare delle azioni è però probabile che la metrica cambi e il risultato sia un vettore di conseguenze quando ad un singolo progetto sono associati diversi impatti.

In particolare, quelli a cui associare le conseguenze sono quelli legati obiettivi fondamentali del progetto. Oltre al problema delle metriche diverse altro problema che può emergere è la difficoltà di quantificazione degli impatti soprattutto se hanno carattere qualitativo, in questo caso si può individuare una proxy per cui esista una scala naturale o costruire una scala qualitativa purché sia rigorosa ed espliciti le misure per cui il progetto consente di raggiungere gli obiettivi fondamentali.

Per ogni insieme finito di conseguenze esiste una funzione di utilità che ordina le preferenze.

Decisioni in condizioni di certezza e incertezza

L’approccio alla valutazione dei progetti deve essere sempre di tipo incrementale a prescindere dalle caratteristiche del progetto in termini di disponibilità d’informazione; ovvero, gli impatti devono essere misurati lungo l’orizzonte di progetto come differenza tra situazione con e senza progetto.

In condizioni di informazione completa e con conseguenze misurate su una scala di misura unica, in un contesto uni-periodale la scelta ricade sul progetto che massimizza o minimizza il valore delle conseguenze, mentre in un contesto pluri-periodale le conseguenze si manifestano in periodi diversi.

Nel caso di progetti mutualmente esclusivi la decisione si basa tipicamente su due indicatori di performance: VAN e TIR. Il primo ha i difetti di non considerare la scala dell’investimento e quindi non permette di conoscere la redditività e il confronto tra progetti si può fare solo quando si tratta di realizzazioni alternative dello stesso progetto; il secondo tende a favorire progetti che offrono benefici nelle prime fasi di vita del progetto e tutti i progetti che identifica come attuabili non accettabili ma non ordinati. L’informazione che forniscono si può considerare complementare.

In condizioni di incertezza non è possibile attribuire una misura di probabilità al manifestarsi dei diversi stati di natura. Il caso più semplice è quello in cui un’azione è superiore alle altre a prescindere dagli stati di natura, l’azione in questione domina tutte le altre. Normalmente però non esiste un’azione dominante. I criteri di decisione possono essere diversi, non ci sono ragioni tecniche per preferirne uno all’altro, ma è fondamentale l’attitudine del decisore rispetto all’incertezza.

Criterio del max-min (Wald)

Molto focalizzato sulle conseguenze negative, indaga le variazioni del minimo nei vari stati di natura. Si comincia quindi dal considerare i minimi di ogni stato di natura e si prende la decisione che massimizza i rendimenti tra questi. (Nell’esempio i minimi per ogni riga saranno 0, -2, -2; il

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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher LorenzoL03 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Valutazione economica dei progetti e decisioni di investimento e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Verona o del prof Pertile Paolo.
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