Traduzione di opere preromantiche
Nella traduzione di opere preromantiche si riscontra una situazione di difficoltà (imbarazzo) equilibrio dei letterati-traduttori. Maglioni paudono non si cimentavano con traduzioni in prosa, ma aiutavano a rendere le TP nelle forme della poesia e con i sensi. Furono fatte diiente traduzioni, sia in versi che in prosa sulla scia della traduzione francese di le Tanneur. Versioni in prosa: come quella di Cipiano Giorgio Alberti e quella di Girolamo Antonio Soldoni il testo originale di Yang ripaliva più facilmente nella traduzione italiana ma incidereva meno sulla lingua poetica. Versioni in versi: come quella di Giuseppe Bottoni la mediazione del testo originale si rilevava tanto più difficile in quanto era più esposta a sbaloturi, riasparamenti in un gusto classicistico e musicale-melodrammatico.
Macpherson
Riputosto fedele nei suoi Fragments of Ancient Poetry, con i сегmеnti organizzato in carnia: sempre più vaste i frannmenti epici, da qui macpherson poemim variamente strutturati.
Fingal 1762
Temora 1763
Opere preromantiche e traduzioni
Nella traduzione di opere preromantiche si riscontra una situazione di difficoltà/(imbarazzo)/squilibrio dei letterati-traduttori. Maggiore quando non si cimentavano con traduzioni in prosa, ma aiutavano a rendere le TP nelle forme della poesia e con i sensi.
Esempio: The Complaint: or, Night Thoughts di Edward Young
Furono fatte diverse traduzioni, sia in versi che in prosa, sulla scia della traduzione francese di le Tanneux.
Versioni in prosa: come quella di Giovanni Giorgio Albrizzi e quella di Angelo Antonio Scotti. Il testo originale di Young rifiuta più facilmente nella traduzione italiana ma incideva meno sulla lingua poetica.
Versioni in versi: come quella di Giuseppe Bottani. La mediazione del testo originale si rilevava tanto più difficile in quanto era più esposta a dolorosi "rimaneggiamenti" in un gusto classicistico e musicale-melodrammatico.
Macpherson
Rivisitato fedele nei suoi Fragments of Ancient Poetry, con i segmenti organizzati in carmi: sempre più vaste i frammenti epici, da qui macperon poem variamente strutturati.
Fingal 1762
Temora 1763
Melchiorre Cesarotti
Nato a Padova (1730) e morto a Selvazzano (1808), visse sempre a Padova, tranne un breve periodo; a Venezia 1767-1768, e Roma nel 1785. Scrive: Saggio sopra filosofia delle lingue che con le sue capacità intellettuali e letterarie gli favmo raggiungere importanti livelli nel campo della questione della lingua. Anche la stessa cosa nel campo del gusto e dell’attività letteraria in cui la sua originale versione dell’Ossian, si impose come testo più importante.
La fama immensa europea di Cesarotti, si concentra intorno a un forte senso della poesia e del divino. Egli cercava nella scorta di Vico una poesia geniale, naturale, mossa da autentica passione.
Come traduttore stampò prima le traduzioni del Prometeo di Eschilo e di alcune Odi di Pindaro. Altre traduzioni come quella di Voltaire, Le Cesare e Maometto. Tra le sue traduzioni più importanti è il rifacimento in endecasillabi sciolti e in polimetri dei canti di Ossian.
La traduzione cesarottiana è intitolata: Poesie di Ossian figlio di Fingal, antico poeta celtico... trasportate in verso Italiano dall’Ab. Melchior Cesarotti. La traduzione appare con la prima edizione nel 1763, poi una versione aggiornata nel 1772, mentre la versione finale nel 1801. Cesarotti ha tradotto anche Elegy Written in a Country Church Yard (1751) di Thomas Gray, che Cesarotti intitola: Elegia Inglese del signor Tommaso Gray sopra un cimitero di campagna trasportato in verso Italiano dall’A.H.C., datate alle Stampe nel 1772.
Le traduzioni cesarottiane hanno contribuito in modo decisivo alla diffusione in Italia della moda e della mentalità celtica. Cesarotti era indubbiamente una personalità speciale. Per Cesarotti la traduzione (di qualsiasi tipo) è di straordinaria importanza per un arricchimento della lingua italiana e per un rinnovamento della tradizione poetica italiana.
Era consapevole della difficoltà di tradurre in versi le Poesie di Ossian, ma anche della relativa importanza, lo afferma nel suo Discorso premesso alla seconda edizione di Padova del 1772.
Compii ardenti e non trascurabili intenti dell’originale: tagli/aggiunte/conversioni/... nel tentativo di renderne assimilabile al nuovo testo poetico. La mediazione cesarottiana risultava efficacissima e suggestiva e le scene di Ossian, vennero a costituire il testo preromantico italiano. Il fatto che le Poesie di Ossian siano state trasposte in Italiano da Cesarotti, in un sossono poetico, nobile e duttile, ne ha permesso che potessero immettere nella letteratura del tempo temi, questioni, atteggiamenti sentimentali, moduli patetici che sono stati decisivi per la formazione di molti poeti dell’età ‘700’ (Alfieri, Foscolo e Leopardi), lo spettacolo della natura diviene fonte di emotion profonde ed esaltanti, stimola dei pensosa malinconia o di intense allibizioni.
Nel Ragionamento sopra l’origine e i progressi dell’arte poetica (1762), Cesarotti dà una interpretazione illuministica e antropologica della nascita della poesia. Nel saggio ci è la manifestazione dell’interesse di Cesarotti per Ossian.
Foscolo
Lezione 56 + 57 + 58
Nato nel 1778 a Zante ed è morto a Turnham Green nel 1827. La sua attività letteraria comincia a fine '700, lui costituisce una figura di passaggio tra i due secoli, e così viene anche per la storia della traduzione. Foscolo si mostra molto versatile.
Tra le sue opere si devono citare:
- Dei sepolcri.
- Ultime lettere di Jacopo Ortis.
In ambito traduttivo, la sua prima prova è stata la traduzione e il commento della Chioma di Berenice. La traduzione di Foscolo della Chioma di Berenice poema di Callimaco tradotto da Valerio Catullo figurativizzato e illustrato da Ugo Foscolo è stata stampata a Milano nel 1803. Foscolo ha eseguito una traduzione in versi del primo canto dell'Iliade, detta anche La versione dell’amica, e questa è la principale impresa traduttiva foscoliana.
È la versione di A sentimental Journey through France and Italy by Mr. Yorick (1768), lavori molti anni a questa traduzione, "È una delle più interessanti nella storia letteraria e culturale italiana" (la scelta di tradurre un testo in prosa narrativa - A sentimental journey ...) è molto interessante, in merito nel giusto contesto storico-letterario, i primi romanziisti italiani di una certa qualità, son apparsi nella seconda metà dell '800: Baretti, Scemani, Alessandro Veri e Ippolito Pindemonte. Solo con Foscolo il romanzo italiano raggiunge vette altissimi, europei, assoluti; si stabilisca la forma del romanzo, prima di realizzazione. La tendenza epistolare del Romanzo di Sterne, è parte integrante del processo di nascita del romanzo Italiano.
Madame de Staël
Nasce a Parigi — muore 1766-1817 — Lezione 59
Anne-Louise-Germaine Neckerin baronessa di Staël-Holstein, Madame de Staël è stata scrittirice francese. Si formò sui principi formulati da Rousseau, Montesquieu e Condorcet e poi si dedicò alle dottrine e pensieri del Romanticismo, in questo modo si fece promotrice di una nuova letteratura che uscisse dagli schemi classici e razionalistici e interpretasse il libero sentimento individuale.
A queste idee dedicò una serie di opere, tra cui:
- (Il trattato) De la littérature considerée dans ses rapports avec les institutions sociales (1800).
- Il romanzo Delphine (1802).
- Il romanzo Corinne, ou l’Italie (1808).
- Il trattato De l'Allemagne (1810).
Viene ricordata principalmente come autrice del celebre saggio Sulla maniera e la utilità delle traduzioni, tradotto da Venerato Pietro Giordani, l’autrice fra una lode generalizzativa alla traduzione che consiste di diprendere le "poche opere perfette" e la lasua "invenzione in qualunque genere". Visse per lunghi periodi su Lago di Coppet, Lago di Ginevra. Espulsa da Parigi nel secondo Napoleone, andò in Germania, dove incontrò personalità di spicco come: Goethe, Schiller, Wieland e Schlegel.
L'Ottocento
Lezione 60
Nel XIX avvengono una serie di fenomeni e avvenimenti che hanno lasciato segni indelebili nella storia della traduzione, soprattutto la prima metà dell'800.
Il periodo del Romanticismo si caratterizza per la fioritura del sentimento nazionale e delle lingue nazionali, anche nel caso dei popoli che non avevano una loro indipendenza e una loro unità, tra i popoli che erano in questa situazione si possono ricordare i Cechi, gli Slovacchi, i Bulgari, i Serbi, i Croati, i Tedeschi e gli Italiani. In questo contesto storico-culturale si traduce molto in diverse lingue per ravvivare le stesse lingue nazionali, diverse e letterature nazionali.
Tra le condizioni che nell'800 condussero a una nuova teoria della traduzione l'allargamento della base dei lettori, e la diversificazione dei tipi di pubblico, che dipendono dalla formazione delle classi sociali.
Per la traduzione l'innovazione maggiore del Romanticismo è la concezione moderna della traduzione come buona versione autonoma. La riflessione sul tradurre in cavaliere implicazioni filosofiche e si concentra en alcuni modi: il senso della traducibilità dei testi, l'arricchimento prodotto dal metatesto nella C. e la funzione del traduttore.
Oramai, a chiaro che tradurre è un atto creativo e motivi ottocenteschi hanno portato a una messo in discussione delle Belles Infidèles, che non sono più in modello attorno cui ruota una soggetto di critica.
Il manifesto della risoluzione romantica in Italia, la diversa semiseria di Giuseppe Mazzini (1816), si fondata en esempi costruttivi della traduzioni (di Benchet e Binge).
L'abbandone delle Belles Infidèles non avviene in breve tempo, un avvio delle traduzioni modernamente concepite, intese a rendere la lettura francese noi dovuto avvenne Charles-Marie-René Leconte de Lisle poeta parnasiano e traduttore dell'Iliade.
Il Romanticismo inglese, continua a coltivare la traduzione degli autori classici ma curate la traduzione delle lingue moderne, tale attività traduttiva resta conforme ai modelli letterari e ad armoniche la lingua.
Sono i poeti-traduttori, a emunciare i princìpi su cui si fonda l'abilità traduttiva nella cultura inglese dell'età romantica.
Samuel Taylor Coleridge (1772-1841) pensa che il linguaggio sia una forza creativa e che rimpolpa e rimpopra divino espresso mente natua delle cosme. Come traduzione si cimenta con l'imitazione e l'adeguamento dei poeti latine e moralisti e il modello di Coleridge e il Omeno tradotto da Chapman, secondo un massimo grado di nazionalizzazione Coleridge si dedicò alla traduzione anche di teatro e di novelle tedesche ad epoca e... della trilogia Wallenstein di Schlegef pubblicate nel 1800.
Anche William Wordsworth (1770-1850) ricompose la forma dinamica de espressioni per cui le parole Possono Limorate al pensiero che circolano.
Tra i traduce in primi i libri dell'Eneide, con le scelte base di attenuare e stranezze, anche de dei, oscilano da pelli usa da Dryden, rimpolpa imese da, eserazioni e meglio di essere in maniera principini e comporte.
Percy Bysshe Shelley (1792-1822) nel suo saggio "A Defence of Poetry" (1817) riconosce che alla traduzione, riesce ad osservare che molti traduzioni, niece absoste monumentane le rutine e sono delle equizione proficjér. Aspringo Riusciti un generazione che si impegni nei studi del greco, latino, italiano e tedesco, da riflessione Ferdinando Germauxione fra fino dei si realmente traduttore. Messo Paterto al viatia, & tradotta causa un problema exponential e filosofcio linguistico.
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Appunti Teoria e storia della traduzione - terza parte
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Appunti Teoria e storia della traduzione - quinta parte
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Appunti Teoria e storia della traduzione - quarta parte
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Appunti Teoria e storia della traduzione - sesta parte