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Contesto internazionale antecedente il primo conflitto mondiale

Eurocentrismo e imperialismo

Almeno fino al XVIII secolo, la centralità europea nel contesto internazionale era tutt’altro che assoluta. La quota del GDP (prodotto interno lordo > produzione economica) delle potenze europee era di gran lunga inferiore a quella delle potenze asiatiche. Anche sul piano militare, l’Europa era tutt’altro che dominante (1863 assedio di Vienna). La situazione cambia in maniera significativa al volgere del XIX secolo. La portata del cambiamento è enorme, perché fino ad allora l’equilibrio era rimasto immutato; avviene un cambiamento fortissimo in un periodo di tempo molto limitato.

Alcuni esempi sono: la campagna napoleonica in Egitto del 1798, la progressiva frammentazione dell’impero ottomano e l’ampliamento del controllo britannico sul subcontinente indiano. L’Europa si sposta gradualmente al “centro” del sistema internazionale. I fattori sono:

  • Rivoluzione industriale (1700-1800) la cui spinta è fortissima e che porta a:
    • Una capacità straordinaria da parte dell’Occidente di implementare la sua efficacia
    • Un avanzamento scientifico e una forte spinta all’innovazione tecnologica
    • L’incremento delle capacità operative in molteplici settori
    • La ridefinizione delle dimensioni spazio-temporali > cambiano le abitudini e di conseguenza la percezione di spazio e tempo
    • La necessità di acquisire materie prime a basso costo > questo porta all’ampliamento delle reti commerciali e alla necessità di arrivare per primi > imperialismo
    • Maggiori disponibilità e strumenti finanziari
  • Il consolidamento degli attori statuali occidentali, causato/ influenzato da:
    • Spinte nazionaliste e prestigio > importanza del riconoscimento dello status di potenza
    • Superare competizione intra-europea > le campagne napoleoniche hanno evidenziato i costi di questa competizione, che viene quindi spostata in Africa, Asia, Medio-Oriente
    • Volontà di dar vita a sfere di mercato/ influenza riservate = legami economici e commerciali riservati > alcune potenze sono escluse. Possono essere unilaterali o bilaterali. Portano a dei vantaggi economici. Es: Francia che occupa l’Algeria
    • Darwinismo sociale = il più forte prevale, è necessario essere un passo avanti agli altri, sempre in movimento. Il sistema internazionale è concepito come una continua competizione.
    • Fardello dell’uomo bianco = giustificazione europea alla base dell’espansionismo > accompagnare le altre popolazioni verso l’evoluzione. Società più evolute che vogliono condividere i doni della modernità.
    • Indebolimento e crisi dei tradizionali competitor asiatici, ovvero gli elementi trainanti (fino ad allora) del sistema internazionale. Si era creato un gap con le potenze europee.

Quindi

Alla fine del secolo, l’Europa dominava l’intero pianeta. Ovviamente un ruolo importante era stato svolto da fattori come un lampante vantaggio sul piano tecnologico e organizzativo rispetto ai propri rivali, ma anche dal possedimento di un numero di abitanti e strutture istituzionali adeguate. La stabilità in patria fa da terreno fertile per la nascita del “neoimperialismo” che traduce motori a vapore, armamenti e strutture amministrative in supremazia all’estero. Negli anni Ottanta e Novanta dell’Ottocento, questo impulso determina lo “scramble for Africa” = corsa all’Africa:

  • In trent’anni la porzione di continente africano controllata dalle potenze europee passa dal 10% al 90%. Dal 1876 ai primi anni del Novecento vi è una spartizione del continente da parte di potenze terze.
  • 1884, conferenza di Berlino, considerata come l’emblema della spartizione del continente africano. Stabilisce delle regole per la spartizione (vengono concordate le regole per neutralizzare in Europa l’antagonismo tra le grandi potenze riguardo alla spartizione).
  • Le forme dell’impero sono:
    • In ordine decrescente = colonie, protettorati, insediamenti (colonie di popolamento) e sfere di influenza
    • Il controllo può essere diretto, come nel caso del modello francese. Le colonie francesi erano come estensioni della Francia al di fuori del territorio > il territorio è amministrato da ufficiali della madrepatria, non vi è nessuna forma di autogoverno, vengono importati i sistemi istituzionali della madrepatria e i cittadini subiscono un processo di assimilazione > vengono spinti a “sentirsi”, “diventare” cittadini francesi, ad esempio. Si cerca di trasformare le popolazioni autoctone, di avvicinarle alla popolazione.
    • Il controllo può essere indiretto, come nel modello britannico. La popolazione autoctona viene gradualmente inserita nella Amministrazione, i modelli istituzionali locali coesistono con modelli importati, vi sono limitate forme di autogoverno e limitati processi di assimilazione.

NB > questa divisione non è esclusiva. I due modelli tendevano a sovrapporsi, creando anche forme miste.

Le potenze europee

L’Europa è percepita come centro del sistema internazionale. La claustrofobia investe l’ambiente europeo. Lo spazio è finito, e l’ambiente europeo è un tutti contro tutti. Uno Stato per vivere deve continuare a espandersi, se no verrà inglobato. La competizione è costante e viene percepita come una lotta continua ed inevitabile.

Alla luce di questo analizziamo le principali potenze (realtà statuali/ classe dirigente delle stesse) europee:

All’inizio del XX secolo solo cinque stati potevano contare sullo status indiscusso di grandi potenze: Gran Bretagna, Francia, Germania, Austro-Ungheria, Russia. Malgrado la Germania (allora Prussia) avesse notevolmente esteso il proprio potere mentre quello dell’Austria (Austro-Ungheria) fosse andato scemando altrettanto velocemente. Sul piano più immediato, la definizione di grande potenza veniva applicata agli Stati con la capacità bellica maggiore. Ma, in realtà giocavano prevalentemente alcuni elementi concreti: la quantità di popolazione, l’estensione territoriale, il prodotto finanziario e industriale. La capacità di generare profitti atti a procurarsi armamenti, ad addestrare i soldati, e costruire collegamenti ferroviari rappresentava un altro importante indicatore di potenza. A complicare ulteriormente la valutazione di una potenza concorreva il livello della leadership politica e militare e il talento diplomatico. Qualsiasi forma di potere (e da qui il concetto di potenza) va inserita in un contesto geografico, politico, intellettuale e addirittura culturale, e proiettata nel tempo e nello spazio.

Si stabilisce in base alle capacità sul piano economico, militare, industriale, sociale.

Impero britannico

  • Massima estensione. 1/5 popolazione del mondo, 1/4 terre emerse. Impero + esteso su scala coloniale. Comprende tutti i continenti
  • Flotta più grande al mondo. Two-power standard = la flotta britannica doveva essere maggiore o uguale alla somma della seconda e terza al mondo
  • Nel XIX secolo maggiore potenza economico-finanziaria. Londra era la borsa più importante al mondo
  • Propensione coloniale > splendido isolamento
  • Principali direttrici tra 1800-1900 = protezione India (perla dell’impero e centro del sistema imperiale britannico), in Africa collegamento Cairo-Capo, penetrazione commerciale in Cina

Imperativi geopolitici:

  • Mantenere la superiorità sui mari (flotta, rete di basi navali)
  • Proteggere l’India e salvaguardarne la via > mantenere aperte le vie di collegamento per le Indie. Gli Inglesi si spostavano lungo i paralleli, da nord verso sud. NB la Gran Bretagna, un’isola, era ai margini, per cui aveva bisogno di mantenere aperti i collegamenti
  • Controllare i principali choke point: Gibilterra, Kiel, Malacca. Soprattutto dopo 1869 Suez, Bab el-Mandeeb, Hormuz. L’Inghilterra poteva anche chiudere i passaggi, gli stretti e bloccare i commerci.
  • Limitare l’espansione russa in Asia Centrale (great game) e verso i Dardanelli (garante sopravvivenza impero ottomano) > per evitare che la Russia blocchi i collegamenti tra Inghilterra e India
  • Evitare ascesa di un competitor europeo continentale (impero tedesco)
  • Spinta coloniale. Penetrazione Africa, tentativo collegamento Cairo-Capo fallito + penetrazione commerciale in Cina e controllo aree limitrofe

Impero zarista

  • Impero contiguo più esteso
  • Gigante euroasiatico
  • In espansione verso SO e SE, lungo una linea orizzontale e creazione Transiberiana
  • “Nuova Roma”, volontà di esercitare l’influenza sui centri nodali
  • (si pone come protettrice delle comunità cristiano-ortodosse, all’interno dell’impero ottomano)

Ambizioni limitate da:

  • Potenza di terra. Anche se ha molte coste, che si affacciano però su mari freddi, che gelano. Tende quindi a spostarsi verso i mari caldi, navigabili.
  • Alleanza anti-russe (guerra di Crimea) che si formano perché è percepita come la maggiore minaccia
  • Arretratezza > dal punto di vista economico ed industriale. Parte in ritardo, rincorre le altre potenze e si vede/si palesa anche dal punto di vista militare. Es: sconfitta Giappone 1905
  • Instabilità interna > rivoluzione 1905 > costituzione

La storia della Russia è marcata da una serie di aggressioni (da ovest attraverso la pianura nord-europea), a causa della geografia non favorevole, che presenta pianure, steppe e mari ghiacciati, e nessuna barriera naturale.

Grande gioco

Termine per indicare la competizione Anglo-Russa in Asia Centrale > l’Inghilterra temeva che l’impero zarista continuasse ad espandersi fino a minacciare i suoi possedimenti nel subcontinente indiano. Si formano degli “stati-cuscinetti” > l’Afghanistan, ad esempio, rimane parzialmente indipendente perché funge da utile cuscinetto di separazione delle sfere di influenza imperialistiche tra russi e inglesi (e anche inglesi e francesi).

Terza Repubblica

  • Terza repubblica (dopo la sconfitta di Sedan > perdita dell’Alsazia e della Lorena, declassamento sul piano internazionale) isolata sul piano internazionale da Bismark
  • Tentativo di rompere l’isolamento e revanscismo > la Francia era isolata nel contesto europeo e riuscirà a liberarsi solo dopo le dimissioni di Bismark
  • Forte crescita economica e industriale
  • Incremento spinta coloniale (secondo maggiore impero) > bloccata in Europa, la Francia concentra le sue energie nelle colonie. I suoi possedimenti vanno da OVEST verso EST (in Africa) > Africa (opposizione UK), Indocina-Cina, Asia Minore/ Levante
  • Medio Oriente - Missione civilizzatrice-assimilazione > missione nei confronti delle popolazioni più arretrate, trasformarle alla luce dell’esempio francese + (si pone come protettrice delle comunità cristiano-cattoliche)

Impero tedesco

In ascesa

  • Prima potenza continentale in Europa, perché in forte crescita, dopo Sadowa e Sedan. Prima potenza dopo l’impero britannico > prima del primo conflitto mondiale supererà la produzione industriale britannica
  • Forte crescita demografica, scientifica, economica e militare
  • Perno del Balance of power e in ottimi rapporti con Londra, San Pietroburgo, Vienna e Roma
  • Al sicuro dal revanscismo francese grazie al sistema bismarkiano = isolare la Francia per evitarle di stringere alleanze
  • Significativa (anche se tarda) espansione coloniale in Africa e Asia

Eppure insicuro

  • Nazione in ritardo (unità nazionale 1870)
  • Claustrofobia geopolitica: circondato da nemici (Francia) e potenziali nemici (Russia e Austro-Ungheria). Imperativo : isolare la Francia ad ogni costo per non dover combattere una guerra su due fronti > era fondamentale sapere di poter contare su almeno 3 delle 5 potenze europee che lo circondavano
  • Ricerca spazio vitale nelle colonie, ma era già stato praticamente spartito
  • Per crescere ulteriormente si crede che l’unico modo sia rivedere gli assetti internazionali > Weltpolitik. Mentre Bismark puntava al Balance of power

Questa visione claustrofobica del mondo è alla base del passaggio dal Balance of power alla politica di Potenza, tra Ottocento e Novecento. Le direttrici erano:

  • Marittima (Von Tirpitz) > il rafforzamento della marina era considerato la chiave per rafforzare lo status di grande potenza e per scalfire il predominio britannico sui mari/ usare deterrenza VS Londra
  • Terrestre > rompere le limitazioni imposte dalla geografia > corsa agli armamenti. Ferrovia Berlino-Baghdad, con l’obbiettivo di avvicinare dei punti e ridurre i tempi di comunicazione, di bypassare i limiti imposti dalla geografia; non verrà realizzata. Protezione impero ottomano
  • Coloniale > possedimenti in Asia = Manciuria e alcune basi del Pacifico/ Nuova Guinea

Impero austro-ungarico

  • Perno della restaurazione = delineare gli equilibri dell’epoca post-napoleonica. “Bastione della cristianità” = era la potenza che era riuscita a fermare la grande offensiva ottomana (nella battaglia di Vienna, 1683) > l’impero d’Austria è sopravvissuto come grande potenza alle guerre napoleoniche e successivamente ha svolto un ruolo chiave nel rafforzare l’ordine europeo. Ha unito gran parte dell’Europa centrale e sud-orientale sotto una sola dinastia (inizialmente), garantendo un efficace freno alle ambizioni russe in quelle regioni.
  • Nel 1866, la guerra austro-prussiana consolida l’ascesa della Prussia a elemento centrale del sistema europeo > persa leadership del mondo tedesco
  • 1867, riforma interna, risultata dalle varie sconfitte, tra cui Sadowa. Duplice monarchia Austro-Ungheria > sotto il controllo di due delle principali comunità (e unità territoriali). Nella seconda metà del secolo, l’ascesa del nazionalismo e dell’autodeterminazione nazionale creano dei problemi. Per cercare di risolverli, l’impero viene costituito in due Stati autonomi sotto l’imperatore: in Austria i tedeschi domineranno le altre nazionalità, mentre in Ungheria gli ungheresi faranno lo stesso.
  • Stato multinazionale. Eterogeneità etnica marcata > Francesco Ferdinando è a favore dei progetti autonomistici cechi e slavi nell’architettura dell’impero > vuole dare maggiore autonomia alle diverse nazionalità
  • Legato a doppio filo a Berlino
  • Apparato bellico limitato e relativa arretratezza economica
  • In espansione nei Balcani

Impero ottomano

  • “Malato d’Europa” = numerose decurtazioni territoriali/ attacchi tra XIX e XX secolo. In crisi
  • ...ma non immobile > tanzimat = processo di riforme (1839 editto di Gulhane, 1876 costituzione)
  • “Protetto” prima da Londra > funzione anti-russa. Perché presidiava dei territori importanti e impediva alla Russia di accedere ai mari caldi e agli stretti, e quindi di minacciare la via delle Indie. Poi da Berlino > forte legame tra i due nei primi del ‘900
  • Minacciato dalla pressione militare russa a est, dalle mire austro-ungariche a ovest, dall’ingerenza francese (Levante), dalla presenza inglese (Golfo) e dalle spinte indipendentiste/ autonomiste
  • Crisi economica e istituzionale (1908 giovani turchi > rivoluzione attraverso cui privano il sultano dei principali poteri)
  • Le nazionalità turca e araba acquistano sempre più importanza

Potenze extra-europee

USA

Principale potenza extra-europea

  • Crescita demografica, scientifica, tecnologica ed economica > nel 1900 prima industria manifatturiera. Gli Stati Uniti stanno emergendo come principale forza economica globale (prima dello scoppio del conflitto) > alla vigilia della prima guerra mondiale gli Stati Uniti erano già una superpotenza economica, sebbene non avessero ancora proiettato verso l’esterno tale superiorità. Solo la guerra li avrebbe spinti a diventare i protagonisti del mercato finanziario mondiale
  • Completamento corsa all’ovest 1848 (sconfitta Messico)
  • Dopo guerra civile (1861-5) proiezione internazionale crescente:
    • Alaska (1867)
    • Guerra con Spagna 1898. Desiderio di eliminare alcuni elementi di insicurezza territoriale, risolti con questa guerra > Cuba formalmente indipendente (prima presenza spagnola) ; USA ottengono Guantanamo e Filippine
    • Politica “porta aperta” (1899)
    • USA fungono da mediatori tra Russia e Giappone nel 1905

Dottrina Monroe = ogni tentativo del Vecchio Continente di espandersi nei territori americani sarebbe stato considerato come una minaccia > ogni tentativo da parte delle potenze europee di rimpossessarsi di proprie colonie nel continente americano sarebbe stato considerato come una minaccia diretta agli interessi americani. Gli Europei si dovevano muovere all’interno dei confini stabiliti > gli Stati Uniti non avrebbero tollerato un intervento delle potenze europee negli affari del continente americano.

Eppure

  • Propensione a “isolazionismo” = separarsi dal resto del sistema internazionale. Ma, oscillano tra isolazionismo e iper-interventismo, tra tradizione isolazionistica e presenza internazionale > idea che non potessero limitarsi a guardare al sistema americano, ma che gli Stati Uniti rappresentassero dei valori tali da spingerli a modificare l’assetto internazionale (non in linea con i loro valori) + contenimento dell’influenza Europea nell’Atlantico (non nel Pacifico) perché trovano delle potenze che rappresentano una minaccia. Europei nell’Atlantico, americani nel Pacifico
  • QUINDI, focus sul Pacifico e Mar dei Caraibi a dispetto di altri bacini > isolazionismo > separarsi dal resto del sistema internazionale
  • Flotta lontana dagli standard europei

Asia

Cina

  • Guerre dell’oppio (1839-42; 1856-60) > apertura forzata a potenze europee, fase di profonda debolezza
  • Guerra cino-giapponese (1884-85)
  • 1911 caduta monarchia > porta alla frammentazione
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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-STO/04 Storia contemporanea

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Gibellialice di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia contemporanea e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Plebani Andrea.
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