LEZIONE 1 - Classico e romantico
Dai termini “classico/romantico” noi vedremo come si sviluppa e de nisce il fenomeno del classicismo, del
neo-classicismo e del romanticismo.
La de nizione di classico è quella che la nostra cultura ha sempre legato all’antichità greco-romana, nella
modernità indica un prodotto che è diventato un simbolo nel tempo.
Il termine classico lo usiamo anche in altri ambiti, per esempio la musica classica, oppure quando diciamo
“è un classico”.
Per lunghissimo tempo si è parlato nella storia dell’arte e dell’architettura dell’arte classica e
dell’architettura classica riferendoci a quella greco e romana.
Qual è il momento in cui si sviluppano le arti del mondo greco e romano? È l’antichità.
I termini classico e romantico li troviamo sempre in una forma dialettica, cioè dialogano tra loro ma i due
mondi non presentano due realtà distinte, anzi noi troviamo elementi che si fondono tra di loro. Alcuni
storici hanno pensato che l’età romantica ingloba quella classica.
Già nel rinascimento si trovano quei temi di interesse per l’antico, per lo studio dell’antico, non come
modello da copiare, ma come fonte d’ispirazione per rielaborare i temi antichi con una chiave moderna/
contemporanea rispondente ai bisogni della cultura del momento.
Nella fase neoclassica noi già troviamo dei modelli che in realtà non sono novità.
Le grandi campagne archeologiche hanno mutato il concetto di antico perché nel rinascimento l’antico era
sostanzialmente identi cato con l’arte romana anche perché l’arte romana e la sua architettura si identi ca
con la città di Roma, proprio con un luogo, quindi era abbastanza alla portata di tutti gli artisti che nel
rinascimento, se non erano già nativi di Roma, si potevano recare a Roma.
Con le grandi campagne archeologiche si espande il concetto di antico perché comincia una serie di
enormi pubblicazioni relative ad Atene, alla Grecia e inizia un accesso sempre più esteso e anche le
tecniche di disegno e rappresentazione si precisano rendendola più dettagliata.
Quando parliamo del ‘700, dal punto di vista della documentazione abbiamo molti più documenti rispetto
a quelli che abbiamo del Rinascimento.
Nasce l’estetica, quindi c’è una nuova attenzione artistica verso la produzione del bello e la trattatistica in
questo momento insiste proprio su questi punti.
Si parla di palladianesimo -> la circolazione del trattato di Palladio e dà vita a questo fenomeno che è una
sorta di forma di classicismo, che riprende i motivi palladiani che sono ripresi dall’antico.
- Sublime -> fase pre-romantica
- Fase neo-classica: periodo della rivoluzione francese e impero napoleonico, assume valenza politica.
- Reazione romantica: a tutto questo in cui si vuole aggiungere una forma di interpretazione anche perché
si capisce che non era importante copiare, ma reinterpretare con un nuovo spirito.
Tutta questa periodizzazione non viene accettata da Argan perché tutte queste fasi non sono nettamente
divise perché si intersecano nel tempo; è anche il momento in cui la trattatistica si interroga sul concetto
di modello, su cosa è un modello e sull’uso che si può fare di esso.
L’idea della copia delle statue è molto di usa in età ellenistica ed età romana. Fonti inesauribili di
conoscenza perché ci fanno vedere le copie di cose che non sono sopravvissute.
È importante sapere che uso farne di questi modelli, se copiarli o rielaborarli.
Uno dei più importanti protagonisti del neo-classicismo e degli studi sull’arte
Johann Joachim Winckelmann:
antica è aveva usato il termine neo-classico
solo in alcune lettere e non riferito all’arte.
Apollo del Belvedere più alto ideale dell’arte tra le opere antiche che si
-> “il
sono conservate no a noi"
È una statua che fu parzialmente completata nelle parti mancanti e per
lunghissimo tempo è stata considerata l’esempio più perfetto della statuaria
antica. Per la mancanza di dettagli anatomici è stata collegata ad una divinità.
È stato concluso che si tratta di una copia romana di un’opera del 3 secolo
a.C.
Questo ha cambiato il punto di vista perché appunto è una copia e non un
originale. 1
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In questa cultura fortemente ispirata all’antico un ruolo importante ce l’ha
Antonio Canova (1757-1822): uno dei massimi rappresentanti di questo
movimento del neo-classicismo.
statua di Perseo vittorioso,
Ha realizzato una famosissima anch’essa nei
musei vaticani, ispirata fortemente all’Apollo Belvedere. Il gesto del
protagonista (cinge tra le mani la testa di Medusa) di questa scultura è un
pezzo di storia che viene tradotto in una scultura.
Le sue opere sono sparse in tantissimi musei del mondo.
È stato principe dell’Accademia di San Luca.
Pensando proprio alla vita dell’artista, ai procedimenti artistici, in questo
periodo troviamo tanti gessi, marmi e tanti disegni.
La capacità dello scultore di studiare l’anatomia anche per riprodurla:
l’educazione dell’artista diventa più elaborata, più completa.
Il tema dell’eroe, la nudità (tratto tipico della scultura greca) e di
quest’opera di Canova in marmo abbiamo il gesso e anche un’altra
versione. canoviano
Canova fu anche l’autore del tempio realizzato nel
luogo di una precedente chiesa abbattuta, fu completata dopo
la sua morte. Il modello è il Pantheon, quindi l’architettura greca,
che troviamo nel pronao e nella rotonda.
Nel momento in cui si riprende il considerazione l’antico, la
dimostrazione più forte di questo interesse per l’antico è proprio
la rilettura del Pantheon.
Un’opera che Canova voleva nanziare autonomamente, che
diventasse il simbolo del suo paese natale.
Ha scelto l’ordine dorico (la riscoperta del dorico è un elemento
che apparitene a questa fase).
Le metope che ha disegnato non sono state completate, lui ne
aveva disegnate solo 7.
Anche il fatto che sia isolato è un’idea del tempio greco: il tempio greco è vissuto come una scultura
proprio per il fatto che è isolato e per la sua unicità.
Il tempio era dedicato alla trinità come viene espresso nell’iscrizione in latino sotto al frontone privo di
sculture.
La cupola all’interno è una rivisitazione della cupola a cassettoni che ritroviamo nel Pantheon.
Un evidente e consapevole richiamo al Pantheon con una serie di rivisitazioni e all’interno troviamo la
tomba di Canova stesso con il suo busto e quello del fratellastro.
statua di George Washington.
Nella Gypsotheca c’è una sua
Canova venne incaricato perché la sua fama era enorme e Thomas Je erson,
amante delle arti, conosceva Antonio Canova.
I presidenti degli Stati Uniti erano solitamente ritratti in busti da artisti francesi.
Antonio Canova poteva rispondere a quella ricerca di modelli antichi di cui la
giovane nazione americana aveva bisogno.
Si vuole portare l’arte italiana, del vecchio continente, in America.
La statua è stata distrutta pochi anni dopo il suo arrivo in America a causa di un
incendio ma noi abbiamo nella Gypsotheca il gesso.
Si potevano scegliere tante letture, tante modalità per restituire la più
importante gura politica.
Viene ritratto come un antico romano, quindi c’è il richiamo diretto a Roma.
Altra scelta importante è il materiale, l’originale infatti era in marmo di Carrara
ed era un marmo che era conosciuto già perché esisteva un lo conduttore tra
l’Italia e l’America grazie alla gura di Filippo Mazzei. C’era bisogno di persone
che sapessero lavorare il marmo.
L’Apollo del Belvedere era leggermente più grande delle dimensioni naturali di una gura umana ma di
solito si tendeva a tenere le misure naturali, come la statua a Washington.
Poiché la statua di George Washington viene distrutta, viene realizzata una copia che si trova nel museo
del North Carolina. 2
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Campidoglio di Washington: per quest’opera è stato chiamato un gruppo di architetti.
Banjamin Latrobe usa per la sala un modello antico: sala circolare con l’uso dell’ordine dorico.
In scultura, pittura e architettura si usano tutti i modelli che derivano dall’antico, dal vecchio continente.
Tempio di Venere di Villa Adriana: troviamo il riferimento in piena era Adrianea al mondo greco.
*Il 700 è il secolo dell’illuminismo: legame con la cultura dell’illuminismo.
Cenota o di Newton Etienne Louis
-
Boullee
Architetto rivoluzionario che ha usato forme
s i m b o l i c h e e a s s o l u t e . A rc h i t e t t u r a
di cilmente realizzabile perché presenta
problemi di realizzazione.
Architetto rivoluzionario perché è dentro il
momento della rivoluzione francese e
sottolinea con questo e altri progetti la
testimonianza dell’importanza simbolica e
ideologica dell’opera d’arte.
Uso di una forma elementare geometrica
assoluta, la circonferenza concepita in
modo tridimensionale, diventa una sfera.
Il ruolo dell’artista diventava all’interno della
società sempre più importante perché le arti
diventavano espressioni della mente umana e l’uomo è posto al centro.
Il linguaggio dell’architetto non è più basato sugli ordini classici, ma sulla pura forma.
Canova aveva ripreso il modello del Pantheon e aveva dato inizio alla sua realizzazione.
Qui invece c’è una forma assoluta e e ettivamente nel corso della storia dell’architettura ci sono già stati
dei momenti in cui sono stati usati delle forme assolute.
Contemporaneamente a questi tipi di progetti realizzati in questa fase che tendenzialmente viene chiamata
“architettura rivoluzionaria”, si sviluppa una trattatistica che sviluppa modelli che si basano sulle forme
geometriche elementari.
La morte di Marat Jacques Louis David
-
Museo delle Belle Arti, Bruxelles
1793
Marat era un eroe della rivoluzione francese, quindi di quel contesto
storico. C’era l’esigenza di rappresentare una gura eroica.
Era stato assassinato perché era stato considerato un traditore degli
ideali della rivoluzione francese.
È stato rappresentato NON nel momento della morte, quindi nel
momento più cruento, ma dopo che è morto: questo tipo di
rappresentazione non racconta un avvenimento, ma il signi cato di un
avvenimento. È questo che cambia rispetto alle arti no al ‘600.
L’arte vuole trasmettere un messaggio, non è arte dell’azione, ma del
signi cato.
Epoca di grandissime contraddizioni. 3
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LEZIONE 2 - Arti, architettura e musica a confronto
Nell’ Europa del ‘700 tutti scrivono di tutto: Diderot scrive che Batteux cercava di mostrare le analogie
sussistenti tra pittura, poesia e musica e si chiedeva come tali arti rendessero la stessa immagine, diversi
veicoli espressivi ma tutti imparentati, parte della mente dell’uomo.
Mozart, attraverso la musica, rende il terrore di una morte terribile e sublime: antitesi.
Tribuna degli U zi -> So rano
Il museo è una delle grandi caratteristiche del ‘700.
Gia in questo secolo si possono trovare le radici dell’eclettismo.
Le varie arti vengono considerate insieme, ma non vengono mai confuse.
La visione culturale non può essere interdisciplinare: bisogna conoscere tutti.
Mnemosime - Mario Praz -> cercava di individuare tra il linguaggio di uno stesso periodo una somiglianza
di struttura dentro mezzi espressivi diversi.
Ex: la musica, che è arte di suoni organizzati nel tempo, produce immagini? Nel ‘700 alcuni dicevano di si.
Brano musicale di Kuhau: “rappresentazione musicale di alcune storie bibliche” -> contesa tra Davide e
Golia, lancio del sasso, la morte di Golia, i suoni da acuto sono sempre più gravi.
Si tratta di una musica gura, come le 4 stagioni di Vivaldi oppure “La tempesta” di Beethoven che,
secondo alcuni, sembra imitare il galoppare del cavallo.
Bisogna considerare sia le peculiarità delle varie arti (ogni linguaggio artistico ha le proprie caratteristiche,
le proprie tradizione) sia le analogie tra di esse.
Apollo e Dafne - Bernini/Tiepolo (scultura/pittura)
Sono entrambe opere del Barocco ma sono molto diverse: la pittura può rappresentare di più rispetto alla
scultura.
Scultura e architettura invece hanno un diverso tempo rispetto alla pittura: un quadro piccolo io lo vedo e
lo comprendo immediatamente, invece per un’architettura ci vuole più tempo, la devo girare.
La musica ha una dimensione verticale (accordi), orizzontale (melodia) e il timbro, ovvero il colore del
suono.
Pittura e scultura sono arti per lo spazio ma anche per il tempo.
La musica è un’arte per il tempo e per lo spazio siccome risuona nello spazio.
Queste ri essioni sono molto novecentesche. le sue composizioni che suppongono la simultaneità, la
Lessing per il “Laocoonte” (sua opera) dice “per
pittura non può che sfruttare solo l’istante dell’azione e deve per conseguenza scegliere il più fecondo”.
L’architettura e le arti gurative hanno un ritmo.
Ex: il ritmo che si crea quando le colonne sono più vicine -> più tto se sono più vicine, più largo se sono
più separate.
Inoltre, il ritmo è un fattore proprio della musica.
Nel Medioevo di approccia a tutto per le proporzioni: in base a come divido una corda io ottengo suoni
diversi (lunghezza d’onda).
Lo scalone della Reggia di Casera, all’inizio è uno solo e poi diventa un doppio scalone. 4
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La musica da suggerimenti spaziali anche se è un’arte “temporale”.
Piermarini ridisegna, correggendo, una cattedrale barocca.
I barocchi sacri cavano la funzionalità per la bellezza: saloni scomodi da raggiungere a causa
dell’eccessivo ornato del corrimano.
La musica barocca è una musica che copre la parola, a di erenza della musica neocalssica che mette al
primo posto la comprensione della parola senza nessun virtuosismo.
Nel ‘700 si ri ette molto sui linguaggi comunicativi: arti come linguaggio.
Si vuole essere più chiari quando si scrive; nasce il pubblico borghese in senso moderno, si scrive quindi
per comunicare con un pubblico.
Classicismo= chiarezza ed evidenza
Morris dice che in un buon quadro storico la gura principale era in massima luce e in primo piano mentre
le subordinate erano appena accennate nel disegno.
Compara l’architettura con un quadro.
polivalente
L’artista del ‘700 è (fa un pò di tutto): la cultura è più vasta, aperta.
La melodia viene vista come una linea. purezza di linee classiche, un accordo tra gli elementi”.
Prevalgono le linee alle curve: “grande
Confronto tra “dalla usa pace” di Mozart e “Amore e Psiche” di Canova.
Non dobbiamo chiedere al passato una coerenza che in passato non ha.
Winckelmann: un corpo architettonico si può comprendere meglio se ha parti più grandi e poco ornate.
Nel ‘700 viene criticato tutto ciò che comprende la melodia.
Piranesi è molto interessato alle origini del linguaggio: parlare delle origini permette di ri ettere sugli
elementi base delle arti.
Linea: origine della pittura che si rifà al concetto di contorno e riempimento.
In architettura si ggete sulle origini e si trova la bellezza nella semplicità: “la verità e la semplicità sono i
grandi principi del bello”.
Si usa il temine “architettonico” per dire che una musica è ordinata.
I diversi generi hanno però origini/storie diverse
Ex: la commedia è un genere più basso della tragedia.
L’opera seria è molto più normata, l’opera bu a ha più diritto di quella seria. Per gli edi ci pubblici come i
grandi teatri, l’opera bu a viene trattata con disprezzo.
Il gusto per il bello è un gusto più ordinato, quello pittoresco è più avventuroso.
Il bello è una quiete visiva / il pittoresco è una varietà / il sublime è una sproporzione.
Gli inglesi amano molto il gotico.
Blondel: se ho un’architettura chiara, allora sono capace di ricordarla.
Il tema dell’espressione corrode il classicismo: l’espressione porta al romanticismo.
L’espressivo prevale sul bello.
Shakespeare è perfetto per il romanticismo.
Ad un certo punto si torna al gotico.
Ledoux: architetto a metà tra il romanticismo e il classicismo.
Il pittoresco è molto presente in Inghilterra ma poi si di onde in tutta Europa. 5
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LEZIONE 3 - Il mito dell’artista da Vasari a Wittkover
Libro del XX sec: 1963 Rudolf e Wittkover pubblicano il libro “Nati sotto Saturno”. È un libro focalizzato
sulla gura dell’artista. Vige una forte preconcetto di natura romantica dell’artista eccentrico per natura,
l’alterità dell’artista rispetto alle persone comuni (genio e sregolatezza).
Concetto classico che aveva valorizzato invece il concetto di equilibrio, ordine, simmetria mentre nel
romanticismo si rompe questo equilibrio che sfocia nella sregolatezza dell’artista. Artisti con ittuali,
sfrenati, impossibili da contenere in una vita quotidiana e comune. Rudolf e Wittkover si chiedono quando
sia nato questo mito dell’artista altro, dell’artista eccentrico e se sia e ettivamente vero. Prendono in
esame la storia dall’antichità no alla rivoluzione francese e chiedono come si si
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