Estratto del documento

Martedì 27 settembre 2022

Prime indicazioni

Manuali:

  • Tony Judt, Dopoguerra. Come è cambiata l'Europa dal 1945 a oggi. Milano: Mondadori, 2007. (obbligatorio, postwar)
  • Stefano Cavazza - Paolo Pombeni (a cura di), Introduzione alla storia contemporanea. Bologna: Il Mulino, 2012. (solo alcuni capitoli)

Corso diviso in sezioni: 1. parte istituzionale.

Esame mezzo: scelta multipla, V e F.

La storia contemporanea va dall’età delle rivoluzioni ad oggi con la guerra in Ucraina.

Quando comincia l’età contemporanea?

Non c’è una risposta precisa, non è una scienza esatta. La storia è una disciplina narrativa. Datazione: elemento necessario quando parliamo di ere storiche, ma quando si parla di età contemporanea non è proprio così.

Le conseguenze della rivoluzione industriale: inizio età delle macchine. Nel diciottesimo secolo macchine a vapore. Si sfrutta l’acqua e il vento. La vita non dipende più dal meteo ma dalla tecnologia.

Rivoluzione industriale = energia. Si decide dove, come e quando produrre energia. La conseguenza principale però della prima rivoluzione industriale è una scansione (oltre allo sfruttamento delle masse). Grazie alla rivoluzione possiamo tracciare una linea, c’è una differenza. La rivoluzione ha delle conseguenze durature o permanenti sulla vita umana a diversi livelli (politico, sociale, culturale...).

La rivoluzione americana per esempio ha una conseguenza immediata. Estate 1789 = rivoluzione francese (grazie a quella americana). Ha influenzato anche quella britannica.

La rivoluzione: non è solo cambiamento di regime ma anche di paradigma.

Paradigma scientifico: set di convinzioni comuni che di fatto accomuna, regola il pensare e il lavoro degli scienziati. Essi possono essere cambiati come quando Einstein ha introdotto la teoria della relatività, lui ha scombussolato il paradigma scientifico.

La rivoluzione francese cambia tutto

Ci tocca fino ad oggi. La rivoluzione francese comporta il rovescio della monarchia e l’istituzione di una repubblica che non dura molto, a causa di Napoleone. La repubblica dura una dozzina di anni. Ma il cambiamento più determinante è quello ideologico.

Durante la monarchia (ancien régime = tutto ciò che viene prima della rivoluzione) negli stati generali si votava per appartenenza a stato, successivamente, durante la rivoluzione, per testa = individuo vale come individuo, non vale per appartenenza ad un ceto, qualcosa di rivoluzionario. Self made man. Io non valgo perché sono nato in una determinata condizione ma per quello che sono in grado di fare. Un esempio ne è Napoleone, lui viene da una zona in periferia, zona discriminata, il cognome "Bonaparte" viene cambiato perché i francesi non sono in grado di pronunciarlo. Grazie alla carriera militare riesce ad avere uno slancio sociale.

Durante la rivoluzione non si è più sudditi ma cittadini. Non sono soggetto di qualcuno. La nazione è l’insieme dei cittadini. (anche se in realtà non si è proprio tutti uguali, discriminazione donne, persone nere). Le condizioni delle colonie e delle donne vengono rimosse dal principio “tutti noi siamo uguali”. Ma se siamo tutti cittadini allora non dobbiamo farci solo carico dei diritti ma anche dei doveri. Il primo diritto è difendere la rivoluzione, quindi anche la nazione, deve prendersi in carico di ciò che prima era compito del principe: il monopolio della violenza legittima. Ora questo monopolio appartiene agli uomini adulti, devono impegnarsi a difendere la nazione anche rischiando la vita.

I greci nelle polis per avere la cittadinanza bisognava prendere le armi per il proprio paese.

Concetto nazione = nasce grazie alla rivoluzione francese. Napoleone rappresenta una scossa sismica. Travolge qualsiasi cosa davanti a sé, devasta l’Italia. Egli viene accolto nella penisola italiana come liberatore.

Cosa significa opinione pubblica

Opinione pubblica: opinione della parte che si esprime. Si partecipa ai dibattiti nei salotti, gazzette, circoli letterari. Le donne non potevano partecipare attivamente alla vita pubblica ma i salotti erano presieduti dalle donne. Esempio: Madame de Staël (Anne Louise Necker). Luoghi di sociabilità che poteva essere formale e informale. Formale = circoli formalmente riconosciuti. I casini erano dei club, associazioni di persone caratterizzate da una ottima cultura, dove si parlava, discuteva, così nascevano le idee. Non c’è un riflesso immediato nella vita pubblica. Non necessariamente questi programmi erano di tipo politico. Informali = salotti, balli, circoli benestanti, erano coloro che potevano scrivere e leggere. Erano una minoranza.

Fino all'ancien régime questi circoli erano condizionati dalle forze di pressione.

Cos'è una nazione

Una comunità politica e culturale allo stesso tempo (definizione da vocabolario).

Alla fine del XVIII secolo nascono le nazioni moderne. Si ha la necessità di radunare tutti coloro che parlano una certa lingua all’intorno di un confine. L'età delle rivoluzioni genera l’età delle nazioni. Per generazioni gli storici hanno affermato che si può parlare di storia contemporanea a partire dal 1815 dopo il congresso di Vienna. Punto di partenza dal punto di vista della politica internazionale, principio legittimista che andava cambiato (Napoleone si mise la corona da solo affermando fosse per volere divino), principio di stabilità. A Vienna si stabilisce un principio che non verrà mai più abbandonato, circondare le minacce con stati affidabili. Creano regno lombardo-veneto, principio stabilità. Non significa stabilire nazionalismo, diverso da movimenti nazionali.

Mercoledì 28 settembre 2022

Caratteristiche, differenze tra nazionalismo e movimenti nazionali

Tra la fine degli anni 80 e prima metà degli anni 90 le persone hanno iniziato a farsi più domande riguardo al nazionalismo e movimenti nazionali a causa della disgregazione dell’Unione Sovietica, dell’ex Jugoslavia, la caduta del muro di Berlino con l’unificazione in Germania. Anni in cui in Europa nascono conflitti etnici, si ricomincia a parlare di odio etnico. Alcuni autori (Gellner, Anderson, Anthony Smith, Alberto Banti) studiarono da un grande personaggio Eric Hobsbawm. Rituale è ciò che crea il nostro sentire collettivo. Il senso del noi è la base di ogni comunità, anche delle nazioni. Nazionalismo dovrebbe essere visto come un principio politico, secondo il nazionalismo 800 quindi ogni stato e l’insieme delle persone che parlano la stessa lingua devono coincidere (stato coincide con nazione). Nel dibattito degli anni 90 ad un certo punto impatta l’idea di Anderson, antropologo, ha un’idea che anche oggi viene considerata una pietra miliare: “La nazione è una comunità politica immaginata, limitata e sovrana”.

La nazione è una comunità anche se non tutti si conoscono. È immaginaria ma ne conosciamo qualcosa per forza, ha sempre dei confini, non può essere universale ed è composta da individui uniti da legami. Prima esistevano nazioni ma non erano comunità politiche. Le nazioni 800esche erano nazioni sovrane, non riconoscono niente di superiore a loro stesse.

Nel 1707 con l’atto di unione, “si unifica” UK. Es: si definiscono britannici perché diversi da altri paesi. Identità nazionale britannica. Britannici perché abbiamo la nostra isola, abbiamo il nostro re, siamo liberi, europei schiavi ecc, dal 1707 fino al discorso di Churchill nel 1940 questa idea non cambia, loro contro tutti, non si arrenderanno mai, difenderanno la loro isola.

Quindi: per essere in una comunità dobbiamo conoscerci ma non possiamo conoscerci tutti, tuttavia grazie ad un’identità nazionale si forma una comunità politica, quindi una nazione.

La restaurazione e il congresso di Vienna

In Francia a partire dalla restaurazione (generale processo che nell’Europa post napoleonica vede il ritorno delle vecchie case regnanti al potere, e il tentativo di ripristinare l'ancien régime):

  • Si restaura la monarchia.
  • Non si possono concedere carte costituzionali.
  • Milizie di popolo (contadini, cittadini che prendono le armi), il monopolio della violenza legittima deve essere restituito al sovrano.
  • Spariscono i microstati creando stati più solidi, per disegnare una carta d’Europa.

Questa restaurazione tuttavia è molto moderata, a causa del congresso di Vienna, bisogna prestare attenzione alle minacce.

C’è un principio che fa paura al congresso di Vienna: il principio di nazionalismo.

5 anni dopo il congresso di Vienna cominciano le insurrezioni, poca stabilità. Vogliono rovesciare il sistema di Vienna. Creare in Europa degli stati nazionali, ogni paese con una sua identità, una sua bandiera.

Napoleone nonostante il devasto e i difetti, è riuscito a portare un’idea. Aveva grandi capacità. Crea buoni eserciti. Intellettuali, militari ecc, ereditano un grande sogno: Europa moderna, reinventano la comunità di cui fanno parte. La maggior parte degli europei che vivono in Europa vivono nelle campagne, solo una piccola minoranza.

Cos’è una fonte?

È quella che manca nel discorso collettivo oggi, a nessuno oggi interessa quali sono le origini di ciò che dici. In storia la fonte storica è l’alpha e l’omega. Se non hai una fonte, non parlare. È una pratica diffusa es. La Marsigliese e il canto degli italiani diventano conosciuti, canti popolari. La Marsigliese diventa simbolo della rivoluzione. questi canti provocano emozioni (sono necessarie per comprendere il problema di sistema nazionale).

Sentimento nazionale: La Marsigliese è il prototipo. Ogni esercito è lo specchio della comunità. La nazione in armi è quella più bella perché è disposta a farsi massacrare. Il discorso nazionale è un discorso di famiglia. La nazione è una comunità di sangue, di discendenza (per i francesi). Gli italiani parlano di morte, di corte, di bimbi. Bisogna far scorrere altro sangue, quello di chi ci circonda. Comunità basata sul sangue e la morte degli altri. È la nostra comunità contro gli altri.

Lunedì 3 ottobre 2022

Le comunità nazionali nell’800

Le comunità nazionali nell’800 vengono raccontate. Tra il 1792 e i primi anni dell’800 le nazioni non sono ancora protagoniste dell’agire collettivo. Le nazioni occupano ancora lo spazio dell’immaginario. Arminio (ufficiale romano, protagonista del massacro) veniva celebrato come il prototipo della comunità nazionale. Lui si batte per la libertà tedesca anche se lui non lo sapeva. Lui voleva costruire un dominio personale. Venne assassinato dai suoi aiutanti perché troppo ambizioso. Ogni canto che dice “noi dobbiamo essere una cosa italiana” per esempio, parla di un momento mitico di fondazione in cui qualche eroe ha gettato le fondamenta di un’unione collettiva.

Il racconto di un’idea nazionale britannica è nata più avanti da Walter Scott, il romanzo ottocentesco oltre ad essere un racconto di finzione, ma anche un testo politico. Ivanhoe, cavaliere valente figlio di un nobile Sassone. Lui ama una donna ed è amato da un’altra. Quella che ama è normanna e bionda, l’altra di nome Rebecca no. Lui uccide tutti i cattivi che sono normanni, e salva i sassoni. Riesce a sposarsi con la normanna e simbolicamente unisce il sangue. Nazione: unione di sangue, si uniscono le stirpi. Alla fine viene cacciata in quanto normanna.

La comunità nazionale è un’unione di sangue, non si può fare parte della nazione se si ha sangue diverso (impuro). La nazione si forma nel sangue con il sangue. Le nazioni sono sempre allegorie femminili. La nazione è sempre donna.

Ogni donna ha nel suo racconto, nella sua allegoria, un momento in cui è minacciata. Minaccia tradotta con la guerra o una minaccia sessuale. Nei racconti nazionali si parla sempre di una donna che rischia di essere stuprata, poi arriva l’uomo valente che sgozza il malintenzionato. Dallo stupro nasce il figlio di sangue impuro: nazione legame di sangue.

In Italia: la disfida di Barletta.

Un gruppo di cavalieri di nascita italiana sfida dei francesi che insultano gli italiani. Genesi di un sentire nazionale. Il loro orgoglio di italiani vengono insultati. Anche se venne scritto 5 secoli prima, non è proprio così, non c’è ancora senso di nazione. Altro esempio è Manzoni: mette in scena il sentire italiano nell’Adelchi, una tragedia che parla del figlio del re longobardo. Non sono racconti veri.

Il racconto nazionale pur di vendere un’attività emotiva, deforma il passato.

La nazione è un manufatto di cultura, la sua identità si plasma e si inventa e spesso del suo passato si abusa.

La manipolazione del passato è uno strumento costante della politica, più lontana è la sua origine più è credibile, tocca le nostre emozioni, acquisisce più importanza. Inventare, manipolare il passato è quello che gli storici definiscono nation building.

“L’Italia c’è stata sempre” non è vero che i cavalieri della disfida di Barletta i cavalieri si sentivano italiani.

La coesione del gruppo si crea quando il gruppo si sente minacciato. Questo pone una serie di problemi anche nell’autorità. Molto spesso la guerra viene considerata uno strumento per rafforzare il consenso interno. Es Putin.

La nazione non esiste

  • È un manufatto culturale che non esiste in natura, la si inventa.
  • In quanto manufatti culturali le nazioni esistono perché si decide di farle esistere, se non c’è il consenso scompaiono. Lo stato può restare in piedi ma se manca la comunità collettiva, la nazione vacilla.

Cos’è una fonte storica?

Tutto è fonte per la storia contemporanea. Es manifesto di propaganda nazista.

Tutto è fonte per capire la storia contemporanea.

Quando facciamo la critica delle fonti però dobbiamo farci delle domande:

  • Chi è che sta parlando?
  • Chi è che sta costruendo questa fonte?
  • Chi è il produttore?
  • Con chi parla?
  • Perché ce lo vuole dire?

Tutto è testo: canzone, fumetto, documento ufficiale, romanzo ecc perché tutto trasmette un messaggio.

Non bisogna mai dare tutto per scontato e mai fidarsi di ciò che ci viene detto. Bisogna conoscere il contesto: elemento fondamentale per la critica delle fonti.

L’abuso del passato nazionale rappresenta il motore della politica europea da circa 70 anni.

Il 1848-49

1848-49: nel 48 è da circa 25 anni che movimenti, partiti ecc lottano per la comunità nazionale. 48 noto come la primavera dei popoli anche se questi popoli hanno primavere differenti tra di loro. Agente diverse. Tutto ciò che succede in Europa dal gennaio del 48 fino all’estate del 49 non è solo una rivoluzione, ma un insieme di rivolte. Rivoluzione nazionale ma anche politica.

Rivoluzione di Parigi nel 48 non è del tutto una rivoluzione nazionale perché hanno già la loro nazione, chiedono libertà ma non da uno straniero. Parigi è il grande avvio di tutto ciò che succede in Europa in quell’anno. Rivoluzione ambigua:

  • Borghese e proletaria.
  • Democratica e conservatrice.
  • Folla anche operaia.
  • Spalanca le porte al cesarismo.

Parigi diversa da Francia.

Classe, ceto, proletariato, massa

Ceto: si basa su elementi impalpabili come lo status sociale. Non solo il ruolo che l’individuo occupa nella società, ma anche la visione che ha di sé nella società. Identificarsi in base al proprio prestigio non per forza in base a come si sta economicamente. Esempio: aristocratico impoverito, classico scontro tra arricchito e arrivato.

Classe: è costituita da un insieme di persone che condividono consumi, abitudini sociali, istruzione e credenze.

Proletariato: parte più povera delle masse operaie.

Masse: un qualcosa di più collettivo.

Nel 48 la rivoluzione non è la cosa più importante. Anno pieno di insurrezioni.

A Parigi nella primavera del 48 si originano una serie di movimenti insurrezionali contro il governo monarchico (non quello della restaurazione). Il re era Luigi Filippo, sale con una rivoluzione borghese, si proclamò re liberista volta agli interessi delle borghesie cittadine. Lui non sarebbe dovuto essere al trono. Si proclamava re dei francesi ma non re di Francia. Veniva definito il più liberale degli europei.

Parigi insorge comunque. A Parigi è cambiato tutto perché il proletariato riesce a scendere con un’armata. Dopo qualche giorno il re se ne va.

Martedì 4 ottobre 2022

La sovranità dopo il 1848

La scansione del 48 lascia come fondamentale eredità un problema irrisolto dopo la Rivoluzione francese:

A chi spetta la sovranità? Chi governa? Dove risiede la legittimità?

Con Luigi Filippo a molte persone venne data la possibilità di votare.

Guizot: politico storico, primo ministro importante per i francesi.

All'inizio del diciannovesimo secolo i quartieri operai stavano ancora evolvendo, non erano ancora città del tutto industrializzate. Antica Parigi aveva una struttura a chiocciola, spiega molto bene questa cosa, passa a essere una città operaia, avevano quartieri nuovi ma erano concentrati. Erano isolati dal resto della società, queste masse possono far nascere problemi > rivolte. Nel 48 le cose cambiano, si sviluppa una nuova st

Anteprima
Vedrai una selezione di 18 pagine su 82
Appunti di Storia contemporanea Pag. 1 Appunti di Storia contemporanea Pag. 2
Anteprima di 18 pagg. su 82.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti di Storia contemporanea Pag. 6
Anteprima di 18 pagg. su 82.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti di Storia contemporanea Pag. 11
Anteprima di 18 pagg. su 82.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti di Storia contemporanea Pag. 16
Anteprima di 18 pagg. su 82.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti di Storia contemporanea Pag. 21
Anteprima di 18 pagg. su 82.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti di Storia contemporanea Pag. 26
Anteprima di 18 pagg. su 82.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti di Storia contemporanea Pag. 31
Anteprima di 18 pagg. su 82.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti di Storia contemporanea Pag. 36
Anteprima di 18 pagg. su 82.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti di Storia contemporanea Pag. 41
Anteprima di 18 pagg. su 82.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti di Storia contemporanea Pag. 46
Anteprima di 18 pagg. su 82.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti di Storia contemporanea Pag. 51
Anteprima di 18 pagg. su 82.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti di Storia contemporanea Pag. 56
Anteprima di 18 pagg. su 82.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti di Storia contemporanea Pag. 61
Anteprima di 18 pagg. su 82.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti di Storia contemporanea Pag. 66
Anteprima di 18 pagg. su 82.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti di Storia contemporanea Pag. 71
Anteprima di 18 pagg. su 82.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti di Storia contemporanea Pag. 76
Anteprima di 18 pagg. su 82.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti di Storia contemporanea Pag. 81
1 su 82
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-STO/04 Storia contemporanea

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Leticiazrh di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia contemporanea e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Padova o del prof Mondini Marco.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community