Prodotti cosmetici
Esame integrato
L'esame integrato è composto da:
- 18 punti: 6 domande aperte (0-3 punti ciascuna)
- 12 punti: 12 domande a risposta multipla (0-1 punto ciascuna)
- 2 punti bonus: abilità comunicative
È possibile sostenere i due moduli in due appelli diversi, successivi l'uno all'altro. Tuttavia, se vengono sostenuti insieme, entrambi devono essere superati. Se sostenuti in due appelli diversi, nelle note bisogna specificare quale modulo viene fatto. Presumibilmente, l'esame sarà in presenza, anche se coloro che sono a distanza possono sostenerlo a distanza.
Programma
- Pelle e annessi cutanei
- Materie prime di uso cosmetico
- Formulazioni di uso cosmetico
Pelle e annessi cutanei
Prodotto cosmetico: "sostanza o miscela destinata a essere applicata sulle superfici esterne del corpo umano (epidermide, sistema pilifero e capelli, unghie, labbra, organi genitali esterni) o sui denti e mucose della bocca allo scopo di pulirli, profumarli, modificarne l’aspetto, proteggerli, mantenerli in buono stato o correggere gli odori corporei. I prodotti cosmetici non hanno finalità terapeutiche né possono vantarne."
La pelle è stratificata su diversi piani: epidermide, derma e ipoderma, e gli annessi sono ghiandole e follicolo pilifero. Questi strati non sono disegnati in scala perché l'epidermide è molto piccolo in spessore (100-150 micron), il derma 2-3 mm (molto più spesso), e l'ipoderma o strato diffuso sottocutaneo è variabile (anche detto pannicolo adiposo) maggiore in soggetti obesi e minore nei magri.
Nell'epidermide, spesso si suddivide in: epidermide vivente e strato corneo (sottilissimo 10 micron e più superficiale) e insieme sono circa 100 micron. Le cellule dell'epidermide vivente sono cheratinociti poiché ricchi di cheratina, nello strato corneo sono i corneociti. Nel derma le cellule sono poche e si dicono fibroblasti mentre nell'ipoderma sono poche le cellule e sono gli adipociti. Gli annessi cutanei possono essere sede dell'azione di cosmetici come anti-acne.
Lo strato corneo rappresenta l'ultimo gradino dell'evoluzione delle cellule dell'epidermide: le cellule partono dallo strato basale germinativo e subiscono processi di involuzione fino ad arrivare dopo qualche giorno a essere corneociti ossia cellule dello strato corneo appiattite, rinsecchite e senza nucleo a differenza delle altre che ce lo hanno, questo perché sono cellule morte.
Vi è poi dopo lo strato basale quello spinoso per la presenza di spine, quello granuloso per la presenza di granuli e poi lo strato lucido (strato di transizione presente solo in certe regioni, soprattutto nella pianta del piede e sul palmo delle mani). Queste spine, responsabili del nome dello strato spinoso, sono arrotondate e sono chiamati desmosomi e rappresentano il principale tipo di giunzione intercellulare, cioè ne provocano la compattezza dei tessuti epiteliali, grazie a 3 tipi di legami: desmosomi, le tight junction e gap junction.
Queste ultime due sono anche nell'epitelio vascolare con proteine mentre nella pelle i desmosomi sono formati da filamenti perché sono filamenti di natura proteica che tengono unite le cellule intrecciandosi tra di loro e consentendo al tessuto una maggiore compattezza e resistenza.
L'epidermide subisce un rinnovamento differenziale cioè le cellule dello strato basale è formato da un unico strato di cellule cilindriche a palizzata che possono replicarsi e quando una si divide in due: una rimane a rimpiazzare lo strato basale, l'altra subisce una trasformazione e diventa cellula dello strato granuloso ricco di cheratolalina in circa 4 settimane. Le cellule dello strato corneo si allontanano così dalla superficie cutanea con un processo di desquamazione e vengono rimpiazzate da quelle sottostanti così c'è rigenerazione cellulare. In caso di psoriasi il rinnovamento avviene in una settimana con difetti.
Epidermide vivente
È formata da:
- Strato granuloso:
- Granuli di cheratoialina
- Vescicole contenenti lipidi
- Strato spinoso:
- Desmosomi
- Cellule di Langheran's
- Strato basale:
- Cellule basali cubiformi disposte a palizzata
- Melanociti
Strato corneo
Troviamo la Cornified envelope, che è la parete cellulare inspessita di lipidi, lipidi intercellulari (tra una cellula e l'altra) e il fattore di idratazione naturale fatto a goccioline e prodotto a livello dei corneociti. Sottostante vi è lo strato granuloso con corpi lamellari composti da lipidi.
È una struttura di tipo "bricks (mattoni) e mortal (cemento)" dove i corneociti rappresentano i mattoni e il cemento intracellulare che unisce i corneociti rappresenta la matrice extracellulare nella quale sono immersi i corneociti. I lipidi presenti che si originano nello strato granuloso sono nei corpi di Olland e vanno a costituire il cemento/matrice dello strato corneo e deriva dai corpi lamellari/goccioline lipidiche dello strato granuloso.
Vi sono di solito da 10 ai 20 strati di corneociti appiattiti e sovrapposti gli uni agli altri. I desmosomi sono i punti di giunzione dei corneociti che ogni tanto si devono rompere altrimenti avremmo uno spessore molto grande.
L'esfoliazione, quindi il distacco dei corneociti dalla superficie cutanea, avviene in maniera impercettibile a meno che non si stacchi come aggregati di corneociti come scagliette; il distacco avviene per rottura dei corpi dei desmosomi e avviene sotto controllo enzimatico solo per attivazione di enzimi proteolitici che rompono i corpi dei desmosomi (fibre di natura proteica) e la loro attivazione è controllata in un modo molto sofisticato del quale non conosciamo ancora tutto ed è legato al contenuto di acqua dello strato corneo. Ne parleremo in futuro quando vedremo la pelle secca perché c'è un forte legame fra secchezza cutanea (inestetismo) e desquamazione.
È formato al 65-85% di proteine e 15-35% da lipidi:
- Fosfolipidi 2-4%
- Colesterolo solfato 1-10%
- Lipidi neutri 60-78%:
- Steroli liberi 14-33%
- Acidi grassi liberi 9-19%
- Trigliceridi 6-25%
- Esteri sterolici e cere 4-7%
- Squalene 3-7%
- Alcani 3-4%
- Sfingolipidi in tracce:
- Glicosfingolipidi tracce
- Ceramidi 18-35% composto più caratteristico e sfruttato anch'esso nei prodotti cosmetici, infatti, esistono diverse creme a base di queste componenti.
Ceramidi
Sono lipidi polari, ossia una sostanza apolare che presenta delle lunghe catene carboniose con lunghezza variabile ma hanno anche una porzione polare con gruppo OH detta sfingosina. Si parla di ceramidi al plurale perché ce ne sono diverse e se ne scoprono sempre delle nuove, denominate con numeri progressivi a seconda della loro scoperta. La via metabolica di biosintesi parte dal palmitoil-CoA con L-serina e si arriva alla fine a ceramidi e fitoceramidi.
Colesterolo e squalene
Lo squalene è diverso strutturalmente dal colesterolo e dalle ceramidi: ha una struttura lineare con doppi legami alternati e ogni tanto ha un metile qua e là. Lo squalene ha una struttura molto simile al colesterolo perché questa alla fine per i doppi legami si dispone in una struttura molto simile al colesterolo, indicando che non sono poi così diversi da come sembra inizialmente.
Nella matrice che costituisce il cemento dello strato corneo nel quale si trovano immersi i corneociti, come sono organizzati questi lipidi? Non abbiamo una miscela di lipidi mescolati, ma hanno una struttura abbastanza complessa. Il cemento nel quale si trovano immersi i corneociti non è una struttura omogenea ma è alternata di strati lipidi e strati acquosi.
Composizione proteica
Cheratina: È una proteina filamentosa molto resistente che ha la caratteristica di essere molto ricca di cisteina (aminoacido) e questo non è casuale, è legato alle sue proprietà meccaniche, infatti, è la principale componente proteica dello strato cornei e degli annessi cornei (unghie, capelli e peli) e le sue proprietà meccaniche sono fortemente legate alla sua componente di cisteina. La cisteina ne favorisce il legame con diverse cisteine e formare la cistina con ponte disolfuro questo perché la cisteina è formata da alfa-elica che si uniscono a dare proto fibrille poi microfibrille poi microfibrille tenute insieme da diversi legami come ponti disolfuro tra residui diversi di cisteina.
Elementi cellulari diversi presenti a livello dell'epidermide sono cellule specializzate come i melanociti.
Melanociti
Sono cellule specializzate nello strato basale dell'epidermide e presentano delle protuberanze come i tentacoli del polpo e questo per la loro funzione, infatti, essi sintetizzano un pigmento, sostanza colorata insolubile, che è la melanina che viene sintetizzata nei melanosomi, organuli cellulari presenti in queste cellule, poi fuoriesce sotto forma di piccoli granuli che troviamo anche nelle cellule adiacenti, sopra al nucleo di queste cellule che appartengono allo strato spinoso (?).
La melanina è una dei responsabili della colorazione cutanea e protegge dagli effetti nocivi dai raggi ultravioletti e viene prodotta infatti in seguito alla loro esposizione. La melanina viene sintetizzata dalla tirosina per azione della tirosinasi che la trasforma in L-Dopa e poi in Dopaquinone. Questo intermedio può seguire due diversi percorsi di sintesi:
- In presenza di cisteina si formano le feomelanine → sono pigmenti presenti nei soggetti con capelli biondi o rossi e pelle chiara
- In assenza di cisteina si formano le eomelanine → sono i pigmenti presenti nelle persone con la pelle più scura (pelle marrone-nero)
Sono sintetizzate sotto stimolo delle radiazioni UV. Per questo motivo l'abbronzatura dura poche settimane, per il rinnovamento cellulare.
Cellule di Langheran's
Altro tipo di cellule specializzate che di solito sono nello strato spinoso ma sono cellule mobili, quindi, possono essere in tutta l'epidermide vivente. Appartengono al sistema immunitario e hanno la funzione di catturare ed elaborare gli antigeni che penetrano la pelle e presentarli ai linfociti T dei linfonodi regionali, quindi, sono in grado di riconoscere come sostanze estranee le sostanze che attraversano la pelle e dare inizio alla reazione immunitaria. Si comportano quindi come APC (antibody presenting cells) e scatenano la reazione allergica.
Contenuto di acqua del derma e dello strato basale
Il contenuto di acqua del derma e dello strato basale è del 70% quindi altissimo ma varia man mano che ci avviciniamo alla superficie fino allo strato corneo che ne ha il 20%, se dovesse aumentare come ad esempio quando stiamo tanto tempo in acqua (soprattutto dolce) la pelle cambia, si formano le piegoline per l’eccessiva idratazione dello strato corneo. Quando invece scende al di sotto del 15% è secco e la pelle presenta la rugosità tipica in inverno quando siamo in un ambiente riscaldato e secco. Normalmente una crema riesce a migliorare l’idratazione dello strato corneo quando è sotto al suo contenuto fisiologico del 20%.
Lamina basale
Separa e tiene uniti l’epidermide dal derma; è una membrana composta da complessi glicoproteici collagene suddivisi in 3 strati: lamina lucida (glicoproteina), proteoglicano e lamina densa (collagene tipo IV) ed è formata anche da emidesmosomi. Quando c’è una vescica, vi è distacco dell’epidermide dalla lamina basale e contenuto di siero. Se pungi la vescica non la senti perché l’epidermide NON è innervata invece nel derma sì. La lamina basale non è piatta ma ondulata per le papille dermiche che si trovano nel derma papillare che le consentono di essere ondulata ed è più marcata nei soggetti giovani poiché quando invecchia la pelle tendono ad appiattirsi.
Derma
Rappresenta il sostegno e il nutrimento dell’epidermide, mediamente è di 0.5-3 mm di spessore e dipende dalle regioni del corpo (es. nell’interno del braccio è molto sottile invece l’epidermide è molto più costante come spessore solo nella pianta del piede è più spesso). Ha una struttura solida, compatta ma anche flessibile ed elastica grazie alla presenza di fibre immerse in una sostanza fondamentale (immaginarsela come un gel di gelatina in cui sono immerse fibre che le conferiscono compattezza ed elasticità). Le fibre sono:
- Collagene: ha una struttura fibrosa analoga alla struttura della cheratina
- Elastiche
- Reticolari
- Si trovano insieme anche ad elementi cellulari tra cui:
- Fibroblasti: cellule fusiformi ma non molto numerose
- Linfociti T e B
- Macrofagi e mastociti
Il derma viene suddiviso in due strati anche se non è così netta dal punto di vista anatomico: derma papillare e derma reticolare.
La sostanza fondamentale è un gel denso e idrofilo con un contenuto d’acqua di oltre il 70% ed è composto da acqua, proteine solubili, vitamine, ormoni e glucosio insieme a glicosamminoglicani e rappresentano solo lo 0,2% del peso totale del derma e tra questi conosciamo l’acido ialuronico 50%, dermatan solfato 40%, condroitin solfato 10%, cheratan solfato, eparan solfato ed eparina. I glicosamminoglicani sono polisaccaridi anionici.
Ipoderma
È una struttura spugnosa formata da adipociti che si comporta come isolante termico e modella la forma corporea per la diversa distribuzione del grasso nell’ipoderma è diverso nell’uomo e nella donna. Inoltre, è lo strato più profondo dopo epidermide e derma di qualche mm e poi questo quindi un trattamento cosmetico applicato sulla superficie cutanea per poter agire nello strato adiposo sottocutaneo ha un bel pò di strada da fare, non è così semplice.
La vascolarizzazione è data da capillari arteriosi e venosi (rossi e blu) e da un apporto di ossigeno e nutrimento a derma ed epidermide e allontana i prodotti del metabolismo- inoltre, la presenza di capillari nella pelle contribuisce alla regolazione della temperatura corporea. A livello cutaneo ci sono inoltre molti tipi di terminazioni nervose libere, come quelle che raccolgono gli stimoli dolorifici (derma) e terminazioni corpuscolate che sono responsabili della sensibilità tattile, pressoria e termica. Sono tutte terminazioni che rappresentano il sistema afferente ma anche un sistema efferente che è legato principalmente alla gestione della temperatura: nel momento in cui le terminazioni afferenti portano al SNC informazioni termiche, c’è una reazione a livello cutaneo tramite le ghiandole sudoripare che contribuiscono alla dermoregolazione e tramite l’attivazione del muscolo erettore del pelo (→ pelle d’oca).
La pelle, soprattutto l’epidermide, rappresenta una barriera nei confronti dell’ambiente esterno, infatti, è il tessuto che è a contatto con l’ambiente esterno, è una:
- Barriera meccanica essendo più coriaceo lo strato corneo delle mucose
- Barriera chimica: se soluzione acida come suco di limone va su mucose e occhi brucia, sulla pelle no
- Barriera antibatterica: a livello cutaneo ci sono le condizioni che evitano un’eccessiva proliferazione di microorganismi soprattutto di batteri.
- Batteria termoregolatoria grazie a:
- Apparato vascolare: i capillari reagiscono a uno stimolo termico dilatandosi o restringendosi (caldo=pelle rossa quasi paonazzi per vasodilatazione capillare che tende a disperdere più calore nell’ambiente. Freddo=pelle bianca per vasocostrizione)
- Ghiandole sudoripare
- Peli
- Ipoderma
- Barriera sensoriale
Tipologie cutanee di tipo dermato-cosmetologico
- Cute grassa: cute spessa, translucida, sbocchi follicolari evidenti, comedoni aperti e/o chiusi, iperplasia delle ghiandole sebacee. Esistono due tipi: pelle grassa oleosa e acneica che apparentemente non sembra grassa
- Cute secca: cute sottile, ruvida al tatto, tendenza alla desquamazione, sbocchi follicolari scarsamente visibili, sensazioni di tensione e prurito
- Cute normale
- Cute sensibile: sensazioni soggettive di prurito, bruciore, pizzicore, formicolio e tensione in occasione del contatto con prodotti cosmetici senza corrispondenza tra quadro clinico e sensazioni percepite e nessun segno di irritazione
- Pelle mista: mix a zone di pelle di solito normale e grassa oppure secca e grassa. Ci sono regioni cutanee come intorno alle narici, fronte e guance che tendono ad essere più grasse
Annessi cutanei (peli, unghie e ghiandole)
Sono sedi di azioni cosmetiche.
Follicolo pilifero
Ha una papilla che riceve l’innervazione perché il fusto è morto quindi la parte aerea del capello non ha sensibilità, se invece strappiamo il capello fa male perché è la papilla che è vascolarizzata e innervata. È nella papilla che si ha produzione di fusto. Per i capelli con ciclo di vita lungo di qualche anno (lunghi, spessi e grossi)...
Il fusto di un capello, visto in sezione, sembra il fusto di un albero e presenta diverse regioni che dall’esterno verso l’interno si chiamano:
- Cuticola: porzione più esterna, ha cellule appiattite leggermente sovrapposte le une alle altre. È compatta e impenetrabile e le cellule presenti sono composte da cheratina dura perché ha un elevato contenuto di zolfo (tanti residui di cisteina che formano i legami covalenti della cheratina rendendolo molto resistente)
- Corteccia: porzione centrale con cellule fusiforme e melanina (eumelanina e feomelanina a seconda del colore)
- Midollo
Unghie
I cosmetici per capelli sono molto numerosi: condizionanti, balsami, shampoo, cosmetici per lo styling (schiume, gel, ecc.), per modificare la forma (uso esclusivo dei parrucchieri) e il colore. Ci sono aziende veramente specializzate come Pantene che è un marchio dedicato solo a prodotti per capelli. Anche a Parma c’è un’azienda chiamata Davines per uso professionale.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Appunti Prodotti cosmetici
-
Appunti dell'intero programma di Laboratorio di chimica dei prodotti cosmetici
-
Appunti di formulazione e legislazione dei prodotti salutistici e cosmetici, prof.ssa Burgalassi
-
Appunti del corso di Analisi e chimica dei prodotti cosmetici