Primo soccorso in farmacia
BLS-D: Basic Live Support – Defibrillatore
Un’emergenza è una situazione nella quale bisogna intervenire subito e agire all’istante. Un’emergenza può essere un’emorragia arteriosa oppure un arresto cardiaco.
Arresto cardiaco
L’arresto cardiaco è la condizione nella quale il circolo e il respiro cessano la loro funzione per cui i tessuti non ricevendo sufficiente ossigeno possono portare a due condizioni:
- Ipossia: presenza di troppo poco ossigeno
- Anossia: assenza di ossigeno
Entrambe le condizioni portano a una sofferenza e a un danno che successivamente, nei casi più gravi, portano alla morte cellulare. L’arresto cardiaco può essere causato da aritmie cardiache, infarto del miocardio (in cui una parte delle cellule del miocardio soffrono e muoiono) oppure a causa di insufficiente apporto di ossigeno quindi ostruzione delle vie aeree (annegamento, intossicazione da oppioidi, presenza di corpi estranei e caduta della lingua).
La lingua è un muscolo molto grosso presente nella bocca che si estende fino all’epiglottide, fa parte sia dell’apparato respiratorio che di quello digerente. In uno stato di incoscienza i muscoli sono rilassati, per cui anche la lingua senza un tono muscolare cadrà all’indietro bloccando le vie aeree e quindi il passaggio d’aria. Per evitare l’ostruzione si può agire in due modi: mettere la persona nella posizione di sicurezza (su un fianco) oppure inserire una cannula che permetta il passaggio di aria.
L’obiettivo del BLS è quello di mantenere una sufficiente ossigenazione del cervello perché le sue cellule non muoiano in attesa dell’arrivo dei soccorsi avanzati ALS. Se non arriva ossigeno al cervello dopo 4 minuti si hanno dei gravi danni mentre dopo solo 10 minuti si hanno dei danni irreparabili.
Nella catena del soccorso:
- Riconoscere un’emergenza e telefonare al 112 o al 118
- Cominciare massaggio cardiaco
- Defibrillazione
- Aspettare l’arrivo dei soccorsi
Valutazione del paziente
- Verificare lo stato di coscienza chiamando il soggetto per nome (è più facile che risponda al nome rispetto al cognome) e scuotendolo delicatamente per le spalle (se non infortunato). Se il soggetto risponde anche se debolmente non si è di fronte a un’emergenza.
- Controllare il respiro osservando i movimenti del torace. Nel caso il soggetto respiri non c’è in corso un arresto cardiocircolatorio. Guardo Ascolto Sento Il Gasping è una situazione particolare in cui il respiro non è valido e sufficiente, si presenta come un respiro lento, russante, a volte profondo o a scatti. Il Gasping deve essere considerato assenza di respiro. Secondo le attuali linee guida per soccorritori laici non è indicato verificare la presenza di battito cardiaco. L’assenza di coscienza e l’assenza di respiro sono un’indicazione per iniziare la rianimazione cardiopolmonare (RCP).
Chiamata
Chiamare il numero unico di emergenza europeo: 112. Chi effettua la chiamata ai soccorsi deve specificare nome, luogo in cui ci si trova (molto utile l’app whereARE-U), situazione, condizione del paziente. Se si è in casa da soli aprire le porte, avvisare i vicini per facilitare l’ingresso dei soccorsi.
Massaggio cardiaco
Per effettuare correttamente il massaggio cardiaco occorre posizionare il soggetto supino e su un piano rigido (non letto) per riuscire a fare la pressione necessaria, rimuovere gli abiti necessari e individuare il punto di repere.
Posizione delle mani: appoggiare la parte carnosa della mano dominante sulla metà inferiore dello sterno, appoggiare sopra l’altra mano e intrecciare le dita, in modo tale da esercitare forza solo col palmo e non con le dita per non rompere le coste. Il soccorritore deve stare in ginocchio a lato del soggetto con le braccia rigide in modo che siano perpendicolari allo sterno del soggetto sdraiato e in modo da esercitare la maggior forza possibile.
La correttezza della tecnica di esecuzione ne condiziona l’efficacia, il tempo di compressione e di rilasciamento devono essere uguali (50% compressione – 50% rilasciamento). Il movimento deve essere fluido e armonico e non a scatti. Il torace deve essere rilasciato completamente dopo ogni compressione permettendo ogni volta di tornare alla condizione di risposo, è importante non fare peso sul torace nella fase di rilasciamento: l’espansione del torace è indispensabile per consentire il ritorno di sangue al cuore, le mani però devono restare sul punto di repere, i gomiti e le braccia devono restare rigidi e le spalle sovrastare il torace del paziente.
Il torace deve essere compresso di 5-6 cm e poi rilasciato completamente con una frequenza di 100-120 pressioni al minuto e proseguire per 30 compressioni.
Massaggio cardiaco pediatrico
- Nei bambini: utilizzare una mano sola e adottare una profondità di 5 cm
- Nei lattanti: utilizzare due dita con una profondità di 4 cm
Ventilazione
È molto importante far arrivare l’aria ai polmoni per far ossigenare il sangue, per far sì che la ventilazione si verifichi è necessario che la testa sia iper estesa in modo tale che i polmoni si riempiano anche in maniera passiva dell’aria circostante. Verificare anche la presenza di corpi estranei e nel caso toglierli.
La ventilazione può avvenire in due modi:
- Bocca-bocca: tenere il naso chiuso e insufflare aria nella bocca dell’infortunato
- Bocca-naso: tenere chiusa la bocca sollevando il mento e insufflare aria nel naso
L’insufflazione deve durare circa un secondo (facendola durare di più si rischia di far entrare aria nello stomaco e causare il vomito). L’aria deve essere sufficiente per far alzare torace.
Se c’è un sospetto di trauma cervicale l’iperestensione del capo per favorire la ventilazione potrebbe essere dannoso per cui si può usare la tecnica della sublussazione mandibolare eseguita posizionandosi dietro al soggetto con la possibile lesione e uncinando gli angoli della mandibola con entrambe le mani e sublussandola anteriormente.
Rianimazione cardio polmonare RCP
Il massaggio cardiaco e le ventilazioni devono proseguire con un rapporto 30:2. Nel caso in cui non si voglia/possa fare la ventilazione bisogna mantenere le vie aeree aperte e proseguire il massaggio cardiaco. Le manovre di RCP devono essere proseguite fino a quando:
- Giunge un medico
- Danno l’ordine di sospensione
- Il soccorritore è esausto
- Il paziente mostra segni di vita
Il passo successivo della rianimazione cardiopolmonare è la defibrillazione rapida.
Fibrillazione ventricolare
In circa il 25% degli arresti cardiaci è presente la fibrillazione ventricolare, durante la FV ogni cellula del miocardio si contrae per conto suo e per questo non si arriva ad una contrazione efficace; genera quindi un consumo di energia ma non riuscendo a pompare il sangue.
Defibrillazione
- La scarica elettrica resetta l’attività elettrica
- Determina quindi una asistolia che dura per qualche secondo
- A questo punto il cuore, se possiede ancora l’energia necessaria, riparte con un ritmo organizzato
Il cuore quando si trova in FV consuma energia e pertanto prima arriverà la scarica più elevate saranno le possibilità di sopravvivenza, per ogni minuto che passa la possibilità di sopravvivere diminuisce. Per quanto le manovre siano effettuate in modo corretto la cosa più importante è la precocità della defibrillazione. Non tutti gli arresti sono defibrillabili, negli altri casi bisogna proseguire con le manovre fino all’arrivo dei soccorsi avanzati.
Defibrillatore semiautomatico DAE
Per usare il DAE non è necessario conoscere i ritmi cardiaci, infatti è dotato di elettrodi adesivi che una volta collegati al paziente in modo corretto riescono a riconoscere se il ritmo cardiaco del paziente è defibrillabile. A questo punto, su input del soccorritore, l’apparecchio effettua la scarica elettrica alla potenza corretta.
Utilizzo del DAE
- Preparare il torace: rimuovere gli abiti per accedere il torace e se necessario depilare le aree che vengono a contatto con gli elettrodi. Asciugare la cute se è bagnata.
- Accendere il DAE: questo inizierà a dare istruzioni e a parlare in più lingue.
- Posizionare le placche adesive: (come in figura) una sotto la clavicola destra e l’altra sotto la mammella sinistra.
- Analisi del ritmo: una volta applicate le placche l’apparecchio analizzerà il ritmo cardiaco, se indicato l’apparecchio si caricherà. In tutta questa fase il paziente non deve essere toccato.
- Sicurezza della scena: durante tutta l’analisi del ritmo e successivamente la scarica tutti devono alzare le mani e nessuno deve toccare il paziente o oggetti a contatto con il paziente.
- Erogazione dello shock: una volta caricato l’apparecchio in caso di shock consigliato il DAE emetterà un suono. A questo punto una voce darà all’operatore l’istruzione di premere il tasto.
Se il ritmo non è defibrillabile allora il DAE darà istruzione di proseguire con la RCP. Dopo lo shock comunque bisognerà riprendere le manovre di RCP.
Se il soggetto respira ma è incosciente ci si trova in una situazione meno grave in cui però è presente il rischio di caduta della lingua, per evitare questo si può iper estendere il capo oppure mettere il soggetto nella posizione laterale di sicurezza.
Posizione laterale di sicurezza: PLS
Si effettua quando la persona è incosciente ma respira (GAS).
- Si alza il braccio più vicino a noi.
- Si posiziona la mano dell’altro braccio sotto la guancia opposta.
- Ci si aiuta con il ginocchio a far girare il paziente sul fianco, quindi utilizzare il ginocchio come fermo.
Importante: la bocca deve essere rivolta verso il pavimento in modo da evitare l’ostruzione delle vie aeree con la lingua e in modo tale che in caso di vomito tutti i fluidi non vengano ingeriti ma espulsi.
Lipotimia
Si tratta di un abbassamento della pressione arteriosa che comporta un’insufficiente irrorazione cerebrale, per cui ha una perdita di coscienza temporanea che nella maggior parte dei casi non comporta danni cerebrali. Può essere causata da:
- Attivazione del nervo vago, può attivarsi dopo il vomito oppure a causa di un massaggio carotideo (es. quando si sente il polso carotideo, giochi erotici)
- Stanchezza e fatica
- Calore eccessivo
- Cattiva ossigenazione dell’ambiente (prestare attenzione quando in una singola stanza sono presenti più persone svenute)
- Traumi fisici ed emotivi
- Intossicazioni da farmaci o da anidride carbonica
La lipotimia può essere preceduta da sintomi come senso di malessere, nausea, pallore, capogiro e suoni ovattati. Durante la lipotimia invece si ha la perdita di coscienza che però può anche non essere completa, il paziente mantiene il respiro ma il polso è molto debole e spesso accelerato, qui si è in presenza di una tachicardia compensatoria.
Sincope
È una perdita di coscienza completa più grave della lipotimia poiché si presenta senza prodromi (sintomi precedenti) e il soggetto non avendo tempo di sedersi potrebbe farsi male nella caduta. Inoltre, a differenza della lipotimia che avviene solo nel paziente eretto, la sincope può avvenire anche nel paziente sdraiato o seduto. Può essere causata da aritmie cardiache, patologie neurologiche e intossicazioni.
Sia nella lipotimia che nella sincope mettere il soggetto in clinostatismo (sdraiato) e se possibile coprirlo per metterlo a proprio agio (durante lo svenimento potrebbe non esserci più il controllo degli sfinteri).
- Se il soggetto è incosciente:
- Se respira metterlo nella posizione di sicurezza
- Se non respira iniziare le manovre di BLS
- Se invece il paziente respira ed è cosciente si può posizionare il paziente o in clinostatismo o nella posizione antishock (se non vi è un sospetto di trauma).
Durante i casi di lipotimia e sincope c’è la possibilità di vomito e la possibilità di rilascio degli sfinteri, bisogna anche evitare le dispersioni di calore coprendo il soggetto in attesa dei soccorsi. Assolutamente non dare nulla da mangiare o da bere al soggetto e non farlo alzare o camminare. Se più individui manifestano gli stessi sintomi in uno stesso ambiente pensare alla presenza di sostanze tossiche inalabili.
Crisi ipoglicemica
Quando si ha un sospetto di crisi ipoglicemica se possibile occorre misurare la glicemia (valore normale maggiore di 60-70 mg/dL, anche se 60 è considerato già un valore basso). Somministrare dello zucchero:
- Se cosciente somministrare liquidi zuccherati
- Se incosciente mettere dello zucchero sotto alla lingua in modo tale che non venga ingerito o inalato ma si sciolga
L’ipoglicemia è una condizione che richiede un trattamento d’urgenza. Chiamare i soccorsi. Bisogna sospettare sempre di una crisi ipoglicemica in un soggetto diabetico in terapia.
Crisi epilettica o convulsiva
Perdita improvvisa della coscienza con caduta a terra, spasmo e contrazioni dei muscoli, apnea, cianosi, bava alla bocca, morsicatura della lingua, sudorazione, possibile perdita di urina e feci. Le convulsioni possono essere generalizzate o parziali. Le cause possono essere forme primitive, febbre (nei bambini), masse occupanti spazio, infezioni, cause metaboliche, cause tossiche e traumi.
Grande male epilettico
In presenza di un corpo rigido con spasmi muscolari ripetuti, morsicatura della lingua e perdita di controllo degli sfinteri. Spesso preceduta da prodromi. Bisogna mantenere la calma (la crisi durerà pochi secondi o al massimo minuti), allontanare oggetti pericolosi che potrebbero far male alla vittima, mettere qualcosa di sottile ma morbido sotto la testa, levare gli occhiali e allentare cravatte o colletti. Chiamare i soccorsi. Assolutamente NON cercare di bloccare i movimenti (rischiamo di fare male e non serve a nulla) e non mettere nulla in bocca. In ospedale successivamente vengono somministrati farmaci come benzodiazepine o farmaci endonasali o endorettali. Dopo la crisi si ha una fase di recupero chiamata fase post-critica che dura pochi minuti in cui lo stato di coscienza del soggetto è variabile e in questa fase il soggetto deve essere lasciato riposare.
Piccolo male epilettico (assenza)
Dura solo qualche secondo e in questo lasso di tempo il soggetto non cade, tanto che può continuare a deambulare o a fare ciò che stava facendo, non è contattabile e presente e potrebbe verificarsi un possibile rilascio sfinteriale.
Convulsioni febbrili
Si verificano più spesso nei bambini poiché hanno una soglia convulsiva più bassa. Sono provocate da un rapido aumento della temperatura, sono di breve durata e interessano fino al 5% dei bambini sani tra i 6 mesi e i 5 anni di vita. Queste convulsioni non sono sintomo di epilessia ma devono comunque essere valutate e monitorate. In caso di convulsioni febbrili bisogna posizionare il bambino su un fianco, scoprirlo, non cercare di fermare le compulsioni e non mettergli nulla in bocca. Dopo l’episodio occorre cercare di abbassare la temperatura.
- Scoprire per favorire la termodispersione
- Ghiaccio: posizionare le borse del ghiaccio mai a diretto contatto con la pelle e nei punti del corpo in cui i grandi vasi sanguigni non sono in profondità ma in superficie (es. cuoio capelluto, ascella e inguine)
- Farmaci: si possono somministrare farmaci OTC di libera vendita come il paracetamolo e l’ibuprofene tenendo conto delle eventuali intolleranze. Fare particolare attenzione al dosaggio del paracetamolo che quando supera una certa quantità è fortemente tossico.
Curiosità: il polso
Deriva dalla pulsazione, ovvero il punto dove si sente il battito cardiaco. Le arterie e le vene più importanti solitamente sono molto in profondità in modo tale che siano protette, ci sono però alcuni punti in cui emergono e sono più superficiali dove si può apprezzare il battito cardiaco.
- Carotide sul collo
- Arteria temporale
- Arteria succlavia sotto l’ascella
- Arteria ulnare sul polso
- Arteria femorale nell’inguine
Colpo di calore
Causato da una elevata temperatura esterna oppure da una compromissione dei meccanismi di termodispersione e di termoregolazione comporta un aumento eccessivo della temperatura corporea. Si presenta con cute calda e secca, difficoltà respiratorie, crampi muscolari e convulsioni, perdita di coscienza e compromissione delle funzioni vitali.
Colpo di sole
Causato da una lunga esposizione al sole; si presenta con cefalea, fotofobia (fastidio per la luce), arrossamento del volto e della cute, vertigini e malessere, confusione mentale e perdita di coscienza. In caso di colpo di sole o di calore bisogna:
- Portare il soggetto in un luogo fresco, ombroso e ventilato
- Valutare lo stato di coscienza e le funzioni vitali
- Chiamare i soccorsi
- Rimuovere gli abiti
- Ventilare l’aria e fare spugnature fredde alla fronte, zone ascellari e inguinali
Ipotermia
Si verifica con un abbassamento della temperatura corporea e con un’alterazione dello stato di coscienza. L’alcool, le droghe, la malnutrizione e l’età estrema possono essere fattori di rischio. Nell’anziano e nel bambino piccolo i meccanismi di termoregolazione sono meno attivi. Prevenire sempre l’ipotermia nel soggetto incosciente. Particolare attenzione al bambino e all’anziano. Non somministrare alcolici. Portare il soggetto in un luogo riparato e ch...
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