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Dal libro della MACCHI, “razionalità e benessere”

Definiamo organizzazione

Due prospettive e accezioni:

1. Complesso organizzato

Entità concreta

Un insieme, dove gruppi di persone agiscono con risorse di varia natura in modi collegati e

finalizzati

2. Attività dell’organizzare

Azione organizzativa

Organizzazione è un particolare modo di agire, che ordina azioni e decisioni, rapporti tra

cose e persone, nell’orientamento a uno scopo

Ma non c’è una concezione univoca di cosa sia un’organizzazione

Ce ne sono 3 fondamentali:

a. Organizzazione come sistema, meccanicamente e organicamente, predefinitile rispetto allo

svolgimento delle attività organizzate e agli attori che vi partecipano

prevede che si possano spiegare i rapporti necessari al sistemi tramite principi universali

si usano spiegazioni causali, deduttive, probabilistico-induttive, spiegazioni funzionali

si generalizzazione dal particolare al generale

b. Organizzazione come entità concreta, ma definibile solo a posteriori, in base al configurarsi

delle interazione degli attori

fenomenologia dei casi concreti. Importanza all’esperienza

no generalizzazione

c. Come azione organizzativa, attore e sistema senza che uno prevalga sull’altro

Poiché il sistema è il processo d’azioni e decisioni, senza cesure tra un prima e un dopo

la realtà è unica e irripetibile, ma può essere confrontata con processi ipotetici

Sono 3 scelte teoriche di vedere l’organizzazione

La logica di sistema è insita a tutti e tre, ma dipende da cosa si intende con sistema:

- Sistema predeterminato rispetto agli attori

- Sistema prodotto dall’interazione tra attori

- Sistema come processo di azioni e decisioni

La logica: sistema chiuso meccanico o sistema aperto organico

A. Sistema meccanico

Macchina

Razionalità oggettiva

Deriva dalla micro economia classica, dove l’attore è un essere razionale perfetto

Comporta che la ci sia la giusta scelta dei mezzi rispetto ai fini. Massimizzare il

raggiungimento degli obiettivi

Efficacia ed efficienza coincidono

Coordinamento di ogni elemento organizzativo

Tramite principi organizzativi universali (scientific managment e la Science of

Administration)

Si può quindi definire un programma migliore, assolutamente rigido. Controllo a priori

Programma rigido è attribuire mansioni

Dove i soggetti sono addestrati, selezionati e incentivati. Insieme delle mansioni crea la

struttura formale dell’organizzazione

Organizzazione è un sistema chiuso, con nessun scambio con l’esterno. Autonomo rispetto

all’ambiente

B. Sistema organico

Organismo

Funzione: ogni parte contribuisce al soddisfacimento dei requisiti funzionali del sovra-

sistema

Come un sistema vivente

Ogni realtà è orientata all’evoluzione dello stato vitale

A ogni elemento del sistema è consentita una gamma di variabilità

Ci sono più modi per organizzare il sistema, quello più ottimale è quello che risponde a più

requisiti funzionali

Equifinalità

Flessibilità accresce la potenzialità del sistema

Valorizzata la deviazione del programma soprattutto se la soluzione è più funzionale

Organizzazione è l’insieme sistematico dei ruoli

La logica dell’attore nel sistema concreto

Per interpretare l’azione sociale e collettiva bisogna guardare i comportamenti individuali in base al

senso inteso dall’attore

- Derivazione dall’interazionismo simbolico e dalla fenomenologia

Organizzazione è un costrutto sociale, un artefatto umano che si presenta come un sistema di

azione concreto

Organizzazione come fatto esterno e separato dal componente (soggetto)

Ruolo non è dato dal sistema ma assunto nell’interazione sociale, che trasmette cultura e valori e

simboli

Il sistema non esiste se non in quanto prodotto degli attori, che danno significato alle azioni

La logica dell’azione organizzativa e del sistema come processo

Organizzazione vista come processi di azioni e di decisioni è basata sull’idea di razionalità

intenzionale e limitata

Idea tipica della logica di Simon, poi estesa da Weber

Questa logica dice che non è possibile massimizzare però è possibile ordinare azioni verso esiti

soddisfacenti

Percorso euristico di ricerca di apprendimento e di decisione

Sistema organizzativo è un processo, un sistema che si autoproduce e si automodifica

- Morfogenesi e multifinalità

Componenti del processo non distinguibili sul piano concreto, solo a livello analitico

Azione organizzativa attiva e modifica continuamente le sue componenti e il suo campo

La struttura è l’azione strutturale -> ordina il processo, coordinamento e controllo

MAX WEBER – Economia e società

AGIRE SOCIALE

Scritta a mano:

Per «agire» si deve intendere un atteggiamento umano (sia esso un fare o un tralasciare o un

subire, di carattere esterno o interno), se e in quanto l'individuo che agisce o gli individui che

agiscono congiungono ad esso un senso soggettivo.

Per agire «sociale» si deve intendere un agire che sia riferito – secondo il suo senso, intenzionato

dall'agente o dagli agenti – all'atteggiamento di altri individui, e orientato nel suo corso in base ad

esso."

Agire sociale orientato all’atteggiamento di altri individui (altri noti o entità non definita)

Non tutto l’agire è sociale: no agire esterno solo per aspettative delle cose, no atteggiamento

religioso come preghiera solitaria

Non ogni contatto tra le persone ha una caratteristica sociale, ma solo un atteggiamento orientato

in vista dell’atteggiamento altrui

(scontro tra due ciclisti è un mero evento, mentre agire sociale è il loro tentare di evitarsi o il loro

litigio su chi deve passare)

Agire sociale:

- Non è un agire uniforme e condiviso da più individui (solo questo almeno)

- Non è un agire qualsiasi influenzato dall’atteggiamento di altri

- Non è l’agire di massa condizionato in modo passivo (del tutto o in parte)

- Non è la mera imitazione dell’agire altrui, se semplice e passiva

- Non è una semplice reazione alle cose, in maniera appresa nel tempo

Deve esserci un riferimento di senso

Fenomeni di massa e di imitazione sono casi fluidi, borderline

Fondamenti e determinanti dell’agire sociale:

1. Razionale rispetto allo scopo

Razionale dato dalle aspettative dell’atteggiamento di oggetti del mondo esterno

Tali condizioni sono i “mezzi” e “condizioni”

2. Razionale rispetto al valore

Dalla credenza del valore in sé, senza considerare le conseguenze

3. Affetti

4. Tradizione

Abitudine acquisita

Anche questo al limite, ma può essere mantenuto con un grado di senso

Allora da quanto ho capito

l’agire secondo valore e affetto si assomigliano molto, ma l’agire al valore è un agire cieco e a

priori, senza considerare le conseguenze dell’agire stesso. È un dovere, si agisce sempre per

imperativi

non si intende l’agire per esigenze reali

Anche il comportamento affettivo è al limite, può esser visto come una specie di reazione a uno

stimolo. È una sorta di sublimazione quando si presenta come liberazione di una situazione del

sentimento

nella maggior parte dei casi è molto simile alla razionalizzazione rispetto a un valore a uno scopo

Agire secondo uno scopo

è un agire non solo in base a uno scopo, ma anche ai mezzi, alle conseguenze concomitanti e

misurando i mezzi in rapporto agli scopi, gli scopi in rapporto alle conseguenze e infine i diversi

scopi tra loro in rapporto reciproco

Si può assomigliare molto con l’agire in base al valore, dato che spesso lo scopo si basa su valori.

Ma la differenza è che l’agire secondo valori è sempre irrazionale

Comunque spesso si mischiano

I TIPI DEL POTERE O organizzazione burocratica

Potere: la possibilità per un comando di trovare obbedienza

Il potere può fondarsi su più diversi motivi di disposizione a obbedire

- C’è sempre una volontà di obbedire: interesse all’obbedienza

Ogni potere richiede un apparato amministrativo: specifico agire

L’interesse a obbedire all’apparato è di vario genere e ne determina il tipo di potere (affettivo, in

base al costume, interessi materiali, interessi ideali)

Fondamentale la credenza nella legittimità

Ogni potere cerca di suscitare e di coltivare la fede nella propria legittimità

A seconda della pretesa di legittimità possiamo distinguere tipi di potere

1. Potere razionale o legale

Poggia sulla credenza nella legalità di ordinamenti statuiti e del diritto di comando di coloro

che sono chiamati ad esercitare potere in base ad essi

Si obbedisce all’ordinamento impersonale

2. Potere carattere tradizionale

Quando poggia sulla credenza quotidiana nel carattere del sacro delle tradizioni valide da

sempre e nella legittimità di coloro che sono chiamati a rivestire un’autorità

Si obbedisce alla persona del signore stabilita dalla tradizione

3. Potere a carattere carismatico

Quando poggia sulla dedizione straordinaria al carattere sacro o alla forza eroica o al

valore esemplare di una persona e dei suoi insegnamenti

Si obbedisce alla guida/ al maestro qualificato carismaticamente e essere esemplare

Ogni potere ha un suo apparato amministrativo

Potere legale ha dei presupposti:

- Qualsiasi tipi di diritto possa esser statuito tradizionalmente

- Ogni diritto è un insieme di norme astratte, di proposito, e che la loro applicazione riguarda

l’interpretazione del caso particolare

- Che chi detiene il potere legale mentre dispone e comanda sia anche obbediente

all’ordinamento impersonale

- Che chi obbedisce obbedisca solo al diritto, in quanto parte della comunità

- Che i membri del gruppo obbediscano non al detentore del potere ma agli ordinamenti

impersonali. Nei limiti della competenza oggettiva

Che sia un potere

Entro una competenza

 Un esercizio continuativo vincolato a regole

 Ci sia un principio di gerarchia di uffici

 Precisi organi di controllo e di sorveglianza per ogni autorità

Le regole sono tecniche o norme. Per applicarle serve una preparazione specializzata

 Solo chi possiede la qualifica può essere un funzionario (tipici di apparati amministrativi a

carattere razionale)

Separazione dell’appartato amministrativo dai mezzi di amministrazione e di acquisizione.

 Funzionari non hanno proprietà di mezzi materiali

No appropriazione all’ufficio di chi lo detiene. Condotta unicamente vincolata alle norme

 Principio della conformità agli atti dell’amministrazione. Tutto per iscritto

POTERE LEGALE

La forma più pura di potere legale è quello che si avvale di un apparato amministrativo

burocratico

Solo il capo del gruppo detiene potere di comando in virtù di un’appropriazione, elezione,

designazione

Poteri però sono competenze legali

Funzionari

- Obbediscono solamente a doveri oggettivi d’ufficio

- Sono in una gerarchia di ufficio

- Precise competenze

- Sono assunti non eletti in forza di un contratto (libera elezione)

- Qualificazione specializzata

- Ricompensati da stipendio in denaro

- Considerano ufficio come professione

- Hanno una carriera davanti a se, per scalare la gerarchia

- Lavorano nella separazione dai mezzi amministrativi e senza appropriazione del posto

d’ufficio

- Sono sottoposti alla disciplina d’ufficio e a controlli

È il modo formalmente più razionale dell’esercizio di potere

Oggi è inevitabile per l’amministrazione di massa: beni e persone. È dappertutto

Lo strumento di superiorità dell’amministrazione burocratica è il sapere specializzato

Amministrazione deve essere continua, rigorosa, intensiva su cui si possa fare assegnamento

Solo la piccola impresa può sottrarsi ad essa

Ma il processo di burocratizzazione è inevitabile

Amministrazione burocratica designa un potere esercitato in virtù del sapere, in particolare il

sapere specializzato: specifico carattere razionale

Segreto d’ufficio

- Il sapere viene segretato, come se fosse un segreto tecnico di un’impresa

La burocrazia da un punto di vista sociale significa:

1. Tendenza al livellamento

Tendenza al reclutamento universale di ogni forma di competenza

2. Plutocratizzazione

Mantenere il potere il più a lungo possibile, andando a creare un’ élite

3. Impersonalità formalistica

Razionale, senza odio e passione

Punti chiave:

Esecuzione dei compiti in maniera utilitaristica, al servizio del benessere degli amministrati

Standardizzazione

Rigidità e Formalismo

Centralizzazione

TAYLOR L’ORGANIZZAZIONE SCIENTIFICA DEL LAVORO

Organizzazione scientifica del lavoro risultati migliori per i lavoratori e per i datori di lavoro

4 principi

1. Studio scientifico dei migliori metodi di lavoro rispetto alle caratteristiche dei lavoratori,

delle attività e delle macchine

Raccogliere la massa di conoscenze tradizionali che appartengono ai lavoratori, ovvero la

pratica acquisita attraverso anni di esperienza

2. Selezione scientifica dei lavoratori

Scegliere il lavoratore giusto. Studiarne carattere, natura e rendimento. Operaio idoneo

Istruirlo e addestrarlo quindi il suo sviluppo

Studio del lavoratore nel tempo, di anno in anno

3. Gestire la relazione tra direzione e manodopera. “bringing together”

4. Divisione del lavoro e delle responsabilità tra decisori ed esecutori

Da una parte il managment dall’altra gli operai

Intima cooperazione

Esempio della spalatura

All’inizio senza interventi spalano 25 tonnellate al giorno, tagliando la pala in modo tale che

contenga meno materiale (circa 2 kg meno) le tonnellate salgono a 30 al giorno

Poi ancora e il carico aumentò

Una piccola pala per materiali pesanti una grande per materiali leggeri

trovarono questo come metodo migliore e più efficiente

Organizzare il cantiere in maniera efficiente, preventivamente dare ordirne su come dirigere gli

uomini al lavoro

Pagare gli operai con salari più alti del 60%. L’efficienza doveva esser ridistribuita sugli operai in

termini di salario. Ogni giorno bisognava verificare se l’operario avesse guadagnato o si fosse

meritato quel 60% in più, maggior lavoro per la direzione più che per l’operario

L’operaio al mattino sapeva cosa doveva fare e dove doveva andare, senza perdita di tempo.

Se l’operaio riceveva foglio giallo per 2 o 3 giorni, un esperto in spalatura l’avrebbe raggiunto per

insegnagli meglio il lavoro e valutarne la sua efficienza. “Gentilezza, di insegnamento”

Si studia il modo di lavorare ma anche le tempistiche giuste e necessarie

Per misurare il lavoro individuale di ogni uomo e tutta la scienza che ne sta dietro ci vuole denaro,

un investimento maggiore

Una delle regole: lavoratore non possa compiere con sua soddisfazione il lavoro per un lungo

periodo di tempo. Senza soddisfazione e con sovraccarico di lavoro non può esserci

l’organizzazione scientifica del lavoro

“se l’uso del sistema non rende più contente ambo le parti, allora esso non è buono”

Esempio muratura: Frank Gilberth

- 5 movimenti per mattone invece che 18

Time and motion study

Sfruttamento intensivo: qualitativamente pensato dei fattori di produzione (macchine e uomini)

Taylor voleva superare il conflitto tra imprenditori e lavoratori, usando la scienza come metodo

Attenzione al benessere della persona al lavoro

Nel vecchio modello la motivazione è legata esclusivamente a incentivi materiali: fenomeno del

soldiering

Con il nuovo modello ci sarebbe una cooperazione armoniosa tra le parti garantita dalla scienza,

conflitto verrebbe superato dal conseguente benessere di tutti

CRITICHE

Concezione dell’uomo stupido, poco motivato, interessato solo all’incentivo monetario

Licenziando gli uomini pigri, tenendo solo il “meglio”

Ha spezzettato il lavoro, rendendolo ripetitivo, dandogli solo operazioni meccaniche da fare -> ha

tolo la specializzazione del lavoro agli operai e sempre meno skillati

Al contrario di quanto dice: gli scioperi e le lamentele aumentarono

Ha tolto il “know how” agli operari ha tolto la conoscenza dandola al managment

- Division of labor (a step)

Gerarchia

Burocratizzazione e de-responsabilizzazione

Disincentiva creatività e sviluppo personale -> disumanizzazione (burnout, turnover)

Importante:

Spesso le aziende non pagavano di più i lavoratori

Rimpiazzabilità del dipendente

FORD

Orgnanizzazione automobilistica

Due prinicipi: standardizzazione e automazione (catena di montaggio)

Quadro macro economico:

Nascita del consumismo

 Investimenti pubblici su infrastrutture e servizi

 Elevato potere negoziale del sindacato

Organizzazione come sistema meccanico

Universalità dei principi organizzativi

Ottimizzazione

Massimizzazione efficacia e efficienza

Semplificazione dei task

Devianti: come errori, manchevolezze

Razionalità oggettiva

Struttura: insieme gerarchicamente ordinato di mansione -> distribuzione formale

Criterio di valutazione: rendimento

Controllo

One best way

Fungibilità (attitudine di un bene ad esser sostituto con un altro)

ORGANIZAZZIONE COME SISTEMA SOCIALE

Guardiamo un altro aspetto della storia

Studi sulla fatica e la scoperta della monotonia (fatica nervosa)

Wyatt, Frase, Stock 1929 uno degli studi sull’effetto della monotonia

Come evitare la monotonia:

- Lavoro richiede concentr

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/01 Psicologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Samanthazanel8 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Organizzazione e psicologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano - Bicocca o del prof Vecchio Luca.
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