Negoziazione di borsa
Modalità di negoziazione delle attività finanziarie
Il percorso evolutivo delle negoziazioni è stato caratterizzato da una serie di successioni:
- Negoziazioni alle grida tramite un intermediario: In questo primo passaggio si evidenziano clienti, banche ed agenti di cambio come soggetti partecipanti al mercato. Le negoziazioni avvenivano alle ‘grida’ e venivano effettuate tramite funzionamento di aste a chiamata ed asta continua seguendo il prezzo di listino o il prezzo di equilibrio. Questo era un mercato caratterizzato dalla fisicità degli scambi, cioè venivano scambiati titoli nelle “corbelle”.
- Negoziazione elettroniche tramite intermediario: In questo caso il mercato è caratterizzato da clienti e banche individuati come clienti e vengono scambiati titoli tramite il book di negoziazione elettronico. I titoli vengono negoziati tramite aste di apertura e chiusura e negoziazione continua a prezzi di apertura e chiusura di mercato o a prezzi di equilibrio. Il passaggio dai mercati alle grida ai mercati telematici ha determinato minori errori, minori costi di transazione, maggiore liquidità, minore scambio di informazioni tra gli operatori, maggiore velocità di esecuzione degli ordini ed impossibilità di continuare le negoziazioni fuori borsa.
- Negoziazioni elettroniche dirette: Si arriva a queste negoziazioni a causa della crisi del 1987, che evidenziava un problema relativo all’intermediazione realizzata dai broker. In questo caso si passò ad un sistema innovativo per scambiare titoli ovvero, per la prima volta gli investitori individuali potevano accedere direttamente alle negoziazioni (DIRECT ACCESS TRADING), in questo modo non si avevano costi legati ai broker e questo significava poter ricevere informazioni sulle proposte presenti nei mercati tramite tecnologia push, in modo tale da poter inviare in modo diretto una proposta di acquisto e vendita al book di negoziazione.
Algo trading vs auto-trading
- Algorithm trading: È una soluzione di trading che utilizza una serie di algoritmi e strategie di esecuzione codificati per inviare automaticamente ordini ad un trading venue. In altre parole, il trading con algoritmi prevede l'uso di insiemi predefiniti di variabili quali prezzo, tempo e volume mediante istruzioni di trading pre-programmate. Queste istruzioni, note come algoritmo di esecuzione, inviano ordini figli (piccole fette) per compensare gli ordini più grandi che sono troppo grandi per essere inviati in una sola volta. L'obiettivo principale dell'algo trading non è solo quello di trarre profitto dal trading, ma anche di risparmiare sui costi, ridurre al minimo l'impatto sul mercato ed il rischio di esecuzione di un ordine di trading. I trader non hanno bisogno di osservare le azioni.
- Auto trading: Il trading algoritmico viene utilizzato per acquistare e vendere grandi quantità di attività riducendo al minimo i costi di transazione e aumentando la velocità. Questi sistemi eseguono solo gli ordini forniti. Al contrario, il software di trading automatizzato prevede la completa automazione del processo di trading. Ciò significa che anche le decisioni di acquisto e vendita sono automatiche.
Mifid 1 e Mifid 2
In termini di costi di negoziazione, Mifid 1 e Mifid 2, cambiano il modo che permette gli scambi:
- Abolizione dell’obbligo di concentrazione degli scambi;
- Diversificazione delle sedi di negoziazione;
- Introduzione delle sedi di esecuzione.
Sono ad oggi riconducibili alla fattispecie di sedi di negoziazione i mercati regolamentati, i sistemi multilaterali di negoziazione (MTF) ed i sistemi organizzativi di negoziazione (OTF). L’internalizzatore sistematico viene considerato come una sede di esecuzione degli ordini. Le sedi di negoziazione si considerano come il sistema di negoziazione multilaterale che consente l’incontro di interessi multipli di acquisto e di vendita di terzi soggetti in modo da dare luogo a contratti. Questi sistemi sono caratterizzati da una pluralità di controparti ammesse a negoziazione tra loro, o meglio, ammesse a negoziare con un contratto che non si esaurisce nel gestore del sistema.
Nel sistema bilaterale, invece, accade che un’impresa di investimento intraprende ogni operazione per conto proprio. Nel sistema bilaterale chi ha accesso al sistema può interfacciarsi solamente con l’impresa – gestore, che interviene come controparte di ogni operazione, originando la fattispecie della sede di esecuzione.
Le differenti sedi di negoziazioni
Le differenti sedi di negoziazioni possono qualificarsi in base a:
- Profili di discrezionalità nelle regole che disciplinano l’incontro della domanda e dell’offerta: mentre i mercati regolamentati e gli MTF sono caratterizzati da norme non discrezionali per l’esecuzione delle operazioni, il gestore di un OTF può effettuare l’esecuzione degli ordini su base discrezionale. Il gestore di questi sistemi decide, dunque, se, quando ed in che misura desidera abbinare due o più ordini all’interno del sistema.
- Tipologie di strumenti finanziari oggetto di negoziazione: mentre per gli MTF ed i mercati regolamentati si fa riferimento agli strumenti finanziari in generale, la definizione di OTF è limitata da alcuni strumenti finanziari non equity, come obbligazioni, quote di emissione e strumenti derivati.
- Natura del gestore della sede di negoziazione: in questo caso un mercato regolamentato è gestito da un solo soggetto, il gestore del mercato, mentre le altre tipologie MTF ed OTF possono essere gestiti da imprese di investimento autorizzate (come le SIM e le banche, in Italia) oltre che da una società già gestore di un mercato regolamentato, previo l’esito positivo di una verifica effettuata dalla Consob nei limiti di specifici requisiti.
Fattori di crescita degli MTF
Che cosa ha spinto inizialmente la crescita degli MTF?
La crescita degli MTF è stata spinta da una combinazione di fattori:
- Commissioni competitive e meccanismi di rebate (cioè la sostituzione dei costi di commissione con meccanismi di remunerazione a fronte della liquidità dirottata sul mercato alternativo); che compensano gli operatori in grado di contribuire alla liquidità del mercato;
- Significativi investimenti in tecnologie per l’ottimizzazione dei tempi di esecuzione a favore degli operatori che attuano strategie di high frequency trading;
- Offerta di listini di negoziazione che includevano solo i titoli più interessanti dell’area di riferimento (ad esempio nei mercati europei).
Successo degli internalizzatori sistematici
Che cosa ha determinato il successo tardivo degli Internalizzatori sistematici?
Il successo tardivo degli Internalizzatori Sistematici è stato determinato dall’introduzione del multitrading, il quale ha individuato:
- Costi di transazione: In termini di costi di transazione si attendeva una riduzione degli stessi in quanto uno dei punti di concorrenza dei trading venues sono i costi di transazione.
- Varietà dei listini: Maggiore varietà dei listini determinano vantaggi degli MTF che proponevano listini con attività particolari.
- Velocità di esecuzione degli scambi: Maggiore velocità di esecuzione.
- Liquidità: La MiFID si pensava potesse portare ad una frammentazione della liquidità dato che le transazioni avvenivano nel mercato telematico, tutte le proposte di bid/ask confluivano nel MTA e nel momento che, le azioni Italiane, si potevano negoziare anche sugli internalizzatori finanziari, si pensava che ci potesse essere frammentazione della liquidità. In alcuni casi ciò è stato verificato.
- Best execution: Soluzione di compromesso perché non potendo ottenere l'ottimo è stato preferito una situazione di compromesso, compromesso introdotto dal Regolamento Consob relativo alla MiFID. Tale regolamento dice che si adottano le misure ragionevoli in modo tale che l'ordine sia favorito alle migliori condizioni di mercato.
La normativa, dunque, definisce come rendere le operazioni adeguate senza però esplicitare il modo con cui gli intermediari debbano reagire per i clienti, pertanto; rimane la necessità di creare un’infrastruttura tecnologica adatta a determinare una soluzione alla problematica. Si segnala invece che negli Stati Uniti tale problematica è stata risolta dalla NBBO (fornisce le informazioni delle quote in tempo reale da tutte le piattaforme e le raccoglie nelle SIC).
Mercati regolamentati, MTF ed IS
Com’è possibile identificare i mercati (Regolamentati, MTF ed IS) in cui avvengono le transazioni alle condizioni migliori?
Per poter identificare le migliori condizioni di mercato, negli Stati Uniti è intervenuta la SEC mentre permane il problema introdotto dalla normativa in Europa in quanto non c’è unità nelle informazioni.
Problematiche della normativa in Europa
Perché in Europa non si è riusciti ancora a risolvere il problema rappresentato dalla normativa?
Il problema rimane in Europa in quanto resta la frammentazione delle informazioni rappresentate dalle piattaforme europee ed è per questo che il legislatore si è visto costretto ad introdurre la EBBO - European best bid offer - gli intermediari possono in questo modo garantire la best execution (questo è il compromesso). In questo caso si aggregano informazioni di input che si stabiliscono contrattualmente. Per quanto riguarda il resto, le informazioni disaggregate che non vengono prese in considerazione, hanno limiti tecnologici, questo determina maggiori investimenti nelle infrastrutture e costi più elevati per raccogliere le informazioni con conseguente impossibilità di gestione autonomo degli intermediari (ecco perché si può spiegare la nascita di EBBO).
La soluzione attuale prevede che ci sia una divisione tra:
- Intermediari per i quali i servizi di negoziazione rappresentano una quota rilevante per il business. Questi soggetti sono quelli che sviluppano un servizio di best execution attraverso smart order routing system ovvero comprano il servizio da altre piattaforme;
- Intermediari per i quali i servizi di negoziazione non rappresentano una quota rilevante del business. Questi soggetti effettuano il servizio di ricezione e trasmissione degli ordini verso gli intermediari che abbiano un accesso diretto al mercato ed uno smart order routing system.
Soggetti delle negoziazioni di borsa
Chi sono i soggetti che fanno negoziazioni di borsa?
Si distinguono molti soggetti, con finalità diverse, che operano nel book di negoziazione:
- Classificazione istituzionale: soggetti quali intermediari, gestori di fondi (chi si occupa di risparmio gestito), insider ed investitori individuali (quelli che hanno informazioni privilegiate);
- Classificazione su informazioni: tra i quali si rilevano operatori informali e non informali;
- Classificazione su strategie: tra i quali si rilevano operatori con strategie attive e con strategie passive.
Tra gli intermediari si distinguono due soggetti:
- Dealer: che negozia per conto proprio e dunque tale soggetto si classifica come investitore individuale perché investe il proprio patrimonio avendo solo il limite di pront running;
- Broker: che effettua negoziazioni per conto terzi.
Per quanto riguarda i gestori dei fondi, questi soggetti sono investitori che realizzano operazioni finanziarie nel mercato secondario movimentando il patrimonio del fondo che devono gestire. Il fine di tale operatività è ottenere profitti oltre che un’adeguata diversificazione del portafoglio di attività finanziarie per raggiungere gli obiettivi di rendimento e rischio dichiarati ai detentori delle quote del fondo. L’attività di negoziazione nel mercato secondario è quindi parte integrante del meccanismo di gestione del fondo che viene realizzato nel rispetto degli obiettivi di gestione concordati con i partecipanti al fondo stesso.
Per quanto riguarda gli insider invece, questi sono quei soggetti che possiedono informazioni riservate sull’andamento di uno o più società quotate. Per informazioni riservate si intendono sia notizie che una volta diffuse possono avere un effetto immediato e rilevante sulle quotazioni, sia informazioni che riguardano l’andamento del business che possono avere un effetto sulle quotazioni prolungato nel tempo. Il limite di tale operatività è l’attività illegale di insider trading.
Infine, relativamente agli investitori individuali, questi sono soggetti che partecipano alle negoziazioni nei mercati secondari mediante sistemi più o meno evoluti di accesso ai mercati. Alcuni di essi si avvalgono del servizio di negoziazione per conto di terzi offerto dagli intermediari mentre altri più esperti accedono al mercato tramite piattaforme di direct access trading. Gli investitori individuali negoziano strumenti finanziari nel mercato secondario in modo da ottenere un rendimento inferiore al livello di rischio massimo desiderato e dalle esigenze di liquidità che presentano. In relazione al proprio orizzonte temporale di investimento, gli investitori individuali adottano strategie di negoziazione differenti, combinando in modi diversi le molteplici tecniche di analisi a loro disposizione.
Classificazione delle informazioni
Per quanto riguarda la classificazione di informazioni si distinguono operatori:
- Informati: che sono gli investitori che possiedono l’informazione, da qui investitori informati. Secondo alcuni autori gli investitori informati sono quelli che possiedono informazioni specifiche frutto di ricerche e strumenti complessi e costosi, tali per cui ad esempio gli investitori individuali raramente rientrano in questa categoria;
- Non informati: sono i liquidity trader.
Strategie di investimento
Infine, per quanto riguarda il tipo di strategia da utilizzare, si distinguono operatori con strategie attive e quelli con strategie passive. Gli operatori con strategie attive investono in genere con ordini al mercato perché richiedono immediatezza di esecuzione. Per questo motivo spesso agli operatori informati vengono attribuite queste strategie di investimento, per realizzare ordini al mercato tramite l’emissione di proposte già presenti nel book. Gli operatori passivi invece stabilizzano i prezzi immettendo nel book di negoziazione ordini con limite di prezzo.
Introduzione alla piattaforma di trading
Il book di negoziazione individua le proposte e si divide in due parti:
- Lato bid (denaro)
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