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Diritto diritto-società

In una società senza diritti regna l’anarchia. Una società deve avere strutture organizzative che la reggono.

Il diritto nasce quando gli uomini si organizzano in una società, con l’evoluzione della società evolve il diritto (strettamente connessi).

Il diritto nasce quando nasce la società e si influenzano a vicenda (cambiamento molto lento) (Es. matrimoni gay).

Il diritto crea strutture organizzate in grado di garantire le libertà fondamentali dell’uomo evitando il predominio dei più forti.

L’art 29 della Costituzione Italiana riguarda la famiglia e che il matrimonio è ordinato sull’eguaglianza morale e giuridica dei coniugi.

Norma e ordinamento giuridico

Il diritto è un complesso di regole di condotta, finalizzato a disciplinare i rapporti tra i componenti di una collettività variamente organizzata.

Senza il diritto ci sarebbe anarchia, confusione.

Ogni ordinamento giuridico svolge diverse funzioni alle quali corrisponde un ramo del diritto:

  • Diritto penale: reprimere i comportamenti socialmente pericolosi. È un’articolazione giuridica con leggi per prevenire comportamenti criminosi.
  • Diritto amministrativo: allocare (destinare, attribuire) beni e servizi (appalto pubblico, concessione suolo pubblico). Es. suolo pubblico dato in concessione ad un titolare del bar per mettere tavolini al di fuori del bar, dietro un corrispettivo in denaro.
  • Diritto civile: regola i rapporti tra privati.
  • Diritto pubblico: istituisce poteri pubblici e assegna loro funzioni (competenze).

Con poteri pubblici si intendono:

  • Il Parlamento istituito dalla Costituzione ed ha la funzione di legiferare.
  • Il Governo istituito dalla Costituzione ed è titolare del potere esecutivo.
  • Il Presidente della Repubblica.
  • La Corte Costituzionale.

Il diritto pubblico può anche essere definito diritto Costituzionale dal momento che studia la Costituzione.

Norma giuridica

La norma giuridica (funzione di regolare) è l’oggetto di studio principale del diritto (la norma giuridica principale è la costituzione).

I caratteri della norma giuridica in mancanza dei quali non c’è una norma sono:

  • Generalità: vale per tutti senza eccezioni. Si può riferire alla moltitudine o a gruppi specifici.
  • Astrattezza: spesso trattato insieme alla generalità, indica una fattispecie generale ed astratta che può riguardare tutti.
  • Esteriorità: deve essere esteriorizzata, pubblicata, fatta conoscere a tutti.
  • Novità: nel momento in cui viene adottata deve apportare novità nell’ordinamento.
  • Imperatività: la norma giuridica non è un auspicio ma è obbligatoria e alla sua violazione vi è connessa una conseguenza.

Costituzione italiana

La Costituzione italiana è un documento giuridico vivo, attuale e vincolante.

Struttura

È divisa in 2 parti prima delle quali vi è una parte introduttiva:

  • Principi fondamentali (articoli 1-12): sono i principi che costituiscono la base del nostro ordinamento.
  • Parte prima: diritti e doveri dei cittadini (art 13-54). È divisa in titoli:
  • Rapporti civili (13-28).
  • Rapporti etico-sociali (29-34) --- articolo 29 famiglia.
  • Rapporti economici (35-47) --- tutela del lavoratore e del lavoratore minorile.
  • Rapporti politici (48-54) --- diritto elettorato attivo e passivo, diritto di poter formare partiti politici.
  • Parte seconda: ordinamento della Repubblica (55-139) (parte organizzativa).

Il Parlamento --- organo rappresentativo della volontà popolare (55-82):

  • Le camere (55-69).
  • Formazione delle leggi (70-82).

Il Presidente della Repubblica (83-91).

Il Governo (92-100):

  • Il consiglio dei ministri (92-96).
  • La pubblica amministrazione (97-98).
  • Gli organi ausiliari (99-100).

Magistratura (giudici) (101-113):

  • Ordinamento giurisdizionale (101-110).
  • Norme sulla giurisdizione (111-113).

Le regioni, province e comuni (enti territoriali) (114-133).

Garanzie costituzionali (134-139):

  • Corte costituzionale (134-137).
  • Revisione Costituzionale (138-139).
  • Disposizioni transitorie finali (18 articoli).

Pluralità di ordinamenti

Il diritto regola la società attraverso una pluralità di ordinamenti che si intersecano fra loro e sono:

  • Lo Stato italiano ---> la Costituzione prevede i rapporti tra gli ordinamenti.
  • Gli ordinamenti interni ---> enti territoriali, regioni, province, comuni.
  • L’Unione Europea.
  • L’ordinamento comunitario ---> Conte è il Presidente del consiglio ---> Ursula Von Der Leyen è presidente della Commissione Europea ---> Bonaccini è il presidente della regione Emilia-Romagna.

Lo Stato

Gli elementi costitutivi ovvero che caratterizzano lo Stato sono:

  • Sovranità viene ripudiata dall’art 11 per garantire la pace e la giustizia (ONU):
  • Dal punto di vista interno ovvero nei confronti della collettività lo Stato sovrano ha la potestà d’imperio sulla popolazione (può dire cosa fare) garantendo diritti e limitandoli con ragionevolezza e proporzionalità (in base allo scopo che devo ottenere).
  • Dal punto di vista esterno ovvero nei confronti degli altri Stati nasce come difesa dagli attacchi esterni (politica di difese a politica estera).
  • Territorio: è un elemento tangibile e senza un territorio circoscritto (con confini) non c’è uno Stato senza un territorio circoscritto (problema della Palestina e Curdi).
  • Popolo: è un insieme di soggetti legati da un vincolo di status (cittadinanza).

La cittadinanza italiana si può ottenere per:

  • Ius sanguinis: è cittadino per nascita il figlio di madre o padre cittadini (indipendentemente da dove nasce).
  • Ius soli: è cittadino chi nasce nel territorio della Repubblica da genitori apolidi o ignoti (o qualora il figlio non segua la cittadinanza dei genitori secondo la legge dello stato al quale questi appartengono = cittadinanza dello stato in cui si nasce).
  • Iuris communicatio: può acquistare la cittadinanza il coniuge, straniero o apolide, di cittadino italiano, purché ne faccia richiesta e in quanto risieda in almeno due anni in Italia, ovvero sia unito in matrimonio al cittadino italiano da almeno tre anni.
  • Per naturalizzazione: la cittadinanza può essere concessa allo straniero, avente un genitore o un nonno già cittadino italiano, purché risieda in Italia per almeno 3 anni, ovvero presti servizio militare per l’Italia o assuma pubblico impiego alle dipendenze dello Stato; oppure allo straniero che presti servizio, anche all’estero, alle dipendenze dello Stato per almeno 5 anni.

Il popolo (cittadini) ha un significato diverso da popolazione (insieme di abitanti, residenti).

Il corpo elettorale è quella parte del popolo con il diritto di elettorato attivo che viene acquisito con il raggiungimento dei 18 anni.

Non esiste un popolo europeo dal punto di vista formale ma la cittadinanza europea si acquista se si ha la cittadinanza di uno degli Stati dell’UE è quindi la conseguenza dell’essere cittadino di uno degli Stati membri.

I diritti fondamentali sono dell'individuo e non sono collegati alla cittadinanza fatta eccezione dei diritti politici.

La forma di Stato

Rapporto tra popolazione, società civile e le autorità statali.

Rapporto tra Stato e società civile (con Stato si intende l’autorità dotata di potestà d’imperio).

Separazione dei poteri (da Montesquieu):

  • Legislativo.
  • Esecutivo.
  • Giudiziario.

Forme di stato dal punto di vista dell’evoluzione storica e del rapporto tra collettività e apparato statuale:

  • Stato feudale.
  • Stato assoluto (polizia statale).
  • Stato liberale (degenerazione stato liberale = stato autoritario/totalitario).
  • Costituzioni del secondo dopoguerra, stato democratico pluralista (articolazione stato pluralista = stato sociale, delinea il rapporto tra Stato e comunità).

Con l’evoluzione della società, si evolvono anche le forme di stato e il tipo di rapporto tra stato e cittadini dal punto di vista giuridico.

La forma di stato è descritta dalla prima parte della Costituzione e delinea il rapporto tra la popolazione/cittadini/società civile e lo Stato stesso (apparato statale).

Dal punto di vista dell'evoluzione storica

1 - Stato feudale è uno stato embrionale, un punto di partenza dello Stato, una forma embrionale di collettività che si organizza. Anche nel medioevo erano presenti comunità che si riunivano attorno ad un signore feudale collegati a lui da un do ut des (ti do affinché tu dia a tua volta). La collettività dà infatti al signore feudale una quota di quanto prodotto (forma di tassazione embrionale) che in cambio dà la difesa dall'esterno e ordine all'interno.

Il Costituzionalismo nasce in Gran Bretagna con la magna carta come evoluzione dello Stato feudale. Nasce in seguito a tassazioni sempre più elevate imposte dal sovrano, per questo nascono rivolte con il "motto" "No taxation without representation", con le quali richiesero un'assemblea rappresentativa. Grazie a queste rivolte nascono i primi Parlamenti (articolazioni tribunali con i signori feudali), collettività/comuni (nobili rappresentanti delle città libere). Questo Parlamento si divide poi in Camera dei Signori e Camera dei Comuni creati al fine di ridurre il potere del sovrano.

2 - Stato assoluto: questa tipologia di Stato era particolarmente diffusa nell'Europa continentale prima dell'800 soprattutto in Francia con il Re sole (lo stato sono io). L'assetto statale consisteva in una totale concentrazione dei poteri in un soggetto o in un'oligarchia di pochi soggetti ed i diritti dei cittadini sono completamente negati.

2.1 - Stato di polizia: è un'evoluzione dello Stato assoluto nel quale resta il concentramento dei poteri ma vengono riconosciuti e concessi alcuni diritti. Il sovrano interpreta il volere della comunità, decide qual è il bene per la collettività, riconosce i beni utili per la comunità.

3 - Stato liberale (chiamato monoclasse dal punto di vista sociologico): cambia la società perché nasce una nuova classe sociale politicamente molto attiva dopo la Rivoluzione Industriale: la borghesia.

L'elemento caratterizzante della borghesia è che è una classe sociale economicamente molto attiva e per questo chiede di essere politicamente attiva e rappresentata. Nascono quindi Parlamenti, eletti da un suffragio ristretto della borghesia, e corpi rappresentativi per limitare i poteri del sovrano. Il potere legislativo viene quindi messo nelle mani della borghesia mentre quello esecutivo rimane nelle mani del monarca (il potere giudiziario dipende da quello esecutivo). Lo stato liberale rappresenta una società individualista non collettiva nel quale il proletariato è visto solo come forza lavoro.

Alcuni esempi di stati liberali sono: la Francia in seguito alla rivoluzione francese considerata come una rivoluzione dell'alta borghesia e gli Stati Uniti in seguito alla guerra d'Indipendenza, dopo la quale si creano Stati liberali.

Nascono le prime Costituzioni che sono però concesse dai sovrani in seguito ai moti rivoluzionari.

3.1 - Stato autoritario/stato totalitario: mentre negli USA e in UK rimane uno Stato liberale, in Europa Continentale si vede una degenerazione dello Stato liberale ovvero lo Stato autoritario o totalitario. Queste degenerazioni, però, sono nate spesso grazie al consenso politico e popolare. Le società di massa (classi più umili), infatti, rivendica i propri bisogni come i diritti sociali, la sanità gratuita... e cerca quindi risposte negli autoritarismi.

4 - Stato di democrazia pluralista (pluriclasse): creato in maniera lineare in UK, USA con il Common law, il diritto viene creato in tribunale ed è quindi molto flessibile. In Europa continentale, invece, è stato necessario fare rotture, cambiare le strutture.

I caratteri della Costituzione

Costituzione liberale

  • Consuetudinaria: non è necessario scrivere dal momento che si tratta di principi consolidati rispettati da tutta la società. Es. La Gran Bretagna non ha costituzione scritta, negli USA quando viene eletto un presidente, l'altro candidato deve dare l'approvazione chiamando il vincitore. Non tutte le Costituzioni liberali, però, sono consuetudinarie, ad esempio lo Statuto albertino è scritto anche se con articoli molto brevi.
  • Concessa: sono infatti i sovrani illuminati a concedere le Costituzioni (Statuto albertino è stato concesso da Carlo Alberto di Savoia) come conseguenza di moti rivoluzionari.
  • Breve: le richieste da parte della società erano poche, il breve quindi si riferisce alla sostanza non alla forma. Per esempio lo Statuto albertino ha 81 articoli + 3 finali molto corti.
  • Programmatica: prima viene analizzato il piano che si intende svolgere, diventa poi un principio generale ed infine arriva in Parlamento.
  • Flessibile (non elastiche): è modificabile da qualsiasi altra legge.
  • Non c'è garanzia.

Costituzione democratico-pluralista

  • Scritta.
  • Votata: è votata da un'assemblea costituente rappresentativa dell'intera società. Il 2 giugno 1946 durante il primo suffragio universale diretto viene scelta la forma di stato per l'Italia, la Repubblica.
  • Lunga: riguarda la sostanza. Costituzione Italiana ha 139 articoli + 18 disposizioni transitorie finali.
  • Precettiva: è specifica, se compi determinate azioni vi è quindi una conseguenza.
  • Rigide: la revisione costituzionale è molto complessa, non basta la maggioranza del Parlamento per modificarla.
  • C'è garanzia: la Corte Costituzionale garantisce la costituzione e controlla che tutti gli organi costitutivi si comportino nel rispetto della Costituzione.

Forme di Stato secondo l’articolazione territoriale

  • Distribuzione dei poteri orizzontale: separazione dei poteri.
  • Distribuzione dei poteri verticale: distribuiti tra centro e periferia.

Stato sovrano (uno o diversi) = per ragioni di difesa o politica estera da vita ad una Confederazione di stati. È un processo aggregativo, federativo, centripeto.

Diversi stati sovrani decidono di creare una nuova entità di diritto internazionale, gli Stati partecipano alla Confederazione su base paritaria cedendo alla stessa diverse competenze: compito della difesa e compito della politica estera (conta di più di uno stato solo). Tanti piccoli stati possono avere la dipendenza ma non sarebbero sovrani, per questo si legano ad altri stati.

Gli Stati Uniti prima di essere uno stato federale erano una Confederazione di stati disciplinati da un trattato: un contratto, accordo tra gli Stati per cedere competenze e quote di sovranità su basi paritarie.

Gli Stati sovrani cedono sempre più quote di sovranità, per questo diventano diritto costituzionale.

Non basta più infatti il conferimento delle competenze, serve una costituzione = documento costitutivo di qualcosa che prima non c'era.

Si passa allo stato federale quando aumenta il conferimento delle competenze al centro dalla periferia. Lo stato federale diventa Confederazione quando da fenomeno di diritto internazionale diventa costituzionale.

La Confederazione di stati acquisisce le sue competenze da diversi stati mentre lo stato federale diventa esso stesso stato sovrano, entità realmente sovrana, ha un popolo (collettività che accetta di essere parte di una nazione) e vi è la volontà degli stati di creare un nuovo popolo.

Le competenze residuali restano agli stati membri.

Lo stato federale è il grado di differenziazione che uno stato tollera su base territoriale.

Storicamente gli stati nascono come stato unitario poi si creano stati federali quando gli Stati Unitari decidono di crearli.

Il Regno d'Italia nasce nel segno della piemontizzazione come stato unitario nonostante sia l'unificazione di più stati.

Lo stato unitario si può evolvere in:

  • Stato regionale (fenomeno di Diritto Costituzionale): Italia è uno dei primi stati regionali nel panorama globale. Gli articoli della Costituzione dal 114 al 133 riguardanti le Regioni, Province, comuni sono stati interamente modificati nel 2001. Prima dello stato unitario l'unica forma di decentramento territoriale si aveva nei comuni dal Medioevo. Nel 1948 l'assemblea costituzionale valuta se riconosce le forme di autonomia territoriale e cede competenze alle regioni quali la caccia e la pesca (art 117 vecchio). Nel 2001 l'articolo 117 è più corposo ed indica le competenze dello Stato. Le regioni hanno competenze legislative mentre i comuni e le province sono soggetti amministrativi. Nel 1970 viene creato il primo consiglio regionale. Mentre nello stato federale il processo è centripeto, nello stato regionale il processo è centrifugo che va quindi dal centro alla periferia (il centro cede competenze).

Unione Europea

Anni ‘50: sono gli anni fondamentali per la formazione di organismi sovranazionali a livello europeo.

Nel 1950 viene stipulata la CEDU (Convenzione Europea dei diritti dell'uomo): nasce dopo la Seconda Guerra Mondiale dove sono calpestati i diritti elementari, fondamentali. Alcuni paesi riuniti nel Consiglio d'Europa (organizzazione parallela a UE, al quale aderiscono paesi dell'attuale UE ma anche Russia e Turchia) stipulano la CEDU per affermare la primazia dell'individuo, sottoscrivono e si impegnano a rispettarla nei confronti dei cittadini. Il CEDU è quindi un documento sintetico dove

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Scienze giuridiche IUS/09 Istituzioni di diritto pubblico

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ilarb di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto pubblico e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Belletti Michele.
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