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TESTIMONIANZA: ADRIANO OLIVETTI E LA BELLEZZA

Bruno Lamborghini è un economista industriale che ha lavorato per anni nel gruppo Olivetti,

fondatore dell'archivio storico Olivetti e inventore del premio olivettiano. Ha insegnato per

quasi 20 anni all’università Cattolica di Milano.

La proposta di Adriano Olivetti nasce per educare, includere e far crescere i suoi

collaboratori, lavorando anche sulla bellezza come linguaggio organizzativo e utilizzando la

tecnologia come estensione delle capacità umane. Anticipando politiche del lavoro e di

welfare, e attuando una forma di imprenditorialità che nasce come concetto di competitività

sostenibile.

Perchè oggi è tornato ad essere attuale il modello di business Olivettiano?

Olivetti è stata una grandissima azienda italiana che ha avuto un ruolo importante per che

negli anni 80 è stata la più grande azienda informatica Italiana. Olivetti aveva creato

un’azienda di era nel modo italiano.

Olivetti si era formato dal punto di vista ideologico durante la guerra, è stato costretto a

scappare dall’Italia e a rifugiarsi in Svizzera. Nella sua idea di impresa le persone sono

riconosciute per la loro individualità e con le proprie caratteristiche, la diversità è una grande

opportunità perché crea innovazione. L’organizzazione verticale per Olivetti era deleteria (le

informazioni che viaggiano in modo verticale non arrivano nel modo giusto, chi sta all’apice

non sa cosa succede sotto), cercò di creare un’azienda con organizzazione orizzontale o

addirittura senza un’organizzazione specifica, definita quasi caotica, ma riuscì a dimostrare

che in realtà questo assetto fu quello vincente.

Si parla di centralità delle persone, perché le persone sono delle risorse scarse, lo dice anche

la demografia, i nati sono minori quindi sono che minori i giovani che entrano nel mondo del

lavoro.

Adriano Olivetti non voleva che le fabbriche fossero chiuse, nella fabbrica ad Ivrea infatti i

capannoni sono costituiti da vetrate, per consentire alle persone che lavorano di guardare

fuori e non dividere la loro vita a metà tra il lavoro al chiuso completamente isolato dalla vita

all’esterno. Il lavoro ancora oggi viene completamente separato dalla vita, non ha niente a che

fare con la vita, il concetto di tempo libero indica che c’è il lavoro è una costrizione di cui io

mi voglio liberare per stare bene.

Ruolo delle donne nel mercato del lavoro e politiche a sostegno

Pubblicità aziendale: molto spesso venivano rappresentate donne studentesse e lavoratrici,

bilanciamento tra vita privata e vita lavorativa.

Cosa fece Adriano Olivetti:

-​ asili nido

-​ scuole dell’infanzia

-​ colonie per figli più grandi

-​ congedo di maternità di 9 mesi con compenso dell’80% del salario

Obiettivo: facilitare il work/life balance, pe

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/08 Economia e gestione delle imprese

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Antheanotes di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia e politica dell'innovazione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Verona o del prof Matteazzi Eleonora.
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