Dispense e appunti di diritto ecclesiastico
Esame di Diritto Ecclesiastico (Giurisprudenza).
Il fenomeno religioso all’inizio veniva regolato dalle chiese: organizzazioni culturali strutturate. Poi si è modificata la società e si è modificato anche l’oggetto di studio della materia. Religione diventa più un fatto individuale che di gruppo. Quindi la definizione di diritto ecclesiastico appare un po' desueto ai giorni d’oggi.
Il Diritto ecclesiastico è una materia trasversale e si riferisce a tutte quelle norme dell’ordinamento giuridico che si occupano in modo diretto o indiretto del fenomeno religioso: a livello costituzionale, civile, penale ecc.
Definizione di diritto ecclesiastico = è il diritto di fonte statale che si occupa del fenomeno religioso a 360°, sia a livello individuale, sia a livello di gruppo (Chiese, Confessioni Religiose). Il diritto ecclesiastico è trasversale e quindi considera oggetto di studio tutte le branche del diritto che si occupano del fenomeno religioso. Il codice di DE è particolare perché ci sono parti della costituzione, del codice civile, penale ecc.
Principali profili del diritto ecclesiastico
- Analisi storica dei rapporti tra potere secolare (Impero/Stato) e Chiesa: è solo negli ultimi decenni che abbiamo avuto una modifica del concetto di chiesa e di vocazione religiosa. Come si sono strutturati nel corso dei secoli i rapporti tra la Chiesa e lo Stato (anche se per i primi anni di storia la Chiesa si parametrava con l’Impero).
- Cesaropapismo (chiesa in posizione subordinata all’imperatore).
- Teocrazia (chiesa che sovrastava impero).
- Giurisdizionalismo.
- Concordato (attuale).
- Studio delle norme della Carta costituzionale che si occupano direttamente del fattore religioso, (Artt. 7 – 8 – 19 – 20. Conoscerli a memoria per l’esame), ma ce ne sono molte altre che se ne occupano indirettamente. Art. 7, chiesa cattolica al tempo della promulgazione della costituzione e ancora oggi è la confessione di maggioranza in Italia. Artt. 7,8,20 fenomeno religioso dal punto di vista della comunità, art. 19 vede anche l’aspetto individuale.
- Gli Enti Ecclesiastici sono quegli strumenti, quei mezzi che vengono utilizzati dalle confessioni religiose per realizzare i propri fini nel territorio. Quella più strutturata anche per origini storiche è la confessione cattolica che attraverso gli enti è presente praticamente ovunque. Es. parrocchie, diocesi.
- Il matrimonio.
Metodo di studio
- Storico => tutte le norme verranno studiate in modo prospettico e dinamico (analisi diacronica).
- Interdisciplinare.
- Comparato.
Fonti di produzione
Unilaterali statali => fonti che sono poste in essere dallo Stato (norme, leggi) in modo unilaterale, senza confrontarsi con le confessioni religiose. Es. codice del terzo settore, è fonte di produzione del diritto ecclesiastico unilaterale statale norme costituzionali, leggi ordinarie, leggi regionali (art. 117 co. 3 Cost), regolamenti e circolari.
- Leggi costituzionali.
- Leggi ordinarie / Leggi regionali.
- Regolamenti: disciplinano le modalità applicative delle norme di legge e devono essere conformi a queste.
- Circolari: norme interne della pubblica amministrazione che impongono norme di azione degli uffici inferiori in base al principio gerarchico.
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➔Art. 117. co. 2 Cost. = competenza esclusiva statale riguarda le forme apicali di relazione fra Stato e Chiese, quindi i rapporti di garanzia o di libertà in senso stretto. ➔Art. 117 co. 3 Cost. = competenza concorrente Stato-Regioni / competenza esclusiva regionale istruzione, formazione professionale, valorizzazione dei beni culturali e ambientali, promozione e organizzazione delle attività culturali.
Unilaterali confessionali (rinvio formale) => consistono nel fatto che il legislatore italiano in alcune materie non crea norme unilaterali statali perché magari non ha interesse né competenze e preferisce rinviare alle norme confessionali (codice di diritto canonico).
Bilaterali (Concordati /Intese) => fonti che nascono dall’incontro tra il diritto statale e il diritto confessionale, scambio (accordo del ‘84) che prende nome di Concordato (Stato - Chiesa cattolica) o di Intesa (Stato – confessioni religiose / di minoranza / acattoliche).
Distinzione diritto ecclesiastico – diritto canonico
Diritto canonico: fonte unilaterale confessionale, ordinamento giuridico della Chiesa cattolica. È il diritto interno della Chiesa cattolica. Es. tutta la normativa in materia di contratto viene richiamata e fatta propria. Il codice di diritto canonico vale universalmente, si applica in Italia, negli USA e così via, la Chiesa cattolica è universale e quindi questo diritto è internazionale. Questa caratteristica richiede una certa elasticità e di adattamento in base ai contesti in cui si trova ad operare e spesso fa rinvio ai codici civili locali.
Diritto ecclesiastico: è una parte del diritto dello Stato che si occupa del fenomeno religioso.
- Questi due mondi possono interagire quando il diritto ecclesiastico richiama il diritto canonico e viceversa.
Distinzione terminologica
Ius Publicum Ecclesiasticum è una parte del diritto canonico che si occupa dei rapporti tra Chiesa e Stati, si occupa quindi dell’aspetto internazionale, sorta di interfaccia giuridico per disciplinare le relazioni tra diritto canonico e altri Stati.
Ius Ecclesiasticum in Civitate Positum è il diritto ecclesiastico statale (la Civitas = città dell’uomo).
Distinzione tra giurisdizione civile e canonica (il cittadino si trova in mezzo spesso. Es. aborto, diritto canonico colpisce con la scomunica non solo la donna ma anche tutti coloro che collaborano alla realizzazione di questo risultato // nel diritto statale i medici sono obbligati a praticare l’aborto = si risolve con il diritto ecclesiastico, con l’obiezione di coscienza).
Funzione art. 7 co. 1 Cost => “Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti, accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale”.
Ordine = capire chi ha la competenza sulle competenze.
Diritto canonico
Diritto canonico => è un diritto confessionale.
Fonti di produzione:
- Diritto divino: Dio è il creatore della norma.
- Diritto umano: l’uomo è l’autore della legge.
Diritto canonico divino si distingue in:
- Diritto rivelato o positivo => è costituito dalle Sacre Scritture (Antica Alleanza, Nuova Alleanza e tradizione orale) vangelo immodificabile, fonte estremamente rigida.
- Diritto Naturale => “è il complesso dei principi impressi da Dio nella coscienza dell’uomo” (S. Tommaso d’Aquino) Dio è l’architetto supremo dell’universo e ha dato delle regole. Es. matrimonio: evidenzia come la maternità sia la ragion d’essere del matrimonio secondo il diritto naturale, quindi per la chiesa l’unico tipo di matrimonio possibile sia quello eterosessuale. Il diritto naturale è il tetto al potere del Papa, sulla chiesa ha un potere assoluto ma con un limite, che è il diritto divino (se per assurdo emanasse una disposizione contraria il Papa si auto scomunica, da solo, perché non può essere giudicato da nessuno, non può subire un processo e nessun atto emanato dal Papa può essere giudicato in giudizio, è inappellabile una sentenza del papa. Se qualcuno decidesse di appellarla verrebbe scomunicato). Es. se decidesse di permettere il matrimonio tra omosessuali andrebbe a cozzare contro il diritto divino, sarebbe fuori dalla comunione.
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Delitti contro la religione e l’unità della Chiesa (canone 1364)
- Apostasia => “apostata”, colui o colei il quale rinnega la propria fede in toto, completamente (conversione ad un’altra religione e totalmente ateo).
- Eresia => “scelta” di fede, una persona cattolica ma in un certo momento su alcuni dogmi della fede fa una scelta culturale, filosofica, teologica diversa e contraria. Es. arianesimo, secondo Ario Gesù aveva solo la natura umana.
- Scisma (Ubi Petrus ibi Ecclesia) => “separazione”, messa in discussione della gerarchia della Chiesa, a partire da San Pietro.
Ratio iuris / Ratio salutis => Salus Animarum Suprema Lex (canone 1752).
Ratio Iuris VS Ratio Salutis: la ratio del diritto canonico è la salvezza delle anime.
Caratteristiche del diritto canonico:
- Elasticità/Flessibilità/Duttilità.
- Razionalità della norma e della obbligatorietà.
- Equità/Epicheia/Caritas.
- Fine ultimo “Salus animarum”.
- Diritto Personale (can. 11).
- Diversa concezione del Principio di legalità (nullum crimen sine priva legis penalis) => è possibile che un comportamento di per sé illecito, crea nocumento alla salus animarum, può essere colpito anche successivamente. Questo perché il fine ultimo della Chiesa non è quello statale ma è la salvezza delle anime.
Equità canonica = applicazione della giustizia mitigata dalla misericordia. L’equità si oppone all’idea del diritto positivo “dura lex, sed lex”, diritto rigido che può diventare qualcosa di ingiusto. Il diritto deve essere duttile davanti ad un bene superiore, cioè la giustizia sostanziale che consente di tutelare la salus animarum: stiamo parlando del diritto umano (non del diritto divino che sta sopra a tutto).
Rapporto tra chiese particolari (nella loro somma costituiscono la chiesa universale, sebbene la chiesa universale è maggiore della somma delle chiese particolari) e Chiesa universale (unica, quella cattolica).
Diocesi => è la chiesa particolare per antonomasia, la somma di tutte le diocesi creano la chiesa universale.
Gerarchia di governo della Chiesa particolare (diocesi)
- Ordinario del luogo (Vescovo, Prelato, Abbate ecc.) vescovo somma tutti i poteri (legislativo, esecutivo e giudiziario), perché nella chiesa NON esiste il principio della separazione organica dei poteri. Ma il vescovo delega alcuni dei loro poteri ad altri soggetti, quindi c’è una ripartizione funzionale, ossia determinate funzioni come quella giudiziaria vengono delegate ad altri soggetti.
- Vescovo Vicario/Ausiliare o Vicario generale generale sostituisce il vescovo.
- Vicario Giudiziale/Vicari episcopali/territoriali giudiziale si occupano della giurisdizione, episcopali sono responsabili per materia.
- Capitolo (cattedrale/Collegiale) insieme di sacerdoti che vengono scelti dal vescovo che li nomina come gestori della cattedrale o dalla cappella palatina e acquisiscono anche il titolo di monsignore. Quest’ultimo è un titolo conferito dal papa, al servizio della santa sede, monsignori sono: cappellano di sua santità, cappellano d’onore, protonotaico apostolico.
- Vicario Foraneo (arciprete) parroco della cattedrale.
- Parroci.
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La gerarchia di governo della Chiesa universale
- Romano Pontefice (Papa) = monarca assoluto: supremo legislatore, capo del governo e supremo giudice.
- Collegio dei Vescovi (collegialità immanente o diffusa/Concili Ecumenici) = composto da tutti i vescovi dal mondo, anche il papa è un vescovo ma essendo il vescovo di Roma gli attribuisce il titolo di Papa: può agire o da solo su tutte le materie. Il bastone ricurvo dei vescovi simboleggia il fatto che devono sottostare al potere del papa che ha il bastone dritto. In questo collegio il Papa non può andare mai in minoranza. Il collegio dei vescovi è il discendente dei dodici apostoli / il Papa è il discendente di San Pietro.
- Collegio che funziona attraverso i concili ecumenici: riunioni di tutti i vescovi del mondo in un determinato luogo (es. Concilio Vaticano II).
- Collegialità immanente o diffusa: consultazioni con i vari vescovi del mondo tramite moderne tecnologie.
- Sinodo dei Vescovi = prima, quando non esistevano queste moderne tecnologie, si è pensato al sinodo, che è un organo che raggruppa i vescovi ma molto più semplice da convocare, perché non devono partecipare per forza tutti i vescovi del mondo. Recentemente il Papa ha chiamato a raccolta solo i vescovi dell’Oceania.
- Collegio Cardinalizio = composto da tutti i cardinali.
- Curia Romana (Segreteria di Stato) = la Santa sede coincide con la persona fisica del pontefice e in senso ampio coincide con il romano pontefice e la curia romana. Quest’ultima esercita per nome e per conto del Papa una serie di poteri che lui delega: ripartizione dei poteri funzionale. L’ufficio più importante è la segreteria di Stato. Ma ci sono anche altri organi, la congregazione per la dottrina della fede, discendente della storica inquisizione: oggi si occupa di reprimere dei delitti più gravi, come il delitto di pedofilia.
- Lega Pontefici = ambasciatori del papa, corpo diplomatico. Ambasciatori che vengono chiamati nunzi apostolici per tradizione hanno un ruolo importante, in qualsiasi sede diplomatico viene considerato il più importante della sede, il decano degli ambasciatori.
N.B. Santa sede: in senso stretto coincide con la persona del Papa, in senso ampio coincide con il Papa e con la curia romana.
Tre funzioni della Chiesa
Tre funzioni della Chiesa (Munus = potere):
- Munus Docendi: compito di insegnare la verità per raggiungere la salvezza.
- Munus Sanctificandi: sacramenti che fanno ricevere la vita spirituale.
- Munus Regendi: indicazione della via, della strada che conduce alla salus animarum.
- Munus Judicandi = Tribunali apostolici della Curia Romana: Rota Romana (tribunale di merito di appello, noto perché si occupa soprattutto della nullità matrimoniali. I giudici sono scelti dal Papa in tutte le parti del mondo, sono in meno di 300, sono tribunali internazionali ossia ricevono cause da tutte le parti del mondo, la lingua ufficiale è il latino e infatti le sentenze o gli atti sono scritti in latino), Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica (divisa in due sezioni, la prima è giudice di legittimità, la seconda è come il Consiglio di Stato, quindi giudice amministrativo), Supremo Tribunale della Penitenzieria Apostolica (si occupa delle questioni di coscienza).
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I principali sistemi di rapporti tra Impero/Stato e Chiesa sono
Cesaro-papismo in Oriente (Costantino)
Imperatore consacrato era a sua volta quasi divino, in Oriente si usava prostrarsi davanti all’imperatore. Cristo Pantocratore che domina tutto, tipico dell’arte bizantina. Subordinazione del potere spirituale al potere temporale. Coincidenza che dura fino al 382 d.C., 380 segna un momento di svolta: religione cristiana diventa religione di Stato. Imperatore era dio per eccellenza che doveva essere adorato da tutte le genti dell’impero, come elemento politico aggregante ed unificante, quindi bisognava imporre il culto dell’imperatore.
Presupposti del Cesaro-Papismo
- Con il termine di Cesaro-Papismo ci si riferisce all’idea di subordinare il potere spirituale a quello temporale.
- Il diritto romano imperiale prevedeva che la carica di Pontefice Massimo coincidesse con quella dell’Imperatore (fino al 382 d.C.).
- Nell’età imperiale si afferma il culto dell’Imperatore.
- Paganesimo caratterizzato da politeismo, sistema mitologico aperto, sincretismo religioso, culto dell’imperatore (apoteosi = divinizzazione).
- Valenza civile della religione pagana con funzione di unificazione dell’Impero (Pax deorum).
- Tolleranza dentro il sistema Politeistico.
- Rivoluzione cristiana personalismo.
- Monoteismo (cancellazione della cosmologia pagana) e (etica dell’azione: homofaber). Bene giuridico tutelato dalla norma dell’impero era la divisione dell’Impero (“crimen nominis christiani”), persecuzioni. Ebrei non vennero perseguita anche se monoteisti perché in loro c’è la mancanza di proselitismo, non erano troppo difficili da seguire.
- Il Cristianesimo rifiuta ogni apparentamento con la Religio Antiqua e afferma di predicare l’unica verità.
- I cristiani, pur non contestando l’autorità politica, respingono come falso ed empio il substrato religioso posto a fondamento dell’autorità dell’Imperatore, ossia il suo essere Divus.
- Persecuzioni e il “criminen nominis christiani” (dal 62 d.C. con Nerone fino al 304 con Galerio).
- Il problema dei Lapsi (caduti).
2. Simboli => Titulus Crucis. Simboli cristiani, cristogramma: sono abbreviazioni del nome di Gesù (simbolo del pesce, Apocalisse di Giovanni, sangue, uva, vino e pane). Non si trovava la croce: 312 siamo a Roma, a Ponte Milvio, si doveva combattere la battaglia decisiva, Costantino è piuttosto inquieto perché sa che è in inferiorità numerica di truppe, durante quella notte fa un sogno di un angelo che gli dice in greco “se utilizzerai questo segno vincerai”. Costantino segue le indicazioni dell’angelo, fa indossare ai suoi soldati questo simbolo e la battaglia viene vinta da Costantino. Da questo momento si guarda alla religione cristian
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