Diritto costituzionale
Indice
- La norma giuridica e il concetto di ordinamento giuridico 4
- Quando una norma può definirsi giuridica? 5
- Processo di osmosi fra le due tipologie di ordinamenti 7
- L’ordinamento giuridico 8
- Teorie che in passato hanno cercato di spiegare la nascita di un ordinamento 9
- Diritto positivo e diritto naturale 10
- Diritto pubblico 10
- Principali profili disciplinati 10
- Potere politico 11
- Lo Stato è 11
- Elementi costitutivi dello Stato 11
- Perdita della cittadinanza 13
- Perdita del carattere assoluto della sovranità esterna 14
- Le principali funzioni dello Stato. 15
- Lo Stato come soggetto di diritto. 15
- Definizione di organo 15
- Classificazione degli organi in base alla struttura: 16
- In base all’attività svolta: 16
- In base alla formazione: 16
- Gli organi costituzionali dello Stato 16
- Legame tra forma di Stato e forma di governo 17
- Lo Stato feudale 17
- Lo Stato assoluto 18
- Lo Stato di polizia come evoluzione dello Stato assoluto in alcune esperienze statuali europee 18
- Lo Stato liberale (Stato di diritto) 18
- Il rapporto tra il cittadino e lo Stato 21
- Diritti tutelati 21
- Lo Stato di democrazia pluralista 22
- I riflessi dell’estensione del voto sulla struttura e sulle caratteristiche dello Stato 22
- I caratteri dello Stato sociale [1:09] 22
- Finalità e compiti dello Stato sociale 23
- I diritti sociali come diritti “finanziariamente condizionati” e la crisi dello Stato sociale 24
- L’evoluzione e le trasformazioni dello Stato sociale 25
- Lo Stato totalitario 26
- Lo Stato socialista 26
- La forma di Stato nel rapporto fra sovranità e territorio 27
- Lo Stato regionale (Stato unitario→ il potere appartiene allo Stato) 28
- Forma di governo e separazione dei poteri 28
- Modelli di forme di governo 29
- Monarchia costituzionale 29
- Caratteri della forma di governo parlamentare 30
- Parlamentarismo maggioritario e compromissorio 31
- La razionalizzazione del Parlamentarismo: il Cancellierato tedesco 31
- Caratteri del Cancellierato 32
- La forma di governo direttoriale 32
- La forma di governo presidenziale: caratteri 32
- Il congresso (potere legislativo) 33
- Poteri del presidente: 33
- Governo semipresidenziale 33
- Governo neoparlamentare 34
- La forma di governo italiana 34
- La formazione del governo 35
- La formazione del Governo tra parlamentarismo consociativo e maggioritario 35
- Il caso Savona 35
- Il rimpasto 37
- Questione di fiducia 37
- I limiti al diritto di voto 38
- Caratteristiche del voto 38
- Il voto dei cittadini all’estero 38
- Elettorato passivo 39
- Cause di ineleggibilità 39
- Incompatibilità 39
- Il fondamento giuridico dell’ineleggibilità e dell'incompatibilità. 40
- L’incandidabilità 40
- Sistemi elettorali 40
- Differenza tra sistema elettorale maggioritario e quello proporzionale 41
- Passaggi storici che hanno caratterizzato l’evoluzione dei sistemi elettorali in Italia 41
- Il sistema elettorale del passaggio alla repubblica 41
- Le riforme degli ultimi 15 anni 42
- Legge Rosato: 43
- Il Parlamento 43
- Conseguenze del bicameralismo perfetto italiano 43
- Elementi di differenziazione tra le due Camere 44
- Le regole per le sedute del Parlamento 44
- Il Parlamento in seduta comune 45
- La legislatura 45
- Rapporto di rappresentanza politica 46
- Autonomia delle Camere 46
- I regolamenti parlamentari 47
- L’insindacabilità dei regolamenti parlamentari 47
- L’orientamento della Corte costituzionale 48
- I regolamenti parlamentari non possono essere fonti interposte nel giudizio di legittimità costituzionale 48
- Insindacabilità dell’interna corporis acta 49
- La struttura dei parlamenti moderni può essere: 49
- Differenze tra Camera e Senato 50
- L’organizzazione interna delle Camere 50
- Lo status del parlamentare 52
- Le prerogative parlamentari 52
- Il ruolo del Presidente della Repubblica 54
- Quali norme costituzionali contribuiscono ad inquadrare 54
- Limiti all’esercizio del Presidente della Repubblica: 54
- Investitura della carica del Presidente della Repubblica 54
- La convocazione del Parlamento in seduta comune per l’elezione del Presidente della Repubblica 55
- La carica 55
- La durata del mandato 55
- La cessazione dalla carica 56
- Le funzioni del Presidente della Repubblica in relazione ai tre poteri fondamentali dello Stato 57
- La controfirma degli atti presidenziali 57
- L’irresponsabilità del Presidente della Repubblica 58
- La responsabilità per atti extrafunzionali 59
- Il “lodo Schifani” e il “lodo Alfano” 59
- Scioglimento anticipato delle camere 60
- 1Un potere di difficile inquadramento 60
- La funzione giurisdizionale 62
- Il principio di unicità della giurisdizione 62
- I giudici ordinari 63
- Corte di Cassazione 63
- Giudici speciali 63
- Divieto di istituire giudici speciali 64
- Deroghe al divieto di istituzione di giudici speciali 64
- L’indipendenza della magistratura 66
- Le competenze del Ministro della giustizia 67
- Le responsabilità dei magistrati 67
- Le fonti del diritto 68
- La risoluzione delle antinomie delle fonti 68
- Il criterio di specialità 69
- Il criterio della competenza 70
- Effetti del criterio della competenza 70
- La Costituzione (entità) 70
- Potere costituente e costituzione 71
- I caratteri della Costituzione: costituzioni scritte o non scritte 71
- Costituzioni rigide e flessibili 71
- Costituzioni corte o lunghe 72
- Modo di formazione delle Costituzioni 73
- Costituzioni bilancio o programmatiche 73
- La Costituzione italiana 73
- Sentenza 1/1956 della Corte Costituzionale 74
- Struttura della Costituzione 75
- Il procedimento di revisione costituzionale 75
- La funzione legislativa 77
- Iter legislativo 77
- L’approvazione della legge: il procedimento ordinario 78
- Motivi in base ai quali il pdr può rinviare una legge alle camere 80
- La pubblicazione 80
- Gli atti aventi forza di legge 81
- Decreto legislativo 81
- Le legge delega 82
- Il decreto legislativo 82
- La disciplina dell’art.14 (400/1988) 83
- Il nomen iuris “decreto legislativo” 83
- Le deleghe legislative correttive e integrative o deleghe bifasiche 83
- La posizione del decreto legislativo nel sistema delle fonti del diritto 83
- I testi unici 84
- Deleghe anomale 84
- Il decreto-legge 84
- Le caratteristiche del decreto-legge: 85
- Il procedimento per l’emanazione del decreto-legge 85
- Cosa non può fare il decreto-legge 86
- La mancata conversione del decreto-legge 86
- I possibili rimedi adottati per andare a sanare la situazione prodotta dalla decadenza di un decreto-legge 86
- La legge di conversione 86
- Reiterazione del decreto-legge 87
- Legittimità costituzionale della reiterazione del d.l. 87
- 2Le fonti dell’UE: tipologie 88
- Le fonti derivate 88
- La responsabilità dello Stato per mancato recepimento della direttiva UE 89
- Il primato dell’ordinamento dell’UE: il dialogo fra Corte di Giustizia e Corte costituzionale italiana 91
- La posizione della corte costituzionale italiana 91
- La corte costituzionale si avvicina alla posizione della corte di giustizia con la sentenza 91
- Art.2 Costituzione la promozione della persona 92
- L’articolo 2 nei dibattiti dell’Assemblea Costituente 94
- Il compromesso sull’articolo 2 94
- I diritti come principi supremi 95
- L’interpretazione dell’articolo 2 95
- I diritti inviolabili 96
- La tesi sull’interpretazione dell’articolo 2: norma a fattispecie aperta o chiusa? 96
- L’orientamento della Corte Costituzionale 96
- I diritti come contenuto fondamentale delle costituzioni. 97
- Le garanzie dei diritti 98
- Le garanzie giurisdizionali 98
- I diritti sociali 99
- I diritti sociali come diritti condizionati 99
- Sentenza 80/2010 della Corte Costituzionale 99
- La classificazione dei diritti nella costituzione italiana 99
- Il principio di eguaglianza 100
- Eguaglianza formale 100
- Art.3 comma I 101
- Applicare l’uguaglianza formale 101
- La giurisprudenza costituzionale sul principio di uguaglianza formale 101
- Il giudizio costituzionale sul rispetto dell’uguaglianza formale: il tertium comparationis 102
- Il nucleo forte del principio di uguaglianza formale 102
- L’uguaglianza sostanziale 102
- Strumenti attraverso cui lo stato interviene a favore di categorie sociali in una situazione di svantaggio 103
- L’uguaglianza sostanziale come norma programmatica 103
- Uguaglianza sostanziale e diritti sociali 103
- Il significato dell’uguaglianza sostanziale: la rimozione degli ostacoli 103
- Uguaglianza formale e sostanziale: due facce della stessa medaglia 103
- Il dibattito in assemblea costituente 103
313/09
Branca del diritto pubblico che analizza gli aspetti disciplinati nella Costituzione. Organizzazione dello Stato, potere, come sono organizzati, come funzionano, in che rapporti sono. Fonti del diritto: atti che servono a produrre le norme giuridiche all’interno dell’ordinamento. Rapporto tra Stato e parte sociale (cittadini, e soggetti che non hanno cittadinanza), individua questo rapporto tramite i diritti e i doveri dei cittadini.
Disciplina dei rapporti fra Stato e ordinamento internazionale e tra Stato e organizzazioni di carattere sovrannazionali. Norme di ordinamento interno e internazionale, sovranazionale (EU).
Testi di riferimento:
- Parte generale - Temistocle Martines “Diritto Costituzionale” (Giuffrè) edizione più recente O Roberto Bin e Giovanni Pitruzzella “Diritto Costituzionale” (Giappichelli ?)
- Parte speciale - (genesi delle norme della Costituzione art 2,3) Nicola Occhiocupo “Liberazione e Promozione umana nella Costituzione”.
14/09
La norma giuridica e il concetto di ordinamento giuridico
Il diritto nasce per la necessità di disciplinare dei fenomeni associativi, nasce la necessità di stabilire delle regole quando nascono dei gruppi sociali e quindi vi sono soggetti che devono convivere e collaborare tra loro. L’uomo viene considerato un animale primitivo, che è portato per la sua natura a vivere insieme e a cooperare con i suoi simili. Nel momento in cui succede ciò, è da mettere in conto la creazione di conflitti. Il diritto è necessario per risolvere i conflitti. Regole di varia natura (di cortesia, religiose, galateo, disciplina sportiva…)
Tutte le regole che disciplinano dei comportamenti umani possono qualificare questi comportamenti come comportamenti (prescritti - il soggetto deve tenere un determinato comportamento -, vietati - il soggetto è tenuto dall’astenersi dal compiere il comportamento vietato -, permessi - il soggetto può decidere se assumere o meno il determinato comportamento.)
Differenza tra le prime due ipotesi e la terza, quando parliamo di regole che impongono o vietano un comportamento si parla di regole prescrittive (impone qualcosa, o di tenere un comportamento o di non tenerlo). Nella regola prescrittiva il soggetto è tenuto ad adeguarsi a quanto prescrive la regola. È da contemplare l’inosservanza di una regola prescrittiva, ovvero comportamenti che non sono in conformità con la regola prescrittiva→ trasgressione.
Trasgressione= comportarsi in un modo diverso da quanto stabilito dalla regola prescrittiva. Questo comportamento trasgressivo che va contro alla regola è una comportamento disapprovato dal gruppo sociale. Il sogg. che si comp. trasgredendo è disapprovato dal 4 gruppo sociale→ viene applicata una sanzione. L’ordinamento predispone una sanzione che serve a garantire l’osservanza della regola prescrittiva. Sanzione= altra regola prescrittiva che stabilisce le conseguenze a cui deve sottostare il soggetto che ha violato la norma di comportamento.
Le norme permissive invece non sono correlate da una sanzione, perché è data la possibilità al soggetto di scegliere se tenere o meno un determinato comportamento.
Non tutte le regole che conosciamo sono regole prescrittive, sono anche regole descrittive: regole che si limitano a descrivere un determinato fenomeno che si sviluppa spontaneamente, sono regole che non impongono alcunché (regole che descrivono i fenomeni economici, regola della domanda e dell’offerta, leggi della fisica…)
Quando una norma può definirsi giuridica?
Caratteri della norma giuridica:
- 1. Generalità: la norma giuridica è generale perché non si rivolge a dei destinatari specifici, specificamente determinati, ma si rivolge ad una generalità indeterminata di soggetti (la norma del codice stradale che impone di fermarsi di fronte ad un semaforo rosso non dice Paola Torretta deve fermarsi davanti ad un semaforo rosso).
- 2. Astrattezza: norma giuridica astratta perché disciplina non una situazione concreta, ma disciplina una fattispecie astratta in modo tale che la norma sia applicabile ogni qualvolta si verifichi quella fattispecie in una situazione concreta (la norma del codice stradale che impone di fermarsi di fronte ad un semaforo rosso non dice Paola Torretta deve fermarsi davanti ad un semaforo rosso che si trova in via Farini il 14 settembre). Individua una fattispecie astratta e quella norma si applica ogni qualvolta che la fattispecie si verifichi nel caso concreto.
- 3. Positività: - una norma giuridica si dice positiva perché è posta da un’autorità che è riconosciuta idonea dall’ordinamento a produrre norme giuridiche (una legge del Parlamento è positiva perché è prodotta dal Parlamento che è un organo ritenuto dall’ordinamento come preposto a promulgare norme giuridiche). - La norma enuncia una finalità del gruppo sociale e di conseguenza predispone gli strumenti necessari per raggiungere la finalità: effettività della norma: la norma giuridica è concretamente applicata (concretamente efficace) dagli organi amministrativi, nei negozi tra i soggetti privati, fatta valere nelle aule giudiziarie. Effettiva quando ottiene un’obbedienza media dai suoi destinatari (osservata da gran parte dei suoi destinatari, o perché i destinatari si adeguano spontaneamente a quanto prescrive la norma, o perché quella norma viene fatta rispettare anche indipendentemente dalla volontà dei suoi destinatari, attraverso il meccanismo della sanzione.)
- 4. Coattività: perché se in quanto positiva enuncia un interesse della collettività, l’ordinamento deve anche garantire che quella norma giuridica sia osservata anche contro la volontà dei suoi destinatari. (Coattività= obbligatorietà, pena il dover sottostare ad una sanzione).: Certezza del diritto: - coattività significa che quella norma necessariamente sarà osservata→ certezza del diritto (esecuzione certa di quella norma). - Conoscibilità della norma giuridica: se un ordinamento pretende che i membri della società 5 rispettino determinate norme, la prima condizione da garantire perché la società si adegui alle norme giuridiche, deve farla conoscere pubblicamente tramite i mezzi legali che ha a disposizione.
- 5. Esteriorità: le norme giuridiche disciplinano lo svolgimento della vita associata, hanno quindi come presupposto la necessità di disciplinare la relazione tra più soggetti (norme che ciascuno formula per se stesso come la regola di lavarsi la faccia tutte le mattine) non hanno il carattere dell’esteriorità perché non interessano la società. Bisogna però tener conto delle eccezioni (quando qualcuno è così poco igienico che rappresenta un problema per la salute pubblica, esce dalla sfera di autonomia del singolo).
Diverse norme giuridiche compongono l’ordinamento:
- 1. Permissive: lasciano al soggetto libertà di scelta
- 2. Attributive: norme che attribuiscono qualcosa ai soggetti (delle capacità, dei diritti, degli interessi legittimi, potestà… situazioni giuridiche soggettive attive)
- 3. Incentivanti: non impongono un determinato comportamento, ma lo incentivano. Stimolano i soggetti ad assumere un determinato comportamento senza però imporlo. Incentivare= riconosciuto un pregio se il soggetto tiene quel determinato comportamento, ma il soggetto è libero di non tenere il comportamento e non ricevere l’incentivo ma non incorrerà nemmeno in una sanzione. (Transizione ecologica, che prevedono incentivi per sgravi fiscali per coloro che ristrutturano casa).
- 4. Definitorie: definiscono degli istituti giuridici (nozione di contratto
- 5. Programmatiche: individuano delle finalità (contenute nella Costituzione)
Costituzione: norma programmatica. Responsabilità di perseguire quegli obiettivi. (Art.3 comma 2 → uguaglianza sostanziale. La Repubblica si impegna a rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che impediscono il pieno sviluppo della persona e la partecipazione di tutti i cittadini alla vita politica, economica e sociale del paese)
Come nascono le norme giuridiche?
Nelle società occidentali si sono affermati due sistemi di produzione delle norme giuridiche:
- 1. Common Law (ordinamento inglese, e quelli di derivazione anglosassone tipo USA, Australia e Canada). Le norme giuridiche non sono norme scritte, ma sono regole che sono date da consuetudini o da prassi che si sono consolidati nel tempo. Nell’ordinamento inglese nemmeno la Costituzione è scritta, ha alcuni documenti scritti indietro nel tempo come la Magna Charta del 1215 a cui viene riconosciuto un valore costituzionale (principio dell’habeas corpus, tutela della libertà personale. Nessuno può essere limitato della sua libertà personale se non sulla base delle regole del diritto consuetudinario e sulla base di un giusto procedimento operato dai suoi pari) + Bill of Rights 1689.
Ruolo del giudice: in un sistema di ordinamento di regole non scritte non è chiamato ad appl
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Appunti Diritto costituzionale
-
Appunti di Diritto costituzionale - Giustizia costituzionale
-
Appunti di Diritto costituzionale
-
Appunti di Diritto costituzionale