2023-2024
DIRITTO COMMERCIALE
APPUNTI CORSO DIRITTO COMMERCIALE PROF. ROCCO LO BIANCO
DIRITTO COMMERCIALE
Si intende tutto quell’insieme di norme che fanno riferimento al diritto privato che regolano solo il settore
dell’economia.
Nasce col superamento dell’economia di sussistenza, con il decadere delle strutture feudali ovvero Basso
Medioevo.
Nasce come diritto consuetudinale, la consuetudine è una fonte del diritto e si colloca alla base della gerarchia
delle fonti, come reiterazione di una condotta, costante ed uniforme nel tempo, in quanto tutti gli associati
ritengono che tale condotta sia dovuta, gli artigiani e i mercanti rinnovano l’economia e danno queste
consuetudini.
La moneta prende il posto del baratto e il diritto commerciale prende sempre più piede. Questi mercanti
acquistano sempre più ricchezza e diventano banchieri e finanzieri.
Gli stati vogliono iniziare a controllare questi movimenti commerciali tramite scritture contabili.
Fonti del diritto commerciale:
Codice civile libro 4 e 5
- Legislazioni speciali
- Testi unici
- Fonti internazionali
- Fonti comunitarie
- Costituzione
- Giurisprudenza
- Dottrina
-
Diversi tipo di imprenditori che conoscono discipline diversificate
IMPRENDITORE IN GENERALE (art. 2082 c.c.)
È imprenditore colui che esercita professionalmente un’attività economica che deve essere organizzata
dall’imprenditore e finalizzata alla produzione e allo scambio di beni o servizi
Professionalità→ attività abituale, non occasionale, non transitoria, non momentanea, però può
- subire interruzioni (es. stabilimenti balneari, impianti di risalita…)
Attività→ insieme di atti, deve essere un’attività economica finalizzata alla produzione di qualcosa
- (beni o servizi), deve essere organizzata→ deve organizzare i vari fattori produttivi.
Beni e servizi devono essere destinati al mercato
- Può essere considerato imprenditore se miri ad avere un vantaggio significativo
- L’attività deve essere lecita, non sono imprenditori coloro che svolgono professioni intellettuali
- (medici, avvocati, notai…)
IMPRENDITORE AGRICOLO (art. 2135 c.c.)→ è stato oggetto di riforma
È imprenditore agricolo colui che svolge un’attività di coltivazione del fondo, di selvicoltura, allevamento di
animali e attività connesse
Coltivazione del fondo e allevamento di animali→ attività dirette alla cura di un ciclo biologico o una
- fase del ciclo biologico vegetale o animale che utilizzano o possono utilizzare la terra, il bosco o le
acque 1
Attività connesse→ manipolazione, conservazione, commercializzazione, trasformazione che
- abbiano ad oggetto PREVALENTEMENTE dalla coltivazione del fondo o dagli animali del proprietario.
Fornire beni e servizi (agriturismi) che utilizzino PREVELENTEMENTE le risorse dell’impresa agricola
L’imprenditore agricolo non deve iscriversi al registro delle imprese nella sezione ordinaria ma in quella
speciale. L’imprenditore agricolo non fallisce, non è suscettibile alla crisi d’impresa.
Gode di agevolazioni fiscali, tributarie e beneficia di contributi pubblici e comunitari, al contrario
dell’imprenditore commerciale, inoltre gode di benefici di tutela.
Trasparenza, correttezza e proporzionalità dei contratti tra imprenditore agricolo e grande distribuzione
→
PICCOLO IMPRENDITORE (Art. 2083 c. sost.) piccoli commercianti e artigiani
Sono coloro che svolgono attività professionale, ma organizzata prevalentemente con il lavoro proprio e dei
componenti della propria famiglia. Questo lavoro deve prevalere rispetto agli altri fattori produttivi (capitale).
ES. il commerciante con il negozio di bigiotteria è un piccolo commerciante perché il suo lavoro è superiore al
capitale, il gioielliere è un imprenditore commerciale perché il capitale è superiore al suo lavoro.
Il piccolo imprenditore è sottoposto ad una legislazione speciale, ma anche sostegni e aiuti
- Il piccolo imprenditore non è sottoposto allo statuto dell’imprenditore commerciale→ ovvero
- l’insieme di norme applicabili ad un imprenditore commerciale che riguardano il registro delle
imprese, strutture contabili, la rappresentanza e il fallimento
o C’è un’eccezione sul fallimento, il piccolo imprenditore fallisce se vengono superati questi tre
requisiti:
▪ Negli ultimi 3 esercizi non bisogna aver avuto un attivo patrimoniale superiore ai
300.000€
▪ Negli ultimi 3 esercizi non bisogna realizzare ricavi lordi annui superiori a 200.000€
▪ Non bisogna essere in una posizione debitoria superiore a 500.000€
Artigiani→ legge 443 del 1985 sull’artigianato→ disciplina la figura dell’artigiano, le regioni hanno ampie
competenze sul lavoro degli artigiani.
Sono tenuti ad iscriversi in camera di commercio ad un proprio albo provinciale delle imprese
- artigiane, l’iscrizione ha un’efficacia costitutiva. Questa iscrizione determina la nascita e un
determinato regime. È richiesto un requisito qualitativo→ la tua impresa non deve essere
prevalentemente automatizzata. Può avere dipendenti, ma dipende dai settori che occupi, entro un
determinato tetto:
o Edilizia 14 dipendenti
o Trasporto 8 dipendenti
o Abbigliamento 40 dipendenti
o Prodotti non in serie 22 dipendenti
o Prodotti in serie 12 dipendenti
IMPRENDITORE COMMERCIALE (art. 2195)→ imprenditori soggetti a registrazione
Gli imprenditori soggetti a registrazione sono:
Coloro che esercitano un’attività industriale volta alla produzione di beni e di servizi
- Attività intermediaria alla circolazione di beni
- Attività di trasporto, attività bancaria e attività ausiliaria
- 2
Ai soli soggetti che rientrano nell’ambito della definizione, saranno sottoposti allo statuto dell’imprenditore
commerciale:
Rappresentanza
- Registro delle imprese
- Crisi d’impresa
-
Concorrenza (art.2595 c.c.)
La concorrenza è volta a soddisfare l’interesse generale ed in particolare l’interesse dei consumatori. La norma
dispone che la concorrenza debba svolgersi in modo da non ledere gli interessi dell’economia nazionale. Per
ledere si intende che non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla
sicurezza, alla libertà e alla dignità umana.
Nelle ipotesi di imprese esercitate in condizione di monopolio legale (es. Stato o ente pubblico, organo
autonomo che ha ricevuto la concessione dalla pubblica Amministrazione) il codice pone a carico del
monopolista l’obbligo di contrarre con chiunque richieda le prestazioni che forma oggetto d’impresa,
osservando la parità di trattamento.
L’impresa familiare (art.230 bis)→ introdotta con la riforma del diritto di famiglia (1975)
Salvo che ci sia un diverso rapporto tra l’imprenditore e i collaboratori familiari non ci devono essere:
Contratti di lavoro dipendente
- Contratto di società
- Contratto di associazione in partecipazione (art. 2549)
-
Deve esserci un requisito positivo, deve essere legato all’imprenditore da un raggio di parentela, collabora in
modo continuo il coniuge, i parenti fino al terzo grado (nipoti), gli affini fino al secondo grado; in questo caso
scatta subito il 230 bis. È volto a contrastare lo sfruttamento di determinate categorie di parenti.
Nel caso di separazione il coniuge separato avrà ancora diritto al 230 bis. Cessa solo in caso di divorzio.
L’impresa rimane individuale quando è registrata a mio nome. Conseguentemente a fallire sarà sempre solo
l’imprenditore individuale. Sono stabiliti dei diritti economici e gestionali:
Economici patrimoniali→ hanno diritto ad una partecipazione agli utili, al mantenimento, agli
- incrementi, all’avviamento, a una quota dei beni che si acquistano sottraendo utili.
In misura della quantità e qualità del lavoro prestato
Gestionali→ hanno diritto di intervenire nelle decisioni e gestione straordinaria
- Gestione straordinaria→ impiego di utili, diritto di prelazione che viene riconosciuto in caso di
trasferimento (vendita a titolo oneroso)
L’impresa coniugale (art.177 c.c.)→ se c’è comunione dei beni e uno dei due coniugi è imprenditore succede
che: Se l’impresa è gestita da entrambi i coniugi ed è costituita dopo aver contratto matrimonio, cade in
- comunione
Cadono in comunione solo gli utili e gli incrementi solo se il matrimonio è nato dopo l’impresa.
- 3
L’amministrazione ordinaria può essere svolta disgiuntamente, quella straordinaria deve essere fatta
congiuntamente, se manca l’accordo si può intervenire presso il tribunale per l’autorizzazione dal giudice. Il
coniuge può rilasciare procura (delegare)
Imprenditore occulto→ è imprenditore occulto il soggetto nel cui nome non viene esercitata l’attività
d’impresa. Abbiamo un mandante (imprenditore occulto) e un mandatario (imprenditore apparente) con un
contratto di mandato senza rappresentanza.
È un imprenditore che opera sotto prestanome il quale solitamente è nulla tenente o quasi
- È colui che emette il capitale, assume le decisioni e incassa gli utili
- Non c’è una soluzione univoca per il rifacimento dei creditori sull’imprenditore
-
Incompatibilità
Chi è incompatibile:
Persone capaci di intendere e di volere ma che non possono diventare imprenditori: avvocati, notai e
- impiegati dello stato
o Previa autorizzazione possono farlo
Soggetti che non possono esercitarla temporaneamente (bancarotta fraudolenta o semplice,
- fallimento, ricorso abusivo del credito)
Capacità
Per INIZIARE l’attività di impresa è richiesta la piena capacità di agire (maggiorenne, non interdetto o
- inabilitato)
Per PROSEGUIRE non è necessaria nessuna capacità ma soltanto previa autorizzazione del tribunale
- e tramite persona interposta
Il minore emancipato può continuare e iniziare un’attività d’impresa ma autorizzato dal tribunale e
- dal giudice tutelare che deve sentire il curatore, può autorizzare e revocare ove riscontri interessi del
minore (in caso di cattivi affari può revocare l’autorizzazione per tutelare il minore)
Statuto dell’imprenditore commerciale
Registro delle imprese
- Scritture contabili
- Rappresentanza
- Crisi d’impresa
-
Il registro delle imprese è stato istituito con la riforma 580 del 1993 e reso operativo successivamente con il
Decreto del Presidente della Repubblica 581 del 1995
Si trova presso ogni Camera di Commercio di ogni Provincia. Sottoposto alla vigilanza di un magistrato
designato dal presidente del tribunale. A registro delle imprese bisogna depositare determinate informazioni,
solo quelle espressamente previste dalla legge, esiste il principio di tassatività, le altre non richieste sono
4
prive di effetto. È un registro pubblico ovvero di libero accesso, si possono assumere informazioni rispetto a
determinate società in presenza o in via telematica.
Questo registro è unificato da due vecchi registri, il registro delle società depositato nei tribunali, e il registro
delle ditte nelle camere di commercio.
Ci sono due sezioni rispetto alle quattro del passato:
Sezione ordinaria:
- soggetti che si devono iscrivere in questa sezione sono:
o Imprenditori commerciali
o Società di persone 2/3 (società in nome collettivo e in accomandita semplice)
o Società di capitali
o Consorzi che svolgono attività esterna
o Enti pubblici economici
o Società estere che hanno una sede in Italia che hanno l’oggetto principale della loro attività
in Italia
Per gli altri imprenditori l’efficacia è dichiarativa, per le società di capitali oltre che dichiarativa è costitutiva
perché non esiste fino al momento delle iscrizioni al RDI, quindi, giuridicamente nascono in quel momento
Sezione speciale:
- la sezione speciale si articola in sottosezioni:
o L’imprenditore agricolo, piccoli imprenditori e la società semplice
L’effetto dell’iscrizione per il piccolo imprenditore ha una mera funzione certificativa, per
l’imprenditore agricolo e società semplici ha anche un’efficacia dichiarativa, per rendere
pubbliche determinate informazioni che sono opponibili (conoscibili)
o Società tra professionisti
o Società di coordinamento di altre società
Il conservatore della Camera di Commercio è il responsabile ed è deputato a verificare che il richiedente abbia
il titolo, potendo anche respingere l’iscrizione.
Nel caso di negata iscrizione il soggetto ha facoltà di ricorrere presso un organo giurisdizionale speciale che è
il giudice del registro presso il tribunale competente.
Il giudice su istanza del conservatore cancella le società che non sono più operative o alle quali sono venute
meno le disposizioni di legge
Il Registro delle Imprese ha funzione probatoria e dichiarativa, ovvero ci sono tutte le informazioni che hanno
depositato nel RDI e sono opponibili ai terzi che non potranno opporre la loro ignoranza, le informazioni che
ometto hanno presunzione relativa di non conoscenza e suscettibile di prova contraria 5
SCRITTURE CONTABILI
L’imprenditore commerciale deve rispettare la disciplina del mantenimento delle scritture contabili.
Sono l’insieme di documenti che rappresentano la situazione economico patrimoniale dell’imprenditore e
che illustrano il risultato economico dell’attività da lui svolta. Dal 2009 la conservazione dei dati è su base
informatica, se si tiene in modo non corretto o falsificato si incorre in sanzioni.
1. Deve esserci corrispondenza tra realtà e questi registri
2. Deve esserci la doppia regolarità, intrinseca ed estrinseca
Estrinseca→ pagine numerate, bollate e vidimate
Intrinseca→ compilati secondo le regole di un’ordinata contabilità
Corrispondenza→ tenere l’originale o copia delle fatture per 10 anni, originale di quelle ricevute e
copia di quelle emesse
Scritture e libri obbligatori per tutti:
Libro giornale, dove vengono indicate giorno per giorno le operazioni più importanti di quell’impresa
- Libro degli inventari, dove vengono elencati gli elementi attivi e passivi dell’impresa, ha la funzione di
- registrare l’andamento economico dell’impresa e contiene indicazioni e la valutazione di tutti gli asset
attivi e passivi presenti nell’impresa
Stato Patrimoniale e Conto Economico per il bilancio
- Tutti gli altri registri imposti dalla natura, dimensione e articolazione del settore (libro mastro, libro
- magazzino, libro cassa…)
Possono essere utili per ottenere un decreto ingiuntivo che servirà contro un debitore insolvente.
È uno strumento di prova CONTRO l’imprenditore commerciale, in un solo caso costituiscono un vantaggio,
nei rapporti con gli altri imprenditori commerciali purché siano regolarmente tenute. 6
L’AZIENDA (art.2555 c.c.)
Dal punto di vista giuridico si intende il complesso dei beni organizzati di cui dispone l’imprenditore. Per beni
si intendono anche i servizi.
Le norme mirano a garantire l’unità economica del complesso azienda, cercando di evitare la polverizzazione
(divisione).
≠
Azienda impresa a livello giuridico
Azienda sul piano oggettivo in quanto è strumento che ha l’imprenditore per esercitare l’attività
- d’impresa.
Impresa sul piano soggettivo in quanto è l’attività dell’imprenditore
-
Beni che costituiscono l’azienda:
Beni mobili e immobili
- Beni materiali e immateriali
- Servizi
- →
Avviamento è l’attitudine della nostra attività di generare profitto, di remunerare il capitale
- investito
o Oggettivo→ legato alla capacità di quella determinata attività di generare profitto su basi
oggettive→ posizione, tipo di attività…
o Soggettivo→ la remunerazione dipende da basi soggettive→ capacità dell’imprenditore
Importante per l’avviamento è il bilancio
-
Il diritto di prelazione è importante nella cessione d’azienda.
Forma del contratto di trasferimento d’azienda o ramo dell’azienda→ forma scritta ad probationem (con
strumento di prova), potrà anche essere richiesta anche per atto pubblico pena nullità, se ci viene imposto
dalla natura dei beni che costituiscono l’azienda.
Come si risolvono i conflitti→ es. vendita a più persone→ non prevale colui che sottoscrive il contratto in
maniera antecedente, ma colui che (art. 2556) iscrive questo negozio giuridico a registro delle imprese
(comunque entro 30gg)
Limiti della cessione d’azienda→ la cessione d’azienda è giuridicamente tale quando non si snatura l’attività
che si va a vendere
La ditta
È il nome con il quale l’imprenditore esercita l’attività d’impresa.
I segni distintivi: nome, insegna, marchio (che contraddistingue il prodotto)
La ditta non può essere trasferita separatamente dall’azienda con:
Atto tra vivi→ con facoltà di tenere il nome
- Mortis causa→ salvo presenza di volontà, la ditta succede al nuovo proprietario
-
Marchio generale può essere trasferito soltanto con la produzione
Marchio speciale possono venderlo solo se vendono quel determinato ramo d’azienda 7
Quando vendo l’azienda vendo:
Rapporti contrattuali
- Il contraente ceduto (terzi) può entro 3 mesi dalla cessione, opporsi e recedere per giusta causa
- Contratto di locazione è riconosciuto al
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