Estratto del documento

Appunti di counselling psicologico clinico

Il setting

Il setting è lo scenario spazio-temporale in cui si svolge la relazione terapeutica.

La postura relazionale

Deve essere caratterizzata da:

  • Empatia: sentire il mondo dell'altro come se fosse il mio, mi rivolgo solo al fenomeno rilevante a quel momento, solo a quell'emozione intensa che mi porta a empatizzare. La comprensione fenomenologica invece è calarsi totalmente nel sentire, nel suo modo di vedere, calarsi totalmente nel vissuto dell'altro non soltanto con l'emozione rilevante, dolorosa. Devo sapere quali cose sono mie e quali dell'altra persona, se non lo so faccio l'errore di attribuire all'altro cose che non sono sue, per entrare nel mondo dell'altro devo sapere le cose che sono mie.
  • Accettazione incondizionata: sospendere il giudizio, non è possibile non avere un giudizio, lo posso interpretare secondo il modello professionale o secondo la mia interpretazione, quello che posso fare è essere consapevole come interpreto quella persona secondo il mio modello teorico e quello mio, conoscendoli non mi impediscono di definire chi è l'altro, per entrare nella testa dell'altro e accettarlo incondizionatamente devo conoscere i miei pensieri.
  • Autenticità/congruenza: devo pensare se alcune cose sono utili, terapeutiche da riferire alla persona oppure no. Quello che veramente sento lo devo esplicare autenticamente sia esplicitamente che implicitamente, quello che dico non deve poter essere fraintendibile ciò che gli restituisco. Quello che devo passare, il messaggio, deve essere pulito, congruente e autentico. Il messaggio non deve essere ambiguo.

Comprensione

Tre processi fondamentali nel counselor, tre modalità di entrare in contatto, di lettura del paziente.

1. Processo della comprensione

La comprensione è un processo descrivibile come entrare in contatto con. La comprensione è una lettura dal dentro, è un processo che svolgo insieme all'altro. Quello che è terapeutico è quando l'orizzonte del cliente e quello del counselor si incontrano e si co-costruisce qualcosa di diverso fra noi ed è alla base del cambiamento. È necessario:

  • Sottoporre a verifica la propria comprensione (ho capito bene quello che mi sta dicendo?).
  • Essere consapevoli dei propri presupposti personali e professionali per cercare di metterli da parte.
  • Evitare di rimandare al paziente che ciò che dice non ha senso, né esplicitamente né implicitamente, un senso ce l'ha anche se non riesco a coglierlo al momento.

Non fare:

  • Credere di sapere tutto.
  • Non rimandare all'altro l'idea che sono uno che capisce tutto al volo.
  • Irrigidirsi con pregiudizi personali o professionali.
  • Non minimizzare o banalizzare ciò che l'altro dice.
  • Ascoltare senza curiosità.

Si può dire "non ho capito" (serve conoscere meglio per aiutare l'altra persona, se no non ha senso far finta di capire).

2. Processo di spiegazione

La mia costruzione professionale attraverso il modello di riferimento. Leggo le persone attraverso costrutti professionali dettati dal modello teorico di riferimento. Ogni modello ha un modo di spiegare il paziente in base alla teoria sottostante.

3. Processi descrittivo, tipico delle diagnosi (DSM)

La postura concettuale di counselling: Nel momento in cui mi pongo in un certo modo assumo quello stato mentale e posturale, inibendone altri. (Es. se mi pongo in ascolto verso quella persona, aprendomi verso di lei, inibisco il pregiudizio, se sono pregiudizievole non posso aprirmi veramente verso di lei).

Deve essere caratterizzato da

  • Curiosità: solo al fine di aiutarlo non per scopi personali.
  • Sapere: possedere una teoria per aiutare l'altro.
  • Saper fare: abilità comunicative/tecniche, ascoltare l'altro.
  • Sapere essere: consapevolezza di sé, del linguaggio corporeo e dei propri pensieri.

L'ascolto dell'altro, di me e di noi

Nel momento in cui ascolto l'altro devo registrare anche quello che sta succedendo di implicito e non verbale. Dobbiamo lasciare da parte le presupposizioni. Naturalezza di essere se stessi, la lucidità di vedere l'altro in modo chiaro e la fiducia nella relazione terapeutica per il cambiamento. La relazione terapeutica è il miglior predittore dell'esito del trattamento. La prima cosa nel counseling è stare attenti al tipo di relazione instaurata.

Rispetto-sospetto

Il rispetto verso l'altro, realtà fenomenologica. Il sospetto verso me, quando mi rivolgo a osservare il fenomeno, il mondo dell'altro. Accettare il mondo dell'altro, senza giudicare, così com'è, senza pregiudizio, accettare il dato immediato, anche se inabituale, inatteso. Durante l'ascolto non bisogna né colludere (es. paziente arrabbiato - terapeuta arrabbiato) né distanziarsi (paziente arrabbiato - terapeuta sorride). Il concetto di autenticità sta nel fatto della congruenza di come sto dentro deve coincidere con come sto fuori, altrimenti il messaggio che passa non è efficace poiché il paziente avverte questa incongruenza. Posso dire una cosa con un'intenzione implicita che all'altro arriva che va oltre al contenuto che arriva, la miglior cosa sarebbe che le due cose confluissero.

È impossibile non comunicare, anche in silenzio comunico tantissimo.

Due tipi di silenzio

  • Vuoto: quando la persona che ho davanti non sta sperimentando una progressione del suo cambiamento, sensazione statica di non saper come andare avanti, che non portano a creare un condivisione.
  • Pieno: può essere ricco anche di cose non piacevoli, è il tempo preso per riflettere.
Anteprima
Vedrai una selezione di 4 pagine su 14
Appunti di Colloquio di psicologia clinica Pag. 1 Appunti di Colloquio di psicologia clinica Pag. 2
Anteprima di 4 pagg. su 14.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti di Colloquio di psicologia clinica Pag. 6
Anteprima di 4 pagg. su 14.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti di Colloquio di psicologia clinica Pag. 11
1 su 14
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/08 Psicologia clinica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Cici89 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Colloquio di psicologia clinica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Firenze o del prof Giangrasso Barbara.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community